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ATTENTI A QUEI DUE
Venerdì, 18 Luglio 2014

Alain Locatelli sul lago di Locarno, il 13 Luglio 2014



PARMA- Mario Locatelli, sergente maggiore incongedo della Folgore, è un papà fortunato: suo figlio Alain lo segue sin da quando aveva 14 anni -ora ne ha 20- nella sua vita addestrativa "turbolenta" , fatta di tanti lanci all'estero, gare massacranti di pattuglia , lanci con paracadute tondo e ad ala in ogni aviosuperfice italiana e svizzera, lanci di manifestazione, corse in montagna, staffette e missioni nel deserto per il Progetto El Alamein e ogni altra iniziativa "strana" del nostro giornale. Loro ci sono sempre. Alain era componente di "Verbania 2" nel 2013, quando ha vinto la gara di Triatlon dell'ANPDI. Vittoria ripetuta nel 2014, stavolta insieme al Padre.

Mario Locatelli è un congedato che fa onore al basco amaranto e il Figlio non poteva che essere "un poco svitato" - lo diciamo con affetto- come il padre, con cui condivide ogni passione e persino il lavoro.

Locateli jr , infatti, è già un tecnico specializzato nel settore delle pompe ad altissima pressione per la tecnologia petrolifera, con un signor stipendio ed un lavoro autonomo; ha seguito, anche in questo caso, l'esempio e gli insegnamenti del papà, che è uno dei pochi operatori in grado di andare in giro per il mondo a fare consulenze e riparazioni ad alto contenuto tecnologico.
Una volta "sistemato" -e con un reddito nettamente superiore alla media per la sua età- Alain ha continuato a coltivare le altre passioni del padre, diventando istruttore di roccia, runner di montagna, staffettista di El Alamein e di Fontanellato, paracadutista sia a fune di vincolo che in caduta libera,atleta di triatlon militare, "biker" di montagna e tanto altro, bruciando letteralmente le tappe.

In meno di un anno ha conseguito la licenza di paracadutismo e continua a lanciarsi con il papà in ogni aviosuperfice; a breve lo farà anche con il team Folgore, in montagna, prima della corsa.
Ha già superato le preselezioni per l'arruolamento nell'Esercito ( punteggio altissimo) e desidera entrare nelle forze speciali.
Di poche parole,determinato, dotato di un fisico atletico fuori dal comune, siamo sicuri che ce la farà.


I nostri lettori sono avvisati: c'è un altro "matto" in giro di nome Locatelli. Avrete modo di leggere parecchio su entrambi.

sotto: Alain e Mario Locatelli - secondo e terzo da sinistra- il gioRno della vittoria al triatlon del paracadutista, gara nazionale ANPDI di fine giugnop 2014; Padre e Figlio impegnati nella staffetta per la Madonna di Fontanellato



 
 
 
 
 
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PARACADUTISTI MONZESI IN TRASFERTA AL COL DI TENDA
Martedì, 8 Luglio 2014


COL DI TENDA- Per quindici soci dell'ANPDI di Monza, quello appena trascorso è stato un fine settimana all' insegna della storia, della natura e del Cameratismo.

Il "demi-ploton" era partito nella primissima mattinata di sabato il per giungere a Forte Centrale intorno alle 12.
Dopo aver approntato il campo e consumato un veloce pasto a base è partita la prima escursione di una decina di chilometri fino al Forte del Colle Alto per poi proseguire verso il Forte della Margheria.La guida del socio Diego Formenti ha consentito di apprezzare molti dettagli storici che molti del gruppo apprendevano per la prima volta.

Rientrati alla base all'imbrunire il gruppo si è riunito intorno al fuoco per il pasto serale. Il brindisi termonava, come sempre, con la conzone che è il moto della Sezione " Sui monti e sui mar".

Alle ore 6,30 di domenica la sveglia avveniva nella nebbia umida di certe mattine è stato fatto presso un cippo dedicato agli Alpini, italiani e francesi, con sconfinamento: il tricolore ha sventolato su di un cippo che si trova in territorio francese.
Come ogni alzabandiera c'è stato l'Inno di Mameli seguito dalla Preghiera del Paracadutista e dal grido "Folgore" , che hanno riscuonato anche in quelle valli.
La visita al Forte Taborda (circa 4,5 km) e il pranzo in baita hanno chiuso la escursione.
Ancora una volta l' obbiettivo principale è stato raggiunto: convivere esperienze che arricchiscano lo spirito e rinforzino i nostri legami, coinvolgendo sempre nuove persone: in questo caso abbiamo "adottato" Mattia Maino, 15 anni, figlio di Fabrizio, paracdutista in congedo della "Folgore".
Alla prossima!!





 
 
 
 
 
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L'ANPDI ALLA MARCIA DI NIMEGA: CONSIGLI DI BRUNO HORN, SOTTUFFICIALE SVIZZERO CHE NE HA FATTE 4
Lunedì, 30 Giugno 2014



PARMA- Da pochi giorni il Direttore del centro sportivo nazionale dell'ANPDI ha chiamato l' "adunata" a Nimegen, in olanda, nel mese di Luglio, per partecipare alla famosa marcia di 160 chilometri ideata nel 1909 per mantenere in efficienza fisica i soldati dell'esercito olandese. Da diversi anni, la marcia -non competitiva- è stata aperta ai civili che, nelle ultime edizioni erano oltre 50mila. 5000, in media, sono invece i militari, provenienti da vari paesi.
Da quando il nostro sito ha iniziato a seguire la Marcia,per la prima volta nel 2003, l'Italia è sempre stata rappresentata in modo non ufficiale da singoli partecipanti o piccoli nuclei.
Il percorso totale prevede 30 , 40 o 50 chilometri al giorno, a seconda della categoria. I militari - e l'ANPDI- indosseranno uno zaino da 10 kg.

Abbiamo chiesto a Burnbo HOrn, uno dei nostri redattori, di dare qualche consiglio ai neo-partecipanti;

il paracadutista Bruno Horn ha marciato ha Mimega per otto edizioni come membro dell'Esercito Svizzero di cui è sottufficiale della riserva.
Gli ultimi chilometri del percorso sono fiancheggiati da tribune affollate di pubblico;i partecipanti concludono la loro fatica accolti da manifestazioni di entusiasmo. Prima di questa parte del percorso invaso dal pubblico , i gruppi militari dispongono di un terreno per cambiarsi, in modo che possano indossare, eventualmente, l' uniforme da parata.





CONSIGLI DI UN VETERANO DELLA MARCIA DI NIMEGA

Per prepararsi a un evento come la 4daagse, nome olandese per la 4 giorni di marcia di Nimega, non basta pensare solo alla marcia ma pure ad alcuni dettagli che vanno considerati.
Eccovi un breve promemoria scaturito dalla mia personale esperienza e che trasmetto su invito di Valter.

Luogo

Nijmegen si trova in un angolo di Olanda che è l’unico posto in quel paese dove si trovino dei dislivelli, risibili dal punto di vista altimetrico ma che vanno ben rispettati per via che si tratta di collinette con saliscendi fastidiosi se sono due giorni che camminate in pianura, la gamba si abitua a una gestione dello sforzo in pianura e anche il minimo cambio di dislivello va gestito, specie il terzo giorno.

Clima

In Luglio il clima può essere molto volubile, con mattine alle 03:00 con temperature che portano i campi a essere coperti di brina, mentre nel pomeriggio si possono avere picchi di oltre 30°C.
Le piogge sono abitualmente episodi molto violenti ma di corta durata visto che le perturbazioni non hanno ostacoli che ne fermi la corsa. Queste sono pure accompagnate da vento anche forte che porta la pioggia a cadere di traverso.

Accantonamento

I militari vengono ospitati a Camp Heumensoord, per chi dovesse avvicinarsi in automobile inserite la strada che porta a questo campo, Beukenlaan, Nijmegen, Nederland.
Il campo è una struttura temporanea composta da grandi tende bianche tipo tendoni per le feste.
La disciplina del campo è rilassata e un cartello all’entrata definisce la zona come “No Hat, No Salute Area”.
Quindi non avete obblighi di indossare capelli e di salutare i superiori.

Le docce sono in tende specifiche e sono separate tra donne e uomini, le donne dormono negli stessi dormitori con gli uomini.

Il refettorio è una grande tenda all’inizio del campo e offre la colazione e la cena, questa viene consumata molto presto, verso le 16/17 per via che la giornata inizia molto presto e la gente dorme pure presto.

La disciplina del campo viene mantenuta da un insieme di polizie militari di diversi paesi, condotte come competenza dalla Gendarmeria Militare Olandese.
Questa è composta da anziani e simpatici signori molto spesso oltre i 40 anni, coadiuvati da unità di sicurezza di riservisti più giovani.
Nel campo stesso l’ordine viene mantenuto dalla Marechaussee, unità di polizia simile ai CC italiani, e da elementi della PM svizzera, tedesca e britannica.

Per gli americani si ha una rappresentanza della loro PM ma ha competenza solo per loro.
Non discutete con questa gente, magari gli svizzeri e i tedeschi sono più tranquilli ma gli olandesi e i britannici NON hanno un buon senso del’umorismo.
Al campo potrete comperare un biglietto per il bus da e per il centro città che dura tutta la settimana.

Percorso

Il percorso della Nimega viene cambiato da alcuni anni per ovviare alla costruzione di nuove strade e autostrade che tagliano il percorso originale.
L’anno scorso si sono accorti che i percorsi erano stati allungati significativamente nel tempo e una 160 km era diventata una 175 km.
Camp Heumensoord è a circa 5 km dal centro cittadino da dove partono i civili, pertanto le partenze e i rientri dei militari comprendono questa scarpinata iniziale, carina, e quella finale di rientro, frustrante.


La maggioranza del percorso è asfaltata, con tratte nei centri abitati con pavimentazione di mattoni piuttosto ruvidi, questi sono una fonte di vesciche mica da ridere, attenti quando li affrontate visto che in pochi km si può rovinare una preparazione di mesi.
Si hanno alcune centinaia di metri di sterrato ma sono proprio una minima parte del percorso.

Primo Giorno – Dag van Bemmel

Giornata in pianura, se partite dal campo meglio darsi una mossa per passare il centro città prima della grande partenza dei civili, la distanza è di 43,8 km

Secondo giorno – Dag van Wijchen

Pure qui non ci sono dislivelli ed è magari la giornata più noiosa, fortunatamente solo 37 km.

Terzo giorno – Dag van Groesbee

Dai 20 km il percorso presenta alcuni dislivelli che non assommano a tanto ma che vanno affrontati con la dovuta preparazione mentale, ai 30 km si ha il cimitero canadese dove abitualmente le delegazioni si fermano per un saluto. Da questo punto si può dire che la festa vista fino a questo punto prende una piega ancora più festaiola. Questo è l’ultimo giorno che vede il ritorno camminando al campo e alla tenda della birra ogni gruppo si ingegna a fare l’entrata migliore e più divertente. Sono 39,8 km.

Quarto giorno – Dag van Kuijk

Ultimo sforzo, passato il ponte di barche a Kuijk mancano pochi km al campo militare di ristabilimento, qui potete lasciare il peso degli zaini per poi fare l’entrata inquadrata verso il centro città.
Se avete la possibilità, fate venire un mezzo di supporto per raccogliere gli zaini.
All’arrivo in città sarete indirizzati a un punto di raccolta per i bus che vi porteranno a Camp Heumensoord.

Gestione della Marcia

Presumo che vi siate ben allenati ma alcune dritte possono farvi comodo:
Disidratazione, un pericolo sempre in agguato, quando iniziate a camminare, non aspettate di avere sete prima di bere, iniziate già subito, non appena lasciato il campo visto che il momento che doveste sentire la sete siete in debito idrico permanente anche se bevete.

Crampi, portate una riserva di Magnesio ad assorbimento rapido, se siete in mancanza di questo elemento, vale il principio enunciato sopra per l’acqua, non aspettate la prossima avvisaglia di crampo per assumere la prossima dose.
In ogni caso non esagerate se no dovete poi cercarvi un cespuglio o una toilette sul percorso.

Temperatura e velocità di marcia, visto che la partenza avviene tra le 03:30 e le 04:30 per le piccole delegazioni, con 25 elementi rientrerete in queste, è consigliabile spingere all’inizio con un buon ritmo di marcia, intorno ai 6,5 Km/h, per poi calare dopo i 25/30 km quando la temperatura si alza.
Un rientro veloce al campo evita di essere sul percorso quando la temperatura diventa fastidiosa e permette un riposo migliore con gli interventi su muscoli, piedi e altro che possano presentare problemi al rientro.

Alimentazione sul percorso, è consigliabile mangiare sempre qualcosa, alla colazione al campo avrete la possibilità di prelevare di che per farvi dei panini da consumare sul percorso.
Probabilmente non avrete molta fame, più possibilmente avrete sete, ma avere una riserva alimentare con voi è auspicabile.
Non vi consiglio di fermarvi a fare pausa pranzo, piuttosto consumate il panino rimasto dopo il ritorno, così rientrerete prima.


Piedi

Questo è un capitolo importante, vi sono tante teorie sul come preparare piedi e scarpe per la marcia, io vi elenco le mie idee.
 Calze
 Io uso calze nuove di lana lavate con tanto ammorbidente, la calza di lana assorbe tanta acqua senza dare la sensazione di bagnato.
 Portate un paio di calze asciutte per cambiare durante il percorso
 Durante le pause togliete gli scarponi e lasciate asciugare le calze, se sono troppo bagnate, punto sopra.
 Scarpe
 Lo stivaletto alto fa molto figo ma non è la migliore soluzione per la marcia, trattiene troppo l’umido e frega contro la gamba causando irritazioni alla pelle. Io uso uno scarponcino da trekking che passa di poco la caviglia, lascio piuttosto libero il piede e la caviglia quasi aperta. Questo aiuta l’evacuazione dell’umido del sudore.
 Non stringete troppo le stringhe, io personalmente lascio che nessuna parte del piede sfreghi troppo. Una buona misura è di iniziare a allacciare le stringhe un paio di buchi dall’inizio dell’incrocio delle stringhe, questo libera le dita dei piedi evitando tante vesciche.
 Portate un paio di scarpe di riserva, magari quelle che usate sono fenomenali ma dopo due giorni di marcia avranno assorbito tanto di quell’umido che si gonfieranno verso l’interno comprimendo il piede.
 Ingrassate bene le scarpe, non per passare le ispezioni ma per evitare che uno scroscio di pioggia gonfi le pareti dello scarpone come nel punto sopra.

Abbigliamento

Camminate con i pantaloni aperti, la maggiore circolazione di aria aiuta ad evitare l’irritazione che porta al passo dell’orso.
Come per gli stivaletti, i pantaloni nello stivaletto sono da figo vero ma accumulano umidità sulle gambe e nella zona inguinale, meglio è rivoltare due volte il bordo inferiore dei pantaloni, questo irrigidisce il tubo del pantalone permettendo un buono scambio di aria.

In caso di pioggia questo evita che il pantalone diventi uno scarico diretto nella scarpa.

Tenete il cappello a portata di mano, un basco è figo, un cappello con tesa o con visiera vi evita tante bruciature.

Togliete anelli e braccialetti, le dita si gonfiano e i braccialetti possono causare abrasioni.

Zaino e pesi

Se siete sotto i 50 anni di età, fa stato l’anno di nascita, sarete obbligati ad avere un carico minimo di 10 kg.
Al campo viene messa a disposizione sabbia e sacchetti di plastica, usateli, portare pesi da palestra, piombi da sub o altre forme di zavorra non vanno bene.
La sabbia potete modellarla bene alla vostra schiena e potete piazzarla al posto giusto nel vostro zaino.
Meglio se il peso è piazzato vicino alla schiena all’altezza delle scapole.
Cibo e acqua non valgono come zavorra, una mantellina da pioggia sì ma ricordatevi di metterla nel sacco se un signore olandese con in mano una bilancia da pesca vi viene incontro.
Se camminate con imbragatura e zaino, l’imbragatura va calcolata nel peso.


Dopo la giornata di marcia

Consigliabile è un pediluvio freddo, per questo portatevi vasche adatte, doccia e cura dei piedi.
Portate una piccola farmacia, meglio se di gruppo, comprendente disinfettanti, cerotti e garze autocollanti.
Io ho sempre un rotolo di Leukotape con il quale faccio una preparazione prima della marcia.
Importante creme per i muscoli e vaselina per i punti di sfregamento.
Bevete tanto, la birra è un ottimo integratore di sali e migliora la circolazione grazie alla moderata presenza di alcool.
Io personalmente assumo un antiinfiammatorio e mi faccio un paio di ore a dormire, mi sveglio verso le 16:30 senza dolori e riposato.
Non dimenticate delle ciabatte infradito, sono meglio delle normali ciabatte sportive per via che non toccano il mignolino del piede, primo posto dove si presentano vesciche e sono di grande ausilio quando andrete a fare la doccia che solitamente presenta una zona decisamente sporca dove non è consigliabile camminare con i piedi nudi.

Attitudine

Quando siete sul percorso siete gli ambasciatori del vostro paese, sia verso i civili che marciano con voi che verso le altre delegazioni militari.
Al bordo della strada vedrete una massa impressionante di olandesi in festa.
Camminate con fierezza e festeggiate con calore.
Sul percorso si hanno dei passaggi di fronte alle autorità, solitamente sono definiti prima della partenza al capo gruppo e segnalati circa 300 metri prima.
Qui dovrete prendere la cadenza, marciare al passo della musica militare e fare il saluto.
Poi tornate al vostro passo e divertitevi, battete le mani se viene suonata musica, cantate le cadenze con i gruppi esteri e vi divertirete un mondo.

La 4daagse non è una gara, non si deve passare per duri e massicci a ogni costo, è la festa di tutti e per questo va vissuta come tale.

 
 
 
 
 
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ALTRO RIBALTAMENTO DI LINCE : PARACADUTISTI FERITI
Martedì, 13 Maggio 2014


LIVORNO.- Un lince si è ribaltato a Follonica (Grosseto) sull'Aurelia, in direzione sud. Il mezzo sarebbe sbandato invadendo la carreggiata. I tre feriti sono militari del 187esimo reggimento paracadutisti Folgore della caserma Vannucci di Livorno. Uno di loro, il più grave, è stato trasportato a Siena, mentre gli altri due sono ricoverati al Misericordia di Grosseto.

 
 
 
 
 
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TROFEO YVES TRAVERSA: DIFFICILE. PER POCHI E BUONI
Lunedì, 12 Maggio 2014




L'originale Trofeo ideato dalla Sezione Anpdi di Savona era basato sulle prove classiche (lancio e tiro) su una innovativa e difficile prova di ardimento che ha costretto al ritiro molti partecipanti-


a cura della Sezione ANPDI di Savona

Sabato 10 maggio ’14 sull’aviosuperfice di Novi Ligure e nel comprensorio di questo comune si è svolto il Trofeo Traversa nella sua seconda edizione. La data di questa edizione non è stata scelta a caso, il 10 maggio del 1998 nei cieli di Groppello, Giorgio Yves Traversa moriva durante una manifestazione di paracadutismo.
Ma veniamo alla cronaca della giornata.
Si sono confrontate in questa competizione 9 Squadre provenienti dalla I^ e II^ zona e in particolare dalle Sezioni di:
Pavia con i paracadutisti inossidabili Lavorca e Pelucchi
Monza con due squadre partecipanti composte dai paracadutisti Basilico e Colnago, Trezzi e De Giorgio
Verbania con i Locatelli Mario e Alain
Domodossola con Ghisoli e Giuliani
Varese con Gallo e Lucente
Biella e Verbania con Izzo e Anchisi
Torino e Sanremo con con Cabras e Palagi
Savona con Poggio Simone e Poggio Marco

Approntato il primo decollo composto dalle squadre di Varese e Savona, il primo paracadutista, Gallo Giuseppe, poiché centrava il bersaglio con precisone millimetrica si aggiudicava il premio legato alla precisione in atterraggio seguito dal suo coppio Lucente Emmanuele che atterrava a alla distanza di 7,70 metri
Mentre nella stessa prova si sono piazzati al secondo posto con una distanza complessiva di 9, 25 metri la coppia di irriducibili Lavorca/ Pelucchi. Terza squadra classificata la coppia Basilico/Colnago con una distanza complessiva di 9,30.

La prova di tiro dinamico interattivo o meglio chiamato S.I.A.T. ha visto aggiudicarsi il primo posto la squadra di Verbania composta dalla coppia Locatelli Mario/ Locatelli Alain con 64 punti, secondi in tale cimento la squadra di Monza composta dal Ten. Basilico e il par. Colnago con punti 59, terzo piazzamento conquistato dalla squadra di Varese Lucente/ Gallo con punti 55.

La terza prova dove forza, equilibrio e coordinazione dei movimenti sono richiesti per il superamento degli ostacoli , ha messo in difficoltà più della metà delle squadre partecipanti costringendole al ritiro: la prova percorso di ardimento è stata aggiudicata alla coppia di Varese Lucente/ Gallo che ha concluso il giro, irto di ostacoli, in 23 minuti .

Seconda squadra classificata quella composta ,da Mario Izzo e Anchisi Alex rispettivamente delle sezioni di Biella e Verbania. Sebbene questa alla loro prima partecipazione ha dato mostra di buone capacità atletiche concludendo il percorso in 34 minuti.

Terza squadra la coppia composta da padre e figlio della Sezione di Verbania che hanno concluso in 40 minuti. Altra squadra che è riuscita a concludere il percorso la coppia di Monza Trezzi e De Giorgio in 55 minuti. Le altre squadre, per diversi motivi, chi per la fatica, chi per trovare impedimenti in movimenti inusuali, chi per confrontarsi con una dimensione inedita del vuoto ( il percorso prevedeva passaggi al di sopra dei 20 metri) hanno preferito gettare la spugna. A queste vanno tutti gli incitamenti a proseguire e presentarsi nuovamente alla prossima edizione più agguerriti e preparati.
Dimenticavo il Trofeo è stato assegnato alla squadra che si è aggiudicata due delle tre prove complessive cioè la coppia di Varese!!!
La coppia Gallo/ Lucente è la squadra ammazza gare, abbonata oramai da diverso tempo ai primi posti delle classifiche; è tempo che si formi una squadra in grado di metterla in difficoltà!


le foto offerte dalla sezione anpdi di savona


IL COMMENTO DEL Ten. Par. (R.) Pierfrancesco Basilico, ANPDI Monza



Nella giornata di sabato 10 maggio Novi Ligure, cittadina dal glorioso passato militare, sede del 157° Rgt. Liguria, ha ospitato l’edizione 2014 del Trofeo Yves Traversa, dedicato al fondatore della Sezione Paracadutisti di Savona e tragicamente scomparso nei cieli di Groppello nel 1998.

Come sempre la Paracadutisti Savona ha organizzato e condotto la combinata del Trofeo in maniera magistrale (Par. Fabio Camignani, Marco Gulli, Fabio Robbiano, Marco Gavarone e Massimo Traversa) garantendo presenza costante e competente in tutte le fasi delle gare.
La giornata ha inizio con l’alza bandiera davanti al monumento alla memoria di Marco Bertoletti a cui è intitolata la sezione ANPd’I che ha sede sull’Aviosuperficie di Novi Ligure.
Al rompete le righe l’urlo FOLGORE dilaga e da inizio alla competizione.
Sono nove le squadre che si cimentano oggi di cui due rappresentano la nostra Sezione.
-Monza 1 con Basilico e Colnago e
-Monza 2 con Trezzi e De Giorgio.
Siamo inseriti nel manifest come secondo e terzo volo. Ottimo tempo, vento quasi assente, i lanci si susseguono con rapidità, perfettamente assistiti dal personale di Gianni Bertoletti, patron di questa storica realtà del paracadutismo italiano.
Finiti i lanci, con un meraviglioso 80 cm di Matteo Colnago, tra i migliori in assoluto della giornata, ci rechiamo al parco dove è allestita la prova di ardimento. Sono previsti passaggi in sospensione a varie altezze e di difficoltà sempre crescente. Qui solo 4 squadre portano a termine il loro compito, una vera mattanza. Monza 2 con Trezzi e De Giorgio sono tra questi pochi. Onore!
Si prosegue per il poligono dove viene allestita una gara di tiro dinamico con pistola Beretta mod.98 (la versione civile in 9x21 della nostra ordinanza M92) e con arma lunga rappresentata da un M4 in calibro 223.
Diversi scenari interattivi a cui i concorrenti dovevano rispondere con tempi e reazioni rapide e precise.
Il personale al termine delle prove si raccoglieva nuovamente sul campo volo dove veniva allestito il banco per la cerimonia di premiazione.
I paracadutisti hanno marciato inquadrati cantando “sui monti e sui mar….” sino alla stele di Marco Bertoletti dove è avvenuta la cerimonia della premiazione.
Primi assoluti Gallo e Lucente della Paracadutisti Varese.
Le due squadre di Monza portano a casa un terzo posto ex-equo.
La Squadra Monza 1 (Basilico, Colnago) conquista anche il terzo posto nel Lancio di Precisione ed il secondo posto nella gara di tiro.
Grazie a tutti per l’impegno profuso.
FOLGORE!



 
 
 
 
 
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LANCIO TIRO E ARDIMENTO A NOVI LIGURE
Lunedì, 14 Aprile 2014


10 - 11 MAGGIO 2014

SAVONA- La Sezione ANPDI savonese organizza il secondo trofeo Yves Traversa, che si svolgerà a Novi Ligure, in occasione del trentesimo anniversario della locale Scuola di paracadutsmo. Si tratta di una gara innovativa, che comprende due prove difficili: la prima in un campo di ardimento che si sviluppa in parco con alberi ad alto fusto, con passaggi tibetani, salti e uso di corde.
La seconda, che consiste in una prova di tiro, userà la innovativa attrezzatura elettronica denominata SIAT: si tratta di uno scenario di sfondo, interattivo, dove il concorrente. pur sparando colpi veri, deve interagire con fugure animate che "rispondono" al fuoco e determinano il ritmo di gara.
Nel 2013 i partecipanti hanno confermato che si trattava di una gara davvero impegnativa e "fisica" nella parte dell'ardimento.
Complimenti alla Sezione di Savona per l'innovazione.

REGOLAMENTO E ISCRIZIONE

 
 
 
 
 
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UNA SQUADRA DI CONGEDATIFOLGORE IN DANIMARCA
Giovedì, 27 Febbraio 2014

“EXERCIZE BLUE NAIL 2014”
DANIMARKA
dal 21 al 23 febbraio 2014


Squadra “CONGEDATI FOLGORE”

Ten D’ALESSANDRO Fabio
Serg par SOLAROLI Marco
c/le ParCOCCHI Fabrizio
c/le Par MURGIA Telemaco
Par BARZAGLI Francesco
GRIFONI Andrea


Caratteristiche della esercitazione:

contrasto,da parte delle forze locali, della infiltrazione di unità straniere ostili, penetrate nel territorio nazionale.

inizio alle ore 15 venerdì 14 febbraio
ritiro armi e munizioni: M16 A3 di produzione Candese con rafforzatore di rinculo per FUOCO a salve
3 caricatori e giberne in dotazione all’DK Army,
breve istruzione e attesa del breafing.

AMBIENTE NATURALE DIFFICILE
Le pattuglie nemiche, da 6 unità, avevano il compito di effettuare ricognizione e acquisizione di obbiettivi. Ilmovimento è avvennuto in territorio prevalentemente collinare, con radure e piccoli boschi, clima molto umido, erreno reso pesante da neve e fango, temperature notturne prossime allo 0°.
Il percorso è stato di circa 56 km , percorsi in 2 notti, in completa autonomia e con arma al seguito.

Ai punti-obiettivo intermed venivano richieste:
prove di orientamento
identificazione di mezzi
pronto soccorso
montaggio armi
elementi di ricognizione

Durante il movimento tattico, la pattuglia ha affrontato un territorio presidiato da oltre 200 soldati della milizia territoriale, con mezzi meccanici in movimento, presidi fissi e con l'ausilio di strumenti tecnologici di rilevazione. Presenti anche unità cinofile .
Durante il giorno era obbligatorio l' occultamento dalle 7.00 alle 18.00 , il sabato 15 Febbraio, con la conseguente necessità di creare bivacco a bassissima visibilità, per eludere i controlli.
Il termine dell'esercitazione è stato alle ore 8.00 del 16 Febbraio.

I partecipanti hanno tutti sofferto la estrema difficoltà di movimento tattico,su un terreno caratterizzato da campi arati e fangosi, boschi fitti e radure. Le prove presso gli obiettivi non erano particolarmente complicate ne complesse, vista la finalità prevalentemente addestrativa del personale dalla Milizia territoriale Danese per migliorare il presidio del territorio.

GRANDE PARTECIPAZIONE INTERNAZIONALE
50 squadre partecipanti provenienti da varie località della scandinavia, germania, una quadra svizzera e la nostra italiana.
Inutile dire che i primi posti sono stati presi da Specialisti Svedesi. Sono stati segnalati parecchi ritiri. La nostra squadra è giunta a metà della classifica: risultato dignitoso vista la estrema difficoltà di movimento in 6 unità.

 
 
 
 
 
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PARACADUTISTI DI TREVISO: QUARTO RAID DELLE DOLOMITI
Giovedì, 9 Gennaio 2014


TREVISO- La sezione ANPd'I di Treviso organizza il 4° Raid delle dolomiti lì'8 ed il 9 di Febbraio.
Visto il grande apprezzamento per il percorso del 2013, questo verrà ripetuto amche mel 2014 .
Il gruppo arriverà sotto le Tre Cime di Lavaredo, pernottando al monte Piana -campo di battaglia della 1^ Guerra Mondiale- in tenda o truna, se il manto nevoso lo permetterà.

PROGRAMMA

Sabato 8 Febbraio ore 08:30 ritrovo a Misurina
salita alle Tre Cime di Lavaredo
e successiva al monte Piana per il bivacco.
cena al rifugio Magg. Buosi.



Domenica 9 febbraio
alzabandiera e onori ai caduti
visita alle postazioni italiane e austriache al monte Piana e monte Piano..



EQUIPAGGIAMENTO
Il cammino in quota innevata eil pernottamento a 2400mt richiedono :
un ottimo sacco a pelo
ciaspole

Per i paracadutisti di altre sezioni ANPDI o associazioni:
Per la commemorazione della domenica è gradito il labaro dell'Associazione d'arma di appartenenza.


PERCORSO DI MEDIA DIFFICOLTA'
Anche se il movimento a piedi avverrà quote elevate il percorso non è esposto a valanghe

Lunghezza
15km sabato e 13 domenica.

NOTA
Il raid non è una gita ma è una iniziativa effetuata con uno spirito commemorativo e cameratesco.

LOGISTICA
Chi arriverà venerdi sera incontrerà gli organizzatori all'albergo SOLE di AURONZO
costo della mezza pensione : 45€ a persona.
costo della cena del sabato sera al rifugio 25/27€ (pasto in rifugio non obbligatorio)
nulla è dovuto per l'organizzazione.
per ulteriori informazioni contattare Saoner Francesco 3400542388






2 Allegati

 
 
 
 
 
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MURGIA 2013: IN PUGLIA ANCHE I PARACADUTISTI ANPDI DI TREVISO E PISA
Martedì, 10 Dicembre 2013


di Francesco Saoner

TREVISO - Nelle giornate del 6 e 7 Dicembre ha avuto luogo la gara " Murgia 2013" organizzata dall'UNUCI Bari, alla quale hanno partecipato le sezione ANPd'I di Treviso e Pisa. La gara è molto ben organizzata, con notevole impiego di mezzi e personale messi a disposizione dal Reggimento Motorizzato della caserma BRISCESE di Bari. La gara si è svolta nell'arco di una nottata con temperature sotto zero e circa 20 chilometri da percorrere.Ai partecipanti sono state assegnate 16 missioni comprendenti test didattici e fisici, come da "standard" addestrativi di riferimento per le missioni di Search and Rescue:

LE CARATTERISTICHE DELLA COMPETIZIONE
l temi dell’esercitazione sono stati quelli della pattuglia esplorante con compiti di search & rescue impiegata nel contesto dell’esplorazione tattica, per acquisire – se necessario anche mediante il combattimento – elementi di situazione sulle forze direttamente contrapposte, sulle zone d’impiego e per contrastare l’analoga attività nemica . L’esercitazione è stata valutativa, continuativa ( notturna e diurna ) con prove in bianco sul terreno con nemico rappresentato, con esecuzione di esercizi topografici e combattimento di Softair ed a fuoco vero con prova di tiro in poligono TSN .

INQUADRAMENTO TATTICO
Nel territorio di MURGIALAND l’attività terroristica dei Taliban ha portato all’ennesimo attentato ad un colonna di mezzi della Coalizione. Un elicottero intervenuto per evacuare i feriti è stato abbattuto ed il pilota , ferito ,è stato rapito ed è tenuto prigioniero . La pattuglia distaccata dovrà intervenire per liberare il pilota e portarlo in salvo.


