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Pubblicato il 13/09/2019

100 CANI SARDI IN TURCHIA NEL 1911

L’Italia dichiarò guerra alla Turchia il 29 settembre del 1911, per la conquista della Libia, ed i nostri soldati trovarono l’aspra resistenza dei turchi e della popolazione indigena.

Così il Comando del Corpo di Spedizione in Libia richiese l’invio di cani adatti per le operazioni militari, questo anche per difendersi dalle continue incursioni negli avamposti militari italiani dalle formazioni nemiche.

Al Comando di Stato Maggiore di Roma venne suggerito l’impiego dei cani sardi, che definì nella nota di richiesta di autorizzazione indirizzata al Ministero di Guerra: “cani da pastore, che vengono impiegati nell’Isola sia come cani da guardia per greggi, sia per la caccia grossa. Sono cani mastini di razza speciale, intelligentissimi da fiuto finissimo”.

Sempre nel documento venne indicato di assoldare un centinaio di questi cani tramite i soldati richiamati dalle zone della Gallura, Nuorese, Ogliastra e Lugudoro. Infatti i militari avrebbero dovuto fare ritorno in licenza in famiglia, e per conto del Comando Militare di Cagliari acquistare ad un prezzo convenuto dai quattro ai sei esemplari canini nel proprio paese d’origine.
Il contingente partì da Cagliari il 30 Dicembre 1911.

Dopo avere svolto assai bene il loro compito, e dopo che diversi esemplari perirono in combattimento,molti degli esemplari rimasero in Libia e diversi sarebbero abbattuti nel period post bellico sia per la ostilità dei musulmani verso i quadrupedi che per la pericolosità di alcuni di loro, diventati randagi.