CRONACA AGGIORNATA OGNI ORA

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Pubblicato il 12/02/2018

ANPDI DI ABBIATEGRASSO: IL 18 FEBBRAIO I PARACADUTISTI RICORDERANNO LE STRAGI DI ITALIANI E L’ESODO DELLA GENTE ISTRIANA E DALMATA

Il 10 febbraio si celebra il Giorno del ricordo, un evento in cui si commemora l’esodo di migliaia d’Italiani dall’Istria, dalla Dalmazia nel secondo dopoguerra, in conseguenza della sconfitta dell’Italia nella seconda guerra mondiale, e le migliaia di persone uccise e gettate nelle Foibe in seguito ad una feroce pulizia etnica messa in atto dal regime comunista.
Il Giorno del Ricordo sarà un’occasione per ricordare questi eccidi e per riflettere sui terribili eventi di quegli anni. E’ stato scelto il 10 febbraio poiché in quel giorno, nel 1947 a Parigi, fu firmato il trattato di pace con cui si cedeva buona parte della Venezia Giulia e tutta la Dalmazia alla Jugoslavia ( per motivi organizzativi ANPDI Abbiategrasso la celebrerà il 18).
Ma soltanto nel 2005 il governo italiano ha istituito questa “giornata del ricordo”, dopo tantissimi anni di silenzio su una pagina di storia assai dolorosa.
Il rumore del silenzio
Ci sono diversi modi per contrastare una scomoda verità. Quello più facile ed immediato utilizza lo strumento del silenzio: per cancellare il ricordo di ciò che non deve essere ricordato, per impedire che i diretti testimoni parlino di ciò che sanno, per ottenere che gli altri, specie le giovani generazioni, vengano a conoscere quanto accaduto. Il peso di questa condanna, del “silenzio storico”, ha gravato per quasi mezzo secolo su una fetta di storia d’Italia. Il dramma di centinaia di migliaia di nostri connazionali (trecentocinquantamila, per chi ama queste tristi contabilità) costretti ad abbandonare case e beni, attività e cimiteri, costretti ad affrontare la via crucis dell’esilio; la tragedia di decine di migliaia d’italiani brutalmente assassinati nelle Foibe carsiche; l’angoscia e la disperazione dei tanti loro cari cui è stato negato finanche il poter accogliere nella pietà, le salme dei propri genitori, dei propri fratelli, dei propri figli.