ZONA
L'esercitazione si svolge nel territorio dei Comuni di ANDRIA, CORATO, SPINAZZOLA con percorso su terreno pianeggiante e collinare della lunghezza complessiva di circa Km.15 . Il percorso si articola su sentieri, mulattiere e strade asfaltate che attraversano boschi e terreni .

DIREZIONE ESERCITAZIONE
Il Direttore dell’esercitazione è il Delegato Regionale U.N.U.C.I. “ Puglia e Basilicata”.


Prima classificata , sui tredici squadre partecipanti da 4 unità cadauno, la squadra del 7° REG bersaglieri; seconda la squadra dell' 11° RGT genio guastatori, mentre il terzo posto è andato alla squadra del 21° reggimento artiglieria. Noni e decimi rispettivamente l'ANPDI di Pisa e Treviso.




 
 
 
 
 
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STAGE FULL IMMERSION DI ARTI MARZIALI DA PARTE DI TRE ISTRUTTORI DELLA FOLGORE
Domenica, 3 Novembre 2013




ANCORA POCHI POSTI DISPONIBILI

PARMA- Il giornale CONGEDATIFOLGORE organizza due giorni full immersion, in ambiente collinare in struttura riservata, insieme ai tre istruttori del ASD Esercito – 187° Folgore Folgore, che per due giorni ci illustreranno le tecniche e i progressi tecnici delle arti marziali di cui sono campioni.

I tre fanno anche parte del team qualificato della Folgore, che è diventata il punto di addestramento dell'Esercito per preparare istruttori di difesa personale per tutta la forza armata.

Una eccellenza raggiunta con il costante impegno, anche nel tempo libero, dei suoi istruttori, volti assai noti ai nostri lettori, tutti atleti agonisti di varie discipline e ognuno dei quali titolare di medaglie d'oro in una di quelle che compongono il mix usato dall'Esercito.
Li abbiamo invitati ad illustrarci il loro impegno sportivo e agonistico dandocene dimostrazione.

Il programma

LOCALITA' : RIVALTA - PARMA ( Lesignano Dè Bagni) - PARCO BARBOJ

cliccate sulla località per aprire la posizione su Google earth
cliccate sulla foto per ingradirla


DICEMBRE 14-15
- venerdì sera 13 DICEMBRE - cena conviviale
- sabato mattina14 DICEMBREore 0700: corsa, riscaldamento, ginnastica
ore 0845: Alzabandiera
0re 0900: colazione
ore 0920: inizio delle dimostrazioni
ore 1300: pranzo al sacco
ore 1430: inizio dimostrazioni
ore 1800: fine prima giornata

- Domenica ore 0700: corsa, riscaldamento, ginnastica
ore 0845: Alzabandiera
ore 0900: colazione
ore 0920: inizio delle dimostrazioni
ore 1300: pranzo al sacco
ore 1430: inizio dimostrazioni
ore 1630: fine prima giornata

numero massimo : 20 partecipanti - minimo 10

ABBIGLIAMENTO: Tuta Ginnica libera - portare mimetica e scarpincini da lancio con zaino.


costo: rimborso spese di € 80 per ogni partecipante, comprendente i i 2 pranzi al sacco ( Sabato ore 13 Domenica ore 13) al sacco e il contributo spese per la accoglienza degli atleti provenienti da Livorno.

ALLOGGIO

1) possibilità di pernottamento in sacco a pelo con docce calde in baita del gruppo sportivo Kinomana, proprietario dei locali.-
in alternativa


2) AGRITURISMO IL GELSO

a 1,8 kmt dal luogo di addestramento

camere disponibiliì:
€ 30 a persona tripla
€ 35 in doppia
€ 40 in doppia uso singolo
a notte inclusa la prima colazione.

Cena di Venerdì sera e cena di Sabato sera
€ 23 euro a testa
pasto a mezzogiorno di Sabato e di Domenica inclusi nella quota

Contattare presentandosi come Paracadutista
www.ilgelso.net

Al termine delle due giornate, Il gruppo ASD ESERCITO 187mo REGGIMENTO FOLGORE rilascerà un attestato di partecipazione alle attività del grupppo sportivo.




per informazioni e prenotazioni contattare

webmaster@congedatifolgore.com

LE IMMAGINI DELLE ARTI MARZIALI APPLICATE ALL'USO MILITARE



 
 
 
 
 
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OPERAZIONE "FUORI DAL GREGGE "
Sabato, 2 Novembre 2013




PARMA- Il Team Folgore Paracadutisti ASD, nucleo di corsa in montagna, organizza la sessione sperimentale di allenamento NON COMPETITIVO a seguito di aviolancio in caduta libera, con aviorifornimento dei materiali, denominata: "FUORI DAL GREGGE 2013".

Obbiettivo : mantenimento della forma fisica e della resilienza
(capacità di superare difficoltà, disagio e imprevisti).

DATA: 16 o 17 Novembre (a seconda delle condizioni meteo)
con decollo da aereoporto di Parma entro le ore 09.00
(Cessna 5 posti o Pilatus a seconda dei partecipanti)
L'allenamento avrà luogo anche con un solo partecipante in volo
(Amatobene)

POSSONO PARTECIPARE ANCHE PARACADUTISTI PER LA SOLA TRATTA TERRESTRE
saranno benvenuti anche paracadutisti non aviolanciati in caduta libera, che si troveranno sul posto e svolgeranno funzioni di pattuglia guida in Zona Lanci e parteciperanno alla corsa o marcia forzata successiva

Numero massimo di partecipanti: 15, tra aviolanciati e a terra,


LINEAMENTI

un nucleo di paracadutisti con licenza per la caduta libera e contemporaneamente amante della corsa o del trekking veloce in montagna, si lanceranno sull'appennino parmense, a 1400 metri sul livello del mare, in località MONTE TAVOLA ( area passo del Cirone)
Da quel punto passa il sentiero "00"- che conduce al passo della Cisa
dove raggiungeranno il punto di ritrovo e di "esfiltrazione" posto a circa 15 chilometri.

Dislivello totale circa 2000 metri con indice di difficoltà medio.

I partecipanti riceveranno una cartina del percorso.


EQUIPAGGIAMENTO:

A- PARACADUTE DI DIMENSIONI E VELOCITA' ADEGUATE COMPLETO DI SACCA DA TRASPORTO
il paracadutista esonera il TEAM FOLGORE da qualunque responsabilità circa la idoneità della vela, che dovrà essere comunque superiore ai 170 piedi.

B-Tuta da lancio e stivaletti obbligatori
sotto la tuta da lancio indumenti da corsa lunghi invernali
alcune tute da lancio hanno tasche sufficienti per contenere parte dell'equipaggiamento sotto specificato, per diminuire il volume dello zainetto

C-zainetto da 10 litri da consegnare agli organizzatori.
In un primo passaggio a bassa quota gli zainetti verranno aviolanciati insieme alle sacche vuote per il ricovero dei dei paracadute.

Nello zainetto: scarpe da corsa, copertina di alluminio, bussola, guanti,cappellino di lana, scaldacollo,kway,fischietto,cellulare, radio LPD, barrette per circa 1500 calorie, acqua 1 litro.maglia intima di ricambio, fascia elastica per intervenire in caso di distorsioni, pila frontale con pile di ricambio, GPS.

SVOLGIMENTO DELL'ADDESTRAMENTO

Una volta atterrati, i paracadutisti dovranno rapidamente recuperare le sacche aviolanciate e stivare i paracadute che consegneranno al personale di assistenza a terra.
Una volta in abbigliamento da corsa (che deve essere indossato sotto la tuta da lancio)e le scarpe idonee, riceveranno le istruzioni e inizieranno la marcia o la corsa. Tempo previsto per chi marcia 5 ore, per chi corre 2H.

L'allenamento avverrà dividendo i partecipanti in gruppi omogenei: pattugliatori o corridori.

Durata prevista: sino all'arrivo dell'ultimo partecipante.

SUGGERIMENTI SULLA QUALITA' DEI MATERIALI
la tuta da lancio deve essere vegetata e gli stivaletti da lancio di foggia militare
abbigliamento da corsa: libero, purchè idoneo alla stagione invernale. Chi lo desidera può acquistare il kit del FOLGORE TEAM , tecnico da corsa: giacca, fuseaux, borsone, tshirt

costi: per chi si lancia contributo al volo di € 75 a persona
per chi è a terra: se presta opera di assistenza :gratuito
se partecipa solo come corridore o marciatore: contributo €
15 per carburante speso dagli assistenti al recupero con auto


COORDINATE DELLA ZONA LANCI


44 26 10 72N
10 00 48 68E
altopiano di circa 1 km quadrato, in leggerissima pendenza, privo di ostacoli ad eccezione di una grossa quercia centrale, con mucche al pascolo. A circa 1 kmt c'è una grande area semipianeggiante antistante alla chiesa del Cirone, che potrebbe essere usata in alternativa al Monte Tavola, in caso di acquitrini o altri impedimenti.

RITROVO: Venerdì sera per briefing, luogo da stabilire. E' in fase di richiesta l'uso della palestra dell'ANPDI PARMA. Seguono istruzioni. Il pernottamento con la cena è di circa 35 euro a testa.

per informazioni:
folgore.team.atletica@congedatifolgore.com

telefonare a 3357030364 walter amatobene


 
 
 
 
 
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LA SEZIONE DI SAVONA INAUGURA UN NUOVO TIPO DI GARA DI ARDIMENTO TIRO E LANCIO
Sabato, 19 Ottobre 2013



PARMA- Nel mese di Ottobre la sezione ANPDI di Savona ha inaugurato una gara di ardimento, tiro e lancio, con caratteristiche diverse rispetto a quellE che siamo abituati a vedere.

Nei pressi di novi Ligure,infatti, sede dell'aviosuperfice usata per i lanci, ci sono due strutture innovative: la prima è un percorso di ardimento montato su alberi, fino a 15 metri di altezza , l'altro un poligono con il SISTEMA INTERATTIVO DI ADDESTRAMENTO al tiro ( SIAT), che consente di sparare con calibro 5,56 contro uno schermo che simula situazioni reali, con risposta della sagoma, sia attiva che passiva.

Le sette squadre concorrenti della edizione ZERO del Trofeo GIORGIO TRAVERSA, paracadutista di Tradate 1943, si sono quindi cimentate in due prove con un tasso di difficoltà elevato che siamo certi piacerà ai futuri concorrenti.

Chi ha partecipato a tutte le prove ( leggete le classifiche ci segnala che, pur essendo allenatissimo, ha lamentato dolori muscolari per qualche giorno dopo avere sostenuto la prova del percorso aereo , fatto di passaggi anche difficili, resi sicuri grazie alle imbragature obbligatorie di sicurezza.

L'altra novità era rappresentata dal poligono di 15 metri di tiro dinamico con proiezione di vari scenari, che possono essere concordati e che simulano varie situazioni operative. Nel caso del trofeo TRAVERSA, Savona ha scelto quello della irruzione in un edificio. Lo schermo "riceve" i colpi del calibro 5,56 facendo cadere a terra le sagome colpite, oppure oscurando col colore rosso lo schermo se i colpi non giungono nei tempi di reazione previsti.






 
 
 
 
 
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TERZO MEMORIAL GIOVANNI TESEI A PIAN DI PIECA (MC): LANCIO - ZAVORRATA E TIRO
Mercoledì, 25 Settembre 2013



ANCONA- Tre decolli lanciati, undici pattuglie infiltrate, circa sei chilometri di marcia zavorrata e a far da cornice a tutto ciò lo spledido scenario di Pian di Pieca e dei Monti Sibillini: questi sono alcuni dati del terzo memorial “Giovanni Tesei”, maresciallo maggiore artigliere paracadutista del 185° Reggimento Paracadutisti Folgore.

Anche quest’anno la sezione ANPd’I di San Ginesio, in stretta collaborazione con la sezione di Ancona e l’UNUCI ha organizzato una paratrekking in ricordo di Giovanni Tesei, ex presidente della locale sezione ANPd’I, che ha avuto inizio con il lancio di precisione, seguito dalla marcia zavorrata ed infine conclusasi con il tiro con arma corta al locale poligono.

I partecipanti all’aviolancio, sia con paracadute tondo che con quello a profilo alare, per la stragrande maggioranza paracadutisti marchigiani fatta eccezione per due pattuglie della sezione di Brescia, si sono dati appuntamento Domenica 22 Settembre presso la FlyZone di Fermo.

Da qui i paracadutisti, dopo un briefing tenutosi dal presidente della sezione di Ancona Magg. Par. Marco Andreani riguardo la fase lancistica facendo riferimento innanzitutto alle norme si sicurezza da adottare durante la fase di infiltrazione a Pian di Pieca, e quello tenutosi dal Tenente Par. Massili per il tipo di “missione” da svolgere una volta atterrati, con l’ausilio del furgone messo a disposizione dagli amici parà di Brescia le sole pattuglie aviolanciate con il tondo si sono spostate, per l’imbarco, nella vicina aviosuperficie di Montegiorgio.

A bordo del primo decollo era presente Sara la figlia del maresciallo maggiore Tesei che, con la tecnica del lancio tandem ha raggiunto la zona di atterraggio di Pian di Pieca per prima, proprio per dare inizio a questa magnifica giornata dedicata interamente a suo padre. Una volta a terra, assieme ai labari delle sezioni limitrofe di San Ginesio, al presidente di sezione Par. Franco Tesei e tutti coloro che conoscevano e che hanno militato nella Brigata con il compianto Giovanni, si è recata al cimitero per la deposizione di corone di alloro.

Ore 11.00 : aviolancio delle undici pattuglie eseguito, è l’ora della zavorrata. Ad aspettarle al Papa Charlie 1 vi era il Ten. Par. Vescia dell’UNUCI incaricato di consegnar loro tutto l’occorrente per poter effettuare la marcia: righino coordinatore, bussola e carta topografica della zona.

Durante la marcia le squadre dovevano superare alcune prove come il riconoscimento di mezzi, di simboli, valutare distanze e azimut di alcuni oggetti nonché calcolare le coordinate sulla carta topografica di punti sensibili per la riuscita della missione. Giunti al Papa Charlie 3 le squadre hanno svolto la prova di tiro con arma.

Con l’ultima prova presso il locale poligono di tiro si è conclusa la paratrekking che ha rivisto tutte le squadre partecipanti, gli organizzatori e tutte le persone presenti all’evento seduti a tavola per il rancio; tra una portata ed un’altra al grido Parà urlato dal Par. Cav. Tino Feola, presidente della sezione ANPd’I di Brescia, la parola Folgore, che accomunava tutti i commensali presenti, occupava ogni spazio ed angolo del refettorio!

A questa giornata non poteva mancare il par. Giacomo Corridoni, primo paracadutista di San Ginesio ma attualmente residente in Germania che, venendo a conoscenza dell’evento organizzato in memoria del suo paesano, non ha esitato ad organizzarsi ed essere presente.

Come a conclusione di ogni competizione giunge il momento di premiare coloro i quali si sono distinti nelle varie discipline. Le squadre agli ordini del Colonnello Pollini, anche lui partecipante alla gara, si sono schierate a formare un quadrato e dopo aver cantato tutti assieme l’Inno di Italia il presidente della sezione di Ancona ha premiato:

i paracadutisti Russo e Picchietti della squadra Ancona 2 per essersi distinti sulla marcia zavorrata effettuandola nel minor tempo ed il par. Gelmini della sezione di Brescia per aver effettuato il maggior punteggio al poligono. Non ci sono state le premiazioni per quanto riguarda la precisione in atterraggio poiché le misurazioni non sono state rilevate a causa del vento non costante come intensità e direzione.

Un grande ringraziamento va a tutti coloro che si sono impegnati per l’organizzazione dell’evento a partire dagli organizzatori dell’attività lancistica, a quelli della marcia zavorrata, al poligono di San Ginesio, a tutti gli ufficiali UNUCI presenti per l'assistenza durante la
pattuglia e la protezione radio durante tutta la manifestazione ed infine alle squadre, che hanno partecipato mettendoci impegno, passione e dedizione in tutte le prove affrontate.

Un arrivederci a tutti al prossimo Memorial Giovanni Tesei.



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NOTIZIE DAI RISERVISTI DELLA FNR
Giovedì, 1 Agosto 2013



di Ragusa Giancarlo



PISA- Si è svolto presso il poligono di Cascina l'edizione 2013 del Trofeo Rocchi organizzato dalla Federazione Nazionale Riservisti.
Sotto un sole impietoso oltre trenta tiratori hanno affrontato le due missioni della gara sparando oltre 100 colpi e usando pistola,carabina tattica,fucile a pompa e semiautomatico.
La gara - ideata e costruita dallo scrivente,vicepresidente FNR- ha contato sulla preziosa cooperazione del personale del Giglio Rosso, associazione di tiro, e dell 'Anaim, che hanno fisicamente seguito i tiratori.
Il percorso di gara è stato assai impegnativo perchè era previsto che i tiratori passassero da un tiro statico ad uno in movimento senza soluzione di continuità, cambiando arma e tipo di bersagli.
Il caldo afoso ha fatto il resto , anche se la filosofia FNR la gara è quella di considerare queste occasioni come atti addestrativi dove l'obbiettivo è che tutti arrivino a fine gara senza problemi e senza incidenti di alcun tipo.

Ipartecipanti si sono consolati con un ricco buffet , che ha accontentato anche i più lontani provenienti da Treviso,Padova, La spezia,Roma,Firenze ,Siena e altre zone d'Italia.

Vince il tiratore Mazzolini,secondo posto a Camarrone, entrambi mebri della Giglio Rosso Shooting club e terzo Alessi.

Anche stavolta si sono realizzate utili sinergie tra il Tiro a segno nazionale di Cascina, la FNR e il Giglio Rosso, ognuno dei quali si poneva l'obbiettivo di un buon addestramento di tiro operativo sportivo a buoni livelli tecnici.


 
 
 
 
 
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ATTIVITA' ANPDI DI SETTEMBRE
Mercoledì, 24 Luglio 2013


CAMPIONATO NAZIONALE AVIOLANCIO DI PRECISIONE
CON PARACADUTE EMISFERICO/DIREZIONABILE
APERTURA FUNE DI VINCOLO
FERMO 14 – 15 SETTEMBRE 2013

organizzato dalla Sezione ANPd’I. di ANCONA

Riservata agli appartenenti alla Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia ed ai Reparti in servizio della Brigata ‘FOLGORE’.

Intendimento
Rinsaldare la collaborazione e i vincoli di cameratismo tra il personale dei Reparti in servizio e il personale in congedo, affluito nella Associazione. Mantenere addestrati i partecipanti all’aviolancio con materiale militare; affinché gli iscritti all’Associazione mantengano le capacità d’inserimento nelle Forze di Completamento dell’Esercito Italiano.

REQUISITI DI PARTECIPAZIONE

Quelli ordinariamente prescritti per la partecipazione all’attività lancistica ANPd’I sotto controllo militare. (Tessera sociale, assicurazione e visita medica in corso di validità, libretto voli e lanci )

La partecipazione è individuale e a squadre, composte da 3 elementi preventivamente indicati

TIPOLOGIA DELLA COMPETIZIONE ED EQUIPAGGIAMENTO

- n. 3 aviolanci con apertura FDV e paracadute tipo SET 10 Strong;

Uniforme da lancio e/o combattimento policroma.
Caschetto da lancio omologato, stivaletti da lancio con suola tipo “carro armato”.

ISCRIZIONE
Tramite posta elettronica all’indirizzo: anpdiancona@tiscali.it

Quota d’iscrizione per singolo paracadutista : € 130,00 (comprendente: costo 3 aviolanci)

MODALITA’ COMPETIZIONE
La competizione avrà svolgimento con condizione meteorologiche richieste per gli aviolanci di allenamento ANPd’I. Qualora, per avverse condizioni meteorologiche, la prova di aviolancio non venisse effettuata parzialmente o totalmente, gli aviolanci mancanti saranno effettuati con modalità e termini che verranno successivamente comunicati ai concorrenti.

ALLENAMENTO
presso l’aviosuperficie di San Marco alle Paludi sarà possibile effettuare attività aviolancistica d’allenamento nel giorno di venerdì 13 settembre ( costi non compresi nella quota d’iscrizione)

PROVE COMPETIZIONE:
- n. 3 lanci con paracadute dorsale a fune di vincolo tipo Set 10 Strong e relativo paracadute ausiliario, da effettuarsi presso l’aviosuperficie di San Marco alle Paludi, nei giorni 14 – 15 settembre
- SVOLGIMENTO COMPETIZIONE : Il paracadutista viene aviolanciato sulla perpendicolare di una fettuccia bicolore lunga circa 500 mt., con l’obiettivo di centrarla. Quando il paracadutista atterra, viene rilevato il punto di atterraggio e dal punto stesso viene misurata (in centimetri) l’eventuale distanza dalla fettuccia bicolore, fino alla distanza massima, di atterraggio dalla fettuccia bicolore, di metri 20. Per la squadra vengono sommate le distanze dalla fettuccia dei tre paracadutisti componenti.





PUNTEGGIO:

La somma delle distanze, dalla fettuccia, ottenuta dal paracadutista, nei tre aviolanci di gara, costituisce penalità per formulare la graduatoria della classifica relativa alla gara di lancio.

In caso di parità di punteggio fra paracadutisti o squadre di paracadutisti, si effettueranno lanci di spareggio ( costo non compreso nella quota d’iscrizione)

il rifiuto al lancio determina l’esclusione del paracadutista e/o della squadra qualora lo stesso ne sia componente dalla competizione


CLASSIFICA:
Stilata in base alla sommatoria dei punteggi ottenuti durante i tre aviolanci essa si compone in:
- classifica individuale
- classifica a squadre

PREMIAZIONI:

Riconoscimento ai primi tre paracadutisti della classifica generale
Riconoscimento alle prime 3 squadre nella classifica generale.
Medaglia commemorativa per tutti i partecipanti.




CAMPIONATO NAZIONALE AVIOLANCIO DI PRECISIONE
CON PARACADUTE EMISFERICO/DIREZIONABILE
APERTURA FUNE DI VINCOLO
FERMO 14 e 15 SETTEMBRE 2013

Programma e Orari di massima

Venerdì 13 - giornata lanci di allenamento dei concorrenti

Sabato 14
ore 08,00 - adunata presso aviosuperficie di San Marco alle Paludi, registrazione dei partecipanti
ore 09.00 - alzabandiera
ore 09,30 - inizio competizione aviolancio
Pomeriggio - termine con effemeridi aviolanci. Ammainabandiera

Domenica 15
ore 08,30 - Alzabandiera e ripresa competizione aviolanci;
Pomeriggio - termine competizione - premiazione campionati - Ammainabandiera -




segue su pagina successiva scheda adesione









CAMPIONATO NAZIONALE AVIOLANCIO DI PRECISIONE
CON PARACADUTE EMISFERICO/DIREZIONABILE
APERTURA FUNE DI VINCOLO
FERMO 14 e 15 SETTEMBRE 2013


Varie :

ALLOGGIAMENTO: per i paracadutisti che lo desiderano è possibile pernottare in tenda, dalla sera precedente la competizione, presso aree adiacenti l’aviosuperficie di San Marco alle Paludi (tende non fornite). Altrimenti è possibile prenotare alberghi situati nelle vicinanze o stanze in aeroporto, facendone richiesta all’organizzazione

PASTI: non sono forniti ma, durante la competizione, funzionerà un servizio di ristorazione.


Contatti telefonici:
Agostinelli Lamberto: 331 3645237
Andreani Marco: 346 8797675
Guzzo Antonio: 349 6120984


copia e incollare la SCHEDA DI ADESIONE


SCHEDA ADESIONE
(è possibile fotocopiare la scheda per riutilizzarla)

inviare tramite posta elettronica a : info@paracadutismo.com


Cognome e Nome del paracadutista e/o dei paracadutisti della squadra:

1) _________________________________________________________

2) _________________________________________________________

3) _________________________________________________________


Reparto o Sezione A.N.Pd’I. di : Eventuale nome squadra

______________________________ __________________________________


Recapito per comunicazioni (obbligatorio per la conferma dell’iscrizione):

nome _____________________

Telefono _____________________ orari preferiti: ________________

Fax __________________________

E mail : _________________________


RICHIESTA DI ALLOGGIAMENTO:

IN TENDA n. posti ________

IN ALBERGO n. posti ________

IN ALLOGGIO PRESSO Aviosuperficie n. posti ________


 
 
 
 
 
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CEREA: GARA DI TIRO DI OTTIMO LIVELLO
Martedì, 2 Luglio 2013



dal nostro inviato
Giancarlo Ragusa*

CEREA-VERONA- Domenica 23 Luglio presso il Tiro A Segno di Cerea (VR) si è svolto il III° Trofeo Anpd'I Triveneto di tiro operativo militare.
Si è trattato di eseguire tre esercizi con 4 armi diverse,la classica Beretta 98 , lo Spas 12,la CX4, ancora Beretta e una carabina calibro 22 per la "prova sniper".

Erano presenti ben 31 tiratori delle varie sezioni del Triveneto.

Impeccabile l'organizzazione, che ha suddiviso i tiratori affinchè non ci fossero tempi morti. Nella mia qualità di direttore di gara ho tenuto un briefing a tutti i tiratori, illustrando le modalità di svolgimento,le armi usate e le norme di sicurezza da rispettare, sulle quali non tansigo.

Classifica:
Primo posto a Balestro, sezione Berica, secondo a Cazzaniga e terzo alla Signora Bilato, questi ultimi due della Sezione Basso Veronese. Grazie a Cazzaniga, i tiratori hanno potuto pranzare in allegra compagnia, prima delle premiazioni.

A margine della gara si è svolta anche la consegna degli attestati di abilitazione al lancio conseguiti da alcuni neo brevettati della Sezione,cerimonia che si è conclusa con le immancabili pompate di gruppo.

I partecipanti hanno confermato che si è trattato di una gara divertente,in un poligono che ci ha ospitato per la terza volta consecutiva e che ci ha messo a disposizione personale e strutture. Come sempre l'ingrediente principale è stato un sano cameratismo. Il nostro obbiettivo è quello di far appassionare al tiro le nuove leve e ,perchè no?,anche le ...anziane.

*capitano artigliere paracadutista ( ris)



 
 
 
 
 
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SECONDA EDIZIONE DELLA ZAVORRATA DEL MONTELLO: 26 SQUADRE
Martedì, 28 Maggio 2013


di Francesco Saoner

Giavera del Montello (TV) 25/26 maggio


La seconda edizione della "zavorrata del Montello" registra un forte aumento dei consensi grazie alla formula sport e storia, apprezzata dai concorrenti e dagli accompagnatori.

Insieme alla prova sportiva sono state,infatti, organizzate anche due cerimonie commemorative : la prima al Monumento dei "RAGAZZI DEL 99" , l' altra al cimitero Inglese dei caduti della 1^ GM.

Il campanile della chiesa ha accompagnato lo sfilamento al monumento dei ragazzi del 99 con l'inno del Piave.

Alle commemorazioni dei paracadutisti hanno partecipato : il console onorario di Venezia Ivor Coward; il sindaco di Giavera Fausto Gottardo; in rappresentanza del 1° F.O.D il T.Coll. Michele Del Bene, che ha preso il comando dello schieramento.

Le note del silenzio sono state eseguite dal trombettiere della Banda Musicale Congedati Folgore "Eugenio Nigro" .

Un pensiero è andato al "LEONE della FOLGORE" recentemente scomparso, Piero del Giusto, al paracadutista Claudio Ferrari e all'amico -già co-fondatore del FORUM Congedati Folgore- Flavio Tavassi.

La prova di 15Km con una zavorra nello zaino di 10kg in assetto da campagna con stivaletti da lancio e tuta vegetata, non è stata leggera, visto il terreno misto, tra asfalto e sterrato, con saliscendi. La prima squadra -"Nembo di Oriago" - ha chiuso in 1h e 28'. Altra bella prestazionne è stata quella individuale del T.Col. Del Bene, in 1h 17'; purtroppo il suo "coppio" non ha retto il passo, e il risultato di squadra ne ha sofferto.

La squadra di Trieste ha percorso 4km in piu', perdendo il primato, che non avrebbe avuto difficoltà a raggiungere.

Delle 26 squadre ( 52 elementi) ben 10 hanno chiuso il percorso in meno di 2h , contro un tempo massimo di 2h e 30' fatto da chi ha voluto partecipare anche se non perfettamente allenato.

I Paracadutisti provenivano da Roma, Trieste, Savona, Piacenza,varese, Verona, Pordenone, Venezia, Mirano, Padova, Bassano, Santa Lucia di Piave.


Un ringraziamento speciale va alla sezione ANPd'I di Santa Lucia di Piave dal suo Presidente Gregorio Zanchetta : l'apporto logistico ricevuto dai suoi collaboratori e dai loro Famigliari hanno dimostrato ancora una volta il legame di frattellanza tra paracadutisti di tutta Italia.

Arrivederci alla terza edizione

FOLGORE!!

Foto cortesia sig Guido Zanatta


cliccate qui per ingrandirla

 
 
 
 
 
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CRONACA DI UN INCONTRO TRA PARACADUTISTI
Sabato, 25 Maggio 2013


CRONACA DI UN INCONTRO TRA PARACADUTISTI


di Antonio Serra
Operatore Soccorso Alpino Speleo del C.N.S.A.S.
Paracadutista



Complici un fine settimana di maggio, un cameratesco desiderio di riunirsi tra uomini accomunati dalla stessa passione per il paracadutismo militare e le scoscese pareti dei crateri dell’Etna, un gruppo di paracadutisti calabresi ha raggiunto i colleghi siciliani a Catania ed ha effettuato nei giorni di 17, 18 e 19 maggio una serie di addestramenti e prove di ardimento.

Le operazioni sono iniziate la sera di venerdi 17 con l’arrivo a Catania dei paracadutisti calabresi Pino Perrone, Antonio Nucera, Mario Pellino (La vecchia) Nino Chillà, Francesco Pascuzzo e Nunzio Mileto ricevuti dai colleghi di Catania Antonio Serra, Claudio Lino e Angelo Scuderi, acquartieramento in una struttura di Tecastagni, paesino alle pendici dell’Etna, scelta del posto branda, cena , seguita dal briefing per stabilire le attività da svolgere il giorno appresso e subito dopo in branda.

Alle prime luci dell’alba sveglia, colazione “calorica” per affrontare la giornata, controllo delle attrezzature e, con i veicoli, trasferimento al rifugio Sapienza a quota 1.910 da dove inerpicandosi a piedi sul ripido pendio si arrivava a Torre del Filosofo quota 2.900. Dopo una sosta per rifocillarsi e ammirare il panorama si rientrava al rifuggio. A sera rientro in “camerata”, doccia, briefing per pianificare l’attività del giorno successivo e pizza in un localino della riviera ionica.

Domenica mattina sveglia, colazione e nuovo trasferimento questa volta in località Monte Salto del Cane (trattasi di un cratere avventizio ricco di suggestioni naturalistiche sia in campo botanico che vulcanologico)da dove, si procedeva a scendere nel suo interno per svolgere sulle maestose pareti basaltiche varie attività di progressione e discesa in corda doppia. Nel pomeriggio a conclusione delle attività, stivaggio dei materiali sui veicoli e rientro presso le rispettive sedi non prima di essersi reciprocamente ripromessi di incontrarsi nuovamente in occasione di una prossima “amalgama” sempre nello spirito ardimentoso, al di là di eta e ruoli nella vita civile, che caratterizza i paracadutisti.


 
 
 
 
 
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GARA PER PATTUGLIE MILITARI IN AMBIENTE ARTICO
Martedì, 9 Aprile 2013








resoconto a cura del paracadutista Fabrizio Cocchi


SQUADRA ITALIANA COMPOSTA DA:
SERG. SOLAROLI MARCO, C/LE PAR COCCHI FABRIZIO, PAR BARZAGLI FRANCESCO

Dal 5-6-7 aprile 2013 si è svolta la prima competizione internazionale per pattuglie militari in ambiente artico.

Organizzata dalla LAPLAND JAGER BRIGADE, Specializzata nella guerra in ambiente artico, con le sue compagnie di jager e ranger, ovvero l’elite dell’esercito finlandese.
L'are di gara è al centro della Lapponia finlandese in una zona addestrativa tra le più vaste d’Europa ,ben oltre il circolo polare artico, caratterizzata da boschi di betulla, laghi ghiacciati e colline.

La gara era suddivisa in tre giornate e contraddistinta da spostamenti interamente con gli sci ai piedi; l'attrazatura ricorda gli sci da fondo, ma più larghi e lungi, utilizzati con scarponi di gomma con inserti in feltro, specifici per quelle temperature;

Nella prima giornata di ambientamento sono state effettuate le prove di tiro utilizzando i loro armamenti, fucile valmet 70 a 150mt e pistola glock17,cui sono seguiti la consegna e l'apprendimento delle tecniche di sci e traino barella,e un ripasso delle teciche di sopravvivenza.

