OPINIONI

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Pubblicato il 11/04/2018

AL SINDACO DI VITTORIO VENETO NON PIACE PARLARE DEI FATTI D’ARME E DELLA VITTORIA DELLA PRIMA GUERRA MA SOLO DI PACE

Walter Amatobene

PARMA- il sindaco di Vittorio Veneto Roberto Tonon , PD, ha presentato alla stampa nazionale il programma di eventi legati alle celebrazioni del Centenario della fine della Grande Guerra battezzandoli in modo bizzarro e fuori tema “Quando scoppia la pace”. Con lui, oltre agli assessori Antonella Uliana (Cultura) e Barbara De Nardi (Centenario) c’erano anche Maurizio Cecconi, responsabile di Villaggio Globale International, la società che cura l’organizzazione generale ( globalista?) del calendario di manifestazioni, e Dimitri Ozerkov, direttore della sezione di Arte Moderna del Museo Ermitage di Mosca, che , in un evento italiano , che parla di Vittoria e di fatti di storia nazionali, “checciazzecca?”, direbbe Di pietro.

Il sindaco Tonon fa orgogliosamente una bella gaffe sulle tombe delle migliaia di morti per quel conflitto che ha ridato all’Italia i propri confini:
“Vittorio Veneto, pur essendo nell’immaginario collettivo ( questa ci mancava! ora aspettiamoci un “fruito e condiviso” poi siamo a posto!, ndr) il luogo nel quale si è combattuta l’ultima battaglia della Grande Guerra, desidera legare per il futuro il proprio nome al ritorno della pace e alla fine delle ostilità e dei lutti ad esse legati, cose che tutti i combattenti di allora avevano agognato per anni. La promozione della pace deve dunque diventare il vero messaggio di questo Centenario”.

Altra inspiegabile – anzi spiegabilissima- attività artistica -ancorchè di alto profilo- è quella rassegna curata da Ozerkov. Come lo stesso Ozerkov ha spiegato, “si tratta di un progetto di arte contemporanea internazionale che porterà a Vittorio Veneto 10 giovani artisti internazionali che arriveranno in città per ambientarvi le proprie opere dedicate al tema della pace”. Le opere rimarranno poi a Vittorio Veneto.

In una cittadina il cui sindaco non vuol parlare dei fatti d’arme ma della pace con tanto di concorsi di giovani artisti di altre nazioni che della prima guerra nulla sanno , penso si troveranno a disagio i Fanti, gli Alpini, la Cavalleria, i Paracadutisti e i Lagunari che ci vogliono fare un raduno.