CRONACA AGGIORNATA OGNI ORA

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Pubblicato il 06/01/2017

7,6 MILIARDI DI ABITANTI SULLA TERRA. SONO 47 GLI STATI IN GUERRA

Ecco l’elenco delle guerre in atto aggiornato al 2016

AFRICA

(29 Stati e 220 tra milizie-guerrigliere, gruppi terroristi-separatisti-anarchici coinvolti)
Egitto (guerra contro militanti islamici ramo Stato Islamico), Libia (guerra civile in corso, non certo risolta dall’appoggio occidentale al governo di Tripoli), Mali (scontri tra esercito e gruppi ribelli), Mozambico (scontri con ribelli RENAMO), Nigeria (guerra contro i militanti islamici), Repubblica Centrafricana (spesso avvengono scontri armati tra musulmani e cristiani), Repubblica Democratica del Congo (guerra contro i gruppi ribelli), Somalia (guerra contro i militanti islamici di al-Shabaab), Sudan (guerra contro i gruppi ribelli nel Darfur), Sud Sudan (scontri con gruppi ribelli)

ASIA

(16 Stati e 169 tra milizie-guerriglieri, gruppi terroristi-separatisti-anarchici coinvolti)

Punti Caldi: Afghanistan (guerra contro i militanti islamici, continua l’occupazione delle truppe USA e degli alleati occidentali), Birmania-Myanmar (guerra contro i gruppi ribelli, fortissima repressione verso il popolo dei Rhoyngia), Filippine (guerra contro i militanti islamici), Pakistan (guerra contro i militanti islamici, che hanno nel paese basi militari e logistiche clandestine), Thailandia (colpo di Stato dell’esercito Maggio 2014)

EUROPA

(9 Stati e 81 tra milizie-guerriglieri, gruppi terroristi-separatisti-anarchici coinvolti)

Punti Caldi: Cecenia (guerra contro i militanti islamici), Daghestan (guerra contro i militanti islamici), Ucraina (Secessione dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk e dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Lugansk), Nagorno-Karabakh (scontri tra esercito Azerbaijan contro esercito Armenia e esercito del Nagorno-Karabakh)

MEDIO ORIENTE

(7 Stati e 248 tra milizie-guerriglieri, gruppi terroristi-separatisti-anarchici coinvolti)

Punti Caldi: Iraq (guerra contro i militanti islamici dello Stato Islamico, in corso la battaglia di Mosul), Israele ( repressione verso i palestinesi nella striscia di Gaza e Cisgiordania. Rifiuto del governo Nethanyahudi accettare la risoluzione del consiglio di sicurezza al riguardo degli insediamenti coloniali sul territorio palestinese), Siria (guerra civile ad un punto cruciale dopo la caduta di Aleppo. Sul campo truppe russe e americane in fronti contrapposti)), Yemen (guerra contro e tra i militanti islamici) Turchia (gli attentati terroristici e il fallito colpo di stato del Luglio 2016 hanno fornito l’occasione al governo Erdogan per attuare una dura repressione all’interno del Paese nei confronti non solo degli oppositori ma anche delle richieste di pluralismo politico e di confronto democratico espresso da vari gruppi politici e sociali. Prosegue la durissima repressione verso i militanti del PKK, partito dei lavoratori del Kurdistan).

AMERICHE

(6 Stati e 26 tra cartelli della droga, milizie-guerrigliere, gruppi terroristi-separatisti-anarchici coinvolti)

Punti Caldi: Colombia (guerra contro i gruppi ribelli, stilato un accordo di pace tra il Governo e le formazioni militari delle FARC. Accordo respinto dal voto popolare e ogi riformulato), Messico (guerra contro i gruppi del narcotraffico. Al governo sono così forniti elementi per la sospensione delle garanzie costituzionali e per attuare violente repressioni indiscriminate)