La mattina del secondo giorno c'è stata la partenza a squadre su un percorso diurno di circa 25 km, intervallato da prove improntate su tecniche di sopravvivenza in ambiente artico ( “arctik skills”) : accensione di un fuoco; recupero di un soldato caduto nel lago ghiacciato; cura e trasporto di un ferito su la pulka (toboga); stima della distanza con attrezzature di fortuna (pacchetto di fiammiferi); utilizzo armi di fortuna per difesa e caccia.

Altre prove erano più orientate alle tattiche di guerriglia: trasporto e posizionamento di mine anticarro; preparazione e lancio di molotov; posizionamento e simulazione di tiro con “LOW” light anti tank weapons; montaggio armi; creazione di una tabella da tiratore “range card” per effettuare il tiro da interdizione il giorno successivo con un fucile da Valmet Tkiv 85 Sniper Rifle

Al termine della prima giornata c'è stato l'alloggiamento in un campo attrezzato con tende militari riscaldate, vista le temperatura notturna rigidissima.

Prima di coricarsi era obbligatoria la pianificazione dei turni di guardia, controllo della stufa e pulizia attrezzatura.

Ore 2.00 allarme notturno che simulava un attacco; le pattuglie dovevano abbandonare le tende nel minore tempo possibile, scaraventati nella gelida notte artica, raggiungere le posizioni e individuare e stimare la distanza del nemico, a occhio nudo piccoli lumi e con visori notturni. Si trattava di sagome nascoste nel bosco.
Terminata la prova dopo un 1ora e mezza di gelo, siao rientrati in tenda per svegliarci alle 5.00

Dopo le operazioni di smontaggio pulizia e piegatura delle tende, c'è stata la partenza per la seconda giornata di marcia/sci e prove tecnico pratiche. In tutto altre 8 ore e 25 km con una “marcia commando con sci a tempo”.


La gara è stata molto interessante e impegnativa, sia dal punto vista fisico che ambientale; le tempreture sono state assai variabili, con escursioni termiche da -15° a +10°, per il solo passaggio dal sole all’ombra, oppure nei percorsi fuori dal bosco, dove abbiamo trovato venti fortissimi e nevischio gelido che sferzava il viso.

Il piazzamento è stato quasi a fine classifica, superando solo i tedeschi, ma il livello e la provenienza dei partecipanti non ci ha dato scampo: delle 30 squadre partecipanti i primi posti sono stati occupati dai militari locali- veri specialisti- , seguiti da estoni, finlandesi, norvegesi e svedesi. Non eravamo gli unici non nordici e vista la peculiarità della gara, improntata quasi interamente sulle skills artiche, l'ocacsione è stata utile per apprendere nuove tecniche.

Un mio secondo miglior punteggio con la pistola glock a 25mt ha tenuto alto l’onore di noi “TERRONI “ d’Europa.
Anche stavolta la difficoltà era di mirare e premere il grilletto tremando dal freddo, in un poligono con clima polare.

Ogni tiratore sa che i poligono sono ubicati sempre nelle zone più fredde e umide delle vallate e in Finlandia non è diverso…





 
 
 
 
 
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ZAVORRATA DEL MONTELLO - SECONDA EDIZIONE- 25 26 MAGGIO 2013
Venerdì, 5 Aprile 2013



TREVISO- 25 e 26 maggio- MARCIA ZAVORRATA AL MONTELLO IN ONORE DEI RAGAZZI DEL 99

Proprio il Montello fu lo scenario dove "ragazzi del 99" conmbatterono ed in onore dei quali marceranno i Paracadutisti.

Il logo scelto per questa iniziativa è tratto da una foto di Francesco Baracca.

Vista la grande partecipazione avutanella prima edizione del 2012, la Zavorrata ricalchera' la stessa formula

- squadre da 2
- percorso di 15km
- abbigliamento militare con stivaletti da lancio (o similari)
- zaino di 10kg

PROGRAMMA
SABATO 25 MAGGIO
pomeriggio
commemorazione presso il monumento deidcato ai RAGAZZI DEL 99
dopo cena
rievocazione storica ed individuazione dei luoghi della manifestazione , con proiezione di filmati

26 MAGGIO
mattina
gara e premiazioni
pranzo di arrivederci

COSTO
20€ per ogni partecipante. Il costo include due pasti e la colazione

ALLOGGIO
villa Wassermann con materiali personali (materassino e sacco a pelo)

CAMPING
parco a disposizione per tende e camper

ALBERGHI
nei dintorni sono disponibili diverse strutture da ogni prezzo

INFORMAZIONI
Francesco Saoner
3400542388
saonerfrancesco@yahoo.it




 
 
 
 
 
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BRUGHIERA 2013 : GARA PER PARACADUTISTI
Martedì, 2 Aprile 2013



di Enrico Ceci*

VARESE Nei giorni 22, 23 e 24 Marzo si è svolta la XXIX edizione della Brughiera. Già dallo scorso anno questa tradizionale manifestazione organizzata dalla sezione UNUCI di Gallarate, ha assunto un connotato più addestrativo che competitivo. Anche quest’anno le pattuglie di sette unità ciascuna che hanno partecipato alla manifestazione hanno dovuto dimostrare di possedere oltre alle doti di preparazione fisica necessaria a sopportare delle lunghe marce di trasferimento anche notturno, le competenze necessarie per l’orientamento e l’identificazione di mezzi ed armamenti oltre alla necessaria preparazione tattica richiesta dagli scenari operativi in cui le nostre Forze Armate sono chiamate ad operare.
Scenario dell’esercitazione l’ipotetica nazione Brownland sconvolta da una guerra civile che vede in campo i lealisti di un governo dittatoriale e corrotto ed gli insorti che hanno preso il controllo di quasi la metà del territorio. La popolazione civile è pesantemente coinvolta negli scontri e si lamentano numerosissime vittime oltre che un ingente numero di sfollati. Una risoluzione delle Nazioni Unite autorizza la NATO a costituire una forza di interposizione internazionale con lo scopo di istituire un’area di interposizione tra le due fazioni in lotta e di imporre un cessate il fuoco forzato.
In realtà l’esercitazione ha avuto luogo nello splendido comprensorio del Parco del Ticino, tra i comuni di Ferno, Lonate Pozzolo e Tornavento.
L’esercitazione si è articolata su quattro prove, la prima è iniziata alle 24.00 del 22 Marzo con la simulazione dell’aviolancio delle 9 pattuglie su due diverse ZL; le pattuglie pari ad ovest dell’obbiettivo, quelle dispari ad est dello stesso. Il riordinamento delle pattuglie era previsto in prossimità del punto di lancio del materiale. L’obbiettivo finale era la conquista di un aereo porto in mano ad un ipotetico nemico, cosa che è avvenuta alle luci dell’alba.
La seconda prova, organizzata e gestita dalla sezione ANPdI Varese era basata su delle durissime prove di resistenza fisica prima di procedere ad una azione di intrusione in un edificio in mano al nemico per la liberazione di un ostaggio.
La terza prova è partita con la richiesta ed il successivo intervento delle pattuglie per la liberazione di un ostaggio ferito e la bonifica dell’area al fine di consentire l’intervento dei soccorsi.
La quarta ed ultima prova si è basata sull’intervento delle pattuglie per individuare l’edificio in cui gli insorti custodivano armi ed esplosi e la successiva azione di arresto degli insorti ed il sequestro delle armi.
Alla manifestazione hanno partecipato 9 pattuglie:
1 UNUCI Lucca
2 ANPd'I Monza 1
3 UNUCI Torino
4 UNUCI Bergamo
5 ANPd'I Brescia 1
6 ANPd'I Torino 2 - Lince
7 ANPd'I Torino 1 - Cobra
8 ANPd'I Verbania - UNUCI Monterosa
9 ANPd'I Varese

Anche se come detto in precedenza l’aspetto competitivo non era primario, l’attività di ciascuna pattuglia è stata valutata da una giuria che ha assistito allo svolgimento delle varie prove. Nella prima e nella quarta prova si è distinta la pattuglia ANPdI Brescia, nella seconda e nella terza prova la pattuglia ANPdI Varese.
Arrivederci alla XXX edizione della Brughiera

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RAID DEI PARACADUTISI SULLE DOLOMITI: TREVISO "COLPISCE" ANCORA. E BENE
Martedì, 12 Febbraio 2013




Di Mario Locatelli e Francesco Saoner

Ben 20 paracadutisti provenienti da Verona, Verbania, Lecco, Reggio Emilia,Treviso,Pisa,Milano e Santa Lucia di Piave si sono ritrovati a Misurina per effettuare il Raid delle Dolomiti 2013, organizzato per rendere onore ai nostri soldati caduti sul campo di battaglia del Monte Piana


TREVISO- La terza edizione del raid invernale dolomitico, organizzata dagli amici parà di Treviso, si è svolta nello scorso week end nella zona delle tre cime di Lavaredo, suddivisa in tre fasi ben distinte,
Ci siamo trovati in venti al lago di Misurina, quota 1000 metri, il sabato mattina presto alla bella temperatura di -16, veloci sono stati i saluti di rito tra i convenuti provenienti da Pisa, Lucca, Reggio Emilia, Mantova, Varese, Verbania, Brescia, Treviso.

Zainetti leggeri e ciaspole per raggiungere il primo obiettivo, il rifugio Auronzo sito alla base della cima Grande, alla quota di di 2350 metri: in circa 2 ore siamo arrivati dopo avere attraversato splendidi boschi che solo il Caadore ha così incontaminati.Dopo un piccolo spuntino e le foto di rito,abbiamo fatto sentire a quelle splendide vallate il nostro urlo Folgore,prima di iniziare la discesa verso il punto di partenza.La bellissima giornata ci faceva rimpiangere la partenza , ma la temperatura intorno ai -20 ci invitava a muoverci,visto che le parti estreme del corpo incominciavano a perdere sensibilità.

Giunti al campo base, iniziava la seconda fase del RAID. Stavolta gli zaini contenevano tutta l'attrezzatura occorrente per affrontare la notte. L'oobiettivo era di raggiungere il rifugio Magg. Bosi a 2320 metri di quota. Credetemi: ognuno ha dato il massimo, su una pendenza che non dava respiro , sotto il peso di zaini da almeno 10-15 kg.

Giunti in vetta nel tardo pomeriggio e constatata l'impossibilità di costruire trune, visto il basso strato della neve farinosa, abbiamo avuto il permesso di usufruire per la notte della piccola chiesetta che domina la valle sottostante. C'era anche una bufera in arrivo che ha confermato la saggezza della nostra decisione.

Il gestore del rifugio ci ha preparato un'ottima cena calda, scaldata anche dai nostri canti e qualche bicchierino di una pozione preparata dal druido Francesco. Dopo un paio d'ore eravamo pronti ad affrontare la notte con - 30° , nella casa del Signore.
Un bellissimo sole ci ha dato la sveglia, ma mettere fuori il naso dal sacco a pelo è stato duro, credetemi.

Riassettato il rifugio notturno e dopo una colazione veloce, ha avuto inizio la terza parte storico commemorativa: alza bandiera, e il commosso ricordo dei caduti della Grande Guerra, con la deposizione di una corona sopra al cannone posto dai nostri nonni in quel punto per difendere la patria.

La marcia è proseguita verso le cime del Monte Piana e del Monte Piano, due sommità distanti tra loro poche centinaia di metri in linea d'aria, separate da un avvallamento,dove Italiani e Austriaci si sono affrontati per due anni senza guadagnare un metro di terreno, lasciando ben 14.000 morti.

Un piccolo cippo con una campana li ricorda, accomunati nel destino: morire per la propria Patria. Con tre rintocchi e la preghiera del paracadutista, seguito dall'onore ai caduti, abbiamo ricordato il loro eroico sacrificio.

Zaini in spalla di nuovo e giù a valle al campo base.

Emozionanti anche i saluti, tra pacche sulle spalle e promesse di rivederci il prossimo anno. Capisco che questi incontri stabiliscono amicizie nuove e rinsaldano quelle vecchie.

Dati tecnici del Raid:

circa 32 km
4600 metri il dislivello tra positivo e negativo
12 ore di cammino


I paracadutisti di Treviso hanno dimostrato ancora una volta, se ce ne fosse stato bisogno, che hanno sempre le idee giuste per rinsaldare i nostri vincoli di cameratismo e fratellanza.





 
 
 
 
 
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LANCI DA MONGOLFIERA IN BELGIO
Sabato, 26 Gennaio 2013



Una visita alla Scuola belga di paracadutismo.

By Pantera

Congedatifolgore.com ha visitato il famigerato Centro Addestramento di paracadutismo dell'Esercito belga a Schaffen, nelle regione delle Fiandre, per guardare da vicino e capire il funzionamento delle procedure di lancio con il pallone aerostatico vincolato che viene utilizzato al posto dei velivoli a motore.

L'utilizzo di un pallone di questo genere è una vecchia tradizione britannica in uso durante la Seconda Guerra Mondiale, finalizzata all' addestramento a basso costo delle grandi unità paracadutiste.
Al centro belga ci spiegano che il primo salto da questo mezzo risale al 1947 e, a tutt'oggi, il pallone viene utilizzato quale mezzo economico per svolgere l'attività aviolancistica di brevetto e di mantenimento, tant'è che ogni anno vengono effettuati circa 8000 lanci.

Il maiale, come viene simpaticamente definito il pallone dai parà belgi, trasmette un'emozionante sensazione di saltare in un contesto calmo e silenzioso, in assenza turbolenze, pertanto durante i lanci di brevetto gli istruttori posso tranquillamente impartire al megafono le istruzioni agli allievi paracadutisti durante la discesa.
Tutto questo dona senza dubbio un valore aggiunto al brevetto di paracadutista belga anche se tutte le procedure, da quelle in aeroporto, in aereo, in volo e all’atterraggio, restano sempre le stesse.
Il primo pallone utilizzato dalla scuola nel 1947, era gonfiato con idrogeno ed era semplicemente vincolato al suolo in un area esterna alla zona lancio.
Nel 1960 è stata cambiata la forma del pallone e adeguata la cabina/carlinga, inoltre si è incominciato a stazionare il "maiale" in un hangar grazie ad un verricello montato su veicolo.
Nel 1981 l’idrogeno, altamente infiammabile, è stato sostituito con il più stabile e sicuro elio.
L’adozione di un transponder (transmitter responder) a bordo della cabina/carlinga rappresenta l’ultimo aggiornamento ricevuto dal pallone. Questo sistema è un dispositivo che può ricevere e trasmettere segnali radio permettendo di essere identificato da altri velivoli qualora, a seguito di una rottura del cavo, il pallone si dovesse trovare in volo senza controllo.
Il maiale ha una lunghezza di 30 metri e un diametro di dieci, pesa ben 500 chili ed è stato costruito dalla società britannica Lindstrand Technologies.
Purtroppo non è stato possibile vedere il pallone in opera, a causa delle condizioni metereologiche avverse l'attività aviolancistica odierna è stata annullata (dopo 4 ore di "ZYC3").
Lasciamo il Centro rammaricati per il mancato conseguimento dell'aspirato brevetto ma strappiamo la promessa di avere una seconda giornata di lanci con l'arrivo della bella stagione.
Seguiteci per i futuri aggiornamenti.

Nella foto di repertorio il pallone in volo vincolato.
Sotto: il video di un corso dedicato a giovani aspiranti paracadutisti, dove si vede bene la tecnica di ancio da mongolfiera.




 
 
 
 
 
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ADDESTRAMENTO E RISPETTO DELLA STORIA. RAID ALPINO DI PARACADUTISTI SULLE DOLOMITI
Martedì, 15 Gennaio 2013


foto sopra: una immagine del campo di battaglia che si attraverserà


di Francesco Saoner

Raid delle Dolomiti 2012

Il raid delle Dolomiti quest'anno si svolgera' su un percorso storico e naturalistico di grandissima spettacolarita'.
La sezione ANPd'I di Treviso vuole iniziare cosi' l'avvicinamento al raduno nazionale, rendendo onore ai combattenti che in questi luoghi stupendi, si sacrificarono per l' ITALIA,durante la 1^ Guerra Mondiale.

In loro ricordo andremmo a rendergli onore sul campo di battaglia, del Monte Piana,per poi intrattenerci in bivacco notturno.

Il raid si svolgera' il giorno 9 e 10 Febbraio sul percorso

MISURINA
TRE CIME di LAVAREDO
MONTE PIANA ( postazioni Italiane)
MONTE PIANO (postazioniaustriache)
MISURINA.

La distanza totale sarà di 24 km con un dislivello totale di 2800mt tra negativo e positivo.
Il tracciato anche se di alta quota, non presenta difficolta' tecniche impegnative.
L'intero tragitto attraversa luoghi ben lontani dal pericolo di slavine, in un ambiente naturalistico indimenticabile come quello delle Dolomiti.
Non ci sono spese da sostenere, se non quelle dovute al trasferimento personale.

Chi partecipera' dovra' condividere lo spirito di commemorazione di questa iniziativa, attraversando il campo di battaglia del Monte Piana per testimoniare il ricordo del loro sacrificio ed onorare i Caduti , nonostante il tempo trascorso.

I labari di sezione saranno molto graditi

per informazioni sul programma/ logistica/ abbigliamento. contattare:

Saoner Francesco Tel. 3400542388 e-mail saonerfrancesco@yahoo.it



 
 
 
 
 
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PARACADUTISTI DI VERBANIA: TEMPO DI BILANCI
Venerdì, 28 Dicembre 2012



di Mario Locatelli

VERBANIA- Come ogni fine anno facciamo un breve resoconto dell'attività operativa a cui la sezione di Verbania ha preso parte.
Il 2012 ha avuto un "ruolino di marcia" molto lusinghiero, con alcuni soci sempre presenti in importanti manifestazioni in Italia e fuori dai confini nazionali.


Ve le riassumo:

Periodo invernale: Raid della neve sulle Dolomiti del Cadore, Trail dei fiordi Ergesund Norvegia, Operazione Kmer Cambogia,


Periodo primaverile: Gara di tiro Tradate, Pattuglia Militare Viscontea, Zavorrata del Montello, Gara di tiro Galliate Novara


Periodo estivo: Triathlon del Paracadutista, Corso roccia Dolomitico, Injiump Ambri Svizzera, Corsa e tiro notturna Svizzera, Gara di tiro Galliate Novara


Periodo Autunnale: Staffetta ad El Alamein Egitto, Staffetta Anpd'i tratta finale Pisa, Sfilata El Alamein Project alla Festa della Folgore, Gara Orientering Roma, Memorial Trofeo Bastari, Raid del Monte Muggio


Mi fa piacere ricordare i risultati sempre lusinghieri , su cui "brillano" i primi posti assoluti alla Viscontea, all'orientering di Roma ed un onorevole secondo piazzamento al triathlon, mentre abbiamo sempre avuto il podio nelle gare di tiro.


Complimenti ai componenti della pattuglia di base di Sezione: Bertone Giulia, Manti Maurizio, Volpe Vincenzo, Buratti Alberto, Locatelli Alain, Locatelli Mario.


Il 2013 aprirà con il lancio sulle Alpi Svizzere in Val Roseg, a metà gennaio, sul cui decollo sarà gradito ospite l'amico Walter, webmaster del sito che ci ospita.



 
 
 
 
 
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MEDICO MILITARE CON L'ESERCITO IN AFGANISTAN E IN ANTARTIDE
Martedì, 18 Dicembre 2012

ANTARTIDE: IL MONDO AI CONFINI DEL MONDO
(a cura di Doctor T.)



L’Ufficiale medico dell’EI che ci ha inviato l’articolo seguente ha una lunga esperienza di missioni fuori area, avendo compiuto tre “giri in Afghanistan (Kabul, Herat, Farah). Tra il 2011 e il 2012 ha preso parte alla Spedizione in Antartide in qualità di medico chirurgo della campagna antartica, avendo il compito di tutelare e preservare la salute di tutto il personale logistico e scientifico presente nella base italiana “Mario Zucchelli” e di fornire costante assistenza medica durante le varie fasi operative delle attività di ricerca sul territorio antartico. L’articolo che segue riporta i suoi commenti, annedoti e curiosità sulla esperienza più unica che rara, ed è corredato da alcune fotografie dell’ambiente Antartico.



MILANO- Quando si sente parlare di Antartide, la mente subito corre verso terre diametralmente opposte alle nostre, situate alle latitudini più estreme, tra distese di ghiacci perenni ed affascinanti paesaggi innevati, luoghi in cui venti gelidi e climi inospitali, impediscono lo sviluppo di una qualsivoglia civiltà o società moderna. In generale l’Antartide è idealizzato, immaginato, ma a parte qualche generica reminiscenza scolastica di “deriva dei continenti”, è una terra per i più sconosciuta (al punto che nell’immaginario collettivo è spesso erroneamente collocata al Polo nord); allo stesso tempo, tuttavia, suscita grande curiosità nel pubblico non specialistico, eccezionale interesse nel campo della ricerca, e probabilmente un pizzico di sana invidia nei confronti di chi ha l’opportunità di recarvisi.
E’ proprio in questo contesto che opera la comunità scientifica italiana per conto del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), la cui attuazione è demandata all’ Ente per le Nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente (ENEA), in cooperazione con altri organi competenti nel settore della Ricerca.
Al fianco ed in supporto degli enti di ricerca impegnati in Antartide, le Forze Armate italiane svolgono un determinante ruolo nelle varie fasi di pianificazione di attività, nelle modalità operative e di assistenza logistica e sanitaria, in favore del personale ivi presente ed operante. In qualità di Ufficiale Medico dell’Esercito Italiano, ho avuto l’onore nonchè l’entusiatico piacere, di prestare servizio nel corso della XXVII Spedizione in Antartide, presso la Base Italiana “Mario Zucchelli”, situata sulla costa di Baia Terra Nova, nel Mare di Ross ed attiva ogni anno durante l’estate australe, vale a dire nel periodo compreso tra novembre e febbraio.
Provenendo dal continente temperato, dopo un lungo viaggio di oltre 48 ore, l’impatto con il continente ghiacciato è sicuramente sorprendente già all’arrivo. I velivoli che trasportano personale e merci, infatti, appositamente dotati di slitte al posto delle ruote convenzionali, atterrano e scivolano sul pack, ovvero la superficie congelata del mare antartico. Il clima rigido ed il freddo secco e pungente sono immediatamente percepibili, ma il vestiario in dotazione tra cui tuta antartica, stivali da -70 °C e guanti termici, assolvono egregiamente il compito per cui son deputati, persino per chi come me proviene dalle assolate e calde terre pugliesi.

Le temperature a Baia Terra Nova, mitigate dal sole costante durante le 24 ore, variano da pochi gradi sotto lo zero sino a punte di -10°C. Si riveleranno tuttavia “temperate” se rapportate alle stesse affrontate successivamente nel corso della spedizione. Periodicamente infatti, fornendo assistenza medica in favore di team di ricercatori impegnati in attività di campionamenti e raccolta dati, ho avuto l’opportunità di esplorare svariati siti d’interesse geologico, atmosferico, biologico o microbiologico, in località note come Drigalsky Glacier, Edmonson Point o Inexpressible Island, alcune delle quali particolarmente affascinanti dal punto di vista paesaggistico, ma altrettanto impervie e climaticamente inospitali con picchi sino a -45°C, non c’era da meravigliarsi a quel punto se persino ciglia e sopraciglia andassero incontro a congelamento.
L’Antartide è noto altresì per la sorprendente varietà di pinguini che lo abitano. Località come Cape Washington o Adelii Cove, sono straorinari siti in cui risiedono numerose colonie stanziali di “Pinguini Imperatore” nel primo caso e “Pinguini di Adelia” nel secondo, differenti per dimensioni e sfumature cromatiche.



L’impatto visivo è emozionante: a perdita d’occhio, su uno sfondo bianco candido, sono centinaia, migliaia, decine di migliaia, uno di fianco all’altro per fronteggiare freddo e gelo; impacciati e buffi sul ghiaccio, sfoggiano eccezionali doti da nuotatore una volta in acqua, non si fa in tempo ad ammirarli tutti che il primo è già lì ad un metro che mi osserva, incuriosito dalla mia presenza tanto quanto me dalla sua.
L’Antartide è l’unico continente ancora in gran parte inesplorato. Caratteristiche fisiche, distanza da fonti d’inquinamento ambientale, posizione geografica e pressochè assenza di perturbazioni antropiche, ne fanno uno dei luoghi privilegiati per un’osservazione globale del pianeta, una comprensione delle dinamiche che lo hanno caratterizzato nel passato, ed una proiezione delle dinamiche future. Dall’Antartide infatti, si esporta soltanto conoscenza nei vari settori della ricerca inerenti i fenomeni atmosferici, il magnetismo terrestre, l’evoluzione della crosta terrestre, l’adattameno umano ed animale, la biologia e l’astronomia. L’Antartide è negli ultimi anni divenuto persino meta turistica per coloro i quali provenienti dalle coste di Nuova Zelanda, Tasmania o Argentina, effettuano brevi visite lungo la costa o presso le Basi o i siti consentiti, e se Phileas Fogg impiegò 80 giorni per compiere il giro del mondo, sappiate che al Polo Sud è sufficiente un solo minuto ed in un passo avanti o indietro che sia, sarete soltanto voi a decidere di cambiare ora, giorno e data.


 
 
 
 
 
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GRANDE SUCCESSO DELLA NUOVA TUTA DA CADUTA LIBERA E COMBATTIMENTO
Venerdì, 16 Novembre 2012


COMUNICATO DEL GESTORE FOLGORESHOP.COM


PARMA- I primi messaggi a commento della nuova tuta TCL confermano la nostra impressione, quando le abbiamo preparate per la spedizione:


La "NUOVA TUTA TCL VEGETATA"...è arrivata!!!!! Stupenda!!! Favolosa!!!Perfetta!!! Se me la fossi fatta fare su misura,non sarebbe "riuscita" cosi...incredibile!!! Adesso....devo solo "collaudarla" E' molto bella...CIAO.....E...."FOLGORE!!! Davide Anelli- Parma


Caro Walter ti confermo l'arrivo della Tuta da lancio TCL che ti avevo ordinato..volevo confermare anch'io come chi mi ha preceduto la eccezionale qualita' del tessuto e delle rifiniture.. addirittura in una tasca sulla gamba dx vi è un alloggiamento speciale per i due bracciali catarifrangenti in dotazione.. non ho avuto modo di utilizzarla ma indossandola come prova ho intuito la sua robustezza e la possibilita' di usarla anche in altre occasioni oltre che per i lanci sia in TCL che a FV.. infatti i nostri militari una volta a terra devono anche usarla per le varie operazioni tattiche.


Danilo,
Tuta stupenda ! merita il corso AFF..

Ciao
Mark Dorà
FOLGORE !

Tuta tcl arrivata.
Spettacolare!!!!
Grazie
Inviato da iPhone di Massimiliano De Franceschi


tute arrivate....sono fantastiche in tutto e per tutto..ottimi materiali e calzano benissimo sono proprio contento...grazie Walter..fammi sapere se ti e'arrivato il versamento..saluti G.Luca Pinotti


Tuta TCL arrivata in questo momento.Splendida
Domani sono a Parma per lavoro, se non disturbo passo a pagare il mio debito.
Pier Paolo



HO RICEVUTO IERI LA TUTA. BELLISSIMA. L'HO PROVATA . PIENA DI TASCHE E ZIPP. PRIMO LANCIO OK. IL TESSUTO E' DAVVERO ROBUSTO. COMPLIMENTI A CHI L'HA IDEATA
Andrea Davighi
Viterbo




Vi riassumiamo alcune caratteristiche tecniche:

- imbotttitura sulle spalle per zaino e paracadute
- elastene doppio sulla schiena (trama e ordito: massima
estensibilità e resistenza)
- tessuto rip-stop di qualità
- nove tasche, con ZIP professionale,su braccia, petto,
gambe,polpaccio
- le chiusure lampo sono impugnabile con laccetto e
nodo in plastica
- tasca per DL
- predisposizione per applicare patch su maniche e petto
- apertura frontale totale con chiusura lampo busto e gambe
( sul modello delle vecchie tute da dierettore di lancio.
- chiusura lampo posteriore sul polpaccio, per indossare con
stivaletti
- protezione dell'apertura stivaletti con elastene
- dotazione di catarifrangenti da braccio per lancio notturno
nella tasca del polpaccio
- triangolo catarifragente nel collo ( posteriore)
- triplo rinforzo sul cavallo
- tessuto robusto ma traspirante
- bottoni fissati con fascette e non con filo

La TUTA è attualmente in distribuzione al CAPAR e al TUSCANIA.
CI SONO ANCORA PEZZI DISPONIBILI TAGLIA
48 M - 50 L - 52 XL


PREZZO
PER LE ORDINAZINI A FARE DATA DAL 1.7.2012 : 235 IVA INCLUSA PIU' TRASPOTO € 9 ( SE CON PAGAMNTO ANTICIPATO) OPPURE € 14 ( CONTRASSEGNO)


info@folgoreshop.com


 
 
 
 
 
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DECANO PARACADUTISTA LEGNANESE PRIMO TRA LE ASSOCIAZIONI A TROFEO DI TIRO
Venerdì, 2 Novembre 2012





LEGNANO - Nelle giornate di sabato e domenica 27-28 u.s. si è disputato, presso il Poligono del Tiro a Segno Nazionale di Milano, il 12° “Trofeo Celiberti Manfredi” per Carabina libera a terra, organizzato dalla sezione milanese della U.N.U.C.I. La gara era ad estensione nazionale, senza distinzione di categorie o età.
Tra i partecipanti, anche i due tiratori di carabina , paracadutisti Luigi Cavallini e Carlo Maino, iscritti presso il T.S.N. di Legnano. Di questi, Cavallini si è aggiudicato il 3° posto individuale,e 1° classificato tra le Associazioni d’Arma partecipanti. Maino si è classificato 1° degli appartenenti ai Poligoni partecipanti. Cavallini nel gennaio prossimo compirà 74 anni e si dedica al tiro da soli otto anni.

Il tiro gli ha dato soddisfazioni: bronzo a squadre alla prima uscita in campionato nazionale nel 2010 e un argento nel 2011.

Cavallini, quando aveva 67 anni ha effettuato un lancio sotto controllo militare ad Altopascio con un altro Legnanese ,Ermanno Manenti.

Due soci che detengono uil primato di avere fatto lanci militari da C 119-G222 e C130 sotto la guida dell’Istr. Sergio Luraschi.

Cavallini non ha mai fatto caduta libera , ma in occasione del 70 compleanno ha voluto provare un lancio in Tandem da 4000 mt.





 
 
 
 
 
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ANPDI DI TRIESTE SI FA TANTO ONORE CON UNUCI AL TROFEO RASORI
Lunedì, 22 Ottobre 2012



di Umberto Bordon

TRIESTE-Come ogni anno i paracadutisti sono stati protagonisti del Trofeo "Memorial Sartori" organizzato dall'Unuci Trieste.
Quest'anno i competitori -circa una sessantina compresi alcuni Sloveni- si sono divisi in due categorie: competizione di solo tiro (Spas, CX, Beretta 92 e lancio della granata) e tiro con le
stesse armi più la corsa su un percorso misto di 6 chilometri, in tenuta da combattimento.
Nella competizione di solo tiro, Luca Vattolo di Nord Friuli si è classificato terzo, mentre nella categoria corsa e tiro Gianfranco Moro della sezione di Trieste si è classificato al primo posto e Walter Vico, sempre di Trieste, al quarto.

Moro è anche è anche il vincitore della Zavorrata del Montello e
si è aggiudicato per la terza volta consecutiva il trofeo s cui has a cui ha partecipato ieri e in questa occasione ha preceduto in classifica due istruttori di tiro della Polizia di Stato.
A margine della competizione ufficiale si è svolta una prova di riconoscimento mezzi e convenzione di Ginevra con un ein-plein di Paracadutisti, Umberto Bordon (Trieste) al primo, Giuliano Iust e Nicola De Lauro (direttore sportivo ANPd'I di recente nomina) pari merito al secondo posto (entrambe di Trieste) e Luca Vattolo (Nord Friuli) al terzo. Da sottolineare il forte legame di cameratismo tra i 12 Paracadutisti
impegnati.

FOLGORE! NEMBO! MAI STRACK!



 
 
 
 
 
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PARACADUTISTI DELLA FEDERAZIONE NAZIONALE RISERVISTI SI
Lunedì, 22 Ottobre 2012



PISA- A seguito di un invito delle Autorità militari al Presidente di FNR Ten. (ris.) Fabio Bulfoni , un gruppo di associati si è recato presso il poligono militare di Landstetten ,nei pressi di Monaco di Baviera.

Unici italiani,ci siamo cimentati nelle prove di tiro con Mg, con il fucile d'assalto e la pistola, insieme ai riservisti tedeschi, in un clima di assoluto cameratismo e cordialità. I riservisti in Germania sono tenuti a ripetere annualmente il mantenimento dell'addestramento al tiro e ci hanno fatto seguire le loro procedure.

Siamo stati ospitati nella base della scuola Trasmissioni equivalente per grandezza alla nostra Cecchignola, alloggiando in una ala che sembrava un albergo.
Venerdì 19 Ottobre siamo stati invitati a cena al circolo unificato prendendo contatto con gli esaminatori e discutendo delle prove della mattina seguente.

