CRONACA AGGIORNATA OGNI ORA

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Pubblicato il 01/11/2017

ANCHE IL GIORNALE SI MACCHIA DI SUPERFICIALITA’

Dopo un articolo che sottolineava la spocchiosa superficialità ( ignorante e banale) di alcune grandi (mavalà)penne del sedicente buon giornalismo itagliano con la ggì, ecco cosa scrive il nostro direttore a il GIORNALE, che pubblica il 31 ottobre un articolo intitolato “cacciatori di eroi di El Alamein, zeppo di imprecisioni, che osanna un bravo organizzatore di viaggi senza alcuna certificazione e protocollo scientifico , i cui risultati non hanno portato alcun beneficio comune ma solo ai suoi clienti.

Buongiorno
sono un vostro lettore “cartaceo” ed elettronico. Vi considero una voce fortunatamente controcorrente ed amica della Storia.
Ecco perchè Vi segnalo che gli articoli dedicati ieri alla associazione arido e alla Battaglia di El Alamein a cura del giornalista FILIPPI , sono fortemente asimmetrici e frutto di scarsa conoscenza di ciò che su El Alamein si è fatto e si fa , operativamente e scientificamente;
il giornalista Filippi dedica poche righe al Professor Bondesan, studioso internazionalmente riconosciuto, invitato in Inghilterra ed in Egitto anche tre settimane orsono a tenere conferenze su ciò che abbiamo fatto negli scorsi 5 anni.
Nessun approfondimento con lui.
Nulla sui 350 volontari 22 e missioni, un parco storico posato nel deserto e inaugurato dal Presidente della Camera,col patrocinio anche del Senato, 1500 postazioni censite, 500 ripristinate. Daniele Moretto non vanta alcuna pubblicazione scientifica, autodefinendosi ricercatore. Aldino Bondesan è responsabile scientifico universitario di questa ciclopica operazione VERA , fatta di studio e di azione, condotta come docente e ricercatore universitario, cui i Paracadutisti dell’ANPDI ed il giornale che dirigo ( www.congedatifolgore.com/it 500mila visite al mese) hanno collaborato duramente.
Ripeto ancora la mia sorpresa per lo spazio gigantesco (4 colonne) ricco di imprecisioni e informazioni non corrette concesso alla entità arido, sconosciuta al mondo scientifico, universitario, militare, diplomatico.
La più evidente delle imprecisioni è l’autoattribuzione del ritrovamento di un caccia inglese, avvenuto a cura di altri, due anni prima. Ora si trova nel museo egiziano di El Alamein ed attribuito correttamente ai veri ritrovatori. Nessun reperto umano rilevante è stato ritrovato ma solo alcuni perimetri cimiteriali già noti e visibili, che per legge sono di proprietà del Ministero Difesa egiziano e del Commissariato per l’Onore ai Caduti italiano, con cui Il Progetto di Bondesan ha recentemente firmato due protocolli di alto valore etico , storico e pratico.
Nulla in confronto alle migliaia di reperti di alto valore storico ,classificati e donati dal Progetto al Sacrario Italiano!

La nostra è DAVVERO una azione gratuita e volontaria, verificabile. Che svista dottor Filippi!
Il Gigante Paolo Caccia Dominioni fece già tutto quello che poteva esser fatto. Non ha tralasciato alcun cimitero. Caccia Dominioni paragonato a Daniele Moretto!
Quest’ultimo è un ottimo organizzatore di viaggi cui venne richiesto di dimettersi dal SIGGMI e dal Progetto universitario, per motivi etici. Chissà se avrete il tempo di parlare del Progetto VERO. Grazie al cielo con i miei 400mila IP, 510mila visite nel solo mese di ottobre e i 20mila lettori della rivista Folgore,di cui sono redattore , possiamo auto-diffondere, segnalando gli scivoloni di chi descrive cose non corrispondenti alla “taglia” reale della notizia.

Chissà se questo messaggio farà la stessa fine degli altri . walter amatobene giornalista pubblicista – iscrizione n. 115073