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Pubblicato il 17/12/2012

IL GENERALE MERLINO CI HA LASCIATI

ROMA
E’ scomparso oggi il


Generale paracadutista
Francesco Merlino

che non ha vinto la battaglia contro un nemico subdolo che ne aveva
minato il fisico da un anno
Già Presidente Nazionale dell’ANPDI, padre e marito fortunato, con una Famiglia che lo ha ammirato e supportato sempre e accudito amorevolmente nel suo ultimo periodo.
Aveva svolto una intensa carriera militare col basco amaranto, con tanta esperienza all’estero e successivamente era giunto alla guida associativa all’inizio degli anni 2000 rendendosi protagonista di iniziative che sono diventate tradizione della Folgore.

I FUNERALI SI TERRANNO DOMANI ALLE 1430 A BRACCIANO

In ricordo di un Amico Generale

Per la seconda volta in pochi giorni mi trovo a scrivere di un Amico che ci ( mi) lascia e che tanto ha contribuito al successo del nostro giornale elettronico. Pochi giorni fa abbiamo subìto la perdita del Leone della Folgore Emilio Camozzi e ora un altro grande amico ,nostro e di Emilio, lo ha raggiunto.

Il Generale Merlino è stato un Militare poco avvezzo a compromessi e carismatico. Uomo fuori dalle righe, di sensibilità ed intelligenza superiore. Coraggioso e rispettato, sapeva cogliere il buono che c’era in ognuno dei suoi collaboratori, valorizzandoli. Così fu con me. Stimò subito il nostro disinteressato lavoro del sito-giornale,difendendoci a spada tratta dai molti meschini che ci attaccavano.

Ci mettemmo a disposizione dell’ANPDI proprio da quegli anni. In tandem perfetto guidò l’associazione con il suo amico generale cc par Michele Colavito, scomparso anch’Egli con lo stesso destino. Fecero scintille insieme, letteralmente. L’Associazione balzò avanti nel gradimento istituzionale e della base. Due creativi ed entusiasti. Due UOMINI che ti fissavano in volto e che potevi sostenere con lo sguardo solo se eri all’altezza dei loro ideali.

Grazie al generale Merlino il Sessantesimo di El Alamein fu un successo che la stampa nazionale e il Presidente Ciampi pubblicamente riconobbero. Settantadue Leoni della Folgore lo accompagnarono. Grazie a Lui fu fatto un censimento dei nostri Reduci, che lo seguirono come ventenni, col suo stesso entusiasmo.

Collaborammo intensamente fino alle sue orgogliose dimissioni da Presidente e anche dopo, a lungo, sino a pochi mesi fa. Ci fece “lavorare” insieme a Lui -come ho scritto- ,”al galoppo”, per anni.
Museo dei Paracadutisti, Staffette degli Ideali, incontri all’Accademia Militare,Calendario col volto dei Reduci, divennero facilmente realtà e molte di quelle iniziative sono ora “tradizione” dell’ANPDI.

La sua rubrica OSSERVATORIO nel nostro sito era un punto di riferimento giornaliero di svariate migliaia di lettori, che ancora la scorsa settimana si informavano del suo stato di salute.Per una manovra errata alla tastiera, egli stesso, durante la malattia che lo rendeva meno forte e lucido, ha involontariamene oscurato il suo lungo pezzo di storia insieme a noi. Contiamo di recuperare i suoi scritti, tutti anticonformisti e sagaci e li ripubblicheremo.

Lo abbiamo incontrato all’arrivo della Staffetta per i Leoni della Folgore a El Alamein, il 22 Ottobre del 2010. Il volto stanco e preoccupato  Un ultimo abbraccio davanti al Sacrario e poi lunghe conversazioni telefoniche , anche durante i primi ricoveri, nelle quali gli chiedevo consigli e supporto morale.
Gli chiedevo come sfuggire alla mediocrità e meschinità che Lui aveva combattuto.
Negli ultimi mesi non voleva farsi sentire così debilitato.
Emilio Camozzi era uno dei suoi più grandi amici.
Ora sono insieme, di Là. Addio signor generale!Addio Comandante!
Spero di avere lo stesso coraggio che ha avuto Lei nel segnalare cose giuste e denunciare cose sbagliate.