LE PROVE
Sabato 20 , di prima mattina ci hanno consegnato i libretti di tiro dove vengono registrati i risultati delle prove. Presentata la forza,inquadrati accanto ai riservisti tedeschi, abbiamo iniziato i briefing pre-tiro.
Prova con fucile G 36 : ingaggio a 200 metri di due sagome abbattibili,uno spostamento di corsa di 50 metri e -da terra- ingaggio a due sagome; poi altri 50 di corsa,in piedi e in ginocchio e cosi dopo altri 50 metri altri 2 colpi per sagoma.

Con l ' MG , la prova consisteva nell'ingaggiare tre bersagli a 25 metri su un disegno che raffiguravano sagome poste a 400 metri,15 colpi a raffiche brevi.

Prova decisamente difficile per noi, perchè molti di quelli in esame non sparavano con l' MG dal tempo della leva.

Serconda prova con MG : 15 colpi in 20 secondi e con almeno 4 raffiche.

Il tiro con la pistola prevedeva due sessioni: la prima più semplice, sparando 5 colpi su tre sagome a 25 metri,la seconda più complessa:6 colpi su 2 sagome abbattibili poste a 30 metri e in tre posizioni di tiro distinte,a terra,in ginocchio e in piedi.

ACCOGLIENZA CORDIALE ED EFFFICIENTE

In Germania avevo già acquisito il cordone da alcuni anni, ma non mi aspettavo, stavolta, che fossimo inquadrati nel reparto che si addestrava, con libretto di tiro e partecipazione attiva e non di circostanza. Tanto eravamo inseriti, che siamo stati messi anche di guardia all'ingresso, compiaciuti perchè tre dei nostri parlavano il tedesco...

Risultato finale

tre livello oro,un livello argento ed un bronzo, con tanti colpi sparati. Come unico paracadutista ho la doppia soddisfazione di avere tenuto alto l'orgoglio del basco ,con un punteggio massimo che ha migliorato il mio livello.

La Federazione Nazionale Riservisti di cui sono vice presidente,è stata accolta con grande acordialità e cameratismo. I rapporti sono stati ulteriormente rinsaldati e nuovi ne sono nati.

Saremo davvero lieti di averli alle nostre attività di gare militari di tiro e di pattuglia.




 
 
 
 
 
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TIRO ACCADEMICO A BRESCIA
Lunedì, 3 Settembre 2012


BRESCIA- La locale sezione ANPDI organizza una gara di tiro accademico.






 
 
 
 
 
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LE GIORNATE DEI RISERVISTI SVIZZERI
Martedì, 28 Agosto 2012



PARMA- La Riserva Svizzera è una cosa ben fatta e gestita in perfetta sintonia con le forze armate. Una ulteriore dimostrazione ce la danno le complesse esercitazioni chiamate "LE GIORNATE DEI SOTTUFFICIAli", che hanno mobilitato svariate centinaia di riservisti da tutta la Svizzera e un apparato militare di tutto rispetto. Ecco la cronaca semiseria del nostro inviato BRUNO HORN, riservista ticinese, paracadutista ANPDI:


Bellinzona, 24-25-26 Agosto 2012

Mi ero ripromesso di preparare il racconto delle nostre Giornate Svizzere del Sottufficiale (GSSU) cammin facendo e trasmettendo il tutto regolarmente per dare una visione quasi in tempo reale degli avvenimenti.
Un buco di comunicazione ha impedito questo e mi trovo quindi a raccogliere il tutto in un racconto continuativo.

Le GSSU sono l’evento chiave del nostro calendario, tenute ogni 5 anni hanno avuto vita un poco difficile recentemente con il salto dell’edizione 2000 e un rinvio dell’edizione 2010 portandoci a questa edizione 2012 a Ins, località sita nel Seeland Bernese.

Le date erano 24 al 26 di Agosto con alcuni eventi individuali che iniziavano già al venerdì pomeriggio per chi potesse recarsi a Ins per tempo.

La giornata clou è il sabato con il percorso a squadre al mattino e la continuazione degli eventi individuali al pomeriggio.
La domenica prevedeva la sfilata delle bandiere delle sezioni e regioni presenti, completata dalla presenza di alcuni gruppi in uniforme storica con il titolo “Vom Ross über das Stahlross zum Stahlkoloss” (tradotto liberamente “Dal cavallo, passando per il cavallo di acciaio, al colosso di acciaio”) che avrebbe presentato alcune specialità della Brigata blindata 1 dai suoi inizi come unità di cavalleria per passare dalle unità cicliste fino al colosso di acciaio, il panzer.

Venerdì, 24 Agosto, 15:30 Monte Ceneri

L’incontro al culmine del passo che divide il Ticino con due dei nostri elementi segna l’inizio della mia cronaca, immediatamente vengo richiamato per la scarsa marzialità del mio bagaglio consistente in due borse, una sportiva e color blu cobalto per i vestiti e altro, la seconda, borsa nera per PC, per la pistola, equipaggiamento vario e il computer, il tutto completato da un vistoso sacco di plastica giallo contenente il secondo paio di scarponi.
Caricato il tutto sul veicolo partiamo alla volta della Svizzera Nord-occidentale passando per il passo del San Gottardo, scelta impostaci dalla presenza di code al portale nord della galleria stradale.
Una pausa alla Raststätte a Nord del San Gottardo permette alla seconda auto di raggiungerci per poi partire insieme in direzione Ins passando per Bienne onde evitare il traffico di fine giornata intorno a Berna.
L’arrivo a Ins avviene sull’imbrunire e incontriamo i nostri elementi già presenti in sito che ci orientano su accantonamento e le varie procedure da seguire.
Il fulcro intorno al quale si svolge il tutto sono le scuole comunali di Ins, la palestra trasformata in refettorio e il bunker della protezione civile (PC) utilizzato come accantonamento.
La cena è iniziata e i nostri alfieri devono correre come lepri per rientrare nei ranghi delle bandiere presenti.
L’ultimo brindisi con il gruppo completo ed alcuni altri ticinesi alla tenda della festa sita di fronte alle scuole di Ins chiude la giornata, dato che la diana il giorno dopo verrà data molto presto, andiamo a dormire in orari ancora civilizzati.

Sabato, 25 Agosto, ore 04:45

Dopo una notte piuttosto disturbata dal russare di alcuni vicini di branda mi sono finalmente addormentato, vengo svegliato da movimenti sospetti al buio, scopro che un buontempone ha appeso al mio alluce un pupazzetto e stanno fotografando il risultato.
Non vinceremo mai il premio “Ninja dell’anno”.
Oramai sono sveglio e mi alzo pure io, solo per aspettare 30 minuti prima di poter fare colazione.
Il caffè è sorprendentemente buono e le tazze dello sponsor, una ditta di apparecchi auricolari, causano la curiosa ilarità dei presenti dato che al posto della maniglia si ha un orecchio.
Ritiriamo il materiale, divisa, zaino e bendaggio di emergenza, questa non la capisco, abbiamo un servizio medico da catastrofe maggiore e ci danno il bendaggio individuale…
Il percorso della nostra categoria inizia con una salutare camminata per raggiungere il primo posto di lavoro:

Conoscenze Militari
La prova scritta copre sia riconoscimento mezzi che temi di condotta, come pure procedure militari e alcuni spunti del regolamento militare.
Picchiando insieme le teste dei tre elementi del gruppo che siamo, riusciamo a tirare insieme un risultato che superi la statistica del lancio della monetina.

Ripartiamo e in perfetta colonna tattica insieme agli altri gruppi della nostra sezione, mandria da Mucchio Selvaggio, arriviamo al secondo posto di lavoro:

Lancio Granata a mano
Il posto è un maneggio sabbioso sulla collina, la prova vede il lancio di 12 corpi di lancio della HG85 da parte dei tre elementi della squadra, ogni elemento deve lanciare almeno un corpo e il tutto va eseguito in 60 secondi.
I bersagli sono dei cassoni in legno posti a 5, 10 e 15 metri, dato che i cassoni sono profondi 2 metri il centro del bersaglio e a un metro oltre la distanza di riferimento.
Un complicatissimo regolamento richiede che alle distanze inferiori si devono colpire con almeno 4 lanci ciascuno, alla distanza maggiore si arriva solo se si sono completati i requisiti minimi.
Ci va bene e completiamo i primi cassoni con la dispersione di alcuni lanci andati a vuoto e riesco a centrare con l’ultimo lancio il cassone a 15 metri.
Alla fine questa prestazione ci pone some secondi in generale nella prova per la nostra categoria e quarti a pari merito su tutte le pattuglie partecipanti.

Ripartiamo seguendo i nostri elementi più giovani che hanno lanciato al turno precedente e arriviamo al terzo posto di lavoro:

Tiro nel terreno
La prova prevede un tiro a 170 metri con il Fass.
Si hanno a disposizione due colpi di prova, marcati individualmente per sapere come regolarsi su bersagli individuali e la serie di gara viene tirata da tutta la squadra su un bersaglio unico in 90 secondi, per ogni squadra si avranno 20 colpi.
Un nostro elemento non può tirare per via di una recente operazione alla spalla e saremo in due a tirare.
Ripartiamo i colpi di prova tra i due restanti e pertanto avremo tre colpi cadauno, la mia serie di prova va bene mentre il secondo dei nostri registra 3 patate.
La decisione è che tirerò io tutta la serie di 20 da solo.
Il risultato non è dei migliori anche se a prima vista la concentrazione di fuoco è consistente e costante.
Da una visione a posteriore del mio bersaglio ho fatto un bellissimo gruppo concentrato in basso a sinistra.

Dopo il tiro consegniamo i fucili per continuare un poco alleggeriti, sempre con il mucchio selvaggio in mente arriviamo alla partenza del:

Percorso Score di orientamento
In un’ora precisa di tempo si ha un percorso libero da coprire, cercando e raggiungendo i punti del percorso che diano punteggi da portare al traguardo.
Il limite di 60 minuti è tassativo e per ogni minuto o porzione di minuto oltre l’ora si incorre in una penalità di 4 punti dedotti dal capitale raccolto.
Un’accurata pianificazione permette di raggiungere un bel risultato pur camminando e non correndo come gazzelle.

Recuperiamo i nostri sacchi che l’organizzazione ha portato dalla partenza e, con i nostri camerati delle altre pattuglie MBC (Mendrisiotto e Basso Ceresio), ci avviamo verso l’ultima prova del percorso a squadre:

Prova con bicicletta militare
La lettura del cartello esplicativo fa sorgere una speranza che i velocipedi utilizzati saranno le biciclette moderne con il cambio a 7 marce, scopriamo ben presto che la bicicletta modello 05 sta per 1905 e non 2005.
Quindi ci muoveremo con la famosa bicicletta a tre marce: pedalare, spingere, trasportare.
Al ritiro del mezzo scopro che chi l’ha usata prima di me deve essere alto almeno 2 metri e devo adattare il sellino alla mia dimensione, una delle nostre concorrenti in un’altra squadra è un poco corta di gamba e farà il percorso seduta sulla canna della bicicletta visto che la sella, pur se ribassata al massimo, le risulta irraggiungibile.
Il percorso è di 3'600 metri, da coprire in 9’ 35”.
Cosa facile se fosse su strada, decisamente meno scoprendo che si avranno 3 ostacoli da superare dell’altezza di 65 cm e che parte del percorso si svolge in mezzo a campi e boschi.
Sorpresa finale un fosso da superare portando la bicicletta.
Il nostro risultato non è dei migliori ma siamo nella media.
Se volete acquistare una di queste biciclette per gironzolare, controllate bene le altimetrie intorno a casa vostra.
Oramai si è fatto mezzogiorno e ci incamminiamo per rientrare alla scuola di Ins da dove partiremo per le prove di tiro del concorso individuale.

Un breve e veloce pranzo, con il lunch ritirato al mattino dopo colazione, e via in strada a ritirare le armi e poi prendere i veicoli che ci portano ai vari stand per il tiro.

Iniziamo il nostro percorso individuale esattamente dove lo avevamo iniziato al mattino con la:

Prova di conoscenze militari
Questa volta la prova è individuale e riesco a raggiungere un risultato poco oltre il 50%, se lanciavo la monetina rischiavo di fare meglio.
Alcuni dei nostri sfoggiano conoscenze o fortune mai viste, raggiungendo il punteggio che gli conferisce un riconoscimento particolare, la menzione.

Pistola 25 metri
La prova prevede 2 colpi di prova, marcati individualmente, seguiti da 3 serie da 5 colpi da tirare in 50”/40”/30”.
La mia prima serie è roba da professionista, poi mi perdo e rientro nei ranghi andando persino fuori bersaglio con un colpo nella seconda serie.
Un nostro elemento stabilisce un record che non verrà superato, risultando poi il migliore in assoluto nel tiro pistola.

Fucile 300 metri
Qui pure abbiamo 2 colpi di prova, seguiti da tre serie in 60”, una da 2, una da 3 e l’ultima da 5 colpi su bersaglio B, l’ometto verde del tiro in campagna.
Mi comporto piuttosto bene ma manco la distinzione per due punti.

Oramai le prove sono finite, rientriamo e ci fiondiamo a bere una birra, invero sul percorso abbiamo dato un buon contributo all’industria birraria nazionale, facendo pure felice un nostro elemento, direttore di vendita della marca in vendita durante la manifestazione.

Doccia e cambio divisa ci vedono apparire splendenti e puliti alla luce dell’ultimo sole per andare a riconsegnare il materiale ritirato per le prove.

Segue la cena nella palestra e chiacchierata sotto la tettoia delle biciclette fino a tardi, poi tutti a nanna.
Molti sono già partiti e possiamo distribuirci meglio nel bunker, chi lo fa per avere meno rumore di abbattimento alberi vicino e chi lo fa per evitare la produzione di biogas risultato della cena.

Domenica 26 Agosto, ore 06:00

Il mattino vede due nostri partire all’alba per un tiro storico allo Stoss, pur non essendo proprio Ninja riescono a partire senza troppi clamori e noi restiamo a dormire fino alle 06:00
Colazione e preparazione bagagli occupano il tempo fino alle 08:00 dove scopro che devo rimpiazzare il nostro alfiere, uno dei nostri Ninja del mattino.
Partecipo alla sfilata come alfiere attraversando il centro abitato di Ins, un bel vento rinfresca ma non è molto comodo tenere la bandiera alta, per fortuna che la nostra è meno ampia di alcune vele da regata che sembrano essere selezionate come bandiere di altre sezioni.

All’arrivo mi godo la sfilata storica che ci segue con:

- Dragoni a cavallo in uniforme della fine del ‘700
- Gruppo in uniforme napoleonica con tiro a due con un pezzo di artiglieria di campagna
- Unità in uniforme del Sonderbund (1847)
- Gruppo ciclisti in uniforme 1940 su bici 05
- Gruppo ciclisti in uniforme 1960 su bici 05
- Gruppo ciclisti in uniforme 1990 su bici moderna
- Blindato caccia carri G31 (Hetzer)
- Carro esploratore leggero AMX13 Pz51
- Carro armato Centurion Pz57
- Carro granatieri M113 Spz63
- Carro armato Pz61
- Carro granatieri M113 con torretta 20 mm Spz63
- Carro armato Pz68
- Carro riparazioni 65
- Veicolo esplorazione Eagle 93
- Carro granatieri Spz2000
- Carro armato Leo2 Pz87
- Carro riparazioni Büffel 3

Dopo la sfilata raggiungo il campo di calcio della scuola dove si terrà la premiazione, qui ci viene data la notizia del decesso del Divisionario Roberto Fisch, già presidente del comitato d’onore delle GSSU organizzate a Mendrisio nel 2005.

Giriamo nel parco posteggio delle biciclette ammirando l’ingegnosità di alcune soluzioni che permettevano il carico di armi anche piuttosto pesanti quali tubi lanciarazzi anticarro, mitragliatrici e il traino di un fucilone anticarro da 20 mm.

La premiazione, con il suo susseguirsi di discorsi, si svolge in tempi ben contenuti, fortunatamente i nostri politici e i nostri militari hanno la qualità del contenere i loro interventi.

Schiviamo il pranzo per partire mentre alcuni dei nostri rimangono e ritirano le documentazioni di classifiche e premi vari che ci sono riconosciuti.

La trasferta finisce esattamente dove è iniziata, sul Monte Ceneri ci salutiamo e facciamo a vicenda i complimenti, siamo andati bene e ci siamo divertiti.

LE FOTO

 
 
 
 
 
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INTENSO PROGRAMMA ADESTRATIVO DELLA SEZIONE DI MONZA: TUTTI I CORSI IN PROGRAMMA
Lunedì, 30 Luglio 2012


PARMA- Con la direzione tecnica del serg magg par ( ris) Carlo Busato, la sezione di Monza persegue da qualche anno l'obbiettivo dell'innalzamento del livello tecnico e fisico dei soci. Cliccando sulla prima pagina qui sotto, potete scaricare il documento completo con date e costi.


 
 
 
 
 
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UNSI DI LUCCA RIPETE IL CORSO DI FORMAZIONE PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA DIFESA
Martedì, 24 Luglio 2012


PARMA- QUARTO CORSO DEL CENTRO DI ADDESTRAMENTO ALLE DISCIPLINE MILITARI DELL'UNSI

L' unione Nazionale Sottufficiali Italiani ha pubblicato il bando per il corso di formazione militare che si terrà in nove sessioni tra Ottobre 2012 e Giugno 2013, in una area boschiva situata nella provincia di Lucca.
Si tratta di una serie si addestramenti disciplinati da un protocollo militare dove storicamente si è riscontrata una forte partecipazione di paracadutisti, molti dei quali informati dal nostro sito. Cliccate sull'immagine per saperne di più.

cliccate per scaricare il modulo di richiesta di partecipazione

cliccate per il programma


 
 
 
 
 
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TROFEO SCUOLA MILITARE DI PARACADUTISMO DI TRADATE: VINCE ANPDI DI VARESE
Venerdì, 20 Luglio 2012


I sei partecipanti della sezione di Varese intitolata al Serg. Magg. Inc "U. Marco Baratelli" , denominate Varese1-2-3.
Nella foto di gruppo da sinistra a destra: Vidoni Ernesto, Bianchi Massimo (Presidente sezione Varese), Rolfi Moreno, Gallo Giuseppe (IP/FV ANPdi), Cuccu Ignazio, Lucente Emmanuele.
sotto:la squadra, Varese 2, che ha vinto la gara, formata dal Par. Giuseppe Gallo (IP/FDV) e dal Par. Lucente Emmanuele neo brevettato della sezione. Emmanuele è anche atleta del Folgore Team Paracaduisti da pochi giorni .






I Folgorini della scuola di Tradate consegnano il premio al caposquadra dell'ANPDI di Varese


alla fine delle gare , i concorrenti si recano a rendere omaggio ai Caduti, nel Sacrario di Tradate.
il servizio fotografico di Domenico Aloi in prima pagina


TRADATE- Con l'omaggio ai Caduti al Sacrario di Tradate subito dopo la premiazione dei vincitori, si è conclusa poco dopo mezzogiorno la quarta edizione del TROFEO SCUOLA MILITARE DI PARACADUTISMO DI TRADATE, l' attesa ( e combattuta) gara di lancio, zavorrata e tiro, tra le sezioni italiane dell'ANPDI.

44 Partecipanti provenienti da varie regioni italiane, tra le quali Calabria e Lazio , si sono cimentati in tre prove tipiche delle aviotruppe con un tasso crescente di difficoltà: prima fra tutte l'atterraggio con paracadute direzionale il più possibile vicino alla linea-bersaglio che tagliava il campo.

La zavorrata, da correre con tuta mimetica e scarponi con almeno 10 kg di peso, si è snodata nei tratti boschivi intorno al poligono di appiano gentile. Solo la bellezza dei luoghi ha attenuato la fatica dei molti saliscendi e del caldo asfissiante.

Il tiro riservava una sorpresa: sia con pistola che con carabina calibro 9, i partecipanti dovevano usare la mano "debole": destra per i mancini e sinistra per gli altri. Lo scopo era quello di simulare un impedimento grave ( ferita o frattura) e reagire anche con la mano non colpita.

I decolli per i lanci di precisione con paracadute tondo direzionale sono avvenuti a Novi Ligure, solo parzialmente disturbati dal vento nella giornata di Sabato, con alcuni recuperi stamattina.

Gli organizzatori sono visibilmente soddisfatti per l'ottima riuscita delle due giornate che hanno dato testimonianza del forte cameratismo e coesione tra i paracadutisti di ongi arte d'Italia e -soprattutto- per il notevole innalzamento del livello tecnico dei partecipanti: tutti si sono sottoposti da tempo ad allenamenti specifici per giungere preparati alla gara.

Leggendo le classifiche ( le pubblicheremo a breve) ci giunge la conferma -numeri alla mano- di quanto affermato dagli organizzatori: il tempo impiegato dalle prime squadre nella zavorrata va dai 43 minuti della prima, a meno di 50 per la seconda e la terza per 9 chilometri, comprensivi delle due pesate dello zaino lungo il percorso e del calo che ha sfiorato i 35 gradi si aieri che oggi.


Seguirà il servizio fotografico accompagnato dalla cronaca dei nostri inviati.

Nel frattempo ci complimentiamo con il gruppo di testa:


PRIMA CLASSIFICATA : VARESE
SECONDA: VERBANIA
TERZA ROMA 1
QUARTA ROMA 2
QUINTA REGGIO CALABRIA

seguiranno in serata le classifiche ufficiali






 
 
 
 
 
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LA ESERCITAZIONE ALPI APUANE DIVENTA MAGGIORENNE
Martedì, 10 Luglio 2012


uno dei panorami di cui i partecipanti hanno potuto godere dall'area dove si è svolta la gara.



Alpi Apuane compie 18 anni.
di Giancarlo Ragusa


Tra sabato e domenica si è svolta presso il Pasquilio (MS) la diciottesima edizione della gara di pattuglia Alpi Apuane organizzata da Unuci Massa.
Come sempre,l'organizzazione è stata all'altezza della situazione, allestendo il campo base in un posto con panorama mozzafiato sulla costa e sulle Apuane. Vista di mari e monti che ha immediatamente conquistato chi non era mai venuto da queste parti.

PRIMO ESPERIMENTO DI RICOSTRUZIONE DI EVENTI BELLICI ACCADUTI
Il tema della gara era basato su fatti realmente accaduti durante la seconda guerra mondiale. Ci troviamo infatti sulla Linea Gotica e le pattuglia hanno simulato azioni di combattimento,dal tiro sniper,all'elusione di sentinelle,interdizione e controinterdizione d'area,raggiungendo gli stessi luoghi che hanno visto Tedeschi e Alleati fronteggiarsi.

Ma c'è stata anche una prova di orienteering organizzata da Ufficiali del Capar ,e, la mattina di domenica,al termine delle prove classiche, il tiro con carabina ad aria compressa su un crinale a sagoma metallica insieme ad un esercizio a corda doppia su una parete di una ventina di metri ( compresa la risalita di parete) , superamento e riconoscimento di trappole esplosive e imboscata. Per finire c'è stata una prova di tiro con l'arco su sagome tridimensionali raffiguranti animali.

Il sito CongedatiFolgore ha avuto una presenza importante nella realizzazione delle prove: devo iniziare dal Ten.CC Paolo Chianese,Presidente di Unuci Massa, vero trascinatore morale e logisticio. Paolo ,nonostante tutto,è riuscito a realizzare il solito "capolavoro" organizzativo amalgamando personale in servizio del Capar,Riservisti,Soccorso Alpino e tutti gli amici che danno una mano.

18 anni consecutivi non sono pochi per una gara che è un classico appuntamento per chi non ha paura di sudare e faticare ma che da sempre soddisfazione a chi organizza e a chi partecipa.

Dicevo del sito: oltre al sottoscritto che ormai fa parte fissa,presente da sempre....quest'anno si sono aggiunti altri Congedati che hanno dato una mano,organizzando la prova con l'arco,partecipando con la propria squadra alla gara e tingendo d'amaranto -non se ne vogliano gli altri, ma siamo Paracadutisti-questa edizione.

Al primo posto si è classificata Unuci Perugi e al secondo e terzo le due squadre del Capar.

La premiazione è avvenuta dalla qualificatissima presenza del Gen. par. Div.(aus.) Cirneco ,Delegato Regionale Unuci Toscana che ha apprezzato moltissimo l'impegno profuso dai pattugliatori e dall'organizzazione.

Le giornate ci hanno offerto un sole caldissimo,un paesaggio mozzafiato,tanta fatica e sudore ma la soddisfazione altissima, che va ben oltre la gara: c'è stato il cameratismo che si crea tra tutti i partecipanti, dai "nordici" dell'Anpd'I Nord Friuli fino alla pattuglia del Capar, con l apresenza preziosa degli amici "attivatori" del Rugby di La spezia. La fratellanza rende questa gara unica nel suo genere e fa venir voglia di organizzare la prossima.

Cap.art.par (ris.) Giancarlo Ragusa

LE FOTO OFFERTE DA GIANCARLO RAGUSA E DALLA ORGANIZZAZIONE

 
 
 
 
 
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"BIVACCO 2012" RELAZIONE FINALE. IL VENTO DISTURBA , MA NON TROPPO, L'ADDESRAMENTO
Martedì, 10 Luglio 2012



RELAZIONE SEULL'ADDESTRAMENTO "BIVACCO 2012" DEL 30GIUGNO- 1 LUGLIO A MONTAGNANA VR

di Umberto Bordon
ANPDI Trieste





“Nei ritagli di tempo disponibile potranno essere svolte attività addestrative secondarie e ripasso di nozioni base di preparazione tecnica militare, ma costituiranno attività secondaria, rimanendo lo scopo principale di questa attività il lancio di addestramento.”

Così recitava la parte finale del programma per il Bivacco 2012 e anche se ogni paracadutista sa che l’attività di lancio è legata moltissimo a fattori esterni e non dipendenti dalla sua volontà, c’è sempre la speranza che tutto vada per il meglio.

Purtroppo, invece, la realtà ha ribaltato la programmazione della manifestazione, facendo diventare queste attività da secondarie a primarie, a causa di una manifestazione aerea già in programma per il sabato 23 pomeriggio, e principalmente di una condizione meteo infausta, che già giovedì mattina prevedeva vento molto forte per tutta la giornata di sabato, previsione che si è rivelata esatta.
Venerdì 22 la giornata di attività è iniziata alle 9 e 30 con l’alzabandiera e, immediatamente dopo, con il briefing sulla zona lancio tenuta dagli istruttori della scuola ANPd’I di Montagnana, Raffaello Venturi e Giannino Nardi.
Successivamente i due paracadutisti che dovevano effettuare il ricondizionamento hanno iniziato il loro ripasso, mentre gli altri Paracadutisti hanno dato il via all’attività, eseguendo in mattinata 11 lanci.
Nel primo pomeriggio, subito dopo pranzo, il Col. Inc. Carlo LENTI, personaggio di spicco nel mondo del paracadutismo militare, ha tenuto la prima di una serie di lezioni di argomento militare, incentrate soprattutto sulla pianificazione ed organizzazione di una pattuglia e sul bivacco.
Il Col. LENTI, invitato al Bivacco dal Ten. CC. Par. Valter SERGO, oltre a dimostrarsi persona molto competente (ma questo lo sapevamo già), ha soprattutto fatto vedere, al di là di ogni retorica, le qualità umane e militari che rendono i paracadutisti orgogliosi dei propri ufficiali e comandanti: grazie Colonnello.
Le previsioni meteo previste per sabato (spianto tutto il giorno), hanno consigliato di effettuare tutta l’attività di ricondizionamento, compresa l’imbragratura sospesa ed il riesame, nella sola giornata di venerdì, e di riuscire ad anticipare i lanci previsti già nella serata
L’attività degli istruttori impegnati nel ricondizionamento è stata molto aiutata dall’ottima preparazione dei due paracadutisti, per cui alle ore 19, quasi al crepuscolo ed in assenza totale di vento, DI MAIO e GIORGIONE hanno riassaporato l’emozione del lancio. Uscita, navigazione e atterraggio perfetti, veramente bravi.






In totale venerdì sono stati effettuati 27 lanci.
La prima serata si è conclusa con il rancio ed i nostri canti, vero momento di fratellanza.
Sabato mattina sveglia, corsa, colazione ed alzabandiera. Colazione abbondante, come tutti gli altri pasti consumati, facciamo i nostri complimenti alle gestrici del punto ristoro dell’Aviosuperficie di Montagnana, che si sono dimostrate veramente ospitali e pronte a recepire e soddisfare le nostre esigenze in fatto di cibo.
Comunque già dalla sveglia ci siamo resi conto che le previsioni meteo sono ormai una scienza esatta: vento dai 9 ai 12 metri al secondo quasi costante, quindi ci siamo rituffati nelle lezioni teoriche che sono state tenute in una saletta dell’aviosuperficie con l’ausilio di una lavagna luminosa, sia la mattino che al pomeriggio.







Durante il pranzo e le soste ci siamo goduti la manifestazione aerea, con volo di aerei d’epoca ed evoluzioni acrobatiche, tra cui quelle di un Texan T6.
Sabato sera, rancio abbondante, così come gli assaggi di vini pregiati, che hanno dato modo alle nostre ugole di esercitarsi a lungo, veramente a lungo.
Domenica mattina la corsa ci ha permesso di espellere le tossine alcoliche della sera precedente.
Il vento forte, comunque non ci ha dato tregua neanche al mattino e nell’attesa, è stata eseguita una lezione pratica sul ripiegamento dei paracadute tondi.
Alle ore 11e 30 abbiamo potuto eseguire gli ultimi 8 lanci previsti, e di terminare il Bivacco 2012 con l’ammainabandiera e poche parole di ringraziamento ai partecipanti ed organizzatori.
I lanci di addestramento (35 in totale) ci hanno permesso di migliorare le posizioni di uscita, con l’ausilio dei filmati di una telecamera posta sulla porta dell’aereo, e affinare la navigazione a paracadute aperto, anche in vista di una partecipazione a competizioni con paracadute tondo.






Oltre ad alcuni paracadutisti della sezione di Treviso, divenuti ormai presenza costante in molte attività di addestramento, erano rappresentate le sezioni di Nord Friuli, Pordenone, Rovigo con il nostro Vicepresidente Nazionale Paolo Rossi, Trieste, Verona e Vicenza: 19 paracadutisti in attività.
Un grazie ai partecipanti, accompagnatori inclusi, da elogiare tutti quanti, anche nel canto, impeccabili nel comportamento, nessuno sopra le righe, con uniformi in ordine.
Per finire, anche se l’adesione è stata scarsa, siamo comunque soddisfatti dell’esito della manifestazione, con l’augurio che, il prossimo anno, il lancio con il paracadute ritorni ad essere l’attività principale del Bivacco.


 
 
 
 
 
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LA NUOVA TUTA TCL E' SUPERIORE ALLE ASPETTATIVE
Giovedì, 28 Giugno 2012


PARMA- Pubblichiamo alcuni commenti di Paracadutisti che hanno ricevuto le nuove tute in questi giorni:



Caro Walter ti confermo l'arrivo della Tuta da lancio TCL che ti avevo ordinato..volevo confermare anch'io come chi mi ha preceduto la eccezionale qualita' del tessuto e delle rifiniture.. addirittura in una tasca sulla gamba dx vi è un alloggiamento speciale per i due bracciali catarifrangenti in dotazione.. non ho avuto modo di utilizzarla ma indossandola come prova ho intuito la sua robustezza e la possibilita' di usarla anche in altre occasioni oltre che per i lanci sia in TCL che a FV.. infatti i nostri militari una volta a terra devono anche usarla per le varie operazioni tattiche.


Danilo,
Tuta stupenda ! merita il corso AFF..

Ciao
Mark Dorà
FOLGORE !

