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Pubblicato il 31/08/2018

AREZZO: A MONTE POMPONI IL RICORDO DI DUE PARACADUTISTI DEL NEMBO DELLO SQUADRONE F

AREZZO – Il 3 settembre a Monte Pomponi l’ANPDI di Arezzo ha organizzato la cerimonia di commemorazione del Tenente Eldo Capanna e del Sergente Otello Boccherini, giovani paracadutisti della Folgore morti il 3 settembre 1944.

Dopo la scissione della Divisione Paracadutisti “Nembo” successiva all’8 settembre 1943, diversi paracadutisti che decisero di rimanere fedeli al re furono incorporati nel “I Squadrone da Ricognizione Folgore”, “Squadrone F”, che si pose al servizio degli anglo americani, inquadrato all’interno della I Divisione Canadese ed impiegato in missioni esplorative dietro le linee nemiche, con il compito di aprire la strada alla avanzata sbarcata al sud-
I nostri Paracadutisti decisero di mantenere l’Uniforme , come fecero i loro commilitoni che aderirono alla RSI. Entrambi rispettarono la propria Divisa secondo coscienza, senza gettarla nei fossi e tornare a casa.Su entrambi i fronti mantennero l’Onore del Soldato combattendo lealmente e sacrificandosi per la propria Bandiera.


LA STORIA
Nel settembre 1944 alcune squadre furono inviate in Casentino con l’obiettivo di fornire informazioni sull’attività tedesca nelle zone del Passo della Consuma e del Monte Falterona.

Eldo Capanna ed Otello Boccherini, in missione nella zona di Monte Pomponi, vennero catturati e uccisi il 3 settembre 1944 dai soldati della Wehrmacht, rifiutandosi di fornire qualsiasi informazione sui movimenti delle Forze Alleate. Gli interrogatori da parte dei tedeschi furono spietati, aggravati dall’odio e dal rancore che nutrivano verso l’ex alleato. .

Sul luogo del massacro un monumento ricorda gli “Eroi dello Squadrone F”decorati con la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria.

Il programma della giornata prevede alle ore 10.30 il ritrovo presso il Kauzen Stadium di Pratovecchio con successivo trasferimento a Monte Pomponi dove, alle ore 11.00, avrà luogo la cerimonia ufficiale alla quale interverranno il Colonnello Alessandro Grassano, Comandante del 185º Reggimento Paracadutisti Ricognizione Acquisizione Obiettivi, Nicolò Caleri, Sindaco di Pratovecchio Stia, Giuliano Caroti, Presidente dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia sezione di Arezzo, e oltre a rappresentanti di associazioni combattentistiche e d’arma.




La celebrazione si concluderà con il lancio di una squadra di paracadutisti del 185º R.R.A.O. “Folgore” di Livorno.


Le vittime
ELDO CAPANNA nato ad Anzio nel 1917 Tenente cpl. Fanteria, paracadutista Div. Nembo

(FOTO SOTTO)

“Ufficiale paracadutista di alte virtù militari, durante una rischiosissima azione esplorativa oltre le linee tedesche, nel generoso tentativo di riportare indietro un sottufficiale ferito, cadeva con lui prigioniero. Sottoposto ad atroci torture, perché rifiutava di fare rivelazione sulla nostra situazione, le sopportava con serena fierezza finché veniva barbaramente trucidato a colpi di pugnale e di bastone. Magnifico esempio di stoicismo e di elevato senso del dovere”.

OTELLO BOCCHERINI nato a Roma nel 1918. Sergente Genio, paracadutista Div. Nembo

Motivazione della MEDAGLIA AL V.M. ALLA MEMORIA

“Sottufficiale paracadutista di alto rendimento, volontario di un reparto di arditi di ricognizione, caduto ferito e fatto prigioniero durante una difficilissima azione esplorativa oltre le linee tedesche, rifiutava sdegnosamente di fare rivelazioni relative al suo reparto nonostante le atroci sevizie alle quali veniva sottoposto dai tedeschi che, infine, lo trucidarono barbaramente a colpi di bastone. Esempio di eroico stoicismo e di elevato senso del dovere”

eldo-capanna