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Pubblicato il 04/07/2017

5 TORRI 2017: LE TRUPPE ALPINE DANNO UNA PROVA SPETTACOLARE DEL LORO ADDESTRAMENTO- TUTTE LE FOTO

TERMINATA LA GRANDE ESERCITAZIONE “5 TORRI 2017” PER LE TRUPPE ALPINE
L’esercitazione rappresenta un importante appuntamento addestrativo a livello internazionale ed interforze e quest’anno ha visto la partecipazione di ben 15 Nazioni, di unità di tutte le Forze armate e della Guardia di Finanza.

“L’addestramento montano è fondamentale perché la montagna è una grande palestra che forgia ogni militare nel corpo e nello spirito”. Così il Capo di stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, che insieme al Ministro Pinotti ha assistito alla giornata conclusiva dell’Esercitazione delle Truppe Alpine “5 Torri 2017” nella suggestiva cornice delle Dolomiti ampezzane, patrimonio dell’UNESCO e museo a cielo aperto della Prima Guerra Mondiale.
L’esercitazione rappresenta un importante appuntamento addestrativo a livello internazionale ed interforze e quest’anno ha visto la partecipazione di ben 15 Nazioni, di unità di tutte le Forze armate e della Guardia di Finanza.
“La nuova minaccia terroristica – ha evidenziato il Generale Graziano – chiede grande prontezza ed elevato livello addestrativo che consenta alle nostre Forze armate di operare all’estero e in Italia nonché di intervenire a soccorso delle popolazione colpite da calamità ed essere pronti e in grado di agire 365 giorni all’anno e in qualsiasi condizione come avvenuto lo scorso inverno dopo le eccezionali nevicate in centro Italia”.
“Ciascun militare – ha aggiunto il Generale Graziano – attraverso prove come quelle che abbiamo potuto apprezzare oggi raggiunge una elevata versatilità di impiego e si confronta con il proprio coraggio, qualità necessaria per operare in un ambiente, che dal punto di vista della prova fisica, è un ambiente proibitivo e assoluto”.
Parlando poi del Primo conflitto mondiale il Generale Graziano ha ricordato di essere “un appassionato di storia militare e da Capo di Stato Maggiore della Difesa ho approfondito lo studio per rivivere il sentimento e la responsabilità dei comandanti di allora, di quelli che davano gli ordini ai propri soldati di venire a combattere su queste cime estreme o sul Carso.”
“Queste montagne, in cui si sono confrontati i migliori alpinisti dell’epoca, sono diventate una terra di fratellanza e questo ci dice anche che l’Europa è stata un successo, che la prima guerra mondiale è stata importante per definire quello che siamo oggi e noi dobbiamo onorare i nostri nonni ed è importante ricordare una stagione e un’epoca di grande sofferenza e di grande gloria” ha concluso il Capo di Stato Maggiore della Difesa.