Tuta tcl arrivata.
Spettacolare!!!!
Grazie
Inviato da iPhone di Massimiliano De Franceschi


tute arrivate....sono fantastiche in tutto e per tutto..ottimi materiali e calzano benissimo sono proprio contento...grazie Walter..fammi sapere se ti e'arrivato il versamento..saluti G.Luca Pinotti


Tuta TCL arrivata in questo momento.Splendida
Domani sono a Parma per lavoro, se non disturbo passo a pagare il mio debito.
Pier Paolo





COMUNICATO DEL GESTORE FOLGORESHOP.COM



PARMA- Il primo messaggio di uno dei numerosi acquirenti della nuova tuta TCL ,che ci è giunto pochi minuti orsono , conferma la nostra impressione, quando le abbiamo preparate per la spedizione:


La "NUOVA TUTA TCL VEGETATA"...è arrivata!!!!! Stupenda!!! Favolosa!!!Perfetta!!! Se me la fossi fatta fare su misura,non sarebbe "riuscita" cosi...incredibile!!! Adesso....devo solo "collaudarla" E' molto bella...CIAO.....E...."FOLGORE!!! "


Vi riassumiamo alcune caratteristiche, nell'attesa di pubblicare alcune foto prese dal vivo:

- imbotttitura sulle spalle per zaino e paracadute
- elastene doppio sulla schiena (trama e ordito: massima
estensibilità e resistenza)
- tessuto rip-stop di qualità
- nove tasche, con ZIP professionale,su braccia, petto,
gambe,polpaccio
- le chiusure lampo sono impugnabile con laccetto e
nodo in plastica
- tasca per DL
- predisposizione per applicare patch su maniche e petto
- apertura frontale totale con chiusura lampo busto e gambe
( sul modello delle vecchie tute da dierettore di lancio.
- chiusura lampo posteriore sul polpaccio, per indossare con
stivaletti
- protezione dell'apertura stivaletti con elastene
- dotazione di catarifrangenti da braccio per lancio notturno
nella tasca del polpaccio
- triangolo catarifragente nel collo ( posteriore)
- triplo rinforzo sul cavallo
- tessuto robusto ma traspirante
- bottoni fissati con fascette e non con filo

La TUTA è attualmente in distribuzione di prova al CAPAR e al TUSCANIA.
CI SONO ANCORA PEZZI DISPONIBILI TAGLIA
48 M - 50 L - 52 XL


PREZZO
PER LE ORDINAZINI A FARE DATA DAL 1.7.2012 : 215 IVA INCLUSA PIU' TRASPOTO € 9 ( PAGAMNTO ANTICIPATO) OPPURE € 14 ( CONTRASSEGNO)

info@folgoreshop.com




 
 
 
 
 
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COME SI DIVENTA PARACADUTISTI DELLA FOLGORE
Mercoledì, 20 Giugno 2012



Come si diventa Paracadutista della Folgore


ESCLUSIVO


DODICI SETTIMANE COL FIATONE COSTANTE


di Walter Amatobene

Qualche anno fa, un depliant stampato dalla Folgore mostrava alcune foto di un paracadutista in acqua durante un guado e mentre marciava con uno grosso zaino sulle spalle, arma tra le braccia, col volto sudato e contratto dalla fatica. La didascalia diceva “per chi non teme il fiatone costante e l’acqua gelata giù nella schiena”, per descrivere le attività a cui i Paracadutisti devono essere pronti dopo un lancio. Riassumeva in due parole un preciso indirizzo addestrativo sempre adottato alla Folgore, che da qualche anno è sfociato in un vero e proprio Corso di Specialità, che molti lettori non conoscono in dettaglio. Grazie al Comando Brigata e a tutta la linea gerarchica superiore ne abbiamo seguito uno dall’inizio alla fine, per illustrarvelo.
Rimarrete sorpresi.


LIVORNO- I volontari che hanno chiesto di entrare nelle Folgore dopo i primi due mesi di passaggio ai RAV ( Reggimenti Addestramento Volontari), oppure ufficiali e sottufficiali assegnati alla Folgore, prima del corso lanci e prima di calzare il basco amaranto, frequentano, senza nessuna eccezione, un selettivo ed impegnativo “Corso di Specialità” che incrementa il livello di addestramento precedente.

Giunti al Centro di Addestramento di Paracadutismo a Pisa, vengono incorporati nel reparto corsi e sottoposti alle visite mediche di specialità. Dopo un test in palestra, che include anche il lancio simulato dalla torre, gli aspiranti paracadutisti idonei vengono inviati alla Caserma Lustrissimi, dove soggiorneranno per l’intera durata del corso.

Il nostro reportage seguirà ogni fase del loro percorso, fino all’ingresso del neo-paracadutista nel Reggimento di destinazione.

Dedichiamo la prima puntata a un briefing con gli ufficiali che seguono il corso sin dalle prime battute e che ne curano l’aggiornamento costante e la didattica.



Il tenente colonnello Giua,a destra,Capo della sezione addestramento dell'Ufficio operazioni e addestramento della Folgore, con il Capitano Vignola. Il corso è attualmente sotto il loro controllo e pianificazione


STANDARDIZZAZIONE DELLE PROCEDURE E APPROFONDIMENTI DEGLI ASPETTI TECNICI E OPERATIVI DELLA VITA DEL SOLDATO


Ci dice il capo sezione: “Nel 2004 il Comando Brigata ha scelto di accentrare l’addestramento di base del paracadutista, fino ad allora gestito dai Reggimenti. Gli obbiettivi erano diversi: inizio con la volontà di dare ai frequentatori una idea quanto più reale possibile di cosa sarà la loro vita da soldati alla Folgore. Attività quanto mai utile, visto che gli abbandoni avvengono proprio nei primi giorni, non appena il frequentatore si rende conto di cosa lo aspetterà, e diminuiscono drasticamente dopo le prime due-tre settimane. Un ulteriore positivo effetto collaterale lo abbiamo notato nel corso lanci successivo: superato il corso di specialità, solo raramente c’è chi non arriva in fondo. Il corso di Specialità serve anche per standardizzare ed uniformare ogni procedura e conoscenza delle tecniche individuali di comportamento operativo o di combattimento del soldato, fornendo alla Brigata Folgore il bacino dal quale potrà attingere per la formazione dei Reggimenti.


il primo giorno alla Lustrissimi: registrazione e prima adunata


“In 8 o dodici settimane ( l’ allungamento della durata dipende da particolari esigenze operative, ndr) affrontiamo ogni dettaglio–continua il captano Vignola-: da come si affardella uno zaino, fino alle procedure per la cura di armi e materiali, topografia sino ai livelli più tecnici, segnalazioni, comportamenti tattici, difesa personale e tanto altro, abituandoli progressivamente alla fatica fisica e mentale”.

Il capitano è stato per tre anni sul campo, alla Lustrissimi, ed ora si occupa di pianificazione e controllo.
Pratica e grammatica 24 ore al giorno per otto settimane, insomma: ecco il “ tormentone” di questa importante attività

Continua il capo sezione:

“La durata del corso è cambiata e potrebbe ancora allungarsi, perché le numerose esperienze che raccogliamo in missione vengono immediatamente trasmesse al nostro Ufficio e trasformate in procedure di sicurezza ed operative. Un po’ come succede nelle corse in auto: la vettura in gara serve a migliorare la qualità delle auto di produzione, così i nostri paracadutisti di rientro da missioni o esperienze professionali operative, portano le loro conoscenze nel corso, in qualità di istruttori. L’obbiettivo è quello di ottenere un livello di efficienza, autostima e uniformità di conoscenze e di comportamenti professionali che rappresenteranno una garanzia di sicurezza sia individuale che dell’Unità dove sarà impiegato. Le richieste di entrare nella Folgore sono in aumento e questo consente di avere un costante afflusso di frequentatori. Il corso in fase di svolgimento e che seguiremo da oggi si compone di 150 unità, divise in due sezioni , assistite da 26 istruttori. Ne vengono tenuti tre all’anno, ma qualche volta, per una o due settimane, abbiamo la presenza contemporanea di due gruppi, ognuno dei quali con un corpo istruttori dedicato.



OBBIETTIVO PRIMARIO: AVERE UN PARACADUTISTA SICURO, CAPACE E PERFETTAMENTE INSERITO NELLA SUA UNITA’


“I frequentatori sono i nostri “gioielli” – dice il Capo Sezione-, ovvero la preziosa materia prima della Brigata Folgore. Il nostro compito non è di eliminare chi non è idoneo, ma di identificare per il successivo impiego chi dimostra di avere le caratteristiche del paracadutista. Il corso agisce sulla qualità fisica e psicologica degli individui e sulla loro determinazione e capacità di miglioramento. Vogliamo portarli tutti alla fine e non cerchiamo le rinunce, ma, al contrario, motiviamo i ragazzi perché stringano i denti. Non ci interessano i “rambo”, perché il paracadutista moderno è un “mix” di resistenza, forza e cognizioni tecniche di alto profilo. Ognuno di loro è protagonista della Missione e dei compiti affidati all’intera squadra.
La percentuale di abbandoni è intorno al 23%, mentre dal 2004 ad oggi sono stati formati ben 1700 Paracadutisti .

Lo spirito giusto potrei riassumerlo in un piccolo esempio recente: un frequentatore con una piccola ferita guaribile in sette giorni mi ha segnalato , con soddisfazione, che due giornate di riposo cadevano di sabato e domenica, consentendogli di non superare le 5 assenze per malattia, che sono motivo di sospensione. Avrebbe avuto la possibilità di ripeterlo dall’inizio, ma ha preferito insistere.
Tutti i nuovi ingressi in Brigata siano Ufficiali o sottufficiali di ritorno da un corso, fino al medico- transitano da noi , senza distinzione di grado e senza eccezioni, mi spiega il Capitano della pianificazione.
Questa regola –osserva - crea anche un positivo effetto collaterale di affermazione di leadership, perché è risaputo che i Paracadutisti , dal Generale all’ultimo cuciniere, fanno tutti le stesse cose, quando necessita. Gli ufficiali o i comandanti di squadra operativi, in aggiunta, sono particolarmente stimati dai loro uomini. Un altro effetto “collaterale” che il corso ottiene è quello della coesione di squadra, che è un ingrediente fondamentale per il buon esito di ogni missione. Una attitudine che continuerà quando i frequentatori si ritroveranno nello stesso plotone”.


Caserma Lustrissimi: il corso di didattica per gli istruttori. Il rapporto con gli allievi è di uno a sei. Per diventare istruttori devono essere segnalati dal reggimento, avere esperienze operative e possedere una buona capacità di esposizione. Anche a loro viene riservato un periodo di istruzione, per uniformarsi alla didattica voluta dalla pianificazione e controllo

MERITOCRAZIA PER ALLIEVI E ISTRUTTORI


E’ il Capitano Santamarianova, che abbiamo incontrato a fine giornata a Valle Ugione, alla vigilia dell’inizio del nostro reportage, a seguire sul campo le attività addestrative, dall’inizio alla fine. Risiede alla Lustrissimi, coordina gli istruttori e organizza e pianifica le fasi addestrative giorno per giorno, con uno staff di Paracadutisti, Sottufficiali e Ufficiali a rotazione. Un impegno h 24. Il corso – ci conferma - ha come obbiettivo il perfezionamento del singolo. Avremo modo di capire meglio questo concetto, seguendo sul campo le varie fasi.
Gli ingredienti che formano la didattica del corso – conclude- sono la meritocrazia, la motivazione di chi lo frequenta e la passione e capacità degli istruttori.

un gruppo di istruttori. Durante il corso, giorno e notte, sono riconoscibili dalla pettorina arancione

UN ISTRUTTORE OGNI 6 FREQUENTATORI


La misura di quanto sia considerato importante il corso, la dà il grande impiego di personale per la didattica. Lo staff di quello che seguiremo è composto da 26 Istruttori provenienti dai Reggimenti di arma base. Vengono scelti a rotazione, e dopo un periodo di permanenza a Valle Ugione –uno o due turni massimo- rientrano al Reggimento. Anche per loro c’è un seminario che li seleziona: solo i più preparati e che comunicano con più chiarezza, continuano l’attività. Ricambio continuo, quindi, e istruzione che proviene dalla “base operativa”, che trasmette nozioni acquisite sul campo. Manca un’ora al nostro inserimento in zona addestrativa, dove ci muoveremo al seguito del team di istruttori. Prima di muovere, Santamarianova ci illustra la loro giornata tipo:

“Durante la settimana i frequentatori e i loro istruttori vivono a Valle Ugione. Da qui partono e rientrano dalle zavorrate notturne e da ogni altra esercitazione. Sveglia, ginnastica, teoria e… zaino in spalla. Non ci sono ricoveri, se non alcune tettoie. I ragazzi devono calzare l’elmetto per tutto il tempo e comportarsi come se fossero costantemente in operazione, anche durante il riposo e i pasti. Niente gradi nè contrassegni. Il copricapo è ancora il berrettino da Caserma: il basco amaranto gli sarà concesso solo alla fine. Un particolare che rende l’idea della intensità delle prove: abbiamo preferito dare fondo alla scorta di vecchie mimetiche con la chiazzatura woodland, tanta è l’usura a cui sono sottoposte e la necessità di cambiarle due tre volte in una settimana.


gli istruttori seguono costantemente i frequentatori, in ogni fase didattica e operativa, giorno e notte

GLI ESAMI NON FINISCONO MAI


Ogni frequentatore viene sottoposto a test verbali e scritti, con cadenza giornaliera, settimanale e alla fine del corso. Spesso la prova è a sorpresa, in piena zavorrata o subito dopo una lezione di topografia. Per ognuno di loro viene tenuta una scheda valutativa che ne registra i progressi. In otto settimane si riesce a individuare i loro punti di merito che segnaleremo ai loro Comandanti, affinchè possano impiegarli secondo le loro capacità ed attitudini. Conclude il capitano: “ Non vogliamo perdere nessun frequantatore. Per questo il team di istruttori lavora costantemente sul recupero di chi dimostra qualche lacuna. Ogni Venerdì, ad esempio, è dedicato ai “ripassi”. Il nostro compito è di portare tutti gli uomini allo stesso livello operativo. Sappiamo che una buona squadra è fatta da ottimi singoli operatori, e lavoriamo intensamente su ognuno di loro. Succede spesso che gli istruttori lascino la Lustrissimi il Venerdì solo dopo che l’ultimo allievo ha terminato il recupero, a volte anche a tarda sera, s enon in piena notte”.

Ogni settimana ha un tema preciso. Teoria e pratica vengono immediatamente applicate nella stessa giornata oppure – a sorpresa- anche durante le ore notturne. Insomma: ne vedrete e ne leggerete delle belle. E’ ora: la AR90 mi aspetta. Inizia l’avventura ...


il webmaster con il capitano Santamarianova, durante il briefing tenuto prima dell'inizio delle operazioni notturne




 
 
 
 
 
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COME SI DIVENTA PARACADUTISTI DELLA FOLGORE - SECONDA PUNTATA
Mercoledì, 20 Giugno 2012
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CORSO DI SPECIALITA’ – SECONDA PUNTATA
di Walter Amatobene

foto:
Mar.Vincenzo Di Canio
Walter Amatobene
Cap. Marco Santamarianova




PARMA- Il 25mo corso che stiamo seguendo durerà otto settimane. Ognuna di queste è stata dedicata alla trattazione di un capitolo addestrativo teorico e pratico. Ogni settimana successiva vengono immediatamente messe in pratica le nozioni acquisite il ciclo precedente, aumentando gradualmente la difficoltà tecnica e fisica del corso. Sotto elenchiamo alcuni degli argomenti trattati. Vengono frequentemente aggiornati in base a specifiche risultanze o esigenze operative.

Molti giovedì e tutti i venerdì sono dedicati alla pulizia di tutti i materiali e delle armi e al de-briefing di allievi e istruttori, compresi eventuali ripassi di argomenti dove alcuni frequentatori si fossero dimostrati carenti. Tutti i moduli addestrativi settimanali prevedono ogni giorno un test di controllo degli allievi, scritto e verbale, anche in piena zavorrata o marcia di orientamento, di giorno o di notte, senza differenze:

Prima settimana

INCORPORAZIONE – PREPARAZIONE ATLETICA – DOTAZIONI PERSONALI- CONDIZIONAMENTO MATERIALI ED EQUIPAGGIAMENTI

Seconda settimana

PREPARAZIONE ATLETICA – USO E MANUTENZIONE DEGLI EQUIPAGGIAMENTI
USO- MANUTENZIONE – TARATURA DELLE ARMI – SEGNALAZIONI DI SQUADRA-
USO ED PROCEDURE DI IMBARCO SU MEZZI ROTABILI

Terza settimana

PREPARAZIONE ATLETICA - POLIGONO - TOPOGRAFIA- INIZIO DELLE MARCE ZAVORRATE DI ORIENTAMENTO (DI SQUADRA) DIURNE E NOTTURNE – BIVACCO

Quarta settimana

PREPARAZIONE ATLETICA– TOPOGRAFIA- MARCE TOPOGRAFICHE ZAVORRATE DIURNE E NOTTURNE DI SQUADRA E A COPPIA – SUPERAMENTO OSTACOLI PERICOLOSI

Quinta settimana

PREPARAZIONE ATLETICA CONDOTTA EVASIVA – ORIENTAMENTO INDIVIDUALE DIURNO E NOTTURNO

Sesta settimana

PRAPARAZIONE ATLETICA –
ADDESTRAMENTO NBC – COMBATTIMENTO E BONIFICA

Settima settimana

PREPARAZIONE ATLETICA
DIFESA POSTAZIONI–SEGNALAZIONI–NOZIONI DI COMBATTIMENTO INDIVIDUALE E DI SQUADRA

Ottava Settimana

PREPARAZIONE ATLETICA
SIMULAZIONE DI AVIOLANCIO- RIORDINAMENTO-MARCIA ZAVORRATA NOTTURNA
MARCIA FINALE CONTINUATIVA CON RIASSUNTO DI TUTTE LE NOZIONI ACQUISITE

LIVORNO - Lunedì - Le due sezioni di frequentatori ( Lo staff di istruttori li chiama così, ma io preferirei chiamarli aspiranti paracadutisti, alla vecchia maniera) –55 persone cadauna- sono in adunata. Dopo la corsa e la ginnastica di potenziamento hanno quaranta minuti di tempo per lavarsi, prepararsi e fare colazione. Poi, l’immancabile zaino in spalla, di solito fino a giovedì sera.


Arma imbracciata ed elmetto in testa, sempre. Nessuno di loro conosce nel dettaglio le fasi operative della settimana. Venerdì scorso gli era stato preannunciato solo l’argomento generale: marcia, orientamento, topografia, resistenza. Il "tormentone" del corso,
Tutti hanno già appreso le modalità per compilare gli spostamenti con autoveicoli, comprese le procedure per assegnare la posizione a bordo, sia agli uomini che ai materiali, secondo precisi ordini di salita. Dettagli importanti per avere squadre omogenee, procedure comuni e operazioni rapide, che diventeranno automatiche e che servono a fare più velocemente e ordinatamente. E sono utili anche per la sicurezza: in caso di incidente, conoscere il posto a bordo dell’aspirante paracadutista , sarà utile ai soccorritori; oppure abbandonando d’emergenza il mezzo, ognuno saprà dov’è il proprio zaino.

corso di specialità: una settimana "col fiatone". Invece dei mezzi, a sorpresa, gli spostamenti verso l'area addestrativa saranno a piedi


La prima e la seconda settimana l’hanno passata imparando anche l’uso dei materiali in dotazione e hanno ricevuto i consigli degli istruttori sulla cura personale per non soffrire di vesciche ai piedi e alle spalle o gli altri disagi di chi deve operare con scarsità di acqua, camminando con lo zaino a pieno carico su ogni terreno e ogni clima. Consigli preziosi di chi ci è già passato.Poca teoria, molta pratica.

Ognuno dei frequentatori usa solo materiali in dotazione standard, senza eccezioni: calzettoni, magliette, cuffie, mimetiche, borracce e stivaletti da lancio del vecchio tipo. Perfino lo zaino è quello che hanno dal giorno dall’incorporazione. Fra un po’ lo cambieranno con quelli più tecnici in dotazione ai Reggimenti e si sentiranno più a loro agio, ma per adesso "questo passa il convento". Il Capitano Santamarianova e gli istruttori indossano le stesse cose degli “allievi”, anche se alcune dotazioni di Reggimento, per loro, sarebbero più comode. Facile capire il motivo. Predicano bene e "razzolano" altrettanto bene, e gli allievi lo notano.

una delle prime lezioni del corso: come affardellare lo zaino e quali materiali stivare. Seguiranno le istruzioni per la cura dei materiali e la loro manutenzione




Tutti hanno appreso, nel primo periodo di permanenza, le procedure per azzerare e tarare la propria arma, prima con simulacri che assomigliano a quelli utilizzati nel softair -ma molto più tecnologici- poi al poligono della Lustrissimi, a fuoco vero: una struttura all’avanguardia, nuova, con postazioni elettroniche, che consente di sparare con arma lunga fino a 50 metri. Da quello che ho visto la settimana passata, sono diventati anche esperti di smontaggio, pulizia e rimontaggio.


il tunnel del poligono situato all'interno della Lustrissimi, a Livorno


Mi dice un istruttore – tenente del 186mo Reggimento, temporaneamente prestato al corso- che viene chiesto spesso agli aspiranti paracadutisti di smontare e rimontare al buio, soprattutto quando sono in esterno, magari in bivacco e dopo 5 ore di zavorrata. Gli istruttori armaioli verificano puntualmente l’apprendimento con prove scritte e orali. Ogni venerdì, alla riconsegna dell’ arma, sono particolarmente rigorosi nel pretenderla pulita perfettamente. E non si va a casa se non si raggiunge lo standard richiesto. Non è raro che la sessione di pulizia si prolunghi fino a tarda sera. “Inutile spiegare perché tanta attenzione ai dettagli nella cura della propria arma”-conclude il Tenente- “lo capiscono da soli e lo fanno volentieri”

Mi affaccio per pochi minuti nell’ufficio del Comando del Corso, in moduli abitativi nuovi, posti all'interno del centro addestrativo Lustrissimi e vedo sullo schermo del PC e su una tabella appesa al muro, la griglia che racchiude i nomi e i volti dei frequentatori e la cronologia delle sessioni addestrative. Vedo diversi “go” ( una faccina verde che sorride) a fianco di molti nomi, e qualche “bollino rosso” che il Capitano Santamarianova aggiorna – a volte toglie- ogni settimana. Tutti hanno ricevuto una matricola semplificata, per agevolare le comunicazioni scritte e verbali sul campo. Mentre sono nella loro stanza, un istruttore relaziona il responsabile del corso su una lacuna relativa alla interpretazione dei segnali di movimento notturno e preannuncia che venerdì si ritroveranno alle 14 per "ripassare" con 3 frequentatori. Fuori, nei corridoi delle camerate, cartelloni didattici illustrano materiali, uniforme e zaino “esploso” con le decine di oggetti che ci devono entrare. Da una parte la foto di gruppo dei corsi già terminati e la “stecca” con le targhette in ottone, arrivate al numero 24. Un numero, un corso. “ABITUO A TEMPI PIU’ DIFFICILI” è il motto che campeggia sopra.

sotto: prima del pasto serale e dopo la prima zavorrata di avvicinamento, le sezioni controllano equipaggiamento e camouflage. Prima di partire saranno controllati singolarmente


Le operazioni di camouflage sono quasi terminate. Nessun centimetro di pelle deve rimanere bianco, anche dietro il collo e sotto le cinghie dell’elmetto. Gli istruttori passano attraverso le file e danno qualche consiglio. Centouno persone equipaggiate e a pochi metri non si sentono nemmeno. Altro che risse alla Clint Eastwood: gli istruttori non urlano e i frequentatori si scambiano solo le frasi necessarie. Sono tutti concentrati. Sanno che sono in arrivo cinque giorni di fatica. C’è da risparmiare il fiato.
Poco prima di imbarcare sui mezzi, arriva a sorpresa il nuovo ordine: a Valle Ugione si andrà a piedi. Niente camion. Già: una delle caratteristiche del corso sono le "sorprese", per mettere alla prova l’equilibrio e lo spirito di adattamento degli aspiranti paracadutisti. A volte arriva una sveglia notturna con partenza in un' ora, altre volte cambiamenti di percorso. Oggi è toccato ai mezzi. Sono le 11 circa e ci vorranno quattro ore, a piedi. Con una serie di passaggi a raso della provinciale, fatti correndo a coppia, penetrano nella vegetazione. Saliscendi e rovi. Le squadre sono spalmate e distanziate. Ognuna con la cartina e un percorso assegnato. Ancora una volta silenzio. L’atteggiamento è tattico e le comunicazioni avvengono tramite gesti delle mani e delle braccia. La radio serve solo per sicurezza, e non si deve usare se non in caso di emergenza. Non devono essere visti dalla strada, ovviamente. Lungo il cammino ci sono postazioni di istruttori.In un paio di casi vengono assegnate nuove coordinate, a sorpresa. Un caposquadra viene fatto "morire" e il comando viene dato ad un componente a caso. Nella squadra c’è una donna. Nessuno sconto, nè prima, durante ginnastica e preparazione, nè adesso: 25/28 kg di zaino anche per lei.

marcia forzata di avvicinamento. Dopo alcuni tratti di carraia, ci si infilerà nel bosco



Alle 16 siamo a Valle Ugione, la immensa area addestrativa di cui dispone la Folgore, già deposito di munizioni -ora dismesso- e preziosa palestra nella quale ogni paracadutista che si rispetti ha lasciato un pezzo di mimetica o guadagnato qualche vescica.

Nonostante una leggera pioggerellina del mattino , che ha fatto pantano, non useranno “aule”. Lezione al campo.Gli istruttori stanno terminando l’organizzazione della zavorrata notturna insieme agli allievi. A volte stanno con le squadre sotto qualche tettoia, ma non spesso e non oggi.




Il pasto del pomeriggio viene ritirato da nuclei che si staccano raggiungendo i punti concordati per il ritiro dei contenitori (foto sopra). Avevano dovuto precedentemente “ordinarlo”, stando bene attenti alle quantità. Come fosse un aviorifornimento. Ogni contenitore ha un sigla internazionale NATO. Quello che era stato richiesto dai caposquadra, si trova. Quello dimenticato, non ci sarà: chi ha sottostimato le quantità farà digiuno o cameratesche divisioni con gli altri. Un modo per responsabilizzare chi comanda la pattuglia, che non è sempre il più alto in grado. Gli istruttori controllano che l’ avvicinamento e il rientro al bivacco siano silenziosi e occulti. Ultimi controlli di squadra. Ogni istruttore si fa ripetere l’itinerario ad alta voce e passa la parola a tutti. Insiste a lungo e si trattiene una mezz'ora di più. Si tratterà di fare 15 chilometri, con differenti punti di partenza, usando sentieri diversi e con punti di controllo orario. Il percorso è difficile e non c'è luna. Si aspettano i primi verso le cinque del mattino.

il pasto serale, prima di partire per la notturna



Ogni squadra ha prodotto un “plastico” del percorso della missione, fatto con un telo mimetico, spaghi, pezzi di legno e quello che si trova, riproducendo curve di livello e ostacoli, dimostrando all’istruttore, prima di partire, di conoscere perfettamente l’itinerario. Così dovranno fare in futuro, in Afganistan o in Iraq o in Libano o dove li porterà la Folgore, quando saranno in emergenza, se avranno perso GPS, radio e bussola. Dovranno tornare alla base con le loro forze. E non è una eventualità remota.Prepariamo a tempi più duri, che molti loro colleghi in questo momento stanno vivendo in missione.

Siamo alle 20 circa. La notte sarà lunga. Gli istruttori e il Capitano Santamarianova decidono che si può iniziare.

una cura speciale viene dedicata alla topografia: ogni paracadutista deve essere in grado, da solo, di raggiungere gli obbiettivi assegnati e di rientrare,anche senza strumentazione elettronica. Gli istruttori verificano continuamente che i frequentatori abbiano ben compreso segnali, coordinate e tecniche di valutazione della posizione, con interrogazioni continue e prove scritte e orali, giornaliere




Iniziano le operazioni di imbarco sui mezzi. Tutti sanno dove e come salire. In pochi minuti siamo pronti a partire. Seguo la colonna di CM a bordo della AR90 del Capitano Santamarianova. Sono le 20,30 e la temperatura si sta abbassando fino a sette gradi. Il cielo nuvoloso non promette niente di buono. So già che dopo la notturna di oggi li aspetta un’altra giornata non-stop a valle ugione, con un ulteriore livello di topografia applicata e la seconda zavorrata di orientamento, stavolta a coppia. 2 notti senza dormire, con test scritti e verbali, anche lungo il cammino.





sopra: tra gli istruttori del corso, capita di trovare anche donne. Nella foto un frequentatore ripassa la missione notturna. Gli istruttori si alternano a rotazione, ogni 24 ore. Mentre un primo gruppo lavora con gli allievi, un secondo predispone la giornata o la settimana successiva, per dare sempre assistenza "fresca" e non interrompere le esercitazioni



"Ci vorrà fisico e testa", dice il Capitano Santamarianova, parlando del ciclo di zavorrate, alcune in tenuta NBC, che aspetta gli allievi nelle prossime ore e nei prossimi giorni.

Anche stamattina , come ogni giorno, gli istruttori scattano fotografie in dettaglio a quei frequentatori che hanno assestato male lo zaino o l’equipaggiamento o che brandeggiavano l’ arma scorrettamente.

Ogni foto sarà oggetto di un promemoria sulla "griglia" del responsabile del corso e di una successiva azione correttiva, sia immediata che nella giornata di venerdì.

sotto:le foto scattate dagli istruttori durante le prime ore di corso, che evidenziano alcuni degli errori più frequenti commessi dagli allievi.





I responsabili del corso devono ottenere il massimo risultato: cura dei dettagli e interventi immediati, sul terreno. Hanno il compito di portare tutti alla fine. Giorno dopo giorno sono i migliori ad emergere.

una squadra in partenza. Lo zaino pesa circa 25 chili. Prima di muovere hanno fatto una prova di corsa per verificarne la stabilità e l'aderenza alla schiena. I materiali utilizzati sono ancora quelli della prima incorporazione


Siamo sulle colline a svariati chilometri da Valle Ugione. Le pattuglie partono silenziosamente, al buio, velocemente. Questa notte dovranno raggiungere posizioni prefissate, ottenere nuove coordinate e raggiungere il punto di ritrovo nel minor tempo possibile. Sei-sette ore, in media. Non c’è luna e il cielo è nuvoloso. Trovare azimut , punti di riferimento e orientarsi, non sarà facile. Meno ancora cambiare sentiero al ritorno. Non conoscono le zone e non servirà lasciare segni di passaggio, perchè transiteranno sempre in punti differenti. Non si incroceranno con le altre squadre, se non raramente.

L'obbiettivo di ogni settimana è di aumentare notevolmente la capacità di orientamento senza strumentazione elettronica, curare la forza fisica, la lucidità e le capacità personali e sviluppare le conoscenza dei propri punti di debolezza, fisici e mentali. Siamo ancora nel primo periodo e gli abbandoni potrebbero ancora arrivare. Già 31 ragazzi, in 15 giorni, hanno capito che quella vita così intensa, destinata ai paracadutisti militari, non faceva per loro.

sotto: per non disturbare le pattuglie col flash, il "combat camera" della Folgore, il maresciallo paracadutista Vincenzo Di Canio, ha usato un visore notturno sovrapposto all'obbiettivo.Gli allievi non hanno strumenti oltre la bussola. Nessun visore, ovviamente


Hanno tutti un kit di emergenza, nel caso smarrissero la strada: razzi, corpetto catarifrangente, numeri di emergenza da chiamare dissigillando il cellulare e pronto soccorso.

Nella lezione sull'affardellamento, ai frequentatori viene chiesto, dopo averlo confezionato, di correre un tratto di strada, zaino in spalla, per valutarne l’assestamento, il fissaggio alla schiena e il bilanciamento. Visto che ogni settimana percorrono almeno 30/40 chilometri di marcia, anche questo dettaglio fa la differenza, compresa la rumorosità e la visibilità degli oggetti applicati alla buffetteria.

la mimetizzazione deve essere sempre massima, soprattutto di giorno, anche se si è appena rientrati da una marcia. Gli istruttori passano attraverso i bivacchi per verificare che non ci siano tracce del passaggio: nè rami spezzati o vegetazione schiacciata, focolari e buche o rifiuti involontari.



Lascio le squadre e gli istruttori al loro lavoro. Non li distraggo con chiacchiere e flash. I primi iniziano a rientrare alle quattro del mattino. Volti stanchi e qualche sorriso. Appoggiano gli zaini, si asciugano il sudore. Possono preparare un bivacco "freddo", senza buche. Allestiscono una tendina bassa. Dentro, una coppia. Intorno le sentinelle; metà della forza fa sicurezza, metà riposa. Dopo un ora, cambio.
Sono quasi invisibili nel bosco. Nessun rumore.Solo alcuni puntini luninosi che scompaiono oltre 30 metri indicano la presenza di qualcuno. Le casacche fluorescenti dei loro "mentor" servono ai frequentatori per sentirsi sempre in “territorio ostile”.

Gli ultimi arrivano con la luce del giorno. Meno di sette ore per tutti, nonostante i dislivelli e la distanza, che supera abbondantemente i 19 chilometri,"sorprese"incluse. Pochissimo riposo. Alle otto ricomincia la giornata addestrativa. C’è solo il tempo di farsi un caffè liofilizzato e mangiare tutto quello che capita sotto mano.Qualche vescica da curare e poi zaino in spalla fino a Giovedì mattina.

LE ALTRE FOTO DELLA SECONDA PUNTATA

La prossima puntata sarà pubblicata il 3 Maggio 2010 e parlerà di

ADDESTRAMENTO NBC - CONDOTTA EVASIVA – SUPERAMENTO OSTACOLI PERICOLOSI –COSTRUZIONE E DIFESA DI POSTAZIONE






 
 
 
 
 
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COME SI DIVENTA PARACADUTISTI DELLA FOLGORE - TERZA PUNTATA
Mercoledì, 20 Giugno 2012





TERZA PUNTATA
SESTA-SETTIMA SETTIMANA

LA PARTE PIU’ DURA


Siamo quasi alla fine del corso. Mancano meno di 3 settimane: le più dure.

Alla fine della sesta-come avete letto nelle due puntate precedenti- tutti i frequentatori hanno già acquisito nozioni approfondite di combattimento, topografia, tiro, tecniche di sopravvivenza e tanto altro.
L’ultimo periodo servirà a mettere in pratica tutto, contemporaneamente, fino ad arrivare al test individuale di ogni argomento.



La nostra cronaca finora ha semplificato le descrizioni, per brevità, ma i frequentatori sono stati costantemente impegnati ogni giorno nelle attività aggiuntive di manutenzione, pulizia armi ed equipaggiamenti, preparazione delle zavorrate e de-briefing delle precedenti, a cui vengono aggiunti settimana per settimana gli argomenti didattici programmati per il periodo.

Insomma: non c’è un minuto libero di giorno e per la maggioranza delle notti. Pochissime le ore di sonno, da Lunedì a Venerdì, al 90% in bivacco, per giunta.
Le brandine della Lustrissimi non si consumano di certo.

ADDESTRAMENTO NBC




Molte ore sono state dedicate alle tecniche di protezione NBC:pericolo quanto mai esistente in tutti i teatri di operazione.

Le quattro sezioni sono state addestrate per una settimana intera ad operare con tutta l’attrezzatura indossata: tuta, maschera antigas, cuffie, calzascarpe. Pattuglie e interdizioni fatte con zaino e protezioni individuali, più bonifiche della svestizione e allarmi. Tutta l’attrezzatura è sempre nello zaino, dall’inizio del corso: adesso sanno usarla alla perfezione, compresa la prova in ambienti chiusi e bui, invasi dal fumo. Le temperature diurne non hanno facilitato, visto che la perfetta tenuta stagna degli indumenti faceva diventare gli esercizi una sauna.

Anche in questo caso, i frequentatori hanno sostenuto esami scritti e verbali ogni giorno con l'immancabile test finale, il giovedì sera ( e notte).





DIFESA POSTAZIONI


La penultima settimana inizia con la solita, immancabile zavorrata notturna, dopo un Lunedì passato a programmarla. Chilometri, zaino, sudore, peso, tattiche di mimetizzazione, segnalazioni di squadra e poi, dopo una notte in marcia, si arriva in una ampia zona alberata di Valle Ugione. L’ordine è di presidiare e difendere le postazioni. I comandanti di sezione devono programmare gli angoli di copertura, effettuare un piano di scavo,disponendo le buche in modo da proteggere quelle vicine e articolarsi con le altre seguendo uno schema costruttivo che, come vedremo nelle foto , ricorda molto quello usato dei nostri Leoni di El Alamein.


Ad ogni capo sezione -e ogni singolo capo squadra- viene chiesto di riportare su un foglio la disposizione e la valutazione degli angoli di tiro, così come la scheda dell’intera zona circostante, buca per buca, con le coordinate.

La buca, in particolare, che di solito ospita quattro uomini, deve avere la classica forma ad “U”, dove la parte frontale è dedicata al fuoco di difesa e alla sicurezza e quella posteriore al riposo.
I frequentatori iniziano a scavare.Ne avranno per 24 ore.



E’ Martedì mattina inoltrata. Duro scavare dopo una notte in bianco. Il terreno è pieno di radici e in molti casi gli scavi si riempiono di acqua. Non ci si sposta: bisogna tamponare con rami e foglie e continuare a scavare con l’attrezzatura individuale. C’è solo un badile per sezione, che viene passato a turno buca per buca. Il resto si fa con la dotazione individuale. Lo scavo impiega il 50% della forza, il resto riposa. Poi, cambio. Ininterrottamente per tutta la giornata e tutta la notte, ora dopo ora, i 104 aspiranti paracadutisti "scompaiono" progressivamente nel terreno. Da lontano cominciano a diventare invisibili. Ottimo lavoro. La buca va presidiata: 50% della forza fa la sentinella e il resto che risposa.



Gli istruttori controlleranno, di notte e di giorno, che le buche siano ben fatte e in grado di restistere al fuoco nemico. I parapetti e i sostegni per le armi individuali devono tenere. La profondità deve anche consentire il ricovero di quattro uomini e la scomparsa dei materiali , e tutto a raso terra. Un lavoro ciclopico. Tute infangate, scarponi appesantiti e tanta fatica. Le due aspiranti paracadutiste lavorano come i loro colleghi. Nessun segno di cedimento. Complimenti.


Alla fine della fortificazione, dopo le prove valutative scritte, i frequentatori rimarranno in attesa di ordini. Tra questi ci sarà quello di abbandonare le postazioni, che saranno smantellate e ricoperte. Poi rientro alla Lustrissimi per una profonda opera di pulizia armi ed equipaggiamenti.

Oltre al fatto fisico, al disagio, la veglia e il lavoro di squadra fatto in situazione di stress, l’esercitazione fornisce ai frequentatori le nozioni base per gestire al meglio, in pochi, la “copertura” a difesa di un’area. I capi sezione devono accordarsi e lavorare coordinandosi. Requisito essenziale in missione.
Mercoledì notte, dopo alcune attivazioni civetta, arriva l'ordine di rientrare ( a piedi) alla Lustrissimi. Le sezioni sono pronte a muovere all'alba, dopo avere riempito e reso invisibili i lavori e bonificando l'intera area persino dalle cartine di caramelle.








ULTIMA SETTIMANA
PROVA RIASSUNTIVA FINALE - 72 ORE - la foto di fine corso

PARMA- Siamo gli ultimi quattro giorni dil corso, allo scadere della nona settimana.

Il "menu" della settimana è un riassunto di tutto quanto imparato sino a questo momento.

Ecco il piano di operazioni:

- Infiltrazione con aviolancio simulato
- zavorrata 30 chilometri a peso pieno ( 35kg)
- prove individuali ogni 3-5 ore incluso :
- Bivacco diurno e notturno invisibile
- smontaggio e rimontaggio armi al buio
- individuazione di luoghi con coordinate polari
- cambio di ordini, direzione, sentiero improvvisi
- cambio di comandante di squadra
- contatto con truppe amiche
- osservazione di territorio ostile
- condotta evasiva senza carta ma solo con schizzi a penna
- appuntamenti di controllo ( marcia forzata)
- controllo totale dell'equipaggiamneto ( zaino incluso)


Partenza Martedì notte, fine prova il Giovedì successivo alle 12.

Alla fine, recupero con autocarri e pulizia-ricondizionamento armi e materiali. Venerdì cerimonia di saluto ai corsisti.

Il 12mo Corso termina con 91 aspiranti paracadutisti che saranno inviati al CA.PAR per il corso palestra.

Un dato che conferma il livello qualitativo che raggiungono i corsisti: dopo le nove settimane di addestramento NON si sono mai registrati rifiuti al lancio o respinti al corso.
Gli aspiranti paracadutisti, incorporati nella Compagnia addestramento, avevano già sostenuto , prima del corso di specialità, l'addestramento alla torre, con falsa carlinga, per saggiarne la confidenza col vuoto.

LA FOTO DEL CORSO - CLICCATE QUI


LE FOTO DELLE PRIME ORE DI ESERCITAZIONE

 
 
 
 
 
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ZAVORRATA DEL MONTELLO: 27 SQUADRE. CAMERATISMO ALLEGRIA E STORIA PATRIA
Martedì, 29 Maggio 2012




di Francesco Saoner

TREVISO- Dal primo pomeriggio di sabato 26 Maggio è iniziato l'arrivo dei partecipanti alla zavorrata organizzata da ANPDI di Treviso per Domenica 27.
Numerose le sezioni ANPd'I: Roma , Trieste , Pordenone, Santa lucia di Piave ,Venezia ,Mirano, Treviso, Milano, Verbania, Tuscia.

Graditissimi ospiti le sezioni dell'UNUCI di Verona e Trento e il 51° stormo rappresentato da due squadre, accompagnate dal Comandante.

Presente anche il FORUM di CONGEDATIFOLGORE in rappresentanza anche del sito, con due squadre.

All' addestramento c'era anche una rapresentanza della Banda musicale dei congedati della Folgore, che , come al solito, hanno "fatto la diferenza", contribuendo alla riuscita della giornata addestrativa.

Il segretario della sezione di Treviso, Vanni, ha disbrigato elocemente tutte le pratiche, dando tempo ai partecipanti di formare un corteo preceduto dai nostri labari, per un omaggio ai caduti di un Cimitero inglese della prima guerra mondiale.

Il campo base della esercitazione era villa Wasserman, splendida costruzione ottocentesca, dove il gruppo ha consumato la cena servita dagli alpini in congedo.

Il tema della esercitazione era il ricordo della battaglia del solstizio, di cui sono stati proiettati in serata alcuni filmati per accompagnare la relazione di due storici.

I partecipanti hanno avuto modo di vedere che molti dei movimenti della battaglia sono avvenuti sul percorso della zavorrata che avrebbero dovuto percorrere l'indomani.

Domenica 27 , dopo colazione, alza bandiera e il controllo delle zavorre, ben 27 squadre per un totale di 66 concorrenti si sono messe sul percorso.

Nonostante la sua bellezza, il percorso era alquanto impegnativo per i continui saliscendi tipici dei sentieri del Montello, appesantiti dalla zavorra obbligatoria di 10kg . La lunghezza dichiarata di 15km era di sicuro più "abbbondante".

La vincitrice ha chiuso il percorso in 1 ora e 35 minuti. Il resto delle squadre ha dimostrato ottima preparazione, potendo anche testare la loro preparazione per il prossimo Triathlon dei paracadutisti di Saronno.

I paracadutisti di Trieste hanno voluto tributare un omaggio al Presidente Onorario Emilio Camozzi e quello in carica Massi, entrambi recentemente scomparsi, correndo con due chili di zavorra aggiuntiva.

Nonostante ciò hanno vinto la gara

Molto ricco il tavolo delle premiazioni , iniziate alle 12.30 davanti al monumento al Paracadutista di Giavera del Montello.

Il pranzo a base di pesce ha concluso questa bellissima iniziativa dell'ANPd'I di Treviso in occasione della chiusura delle manifestazioni per il 150esimo dell'unita' d'ITALIA .

Chi scrive, insieme agli organizzatori, ringrazia il comune di Giavera del Montello che ha messo a disposizione la bellissima villa Wassermann.

Il cameratismo dei concorenti è stato particolarmente intenso al momento dei saluti : chi ha fatto nuove amicizie e chi ha re-incontrato quelli di vecchia data. Per tutti è stato solo un arrivederci alla prossima edizione.
LE FOTO DELLA GIORNATA


 
 
 
 
 
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ITALIAN RAID COMMANDO LOMBARDIA 2012: SUL PODIO I PARACADUTISTI BRESCIANI
Lunedì, 28 Maggio 2012



Competizione Internazionale di Pattuglia “LOMBARDIA 2012”
Una vittoria dedicata alla Paracadutista Sara Comaglio.


di Sergio Manenti

Il Nucleo Operativo Paracadutisti di Brescia (NOP) nelle giornate dal 25 al 27 Maggio 2012, ha partecipato alla “Italian Raid Commando – LOMBARDIA 2012”, Competizione Internazionale di Pattuglie Militari, riservata ai militari in servizio o di riserva, classificandosi al Primo posto come “Miglior Pattuglia della Riserva Italiana” oltre a conquistare l’Argento alla “ITALIAN RAID COMMANDO LOMBARDIA 2012”, Trofeo “Ministero della Difesa”.


Il N.O.P. è stato rappresentato in questa Competizione Internazionale dal C.M. Par. Luigi Gelmini, Par. Sergio Manenti, Par. (FCM) Danny Fabbro e dal Par. Antonio Peverada, i quali hanno ultimato la competizione in dodici ore e quarantuno minuti (inizio gara ore 0:54 del 26/05/2012), conquistando così il meritato secondo posto ad una delle Competizioni Militari più selettive d’Europa.


Il comandante del N.O.P., C.M. Par. Luigi Gelmini a nome della squadra, ha dedicato questa vittoria alla nostra paracadutista Sara, tragicamente scomparsa il 21 maggio c.a. in un incidente automobilistico, scrivendomi un frase che mi ha commosso: “QUANDO FACCIAMO BENE NE SIAMO CONTENTI E CI FA PIACERE PENSARE DI POTER CONDIVIDERE LE NOSTRE VITTORIE, ANCHE CON CHI E' IN QUELL'ANGOLO DI CIELO. A SARA .”




La Competizione Internazionale si è svolta nella Provincia di Varese, tra il comune ospitate Ternate e buona parte dei paesi limitrofi come il Lago di Canobbio, Mornago, Casale Litta, Bodio Lomnago, Bregano, Villaggio Ignis, ecc..

I luoghi di competizione hanno visto ben 220 militari in atteggiamento tattico (55 squadre), oltre a quelli del personale militare e civile (Esercito, Croce Rossa, Protezione Civile, Volontari, Carabinieri, ecc.) coinvolte dall’impeccabile organizzazione dell’evento.

L’organizzatrice di questa Competizione Internazionale è l’ “Unione Nazionale Ufficiali in Congedo – Circoscrizione Lombardia” (UNUCI Lombardia).

Come annunciato sopra, l’ ITALIAN RAID COMMANDO – LOMBARDIA 2012 ha avuto 55 squadre (40 straniere, 15 Italiane) composte da 4 elementi cadauna.

Gli scenari e le prove che le pattuglie hanno dovuto affrontare sono state distribuite su un territorio molto vasto. Per tutto il percorso era previsto solo lo spostamento a piedi (circa 50 km) con l’equipaggiamento al completo e l'uso delle mappe.

La Competizione è iniziata nel pomeriggio di Venerdì 25/05/2012 con la prova di tiro presso il poligono,: distanze 100 mt per Fucile cal. 5.56, 200mt per Fucile cal. 7.62, 300mt per Fucile Sniper cal. 7.62 e 25mt (Pistola cal. 9).

Il movimento sul terreno è iniziato alle ore 23:00 del 25/05/2012.
Ogni team aveva un distacco di tre minuti.

La complessità e la difficoltà delle prove richiederebero un articolo ben più lungo. Brescia è prima tra le italiane e seconda in classifica generale.


Le prove superate:

Ricognizione ed acquisizione obbiettivi ,
Rastrellamento ;
Marcia Commando ;
Ricognizione notturna con visore notturno ;
Ricognizione deposito ostile ;
Contatto di personale amico in area ostile ;
Scorta convogli con pattuglia mista (Italiana e Tedesca) ;
Prova di comunicazione Radio con procedure e segnali in lingua Inglese (ACP) ;
MEDEVAC Primo Soccorso ;
MEDEVAC Comunicazione Internazionale Radio ;
Trasferimento feriti (un membro pattuglia da trasportare) ;
Bonifica esplosivi ;
Rilevamento minaccia NBC ;
Bonifica NBC ;
Utilizzo materiale NBC in situazione tattica ;
Rastrellamento edificio ;
Superamento ostacoli ;
Acquisizione obbiettivi da punto di osservazione designato ;
Discesa in corda da edificio ;
Attraversamento specchio d’acqua con mezzi motorizzati ;
Orienteering e rilevamento weapons ;
Riconoscimento mezzi e personale nemico .



La classifica generale della Competizione Internazionale “LOMBARDIA 2012” :


1° - TEAM : HELLVETIS “A.S.S.U. LUGANO” (CH)
2° - TEAM : A.N.P.d’ I. BRESCIA “N.O.P. BRESCIA” (IT)
3° - TEAM : INFANTERIE ET BLINDES “SOCIETE VAUDOISE DES OFFICIERS (SVO)” (CH)
4° - TEAM : STKP LLBRIG 26 “LLBRIG 26 SAARLAND” (D)
5° - TEAM : KAMERADENKREIS DER INFANTERIE “H.S.UNIVERSITAT DER BUNDESWEHR” (D)


www.italianraidcommando.it

webmaster sito ANPDI BRESCIA: Par. Claudio Zambolo.


 
 
 
 
 
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TORNA LA CLASSICA DELL'ANPDI : TRIATLON DEL PARACADUTISTA
Venerdì, 25 Maggio 2012


PARMA- Torna nel mese di Luglio la "classica" gara per paracadutisti: il TRIATLON dell'ANPDI che prevede lancio, zavorrata e tiro.
Giunta alla quarta edizione, la competizione riscuote sempre maggiore partecipazione e rappresenta un bel momento di aggregazione associativa, oltre che di allenamento fisico e paracadutistico.
PROGRAMMA SCARICABILE SUL SITO ANPDI




 
 
 
 
 
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SPECIAL TRAINING SERVICE: TASK FORCE DI ISTRUTTORI ITALIANI E STRANIERI PER PRIVATI E IMPRESE
Mercoledì, 23 Maggio 2012


ROMA- Il paracadutista Demetrio Zannella,che è istruttore di tiro, di paracadutismo ENAC, jumpmaster AFF e titolare di numerose certificazioni internazionali che riguardano la sicurezza, si occupa di addestramento speciale e ha fondato la SPECIAL TRAINING SERVICE. E' capitano della riserva selezionata e ogni anno trascorre un richiamo di 5 mesi in reparti operativi e per operazioni speciali per addestrare i distaccamenti in servizio sia al tiro che ad altre discipline.

Una parte della sua attività è dedicata alle consulenze/corso per conto di organismi nazionali ed internazionali operanti in Italia, per addestrare i loro funzionari alla difesa e alla sicurezza -propria e dei familiari- oppure per aggiornare all'uso di armi e altri strumenti tecnologici, le unità civili o militari preposte alla sorveglianza delle persone e dei luoghi istituzionali.

Special Training Service, quindi, è una task force di istruttori di primo livello -tutti provenienti da reparti operativi italiani ed esteri- che hanno studiato efficaci ed economici moduli addestrativi rivolti al singolo, all'imprenditore di successo e alla sua scorta, alle aziende e alle istituzioni, ma che sono in grado volta per volta di adattare alle specifiche esigenze di chi li richiede.

Dal training a chi deve difendere una ambasciata, una fabbrica, un impianto, fino al raggiungimento della qualifica di operatore addetto alla sicurezza personale di un "VIP", la SPECIAL TRAINING SERVICE vanta ormai qualche centinaia di "clienti" addestrati e svariate decine di aziende e istituzioni che negli anni si sono serviti delle loro competenze.


Ecco come Demetrio Zannella -coordinatore del Team- introduce la sua attività:




Lo Special Training Service, servizi addestramento speciale, risponde efficacemente e tempestivamente con un sistema integrato di risorse, competenze, esperienze e strutture alle molteplici esigenze di formazione ed addestramento nei settori della sicurezza, in particolare per quanto inerente il perfezionamento e la specializzazione professionale di particolari attività operative e/o sportive di interesse militare o di polizia.

Lo Special Training Service è composto da un gruppo di professionisti provenienti da vari settori militari e civili specializzati nella formazione ed addestramento ad alto contenuto tecnico. Gli istruttori della STS hanno accumulato un notevole bagaglio di esperienza operativa in numerose missioni militari in aree di crisi così come nell’addestramento presso Reparti di Polizia, Reparti Militari con particolare riferimento a quelli di Forze Operazioni Speciali.





VISITATE IL LORO SITO




 
 
 
 
 
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ALPI APUANE 2012: UNA CLASSICA AL TRAGUARDO DEI 14 ANNI DI STORIA
Martedì, 22 Maggio 2012


PARMA- Ambientata nel severo ma bellissimo scenario della Alpi Apuane, la gara organizzata da UNUCI MASSA si distingue per l'organizzazione rodata ed efficiente e per le prove che ogni anno includono qualche "sorpresa" organizzata da consulenti in servizio che rendono realistiche le prove. Tra i partecipanti ogni anno si è registrata la presenza di squadre della Folgore in servizio.

GARA DI PATTUGLIE “ALPI APUANE – MASSA RIEGEL”
XVIII EDIZIONE 7 e 8 LUGLIO 2012
unucimassa@libero.it


INQUADRAMENTO GENERALE
NEL CORSO DELL’OPERAZIONE “SECOND WIND”, L’AUDACE ATTACCO NOTTURNO PORTATO DAL 442ND REGIMENTAL COMBAT TEAM ALLE PENDICI DELLE ALPI APUANE È RIUSCITO A SCARDINARE E SUPERARE IL COMPLESSO DIFENSIVO DENOMINATO MASSA RIEGEL, SOLIDAMENTE COSTRUITO E TENACEMENTE DIFESO DALLE FORZE DI OCCUPAZIONE.
SONO PERÒ RIMASTE ALCUNE SACCHE DI RESISTENZA, SEGNATAMENTE SUI RILIEVI DEL MONTE BELVEDERE E DEL MONTE FOLGORITO.


PRESUPPOSTO TATTICO

PUR ESSENDO NUMERICAMENTE POCO SIGNIFICATIVE E CON ORMAI SCARSE DOTAZIONI DI ARMI E MUNIZIONI, LE RIMANENTI FORZE DI OCCUPAZIONE,CON LE LORO AZIONI DI DISTURBO, RAPPRESENTANO UNA COSTANTE MINACCIA.
PER GARANTIRE LA SICUREZZA DELL’AREA IL COMANDO ALLEATO HA PERTANTO DECISO DI REALIZZARE DUE DISTINTE OPERAZIONI: LA PRIMA, NOTTURNA, NOME IN CODICE “BELVEDERE FREE”, LA SECONDA, DIURNA, DENOMINATA “ CLEAN FULGURATE”.

INFORMAZIONI GENERALI
1. I COMPONENTI IN SERVIZIO DELLE FFAA SONO OSPITI DELL’ORGANIZZAZIONE .
2. L’ABBIGLIAMENTO DEI PARTECIPANTI DOVRA’ RIGOROSAMENTE RISPETTARE IL DECORO MILITARE E LA CORRETTEZZA DELL’ASSETTO FORMALE; SONO VIETATE LE ARMI DA FUOCO.
3. LA DIREZIONE ESERCITAZIONE SI RISERVA DI VERIFICARE ED APPROVARE LE ISCRIZIONI ALLA GARA.
4. IL COSTO PER I PARTECIPANTI E GLI EVENTUALI ACCOMPAGNATORI È FISSATO IN 50 EURO PROCAPITE.
5. PER LA PROVA SERALE DI ORIENTEERING È CONSIGLIATO, MA NON OBBLIGATORIO, L’ABBIGLIAMENTO GINNICO SPORTIVO.
6. NESSUNA CONTESTAZIONE POTRA’ ESSERE RIVOLTA ALLO STAFF LUNGO IL PERCORSO, EVENTUALI RECLAMI DOVRANNO ESSERE PRESENTATI ALLA DIREZIONE ESERCITAZIONE; SE RITENUTE FONDATE, VERRANNO PRESE IN ESAME E LA D.E. DECIDERA’ INSINDACABILMENTE NEL MERITO.
7. LE PTG DOVRANNO DISPORRE DI PROPRIE TENDE E QUANT’ALTRO NECESSARIO AL PERNOTTAMENTO.
8. DURANTE L’ESERCITAZIONE LE PTG AFFRONTERANNO PROVE DI VARIO TIPO: CORDA DOPPIA, RICONOSCIMENTO ARMI E MATERIALI, SUPERAMENTO OSTACOLI PASSIVI, TIRO ECC.
9. LA CLASSIFICA GENERALE NON TERRÀ CONTO DEL TEMPO IMPIEGATO NELLE PROVE, RILEVANDO SOLTANTO EVENTUALI SUPERAMENTI DEL TEMPO MASSIMO COMUNICATO AL MOMENTO.
10. PER QUALSIASI CHIARIMENTO SONO DISPONIBILI IL RECAPITO TELEFONICO DEL PRESIDENTE TEN CC PAOLO CHIANESE 333 3897159 E LA MAIL DI SEZIONE UNUCIMASSA@LIBERO.IT
11. LA D.E. F.O.B. DELTA E’ IL PUNTO DI ORIGINE E TERMINE DI TUTTE LE OPERAZIONI ED IL RIFERIMENTO IN CASO DI EMERGENZE.
12. E’ OBBLIGATORIO DOTARSI DI OCCHIALI PROTETTIVI
13. LA COMPETIZIONE NON È CERTAMENTE PROIBITIVA DAL PUNTO DI VISTA FISICO; TUTTAVIA IL PERCORSO, COME USUALE NEL CONTESTO DELLE ALPI APUANE, RICHIEDE LA MASSIMA ATTENZIONE E CAUTELA NEL MUOVERSI, SOPRATTUTTO NEI PUNTI PIÙ ESPOSTI E IN CRESTA.

PROGRAMMA DI MASSIMA
SABATO 7 LUGLIO:
• ORE 15,30: RITROVO PARTECIPANTI ALLA D. E. F.O.B. DELTA, SITA IN PASQUILIO DI MONTIGNOSO; ACQUARTIERAMENTO E ISCRIZIONE PTG.
PER RAGGIUNGERE LA D.E. VEDASI ALL. 1
• ORE 18.00 : PROVA DI ORIENTEERING
• ORE 19.45: CENA
• ORE 21.00: INIZIO OPERAZIONE “BELVEDERE FREE”; AL TERMINE, RIENTRO ALLA D.E. F.O.B. DELTA

DOMENICA 8 LUGLIO:
• ORE 06,15 : SVEGLIA A E COLAZIONE
• ORE 07,00 : INIZIO OPERAZIONE “CLEAN FULGURATE”
• ORE 13,30 : RANCIO
• ORE 15,30 : PREMIAZIONE
• ORE 17,00 : AMMAINA BANDIERA – CHIUSURA ESERCITAZIONE

IL PRESIDENTE DI SEZIONE
TEN CC PAOLO CHIANESE





 
 
 
 
 
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ANPDI VERBANIA VINCE LA VISCONTEA 2012
Lunedì, 21 Maggio 2012


di Mario Locatelli

Nei giorni 18-19-20 maggio,si è svolta la 27esima edizione della gara per pattuglie militari "Viscontea 2012" nello splendido scenario montano della Valbrona (CO) sulle creste dei monti che dividono i due rami del lago di Como.

La competizione vedeva le 22 squadre partecipanti impegnate quasi costantemente sui 1000 metri di quota con vari saliscendi che ne hanno determinato circa 20 km con 1300 metri di dislivello, su terreno boschivo molto accidentato e mulattiere. Frequenti sono stati gli incontri con vari ungulati -cinghiali in particolare- di cui la zona è molto popolata.
DIario di gara
Venerdì pomeriggio è stato riservato alla accoglianza dei partecipanti, iscrizioni, alzabandiera. Subito dopo cena il primo briefing.

Sabato per tutto il giorno le numerose pattuglie, provenienti da Stati Uniti, Germania, Austria, Francia, Italia, si sono confrontate su varie prove che comprendevano
marcia commando
lancio di granata
tiro con fucile a pompa
pistola 9x21
AK47 a 100 metri
M16 a 200 metri,
DRAGUNOV con ottica a 350 metri
riconoscimento carri aerei elicotteri
assalto e liberazione ostaggio con armi soft air
esercizi topografici
allestimento di ZAE
sminamento di ponte
distruzione di ordigno inesploso
attraversamento di specchio d'acqua copnm un natante
esfiltrazione da zona interdetta
pronto soccorso pratico + test vari,

Nel tardo pomeriggio le pattuglie avevano tutte concluso l'intenso ciclo addestrartivo.

Domenica: accompagnati da una banda musicale impeccabile, c'è stata la sfilata cui ha fatto seguito la cerimonia degli onori ai caduti .

Premiazioni
La splendida sorpresa è stata vedere al primo posto la pattuglia ANPD'I VERBANIA-UNUCI MONTERSI,che ha primeggiato nelle tre categorie di gara: tiro, riserva e prove generali.
Seconda UNUCI VICENZA e terza la squadra dekl parà tedeschi del Baden BK52


La squadraLa squadra ANPD'I VERBANIA-UNUCI era composta dal capopattuglia Serg Magg Par Locatelli Mario DAL Serg. Magg. Alpino e Paracadutistsa Buratti Alberto e dall'allievo Locatelli Alain, figlio del capo pattuglia.

Inutile che Vi parli della grande soddisfazione per il risultato ottenuto, ben oltre le più ottimistiche previsioni, considerando il valore e la preparazione degli avversari,molti dei quali in servizio attivo oltre che che della riserva.



 
 
 
 
 
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TROFEO MONTE KALI: I PARACADUTISTI DI TREVISO SUL PODIO
Mercoledì, 16 Maggio 2012




di Francesco Saoner

La sezione ANPd'I di Treviso sale sul palco delle premiazioni alla Monte Kali', una gara di tiro diventata una classica, a squadre di 4 componenti, sulla distanza di 300 m con mire metalliche, 20 colpi a tiratore, in un tempo prestabilito
10-12 Maggio Wackernheim Regional Range Complex, vicino al lago di Costanza


Alla gara hanno partecipato oltre 400 squadre provenienti da tutta Europa.

Numerose quelle italiane, alcune delle quali che si sono classificate al primo, secondo e quindicesimo posto.

Non è mancata un po' d'invidia da parte dei tedeschi vincitori di tutte le precedenti edizioni, che non era superiore alla nostra sorpresa per un risultato otenuto con così scarsa scarsa esperienza.

Un 15° posto guadagnato , che ci pone al primo posto tra tutte le squadre ANPd'I presenti.

I paracadutsti della ANPDI Nord Friuli sono stati particolarmente utili , fornendoci preziosi consigli, loro che di gare internazionali ne fanno diverse ogni anno.

La gara di tiro si è svolta in modo perfetto, sotto il controllo organizzativo di Esercito e polizia tedesca.

Ai partecipanti è stata anche offerta la possibilità di conseguire abilitazioni con armi messe a disposizione dai soldati Americani, Inglesi e Olandesi.





 
 
 
 
 
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LE GRANDI ESERCITAZIONI DI BASE DEI REPARTI FOLGORE
Lunedì, 14 Maggio 2012



PARMA- Un briefing su una classica degli addestramenti al combattimento dei paracadutiti:

LA MANGUSTA

 
 
 
 
 
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BRESCIA: DIARIO DEL CORSO LANCI DI UN PARACADUTISTA
Lunedì, 14 Maggio 2012




Par. Damiano Fornaro
A.N.P.d’I. - sez di Brescia

BRESCIA-Siamo in 25 , in una palestra del comune di Brescia. Volti più o meno giovani. Aspiranti paracadutisti provenienti da tutta la provincia. Ci sono militari, operai, dirigenti, impiegati e studenti, un giovanissimo sedicenne, un padre di famiglia e perfino una giovane ragazza.
Ci viene consegnato l’abbigliamento e presentati l’istruttore, il corso e lo staff che ne avrebbero fatto parte.

Si comincia subito con un pò di istruzione formale: attenti, riposo, il rompete le righe e una prova di adunata. Divertente, penso, ci fanno fare i soldati.
Siamo un gruppo numeroso, eterogeneo e con esperienze tutte diverse, ma che alla fine del corso avrebbe avuto una bella storia da raccontare.

L’inizio
Il primo appuntamento con l’agognato corso di paracadutismo sotto controllo militare: l’istruttore chiama l’adunata, tutti in riga e tutti uguali. Sembriamo un vero plotone.

Incominciano le attività in tenuta da allenamento; blando riscaldamento e una lunga corsa con esercizi a corpo libero estenuanti. Per alcuni non sono una passeggiata,ma l’orgoglio e la paura di non essere all’altezza degli altri spinge a non mollare e arriuvare alla fine senza cedere.
Dopo la preparazione fisica, la teoria: materiali, termini tecnici, numeri, procedure; un groviglio di informazioni: troppo difficoltoso- pensavamo- non ce la faremo mai a immagazzinarle.
Le flessioni sulle braccia diventano il nostro passatempo preferito. Anche se orgogliosi di quel grido al rompete le righe, la durezza del corso e il quantitativo di informazioni da capire, più l’ambiente militare, spinge alcuni a chiedersi: ma chi me lo ha fatto fare ????

I primi giorni
Le lezioni continuano, l’attività diventa sempre più dura, le nozioni sono sempre di più numerose e la voglia di mollare in alcuni allievi non tarda a farsi sentire.
Gli “anziani” dei corsi precedenti ci mettono un po’ di soggezione, non sai come rivolgergli la parola, hai paura di sbagliare, hai paura di non muoverti nella maniera giusta . Il gruppo non aiuta sempre, perché non c'è ancora una vera e propria squadra, un vero e proprio “Undicesimo” corso.
Una certa selezione naturale la fa l’allenamento intensivo, tra egocentrismo e maschia natura, ma il gruppo fa fatica a legare: venticinque persone non sono facili da amalgamare e la situazione viene subito inquadrata dagli istruttori che ci parlano più volte dello spirito dei paracadutisti. Poi arriva la nomina del capo corso e capiamo che non esisterà più il singolo, ma la squadra: tutti uniti. Non si lascia indietro nessuno.

Verso la fine
l’undicesimo corso Pantere inizia ad ambientarsi.
Siamo diventati una famiglia. Fallisce uno , falliscono tutti: ecco lo spirito con cui affrontiamo le prove. Poi arriva la bandiera "XImo" e sotto quel simbolo noi ragazzi ci sentiamo ancora più uniti e rappresentati,al punto di trovarci spesso anche dopo il corso. Avevamo finalmente raggiunto una buona sitonia.

L’attività fisica all’inizio tanto odiata non ci sembra più un problema perche si supera soffrendo insieme. Durante la corsa abbiamo gridato motti del corso e cantato canzoni.

Le nozioni tecniche iniziavano ad avere suoni famigliari: one shot, quick ejector, zona lancio, capovolte: Parole che non sono più incomprensibili.
Sembra incredibile, ma l’intenso esercizio e l’impegno ci hanno portati a grandi progressi in poco tempo e ci sentiamo quasi pronti (sulla carta) a gettarci da un’aereo. L'alto tasso di serietà degli istruttori e dell'intero corso si trasferisce anche nella vita privata al punto che faccio fatica a perdere l’inquadramento e la perseveranza insegnataci dai nostri istruttori.
La coesione del gruppo attenua ogni paura e il rapporto con gli anziani diventa ogni giorno più familiare e collaborativo. I campi addestrativi con il nucleo d’elite della sezione -il N.O.P. (nucleo operativo paracadutisti)- ha portato ulteriore unione e affiatamento.

Gli esami
Divisi in 2 scaglioni, visibilmente tesi, ma consapevoli della volontà di "vincere" abbiamo affrontato lo sguardo talvolta inquietante degli istruttori. Un errore avrebbe vanificato tre mesi di corso.
Senza alcun riguardo e preferenza, gli esaminatori fanno domande a raffica, a volte senza far nemmeno concludere la risposta, con l’intento di metterci sotto pressione e testare la prontezza.

Falsi imbraghi, uscite dalla porta, capovolte, materiali, tutto ciò che avevamo provato e riprovato nel corso, doveva trasformarsi in errore zero.

Il nostro D-DAY
Un pullman con 30 posti ci ha raccolti la mattina presto, equipaggiati per i 2 giorni tanto attesi a Ravenna,per i quali avevamo faticato e lavorato per 3 mesi.
In zona lanci abbiamo fatto conoscenza con un “personaggio” come il Direttore della Scuola il par. SCHENETTI Basilio Marco, detto il grande SKIN.
In poche ore dall'arrivo, nemmeno il tyempo di fare la branda, ed eravamo già imbragati e pronti al lancio. Meticolosi i controlli e rigide le procedure pe rla sicurezza; il vento è buono, il tempo sereno: è arrivato il momento.
La striscia di asfalto per raggiungere il punto di imbarco sembra interminabile e ad ogni passo cerchiamo lo sguardo di chi ci aveva preparato per fare quel gesto.
Per mesi abbiamo sentito la stessa frase, ripetuta dagli istruttori più e più volte: " il vero esame sarà ALLA PORTA" ed era proprio cosi.

L’aereo decolla e ci facciamo coraggio. La mente sgombra sembra di non ricordare quasi nulla, ma al comando "UN MINUTO AL LANCIO" tutto si riaccende. La procedura diventa più limpida che mai: alla porta, pacca sulla spalla e via, fiduciosi del nostro destino e della nostra preparazione, ci lanciamo nel vuoto.

Certe emozioni non si possono descrivere: non saprei rendere l’idea di cosa ho provato.
Il primo è andato ne mancano due, ma la meteo non è magnanima con i neo arditi dell’aria: si alza il vento e si mette a piovere. I lanci sono sospesi.
Notte serena, compagnia ottima, e ottimo cibo, ma dopo il primo lancio lo sguardo va continuamente verso il cielo e alla maledettissima manica a vento che non si abbassa.
La mattina del secondo giorno cielo è leggermente coperto, ma il vento sotto la norma; sveglia, adunata e alza bandiera e via alla preparazione dei decolli.
Partito il primo, subito un malfunzionamento di un allievo. Come da procedura per i reggiseni, chi è in aria guarda impugna e traziona. La cosa si risolve con l’apertura dell’emergenza. L'episodio sparge un po’ di timore e capisco l’importanza dei discorsi dei paracadutisti più esperti e degli istruttori.

La mattinata consente all’XI° di fare 2 lanci, ma a mezzogiorno il tempo peggiora e lì'attività viene di nuovo sospesa; la paura di non brevettarci insieme e lo stesso giorno diventa concreta.
Skin e il suo staff vogliono che la sezione di Brescia torni a casa con le ali e si mettono a disposzione perchè così avvenga. Con 3 decolli a seguire, rubando spazi di vento debole e ampie schiarite portiamo a compimento il nostro percorso addestrativo.
A terra, finalmente, grida, abbracci, sorrisi ed esplosioni di gioia, appena dopo atterraggio e ultima capovolta di uno dei nostri.

Conclusioni
Durante il viaggio di ritorno, seppur contenti per il conseguimento del brevetto, vedo visi tristi e occhi lucidi. Qualcuno cita l’Enrico V di Shakespeare: “Banda di Fratelli”.

E' cosi che ci sentiamo e ogni chilometro di ritorno ci fa avvertire la consapevolezza che quello sarebbe stato l’ultimo viaggio da XI° corso Pantere.

Il risultato più importante, dopo avere vinto la paura, resterà la seconda famiglia che abbiamo trovato. Fratelli e amici che hanno condiviso le stesse difficoltà: ci siamo aiutati nei momenti difficili e abbiamo gioito in quelli di festa.

Spero che i valori e le tradizioni che gli istruttori e il Presidente ci hanno insegnato, diventino la caratteristica adella nostra vita. Vorrei che il gruppo restasse unito e che partecipasse attivamente alla vita di sezione.

Chiudo citando le parole di un nostro istruttore: “… non conta il numero dei lanci, siamo e sarete parà per sempre".



 
 
 
 
 
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CORSO DELLA BERETTA PER IL TIRO DINAMICO E DIFENSIVO
Venerdì, 13 Aprile 2012



PARMA- Una interessante ( anche se costosa) iniziativa della Beretta: un corso di tiro dinamico e difensivo:



LEGGETE IL LORO COMUNICATO


 
 
 
 
 
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BRUGHIERA 2012 : MONZA , TORINO e BRESCIA : SQUADRE COMPETITIVE ED EFFICIENTI
Martedì, 27 Marzo 2012

La squadra di Monza - sotto quelle di Torino e Brescia



ANPDI MONZA-BRESCIA E TORINO A BRUGHIERA 2012- TORINO PARTECIPA CON 2 SQUADRE CHE PRIMEGGIANO IN ALCUNE PROVE COSI' COME LE SQUADRE LOMBARDE
Il 23-24 marzo due pattuglie dell'A.N.P.d'I. sezione di Torino e i Nuclei di Rivarolo C.se e Cafasse ,capitanate dal Magg. Giorgio Graziano e dal Cap. Emanuele Laina hanno partecipato alla gara per pattuglie Brughiera 2012, una "classica" molto impegnativa organizzata dalla Sezione U.N.U.C.I. di Gallarate .
La prova comprendeva una zavorrata, una operazione di recupero di personale di Ambasciata , l'irruzione e bonifica di un edificio, l'organizzazione di un convoglio di aiuti umanitari,il recupero dell'equipaggio di un elicottero caduto oltre le linee nemiche.
Il tutto con attivazioni e risposte molto realistiche condotte con l'uso di armi soft air.
Durante le fasi di gara ci sono stati anche esercizi di primo soccorso, condotti secondo i più recenti standard E.I., che hanno richiesto una preparazione specifica nelle settimane precedenti ,di due nostri soccorritori militari.
Le pattuglie torinesi e quelal di Monza si sono addestrate con impegno prima della gara sia dal punto di vista teorico che pratico ;i risultati ci hanno dato ragione.
Sebbene per alcuni dei nostri uomini fosse la prima esperienza in questo tipo di attività, l'impegno profuso, lo spirito di adattamento, la disciplina e le motivazioni ci hanno permesso di conseguire il miglior piazzamento assoluto nell'operazione di bonifica di un edificio difeso da ostili armati ( con relativo scontro a fuoco) e il riconoscimento di miglior coordinatore di soccorso in ambiente combat.




 
 
 
 
 
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LA NUOVA TUTA DA CADUTA LIBERA PER I MILITARI
Lunedì, 26 Marzo 2012

20 MARZO 2012
PARMA- Stiamo raccogliendo prenotazioni per le nuove tute TCL mimetiche vegetate della nuova versione in fase di adozione da perte delle UNITA' dell' Esercito.
Si tratta di tute tessuto RIP STOP rinforzato, confezionate seguendo i requisiti richiesti dal TUSCANIA il primo reparto che ne sta iniziando l'uso.

COSTO INIZIALE FINO AL 15 APRILE 2012
€ 191 puro costo iva inclusa.

OLTRE IL 15 APRILE € 220 iva inclusa

La tuta ha i tasconi laterali chiuse con zip , tasche sul polpaccio, 2 zip frontali, una tasca interna , due zip laterali sulle braccia, zip lunghe per indossare con gli scarponi e stringa di fissaggio al piede. più le prese sulle braccia per il lancio relativo.-

Inviate le prenotazioni a webmaster@congedatifolgore.com



 
 
 
 
 
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ATTIVITA' DIDATTICA E ORGANIZZATIVA DI UN REDATTORE DEL FORUM CONGEDATIFOLGORE
Sabato, 24 Marzo 2012



Domenica 11 Marzo si è svolto presso il campo di tiro di Calvisano il
Trofeo di tiro intitolato a Luca Rocchi*

La Federazione Nazionale Riservisti ha affidato alla A.D.S. Quota 33 la realizzazione della gara utilizzando il campo di tiro del noto campione di tiro dinamico Esterino Magli e lo scrivente ha realizzato 3 stages dove i tiratori hanno usato pistola,carabina in 9x21 e fucile a pompa,anche usando due armi diverse nello stesso stage.
Evento addestrativo più che agonistico in quanto prima di iniziare la gara è stato tenuto un piccolissimo corso sul maneggio e il comportamento da tenere durante questo tipo di attività onde evitare problemi inerenti la sicurezza,problemi assolutamente non accaduti.
16 tiratori,molta attenzione da parte di tutti,gara vinta da Nicola Ferri (Interforze Ferrara) per pochissimi decimi di punti sul compagno di squadra Massimiliano Zerbinati e sul terzo classificato Giulio Festa (Q.33).
La valutazione finale è che sta crescendo moltissimo il desiderio tra i tiratori di partecipare a questo tipo di gare.
E di essere addestrati per poter partecipare in sicurezza.
Sono in programma corsi specifici in questa direzione.

Cap.art.par. Giancarlo Ragusa

Luca Rocchi era noto nella comunità militare toscana per essere uno dei promotori e organizzatori della gara militare “Maremma”, per la sua costante dedizione alle tematiche dello addestramento e del mantenimento delle capacità operative del personale della Riserva e per l’indiscusso cameratismo.

 
 
 
 
 
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MEMORIAL DI TIRO IN RICORDO DI NICOLA CIARDELLI
Martedì, 13 Marzo 2012


UNUCI Firenze in collaborazione con Giglio Rosso Shooting Club
e con il patrocinio della DELEGAZIONE TOSCANA dell' ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARTIGLIERI D'ITALIA

invitano a partecipare alla gara di tiro



TROFEO Magg. (a) par. NICOLA CIARDELLI - 185° RAO "Folgore"



che si terrà al TSN di Pontedera (PI) sabato 31 MARZO 2012


PROVE
Gara individuale di tiro rapido multi-arma in 4 prove
due esercizi con pistola (50 colpi)
un esercizio con fucile a 50 metri (10 colpi)
un esercizio con fucile a pompa e fucile con red dot (10 colpi)

Classifiche per MILITARI - NON MILITARI - SQUADRE

La gara fa parte del circuito Trofeo EXTREMA RATIO
che sarà assegnato alla categoria Militari, tenendo conto dei migliori 3 punteggi sulle 4 gare di tiro operativo e rapido
organizzate da UNUCI Firenze

Pistola personale (cat. production o limited) calibri compresi dal 7,65 al 45 ACP chi non ne fosse provvisto ne troverà disponibili in pol in cal. 9x21

I fucili saranno messi a disposizione dall'organizzazione, i concorrenti potranno anche utilizzare un fucile a pompa personale in Cal. 12

Quota di iscrizione Euro 25,00 che comprende l'uso delle armi ed i colpi per il fucili; i colpi per la pistola sono a carico del tiratore o acquistabili in poligono

Il programma di gara sarà disponibile a breve sui siti web
Regolamento TOMUF disponibile in poligono e scaricabile da web

Per informazioni http://www.garemilitari.it (seguendo il percorso ATTIVITA' - ADDESTRAMENTO - 2012 - TIRI) o http://www.grsc.it

Iscrizioni e maggiori dettagli via mail info@garemilitari.it e info@grsc.it

 
 
 
 
 
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CORSI DI SOPRAVVIVENZA IN SARDEGNA TENUTO DA UN PARACADUTISTA IN CONGEDO: TELEMACO MURGIA
Mercoledì, 7 Marzo 2012





La Scuola Nazionale Adventure Sport Italia - Adventure Inside, sotto l'egida di Alleanza Sportiva Italiana e della Federazione Italiana Sport Orientamento, organizza un corso individuale di escursionismo rivolto a tutti coloro che intendono intraprendere l'attività escursionistica con un bagaglio di conoscenze teoriche e pratiche tali da poter percorrere in tutta sicurezza i sentieri escursionistici.

Il Corso di Escursionismo è strutturato in due livelli "in crescendo": dalle prime nozioni base sull'osservazione della natura, si passa alla progressione fuori sentiero e su percorsi tecnici, fino ad affrontare traversate di vera e propria alta montagna e organizzare un trekking di più giorni.

Le lezioni teoriche, propedeutiche alle uscite pratiche, si svolgono in aula e sono a tutti gli effetti parte integrante del corso; è infatti in questo ambito che verranno trasmesse quelle nozioni che aumenteranno il grado di sicurezza delle esercitazioni pratiche.
La quota individuale di partecipazione al corso è di 50 € per il corso base, 80 € per il corso avanzato o di 100 € per entrambi i corsi.
Le iscrizioni sono aperte con un minimo di 10 allievi fino al raggiungimento di un massimo di 20 allievi per corso. Le preiscrizioni possono pervenire via email ( info@adventureinside.it) o via telefono ( 338 8105141 ).


CONNETTETEVI AL LORO SITO



 
 
 
 
 
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26 E 27 MAGGIO : ZAVORRATA DEL MONTELLO
Martedì, 28 Febbraio 2012




Zavorrata del Montello - 26/27 maggio 2012

Organizzata da ANPD'I di Treviso (nucleo ANPd'I di Giavera del Montello),coordinata dall'inossidabile Francesco Saoner, la Zavorrata del Montello si svolge nei luoghi della prima guerra mondiale, in particolare quelli della Battaglia del Solstizio.L'accantonamento avverrà nella splendida villa Wasserman. Il percorso è adatto ad ogni tipo di allenamento.

Sarà una occasione per "assaggiare" ancora una volta la capacità organizzativa dei paracadutisti trevigiani

SCARICATE IL DEPLIANT CON LE INFORMAZIONI PER ISCRIVERSI

 
 
 
 
 
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ANPDI MONZA IN LUSSEMBURGO CON DUE SQUADRE
Giovedì, 16 Febbraio 2012




ANPd'I - Associazione Nazionale Paracadutisti d'Italia - Sezione Monza
Associazione d'Arma
Decreto Presidente della Repubblica n. 620 del 10 febbraio 1956
Viale Sicilia 114 - MONZA (MI)
http://www.assopar.it
www.paracadutistimonza.org





Il 27, 28, 29 Gennaio si è tenuta la 34° Marche Internationale Asorl, organizzata dall'Associazione Nazionale Sottufficiali Lussemburghesi.
In località Nocher, Lussemburgo, è avvenuto il concentramento delle 74 squadre, di tre militari ciascuna, da Olanda, Germania, Francia, Italia, la totalità delle quali, era composta da reparti in riserva.

Il nostro viaggio, iniziato da Milano alle 10:20 del 27, dopo 750 km giungeva nella località prevista. Le squadre venivano quindi alloggiate in una grande palestra per la prima notte.
L'attività vera e propria si svolgeva dalla mattina del giorno 28 e con temperature diurne intorno agli 0 gradi, iniziando con prove tecniche organizzate in forma statica. La struttura era perfettamente organizzata dai Sottufficiali Lussemburghesi con il supporto logistico campale Olandese ed era adeguata ad accogliere tutti gli stand atti allo svolgimento delle prove.

Prove di riconoscimento mezzi, munizionamento, lancio granate, esercizi topografici, esercizi di ricollegamento di linea telefonica interrotta (telefonia campale) ed esercizi topografici allo scopo di predisporre la missione notturna completavano la parte diurna di tutta l'esercitazione.

Una discreta quantità di tempo veniva poi lasciata ai partecipanti per preparare e condizionare l'equipaggiamento per la prova di marcia di orientamento notturno. Le nostre due squadre si organizzavano senza zaino, ma con armour vest al quale era stato condizionato tutto il metriale e l'alimentazione necessaria per una notte di marcia, per un peso non inferiore ai 10 kg ciascuno.

Alle ore 18:00 circa veniva conseganta la carta topografica e le due squadre -con pettorale 25 e 26- alle ore 18:30 si lasiavano la base per completare i 31 km (20 quelli dichiarati preventivamente dall'organizzazione, relative al percorso ottimale) a cavallo delle Ardenne. Le condizioni meteo erano sostanzialmente favorevoli con temperature mai sotto i -3°.

Le due squadre,si sono mosse in autonomia, al punto che già dal primo tratto perdevano il contatto per poi ricongiungersi solo alla fine dell'intera prova.
Il tentativo di implementare l'intero lavoro senza luci, talvolta con luci schermate di rosso veniva immediatamente abbandonato in quanto, una volta raggiunti i punti previsti dalle coordinate
assegnate, iniziava la ricerca dei paletti dotati di codice identificativo (un timbro chr doveva essere apposto sul foglio di marcia) che sarebbbe stata impossibilie senza accendere le torce bianche.

Nonostante l apossibilità di aumentare la velocità di percorrenza, da numerosissime esperienze pregresse abbiamo scelto la gestione delle energie con una velocità di crociera circa 4 km/h fino alla metà, per poi meglio spendere le energie rimaste e cercare il risultato.
Ottima è stata la gestione delle scorte alimentar, compresi gli ntegratori.
Durante le ore più profonde della notte e sulla cima delle colline dato il sali-scendi del percorso, il vento gelido che tagliava il territorio ci ha procurato una rapida caduta di energie.
Equipaggiamento e cibo idoneo ci hanno consentito di superare la piccola crisi.
Ormai verso la fine del percorso che constava di 28 punti da ritrovare e già in sforamento del tempo massimo di percorrenza (7 h), abbiamo scelto di completare il ritrovamento di tutti i punti. Il beneficio sul punteggio era maggiore dell'arrivo nei tempi.
La squadra con pettorale 25 terminava in 8h 15', trovando quelli del pettorale 26 con boccale di birra a festeggiare il percorso completato (30' c.a. prima di noi).

La pattuglia è stata anche una occasione didattica che ha permesso al navigatore di informare e condividere le scelte topografiche, per dare alla esercitazione una maggior valenza addestrativa.

La competizine ha visto sul podio due squadre olandesi (primo e terzi posto) e una tedesca.

Pronti per la partenza una leggera neve iniziava ad imbiancare le Ardenne, neve che ci avrebbe accompagnato sino a casa.

Serg.f.par.cpl.(r.) Carlo Busato





 
 
 
 
 
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FINLANDIA: QUATRO CONGEDATI ARRIVANO AL NONO POSTO ALLA WINTER COMPETITION
Giovedì, 16 Febbraio 2012



di Fabrizio Cocchi


Gara per pattuglie in Finlandia, organizzata dalla riserva dell’esercito per l’addestramento nelle tecniche di imboscata e l’utilizzo dei sistemi attivi e passivi di interdizione d’area.
15 squadre partecipanti:10 finlandesi, 1 tedesca, 1 danese, 1 americana, 1 norvegese e 1 italiana.



La competizione

E’ iniziata venerdì pomeriggio , presso l’area addestrativa della Brigata di Artiglieria sita a Niinisalo, con il ritiro delle attrezzature specifiche , in particolare gli sci (simili a quelli da fondo ma più massicci) ed i particolari scarponi di gomma con l’interno in feltro, indispensabili per la marcia nel loro ambiente caratterizzato da boschi innevati, lievi dislivelli e temperature anche rigidissime.

Successivamente , le squadre sono state istruite per circa quattro ore sull’utilizzo dei sistemi di difesa specifici per i combattimenti in zone boschive, sull’uso delle armi anti-carro come Apilas e M72 l.a.w. , del mortaio da 81 mm., degli apparati di trasmissione , infine , delle armi quali il Valmet/Sako95 , il Valmet Kvkk , entrambi in calibro 7,62x39 e le “corte” Glock e FN in calibro 9x19.

La partenza era fissata per sabato mattina ore 7.00 in completo assetto dai marcia per affrontare un percorso di circa 40 km intervallato da 20 prove pratiche destinate a valutare la conoscenza e le capacità di utilizzo delle attrezzature in dotazione all’esercito finnico.
Gli esercizi erano i più svariati : dalle imboscate, al posizionamento di mine anticarro, i trappolamenti antiuomo, la istallazione ed il “setting” del sistema di puntamento dell’arma a tiro curvo, poi le prove di tiro con le armi individuali.
Oppure prove apparentemente più semplici come il montaggio delle armi e il caricamento dei colpi nel serbatoio , risultate tutt’altro che ovvie perchè fatte a tempo e a temperature decisamente sotto lo zero.

Dopo una sosta notturna di alcune ore per consentire alle squadre di realizzare un bivacco di emergenza , iniziava la seconda parte dell’ esercitazione resa ancora più suggestiva da una fitta nevicata.
La gara è terminata dopo altre prove e , in particolare , una interessante marcia commando resa difficoltosa dalla presenza di ostacoli artificiali completamente innevati , ovviamente , da superare con sci e equipaggiamento al seguito.

Discreta l’organizzazione dell’esercitazione considerando le difficoltà logistiche causate dalla neve (tutti gli approvvigionamenti e cambi del personale avvenivano con motoslitte).

Interessanti e realistiche le prove pratiche , rivelatesi anche molto istruttive grazie ai debriefing dei giudici di gara per correggere e valutare gli errori delle squadre. Errori che erano inevitabili per noi stranieri a causa della differenza linguistica degli apparati e delle specifiche dottrine militari.

La squadra italiana oltre al normale allenamento fisico per prepararsi alla gara ha curato la selezione del materiale individuale e di squadra caricato negli zaini durante la marcia con gli sci, per avere un autonomina di 30 ore.
L’ abbigliamento per temperature rigide , in particolare , ma anche il materiale per il bivacco e l’alimentazione è stato attentamente selezionato per affrontare temperature di oltre venti gradi sotto lo zero.


La squadra italiana classificata al nono posto era composta da personale in congedo:
Ten D’Alessandro Fabio, Serg. Par Solaroli Marco; C/le par Cocchi Fabrizio; Par Barzagli Francesco.








 
 
 
 
 
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DURISSIMO RAID ALPINO DEI PARACADUTISTI
Martedì, 14 Febbraio 2012


di Mario Locatelli

ORONZO DI CADORE- BELLUNO- Nello scorso week end si è svolto l'annuale raid sulla neve organizzato dagli amici paracadutisti di Treviso. 35 CHILOMETRI con un dislivello +2500 m.

Presenti alla partenza ben 11 partecipanti - ma dovevano essercene alcuni di più, fermati dal maltempo a macchia di leopardo e acciacchi di stagione.

Il percorso scelto dai paracadutisti trevigiani era sui sentieri delle Dolomiti del Cadore: un tragitto che si è snodato tra boschi di pini e larici, passando per vallette dove i corsi d'acqua erano diventati opere d'arte di ghiaccio.

Il sabato mattina , finalmente la neve aveva incominciato ad imbiancare il paesaggio: una visione suggestiva e atesa, visto lo scarso innevamento in una zona dove si è abituati a metri di neve.

La partenza è avvenuta da Auronzo di Cadore ( 850m), per salire verso i 2000 m del rifugio Ciarido.

A metà strada sono state necessarie le ciaspole perchè la neve fresca ed il peso degli zaini, ben oltre i 15 kg, non ci permettevano di procedere speditamente sul sentiero poco battuto.

Suggestive le fortificazioni della grande guerra di Col Vidal a circa 1800 mt: fortini mai utilizzati perchè i cannoni in dotazione non avevano la gittata sufficiente per raggiungere la linea del fronte; si tratta di opere in muratura molto curate. Alcune addirittura con intercapedini nei muri per il mantenimento del calore, ma purtroppo inutili a causa degli obici sottopotenziati.

Alle 16,30 siamo giunti al rifugio.A causa della poca neve era impossibile scavare trune o piazzare tende. In aggiunta c'era il terreno gelato e roccioso. Siamo arrivati con una bufera di vento che sferzava la faccia con forti raffiche. La temperatura del termometro segnava -15° . Alcuni di noi hanno scelto il rifugio, altri il bivacco. In entrambi i casi erano privi di riscaldamento. E' bastata una vecchia stufa per riscaldarci e di cambiarci, mentre i gestori del rifugio ci hanno servito un'ottima cena e un buon vinello.

Canti dei paracadutisti e assaggi di grappe artigianali in grado di far volare anche un pilatus, hanno rinforzato i nostri urli Folgore, che rimbombavano oltre le mura del rifugio!

La notte è trascorsa senza problemi nonostante il vento che ogni tanto sembrava volesse sradicare anche il bivacco.
Al risveglio abbiamo trovato la neve ghiacciata tra le fessure del tetto che copriva i nostri giacigli.

Dopo una colazione che definirei robusta, abbimo iniziato il ritorno verso la base di partenza, sotto una fitta nevicata che rendeva il percorso ovattato, quasi irreale.
Alle 12.30 eravamo a valle.
Prima di chiudere , voglio pubblicamente elogiare gli organizzatori della sezione di Treviso capitanati dall'instancabile Francesco Saoner e i paracadutisi Guido Zanata, Vanni Bertanza, Paolo Andreuzza. Gli altri partecipanti: Massimiliano Michelin,Giovanni Bertazzon, Paolo Rugirello, Alberto Buratti, Locatelli Alain, Locatelli Mario, gli alpini Francesco e Nicola.
Arrivederci al prossimo anno per un altro suggestivo ed impegnativo raid.
FOLGORE!




 
 
 
 
 
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RAID DI 40 CHILOMETRI SULLA NEVE DEL CADORE
Domenica, 15 Gennaio 2012



TREVISO- Francesco Saoner, paracadutista trevigiano,a nome dell'ANPDI di Treviso, attivissimo nel paracadutismo FDV e TCL e nell'addestramento a terra , ci propone un raid con ciaspole ai piedi, nelle nevi del Cadore.

SABATO 11 FEBBRAIO 2011,ALLE ORE 08.30 -ORONZO DI CADORE- sul percorso di una gara denominata CIASPALONGA si terrà il RAID DELLE DOLOMITI.
La partenza è fissata per le ore 08.00 dal parcheggio degli impianti di risalita di Auronzo.
Il percorso del Raid sarà di 30km .
Il pernottamento è previsto in truna se lo spessore del manto nevoso lo permettera', altrimenti si farà un i bivacco in tenda o telo.
Il pasto sarà presso il rifugio Ciareido Quota 1969 tel043576276.7 Chi lo desidera potra' eventualmente pernottare al coperto.
Il percorso non presenta difficolta' tecniche particolari, e non è esposto a pericolo di valanghe. La stessa mattina, due ore prima, sullo stesso percorso si svolgerà la gara della "ciaspalonga" che vbatterà tutti i sentieri-

Si raccomanda abbigliamento invernale, lampada e attrezzatura da vì bivacco.

La partecipazione è riservata a chi condivide lo spirito e gli ideali e le tradizioni dei Paracadutisti.Non è una gita, ma un addestramento.

Francesco Saoner
telefono cellulare 3400542388..
indirizzo e-mail saonerfrancesco@yahoo.it

nota:
In quella occasione stiamo organizzando una uscita di alcuni del TEAM FOLGORE PARACADUTISTI,che correranno nella gara abbinata all'addestramento, se impegni e stato dell'allenamento lo permetteranno.





 
 
 
 
 
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RICCO BILANCIO ANCHE PER LA SEZIONE ANPDI DI VERBANIA
Lunedì, 2 Gennaio 2012



PARMA- C'è un altro gruppo di Paracadutisti dell'ANPDI di VERBANIA capitanati dal lombardo "DOC" Mario Locatelli : Buratti Alberto, Troito Rocco, Manti Maurizio, Volpe Vincenzo, Meles Stefano, Locatelli Alain, Del Ponte Giacomino, che hanno al loro attivo una significativa attività addestrativa di livello tecnico elevato:
(nella foto sopra, in prima fila con tre della sua squadra, da destra Locatelli Mario, Locatelli Alain, Stefano Meles e Buratti Alberto )

Gennaio 2011, ciaspolata con bivacco notturno, Bellano, cima monte Muggio, Bellano, dislivello 1500 mt

Febbraio 2011, Dolomiti raid sulla neve, Cortina, Sexto Braies, Cortina, bivacco in truna, 40 km dislivello 2000 mt

Marzo 2011 Solbiate Olona, esercitazione della Brughiera, piazzamento a metà classifica,

Aprile 2011, Val Brona, pattuglia Viscontea, due squadre partecipanti, terzo e sesto posto su venti squadre.

Maggio 2011, Vergiate, pattuglia Italian Raid Commando, 15esimo posto su 40 squadre

Giugno 2011, gara internazionale di tiro a Tirano (SO) con piazzamenti medi su 250 concorrenti

Luglio 2011, Reggio Emilia/Tradate, triathlon nazionale del paracadutista, primo posto

Agosto 2011, trekking alta via della Valsassina, bivacchi in quota, 60 km dislivello 5000 mt

Settembre 2011, Olanda, Arnhem, lancio storico della Market Garden

Ottobre 2011, Egitto, El Alamein, ripristino postazioni, staffetta nel deserto di 114 km

Novembre 2011, triathlon Roma/Tuscia Sud, primo posto

Dicembre 2011, Svizzera, lancio in quota valle Ritom 2000 mt, con pattuglia di rientro di 15 km

Il capo pattuglia ci segnala che hanno già in programma parecchi appuntamenti per il 2012.

Primo fra tutti il lancio TCL in val Roseg ( St Moritz), sulla neve, con pattuglia di rientro all'aeroporto di Samedan, 12 km.

Anche a loro: COMPLIMENTI!

 
 
 
 
 
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QUALCHE NOTIZIA IN PIU' SUL NUCLEO OPERATIVO PARACADUTISTI DI BRESCIA
Giovedì, 29 Dicembre 2011



PARMA- Abbiamo chiesto al portavoce del Nucelo Opeerativo Paracadutisti di Brescia di inviarci un profilo ed un riassunto dell eloro attività, perchè possano essere di esempio per altri nostro lettori che vogluano mantenersi in attività. Ecco cosa ci scrive:


BRESCIA- Il NOP attinge i suoi compoenti dalla Sezione ANPD'I di Brescia.

I componenti in attività , che hanno superato le severe prove di ammissione sono:


Luigi Gelmini (comandante)
Luigi Lodigiani (vicecomandante)
Gianfranco Battagliola
Giuliano Festa
Daniele Cacioppo
Roberto Facuetti
Massimo Ghirardi
Bartolo Nuciforo
Andrea Tognati (allievo uff. Modena)
Fabbro Danny
Antonio Peverada
Michele Giacomelli (aspirante)
Giuseppe Mammoliti(aspirante)


RIEPILOGO DELLE ATTIVITA' NEL 2011


30 gennaio: marcia zavorrata invernale da Magasa a Malga Tombea (1900 m. s.l.m.)
in Val Vestino.

Febbraio - Marzo - Aprile :corso SUB (1°Liv.18m.) (C.C.R. oltre i 60m.)

5-6 marzo: esercitazione Val Palot in preparazione alla Brughiera 2011

18-19-20 marzo: gara per pattuglie Brughiera 2011. Premiata come migliore team in gara

1°maggio: esercitazione Alpina sulle ferrate di Casto

13-14-15 Maggio : gara per pattuglie Viscontea 2011 . Esercitazione impegnativa in Val Camonica

20-21-22 maggio: gara per pattuglie Lombardia 2011. Il N.O.P. ha inviaton due pattuglie, una delle quali si è piazzata a metà classifica alta. presenti quaranta pattuglie di dodici nazioni

20-21-22-23 giugno: a Seedorf un componente del N.O.P. supera le prove per il conseguimento del brevetto militare di paracadutismo tedesco.
25-26 giugno: gara per pattuglie Grifo 2011, in Umbria.Tre pattuglie.

3-4 settembre: addestramento in continuativa di 2 g.g., a Reggio Emilia con lanci vincolati e in tecnica di caduta libera, sull’Appennino Parmense per l’orientamento di pattuglie e bivacco notturno ,al poligono di Pralboino (BS)per tiro con vari modelli
d’arma

10-11 settembre: a Novi Ligure la squadra NOP è seconda classificata al campionato di precisione con paracadute emisferico.

30 settembre 1-2 Ottobre: gara per pattuglie Veneto 2011- presenti con tre team

15 ottobre: formazione di un picchetto al raduno interregionale degli alpini a Palazzolo

10-11 dicembre : marcia zavorrata dalla Val Palot a cima Monte Campione (1850 m slm)

Si tratta di un notevole impegno per il mantenimento del livello addestrativo, che migliorano le loro doti psicofisiche e la grande
dedizione a questo tipo di attività. Talmente incalzanti e severe, che persino il reporter non è riuscito a seguirli.
Daniele Nizzola

 
 
 
 
 
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ADDESTRAMENTO INVERNALE DEI PARACADUTISTI ROMANI E BRESCIANI
Martedì, 29 Novembre 2011


sopra: marcia notturna e la Vetta del Monte Velino all'alba


PARMA- Due tra le sezioni ANPDI più operatove hanno iniziato la preparazione invernale alla stagione 2012: Roma per la corsa in montagna e Brescia per partecipare a prestigiose gare di pattuglia internazionali e individuare nuove palestre per i propri allievi aspiranti membri del Nucleo Operativo Paracadutisti.

ANPD'I Roma ha organizzato sul monte Velino in Abruzzi ( 2450 metri slm,ndr) un trekking veloce notturno con un gruppo di Paracadutisti che si stanno allenando al CRO MAGNON 2012, mentre quella di Brescia ha saggiato la ferrata dela Corna di Savallo ( 1500 mslm circa) : si tratta di una delle pareti più belle, che dal “Canale del Solc” sale alla croce per poi giungere al rifugio Nasego.

La nuova via denominata “Nasego” ha un dislivello superiore ai 500 metri con cinque singole ferrate in sequenza tra loro.
Lunga circa 1200 metri si colloca tra una delle più panoramiche vie prealpine. La vista del lago di Garda e altre cime famose come il Guglielmo , l'Adamello la Corna Blaka il Baldo ed un'eccezionale esposizione al sole, la rende praticabile anche nella stagione fredda.

Gli istruttori del Nucleo Operativo Paracadutisti di Brescia intendono includerla tra le prove di crescente difficoltà previste per l'ammissione al team.

In tutti e due i casi si tratta di attività complementari che dovrebbero essere "pane quiotidiano"dei paracadutisti. Un esempio da seguire.



 
 
 
 
 
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I paracadutisti dell’ANPDI Sez. Nord Friuli e dell’Unuci Schio protagonisti alla 24° VENETO 2011
Domenica, 9 Ottobre 2011

Da sinistra: Alp. par. Giorgione C. - C.le Alp. par. Grillo M. - Cap. par. Garello A. - CM. Tirapelle M. - Cap. par. g. r. Olivieri N. - C.le par. Pasquali C. - App. CC par. Pellegrino Mauro - C.le par. Vattolo Luca


LE ALTRE FOTO

a cura di
ANPDI – Sez. Nord Friuli
par. Roberto Pecile


Tarcento (UD) - Nei giorni 30 settembre, 1 e 2 ottobre si è svolta la 24^ VENETO 2011 - GARA INT. DI MARCIA ORIENTAMENTO E TIRO PER PATTUGLIE, organizzata dall’UNUCI Sezione di VERONA nella zona del Monte Baldo (medio Garda) con base a Caprino Veronese.
Alla competizione hanno partecipato ben 28 squadre sia italiane che estere, 13 composte da personale in servizio attivo e 15 appartenenti alla riserva. La nutrita rappresentanza estera era composta da squadre provenienti dalla Lettonia, dalla Scozia, dall’Inghilterra, dalla Francia e Stati Uniti d’America.
La Sezione Nord Friuli ha partecipato all’esercitazione con due squadre, ingaggiate in uno scenario che simulava un vero teatro operativo di notevoli difficoltà tecniche.
L’esercitazione, che vedeva impegnata la pattuglia da combattimento nelle operazioni di peace enforcing, è stata di tipo valutativa e continuativa, con prove in bianco e a fuoco ed era articolata in una fase notturna e una diurna per totali 30 km circa.
Di particolare rilievo e molto realistiche sono state sia la prova notturna, relativa all’acquisizione obiettivo (infiltrazione, recon ed esfiltrazione) che la prova diurna, relativa ad una attività in ambiente NBC con maschera indossata, giudicata dai nostri partecipanti molto coinvolgenti.
Dalle difficoltà della gara, affrontate dalle squadre con la giusta determinazione agonistica e lealtà, è emerso lo tutto spirito di cameratismo che lega e affratella il personale militare delle diverse nazioni.
La squadra composta dal C.le par. Vattolo Luca e dall’App. CC par. Pellegrino Mauro, si è piazzata al 3° posto nella classifica riservisti.
L’altra squadra, composta dal C.le Alp. par. Grillo Marco e dall’ Alp. par. Giorgione Christian, si è ben distinta classificandosi davanti alle altre tre squadre ANPDI presenti.
Segnaliamo che anche quest’anno al primo posto riservisti si è classificata una pattuglia UNUCI Schio, composta dai paracadutisti Cap. par. Garrello Antonio e C.le par. Tirapelle Marco, con i quali le nostre due squadre si sono complimentate e hanno posato insieme per una foto ricordo.
L’intervento conclusivo del delegato regionale del Veneto e Trentino Gen. D. Antonio Leoci e la consegna dei premi hanno chiuso la manifestazione che ancora una volta ha messo in mostra la grande preparazione e professionalità degli organizzatori ed il grande entusiasmo dei partecipanti.

La squadra ANPDI - Sez. Nord Friuli piazzata al 3° posto nella classifica riservisti. App. CC par. Pellegrino Mauro - C.le par. Vattolo Luca

 
 
 
 
 
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TROFEO DI TIRO IN ONORE DEI CADUTI IN AFGANISTAN: LA CRONACA DI UN COORDINATORE DEL FORUM DI CONGEDATIFOLGORE CHE ERA NELLO STAFF COME COMMISSARI DI TIRO
Venerdì, 23 Settembre 2011

il cap art par ( ris) Giancarlo Ragusa, autore dell'articolo e comissario di tiro, con il Generale di divisione paracadutista, Cirneco, uno dei partecipanti più qualificati


Nota della redazione: pubblichiamo con due giorni di ritardo a causa di un problema elettronico.



PISA- Sabato 17 e domenica 18 settembre si è svolto presso il poligono di Sassuolo il trofeo Pegaso 2011, organizzato da Unuci Firenze in collaborazione con il Giglio Rosso shooting Club.
Il memorial di tiro era dedicato ai Caduti in Afganistan.

La gara di tiro militare consisteva di 6 "missioni" e ha registrato 140 tiratori.
Grande è stato l'impegno dello staff, che aveva preparato la gara trasferendosi nel poligono sin dal giovedì.

La novità più importante è stato il regolamento creato ad hoc. Una azione che ha avuto solo consensi e potrebbe diventare unico per le Associazioni d'Arma: Unuci Firenze lo ha adottato permanentemente pe rle proprie gare.

Ai tiratori è stata offerta la possibilità di sparare con armi assai diverse tra loro, dalla pistola fino all'AK47,versione civile.
La gara prevedeva anche l'uso di giubbotti antiproiettile e l'ingresso in una killing house con fucile e torcia tattica.

Si è trattato , quindi, di due giorni intensi, con migliaia di colpi sparati.

Primi ad essere piacevolmente sorpresi sono stati i partecipanti, che hanno apprezzato gli scenari e le armi proposte.
La meteo, con caldo afoso di sabato e pioggia la domenica, non ha ritardato le operazioni: tutti hanno potuto sparare e i più bravi guadagnare la premiazione -ricchissima-.
Lo staff, dopo avere lavorato sul progetto per mesi, si è dichiarato molto soddisfatto dai commenti dei tiratori, molti dei qualiappartenenti alle Forze dell'ordine e Forze Armate, arrivati da molti parti d'Italia.
Appuntamento al prossimo anno.
Le classifiche seguiranno

LE FOTO


Cap.art.ris. Giancarlo Ragusa





 
 
 
 
 
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OPERAZIONE MARKET GARDEN: LANCIO DI MASSA IN OLANDA E BREVETTO INGLESE PER UN PLOTONE ANPDI
Giovedì, 22 Settembre 2011



di Mario Locatelli

MILANO-Ho avuto la fortuna di partecipare all'operazione Market Garden, svoltasi in Olanda nella zona di Arnhem nei giorni dal 14 al 19 settembre.

C'è stata la rievocazione storica del lancio di massa avvenuto il 17 settembre 1944: circa 12.000 paracadutisti inglesi, canadesi, americani, polacchi, vennero lanciati "sulla testa" di 5 brigate tedesche. Fu una strage: si salvarono in poco più di 2000 e ci furono migliaia di morti anche tra i civili olandesi.

È la prima volta che paracadutisti Italiani vengono invitati. Hanno riosposto 19 unità in rappresentanza delle sezioni anpd'I di Monza, Roma, Cremona, Cuneo, Genova, Firenze, Saronno e Verbania.
Le nazioni partecipanti: America, Canada, Germania, Polonia, Belgio, Olanda e Inghilterra.

Gli italiani sono stati ospitati in una caserma di paracadutisti Olandesi situata nei pressi di Karlsberger; una struttura imponente immersa nei boschi di pini e faggi, dove si snoda un percorso di guerra e d'ardimento di circa 6km, con poligoni di tiro interni, piste ciclabili, palestre complete, saune, ristoranti, bar, torri dardimento, campi di calcio e da tennis, piccoli musei di compagnia, e tanto altro ancora.

I primi 2 giorni, guidati da un ufficiale olandese addetto alla nostra accoglienza, sono stati dedicati all'ambientamento con visita alla zona di lancio, che era una immensa distesa erbosa con cespugli di erica,leggermente ondulata, di circa 8 x 8 kmt e circondata da boschi di pini e faggi secolari.

Istruttiva la visita al museo , che riproduceva le zone di battaglia e permetteva di visionare filmati d'epoca in proiezione continua e poi armi , mezzi, divise, mappe, foto: due ore di visita a bocca aperta.

Alla vigilia del lancio siamo stati sottoposti al ricondizionamento compresa la visione del materiale in dotazione ai parà inglesi che avremmo usato il giorno dopo.

Il giorno 17, D-Day, siamo stati trasportati all'aeroporto di Eindhoven, dove ci sono stati consegnati nuovissimi Irvin LLP con emergenza a maniglia centrale.
Sulla pista ci attendevano gli aerei, 2 C47 Dakota americani, 1 Transall C160 tedesco, 1 Hercules C130J inglese e 4 Hercules 130J americani.

L'operazione ha richiesto 3 sortite per un totale di circa 1260 paracadutisti lanciati nell'area dove 67 anni prima era avvenuto il catastrofico tentativo di far terminare la guerra entro la fine del '44 .

Decollo alle 12.30, seconda sortita: 66 parà, tra italiani, olandesi, inglesi e tedeschi, apriva la fila. Il C160 e i 4 C130 ci seguivano distanziati di circa 500 metri; in poco più di un'ora di volo tattico siamo stati lanciati in 22 per ogni passaggio, uscita dalle porte laterali a 360 metri dal suolo. L aquota così bassa era stata decisa a causa di un vento ben oltre il limite consentito. Numerose le collisioni in aria e i trascinamenti a terra.
L' operazione Market Garden non poteva essere fermata: lo stesso pensiero di chi aveva organizzato l'operazione 67 anni prima.Quegli sfortunati paracadutisi di certo erano più impegnati ad evitare il piombo nemico che il terreno accidentato.

Il vicino punto di soccorso ha avuto una ventina di interventi non gravi ma anche qualche frattura.

La statistica ci insegna che su un totale di 1260 paracadutisti lanciati in sei ore, la media è molto bassa.

Nessun danno agli Italiani tutto bene,tranne qualche escoriazione e qualche atterraggio durissimo a causa dei 10 metri al secondo di vento a raffiche ed ai cespugli di erica molto "abrasivi".

Ai lati di questa immensa zona lancio era schierata una lunghissima fila di mezzi dell'epoca. Tanti veterani di allora ci guardavano con gli occhi umidi dall'emozione, ricordando la loro impresa.
I megafoni suonavano dei motivi di allora e uno speacker dava informazioni sull'operazione in corso.
Sembrava di essere tornati indietro nel tempo.
ESPERIENZA UNICA
L'operazione Market Garden ci ha riservato un'esperienza che è andata ben oltre la nostra immaginazione. I partecipanti mi incaricano di pubblicare un sentito ringraziamento a tutti coloro che si sono adoperati per pianificare la missione che ha permesso a paracadutisti Italiani di farsi apprezzare dai camerati dei tutte le altre nazioni che hanno reso unico questo evento storico.

LE FOTO DELLA GIORNATA


 
 
 
 
 
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I PARACADUTISTI DELLE MARCHE SODDISFATTI DELLA PARTECIPAZIONE AL THRIATLON INTITOLATO A TESEO TESEI
Domenica, 18 Settembre 2011

SAN GENESIO - Anche quest'anno e' stata effettuata una giornata addestrativa da parte dei paracadutisti delle Marche, completata dalla partecipazione della Sezione di Velletri, intitolata ' 2 memorial Giovanni Tesei'.

Condizioni meteo ottimali hanno offerto la possibilita' di effettuare i lanci f.v. e tcl sull'altipiano di Pian di Pieca (MC), alle pendici del Parco Nazionale dei Sibillini.

E' seguita poi la marcia zavorrata ad orientamento, con quesiti topografici e riconoscimento mezzi, per terminare nel locale poligono per esercitazioni di tiro.

Rispetto alla precedente edizione, e' stata voluta una maggiore incisivita' della parte topografica e orientativa con l'inserimento, nello staff organizzativo, di validi ufficiali e amici dell UNUCI sez. di Camerino ed Ancona che hanno anche garantito il controllo dei partecipanti alla gara nei vari punti di controllo.

Si sono distinti in modo particolare: il Mar Par. Alfredo Russo per la precisione f.v., la squadra di Velletri 2 per la migliore performance nella zavorrata e quiz topografici, il Cap Budini ed il Par. Verdicchio per i tiri al poligono.

Lo svolgimento della giornata addestrativa e' stato completato dalla massima disponibilita' degli appassionati locali di auto 4x4, del personale della C.R.I, il tutto coordinato da una validissima maglia radio.

Particolarmente professionale e super partes la collaborazione dei colleghi UNUCI che voglio ringraziare e nominare singolarmente:

1'Cap Magnalardo Paolo, Cap. Budini Franco (il killer!!), Ten Grandoni Mauro, Ten Vescia Michele, Ten Massili Riccardo, Serg. Lillini Mirko e C.M. Mandolini Francesco.

Va da se che il sottoscritto si sente completamente appagato dall'esempio dato dai partecipanti, dalla correttezza nei comportamenti sportivi dimostrata e dalla soddisfazione raccolta dai commenti degli intervenuti.

Ultima, ma non meno importante, la deposizione di corone di alloro e squilli di tromba all'ultima dimora del compianto Giovanni Tesei con tanto di ricordo, altrettanto commosso, del Sindaco di San Ginesio.


San Ginesio, 17/09/2011


Magg. Par Marco Andreani

Presidente della sezione ANPdI di Ancona


TUTTE LE FOTO OFFERTA DA ANPDI DI ANCONA

 
 
 
 
 
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I SOTTUFFICIALI IN CONGEDO PROPONGONO UN ADDESTRAMENTO DI SEI GIORNI AL CADMI
Venerdì, 16 Settembre 2011


IL PROGRAMMA COMLETO


Programma Addestrativo Settimanale CADMI
ns. contatti telefonici sono:
Serg. f.alp. cpl cgd Lucchesi Ermanno (responsabile Progetto)
348-5106833
Serg. MMI cpl Piemonte Italo
Coadiutore Progetto Formazione Continua
331-6531878





 
 
 
 
 
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CORSO BASICO PER OPERATORI DELLA SICUREZZA E APPASSIONATI DI TECNICHE DI DIFESA PASSIVA ED ATTIVA
Martedì, 13 Settembre 2011

MILANO- Inizierà ad Ottobre il II Corso basico per operatori della sicurezza, i cui istruttori sono provenienti anche da reparti speciali delle Forze Armate.

Alfaomegateam e ISI INvestigazioni sono i contitolari della organizzazione delle attività che hanno già avviato alle nozioni base che devono essere nel bagaglio di chi vuole avvicinarsi alla professione di addetto alla sicurezza.




LEGGETE LA BROCHURE ILLUSTRATIVA

 
 
 
 
 
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LA SEZIONE ANPDI DI ANCONA ORGANIZZA UN TRIATHLON PER PARACADUTISTI
Venerdì, 9 Settembre 2011


MONTEGIORGIO ( AP)
LA SEZIONE ANPD'I DI ANCONA ORGANIZZA UN TRIATHLON CHE PREVEDE ATTERRAGGIO - ZAVORRATA E POLIGONO NELLA STESSA AREA



La caratteristica dell'addestramento di lancio di precisione con tondo , zavorrata 10 kg e gara ti tiro, in previsione il 17 Settembre a Montegiorgio (AP) è quella di avere sia la zona di atterraggio ( collinare)che il percorso della zavorrata e il poligono , nello stesso perimetro, consentendo ai partecipanti di effettuare un addestramento senza interruzioni o percorsi in auto.

L'area si presta ad atterraggi con il tondo e con il paracadute ad ala. Il decollo avviene dall'aviosuperfice di Montegiorgio, che è a 5 minuti di strada dalla zona di esercitazione.


LEGGETE IL REGOLAMENTO E ISCRIVETEVI


 
 
 
 
 
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ARTIGLIERIA E LANCI DI PRECISIONE... PER GIOCO
Venerdì, 19 Agosto 2011


"ESERCITAZIONE DI ARTIGLIERIA

E DI LANCI COL PARACADUTE


 
 
 
 
 
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ALTA VIA VALSASSINA: ITINERARIO AFFASCINANTE
Giovedì, 18 Agosto 2011




PARMA- Pochi giorni di vacanza per Mario Locatelli, paracadutista lombardo che con il Figlio minore ci ha spedito immagini fantastiche di una uscita sulle montagne delle sue zone.,Una via di mezzo tra la preparazione fisica -che Mario cura con severità per gareggiare costantemente in pattuglia- ma anche una breve vacanza con il Figlio. Ecco il suo "rapporto":


di Mario Locatelli

VARESE- Nei pochi giorni di ferie a cavallo di ferragosto, approfittando di un provvidenziale vento da nord che ha tenuto lontane piogge e temporali, ho deciso con mio figlio Alain di arrampicarci sull l'Alta Via della Valsassina. Si tratta di 60 chilometri impegnativi, con un dislivello totale ( positivo + negativo) di 5000 mt.

Partenza da località Roccoli Lorla a 1400 metri, dove si sale al monte Legnone (2610 mt). Dopo il ristoro si ridiscendere ai laghi del Deleguaggio ( 2050 mt), per poi risalire al Pizzo Alto a 2512 mt.
Uno splendido passaggio in cresta. Al Pizzo Alto abbiamo bivaccato.

Tenda, cambio di indumenti,un pasto scaldato con il fornelletto della razione Kappa, e un sonno di piombo, con le gambe provate da 11 ore di cammino.

Il vento teso da Nord ci ha fatto benedire i sacchi a pelo. La mattina abbiamo perfino trovato la tenda ricoperta di ghiaccio.


Dopo una colazione da...muratori paracadutgisti, abbiamo ricominciato la escursione, sendendo fino alla bocchetta di Taeggio a 2201 mt, per poi risalire al Pizzo Rotondo a 2496 mt.

Tappa ristoro per affrontare con le giuste energie la bocchetta di Stavello a 2293 mt, passando per il sentiero Cadorna: durante la prima guerra mondiale erano stati costruiti fortini e trincee per timore di uno sfondamento austriaco dalla Valtellina.

Alla bocchetta di Trona il secondo bivacco a 2122 mt: 13 ore di cammino ci hanno steso: dopo la pasta e fagioli, siamo crollati.

La mattina del terzo giorno abbiamo affrontato il Pizzo dei Tre Signori a 2558 mt, dove la giornata tersa ci ha concesso un quadro con i monti piùbelli del mondo: Bernina, Disgrazia, Adamello, Rosa, Cervino, Grigna, Jungfrau, Badile, Cengalo, Stella e tanto altro.

La esfiltrazione era prevista in Val Biandino a circa 1200 mt, dove ci aspettava il mio figlio maggiore Angelo, che ci aveva anche accomapgnato alla partenza. Anche se 20 chili di zaino ci hanno lasciato le impronte sulle spalle, questi tre giorni di fatica e sudore per la sola gioia di vedere un tramonto o lo spettacolo che la natura regala, ritempra il corpo e la mente. Niente cellulari e televisioni ma solo il fischio della marmotta oppure i versi indispettiti del camoscio infastidito.Poi ritorni nello stress della vita di tutti i giorni e ti senti più forte. NOn saranno i problemi quotidiani a intimorire chi ha avuto il, privilegio di vedere quello che abbiamo visto io e mio figlio.

TUTTE LE FOTO



 
 
 
 
 
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GARA DI TIRO ACCADEMICO ORGANIZZATA DA ANPDI DI BRESCIA
Lunedì, 8 Agosto 2011


PARMA- La attivissima sezione ANPD'I di Brescia ha organizzato una gara di tiro accademico. Il Nucleo operativo di sezione dispone di ottimi tiratori. Chi vuole sfidarli?


 
 
 
 
 
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FORMAZIONE CONTINUA: AMBIZIOSO PROGRAMMA DELL'UNSI
Sabato, 6 Agosto 2011

PARMA- L'UNSI ( Unione sottufficiali in congedo) , persegue da diversi anni l'obbietivo di un addestramento costante dei propri quadri in congedo, attraverso corsi e stage professionali con i massimi patrocini, a cui partecipano molti paracadutisti.
LEGGETE IL PROGRAMMA ADDESTRATIVO
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ALPI APUANE 2011 : PIU' REALISTICA DI COSI'......
Venerdì, 8 Luglio 2011


a cura di
Cap.art.par .ris. Giancarlo Ragusa



RAPIMENTO - INTERROGATORIO - ESFILTRAZIONE- FUGA CON ORGANIZZAZIONE DI "ESPERTI" DEL SETTORE

sabato 2 e domenica 3 luglio si è svolta la 17ma edizione delle Alpi Apuane,nello splendido scenario del Pasquilio, nelle montagne prospicienti il mare carrarese.

Sette pattuglie hanno affrontato una gara improntata sul massimo realismo dell'esercitazione.


Le pattiglie sono state catturate,immobilizzate e sottoposte ad un tour de force assolutamente verosimile e ,in parte,inaspettato., anche se il briefing della gara aveva fatto vedere un esempio pratico di quello che avrebbero potuto subire.
La sicurezza grazie è stata curata dalla associaizone AMICI DI COSIMO, all'interno della quale ci sono elementi in servizio di varie forze speciali italiane, che hanno funto da attivatori.
Anche un gruppo soft air ha contribuito a fornire personale e mezzi per la realizzazione di un'altra prova, decisamente difficile di liberazione ostaggio.
Il percorso di gare era -manco a dirlo- durissimo: non a caso è chiamato dai locali la lizza dell'Inferno. Le pendenze hanno raggiunto valori elevati, che hanno sfiancato i partecipanti, che hanno successivamente affrontato altre prove classiche come la discesa a corda doppia, assistita dagli amici del soccorso alpino. Prove di topografia ,tiro sniper,sanità e altre ancora hanno reso le ore di gara un vero tour de force.

Anpd'I Monza vince, ma i complimenti vanno a tutti i concorrenti, tra cui ben tre squadre del Capar. Un grazie speciale ad Unuci Massa che ha il coraggio di organizzare una prova interessante e "difficile" in un ambiente bellissimo e condividendo valori comuni.
Sabato mattina il personale si è schierato e ha commemorato i caduti del Check Point Pasta e,purtroppo,dell'ultima vittima di venerdi scorso.
Il nostro sito era rappresentato dallo scrivente, che si è occupato della prova sniper e di quella della liberazione degli ostaggi.

Abbiamo collaborato volentieri col Presidente UNUCI di Massa, il Ten.CC (ris.) Paolo Chianese che è riuscito nell'intento di amalgamare Riservisti,personale in servizio,una squadra di rugby e una di soft air per creare una esercitazione di buon livello mescolando mondi diversi ma accomunati dal senso di cameratismo e di forte gioco di squadra.

 
 
 
 
 
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MININAJA IN BELGIO. LANCI DA MONGOLFIERA
Martedì, 5 Luglio 2011

CORSO DI PARACADUTISMO E LANCIO DA MONGOLFIERA PER GIOVANISSIMI

 
 
 
 
 
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I PARACADUTISTI A "BIVACCO 2011"
Venerdì, 24 Giugno 2011




ALLENAMENTO E COESIONE
Bivacco 2011 – Relazione finale


di Umberto Bordon, paracadutista, Trieste



MONTAGNANA-VR- Si sono svolti con risultati superiori alle aspettative i tre giorni di attività lancistica , cui hanno partecipato 29 paracadutisti delle sezioni di Basso Piave, Rovigo, S.Lucia di Piave, Treviso, Trieste, Verona e Vicenza, quattro dei quali hanno effettuato il ricondizionamento ed uno il riesame, per un totale di 52 lanci effettuati.

Questi sono i numeri di "BIVACCO 2011" ,una attività lancistica e di addestramento ANPd’I per il Triveneto organizzata dalle sezioni di Trieste e Verona in collaborazione con la scuola ANPd’I di Montagnana.
Non grandi numeri: quello che conta è stata l’eccellente qualità dei partecipanti, a dimostrazione dell’ottimo lavoro di scrematura compiuto dai presidenti delle sezioni al momento delle iscrizioni.

Siamo stati insieme a gente seria, preparata e motivata, con la documentazione in regola, in ordine con abbigliamento ed equipaggiamento.

Paracadutisti che hanno fatto ben figurare le sezioni di appartenenza e hanno facilitato il compito degli organizzatori.

Il nome “Bivacco” è stato mutuato da un’attività dei Paracadutisti Tedeschi e che indica il campo, anche a livello di Brigata, della durata di una settimana, in cui vengono effettuati lanci di addestramento. L’attività vera e propria è iniziata venerdì 17 maggio con l’allestimento del campo, seguito dall’alzabandiera.





Successivamente sono stati formati due gruppi: il primo, per coloro che dovevano ricondizionarsi al lancio, ha effettuato un ripasso generale su tutto il corso di paracadutismo (teoria, capovolte e uscita dall’aereo) con esame-quiz finale sull’argomento,; Il secondo ha seguito un briefing tenuto dal Col. Par. Piero Dal Fiume sulle procedure di sicurezza e atterraggio e subito dopo ha iniziato i lanci di addestramento.


Lezione al campo

Nel pomeriggio -durante la sosta dell’attività lancistica- il Ten. CC. Par.(ris) Valter Sergo ha tenuto una lezione di argomento tecnico militare. Al termine della giornata una bella cena che ha aumentato l'aggregazione. Immancabili i canti dei paracadutisti.
Da queste pagine vorrei ringraziare il bar-locanda dell’aviosuperficie di Montagnana: pasto ottimoe abbondante
, condito con tanta disponibilità e cortesia.

PREPARAZIONE GINNICA
Sabato mattina, 18 Giugno: preparazione fisica, con corsa e ginnastica, colazione e alzabandiera. Poi tutti all’imbracatura sospesa per ripassare comportamento in volo e apertura dell’emergenza per tutti i ricondizionati. Entrambe le attività costituivano parte della prova d’esame per l’ammissione al lancio.




Landi a partire dalle 1030. Tra i paracadutisti ricondizionati anche il vicepresidente nazionale, Par. Paolo Rossi, che da paracadutista sportivo in attività, ha voluto riprendere anche l'attività lancistica sotto controllo militare.
Emozione e gioia per i 3 paracadutisti ( il quarto non ha potuto effettuare il lancio per problemi di tempo).

Una conferma che "Bivacco", pensata appunto per dare la possibilità di tornare al lancio, di quanto possa essere utile e aggregante ripeterla all’interno della nostra Associazione.






Il Segretario Tecnico Nazionale, Lamberto Serenelli e il Consigliere Nazionale della 3^ zona, Guido Barbierato, insieme ai presidenti di alcune delle sezioni partecipanti all’addestramento, hanno salutato personalmente gli intervenuti.
Sabato pomeriggio le condizioni meteo sono peggiorate e hanno causato alla sospensione dell’attività lancistica fino al tardo pomeriggio di domenica. In totale è stato possibile fare solo 4 lanci di addestramento.
Il lungo prolungarsi dell’inattività ha suggerito agli organizzatori, per il futuro, di prevedere anche un "piano B", conattività acessorie che possano occupare utilmente il tempo di attesa.Lo hanno ufficialmente confermato durante i saluti.
Sabato sera è finita tardissimo , a tavola, lasciandoci senza voce.


domenica alle ore 12 e 30 l'esercitazione è terminata: tre splendide giornate di duro ed intenso lavoro senza intoppi o conflitti.L’attività lancistica è un collante formidabile, che , unito al cameratismo, ha permesso ai molti intervenuti di "rompere il ghiaccio" e stringere nuove amicizie tra paracadutisti.

Un grazie speciale va ai ripiegatori della Scuola di Montagnana che con un incessante lavoro hanno fornito paracadute per ogni lancio, senza interruzioni.

E per finire: grazie a tutti i Paracadutisti he sono intervenuti. E' stato un piacere ed un onore addestrarmi con Voi..
Arrivederci all’edizione di giugno 2012 di “Bivacco”.

FOLGORE! NEMBO! MAI STRACK!





 
 
 
 
 
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PREALPI 2011: EDIZIONE CHE PROMETTE DI SVILUPPARSI
Martedì, 14 Giugno 2011



PISA- Sabato 11 giugno si è svolta a Cordignano ( Treviso) la gara di pattuglia denominata PREALPI 2011 organizzata dalla Federazione Nazionale Riservisti.
5 pattuglie, 3 straniere,dalla Germania e dall'Olanda,2 italiane che hanno affrontato un percorso molto impegnativo,sotto la pioggia per un buon periodo della gara.
In programma prove di acquisizione e attacco a obiettivo presidiato, primo soccorso,tiro sniper,topografia,procedure UXO/IED,riconoscimento Stanag,prove rigorosamente eseguite seguendo le dottrine e le ultime procedure per aggiornare il personale e verificarne la conoscenza.
Il maltempo ha disturbato e fatto annullare la prova di corda doppia per alcune squadre, ma tutte le pattuglie hanno affrontato le altre prove. La FNR ha ricevuto il plauso dei partecipanti e ,alla premiazione,il Sindaco di Cordignano ha apprezzato la presenza dei pattugliatori e si è mostrato molto interessato alla manifestazione.
La edizione 2011 è stata preziosa per migliorare e mettere a punto l'organizzazione del 2012.

Unuci Schio ha vinto l'edizione 2011 della gara. Molti i baschi amaranto presenti,sia tra i concorrenti che nella DE, dove il team Forum CongedatiFolgore ha messo insieme ben 4 elementi



Cap.art.par. (ris) Giancarlo Ragusa

Vice Presidente Comitato promotore FNR

 
 
 
 
 
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DUE GARE MOLTO ATTESE DAI PARACADUTISTI
Mercoledì, 8 Giugno 2011


PARMA- Pubblichiamo le locandine di due manifestazioni competitive molto attese dai paracadutisti dell'ANPDI.
Tutte le sezioni territoriali hanno già ricevuto regolamento e informazioni. A Tradate ci sarà l'unica competizione che comprende tutte le abilità di un paracadutista : lancio fdv, marcia zavorrata e tiro; proposte in modo che siano accessibili a tutti i nostri soci in allenamento. Organizzata da ben 6 sezioni del Gruppo Regionale Lombardia,il premio è attualmente detenuto dai paracadutisti romani.

Interessante anche la prima edizione del Campionato Nazionale di aviolancio di precisione con paracadute a calotta emisferica apertura fdv, organizzato dalla sezione di Pavia, presso l’aeroporto di Novi Ligure, in collaborazione con la sezione di Saronno, nei giorni 16 e 17 luglio prossimi. Anche questa iniziativa vede la Lombardia in primo piano, e vero motore trainante di tutta
l’attività paracadutista e atletica in campo nazionale: Il campionato rappresenta una piacevole novità, alla quale potranno partecipare tutti i nostri paracadutisti che effettuano lanci con
paracadute emisferico, ad apertura vincolata.
La classica efficienza organizzativa lombarda è una garanzia di ottima riuscita.