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Pubblicato il 12/11/2014

ARMI: EXPORT ITALIANO A QUOTA 3 MILIARDI

Armi, l’export italiano sfiora i 3 miliardi di euro: Stati Uniti primo destinatario


MILANO – l’export italiano di armi raggiunge quasi i 3 miliardi di euro (la metà dalla sola provincia di Brescia). Prima fra tutte le produttrici c’è la Beretta, holding che commercia dal 1995.
L’Italia ha approvato esportazioni per 31.891.496,98 euro e l’Agenzia delle dogane ne ha segnate per 12.360.695 euro.

L’Osservatorio permanente sulle armi leggere (Opal) di Brescia, ha presentato un dossier pubblicato dall’Editrice GAM, che rimprovera la assenza di notizie governative ufficiali, ma segnala che dalle loro fonti l’Italia è stato il primo esportatore di armi comuni.

Il suo export è pari al 19% di quello mondiale (seguono la Germania, al 14,3% e gli Stati Uniti al 12,8%). Si vendono soprattutto carabine e fucili (il 68,7% delle armi) e rivoltelle e pistole (14%).

Il mercato in continua ascesa è quello nordamericano: il 2013 ha traguardato 138 milioni di euro. Stazionario quello verso i Paesi dell’Unione europea, dove il volume d’affari rimane intorno agli 80 milioni di euro. Usa e Germania, sommati insieme, rappresentano il 19,5% dell’export delle armi italiano.

Solo dalla provincia di Brescia sono stati raddoppiati i flussi verso i Paesi dell’America centro-meridionale, passando da poco più di 58 milioni ad oltre 117 a seguito delle richieste di armi da parte di polizie nazionali. Un ordine recentemente evaso è stato quello della polizia messicana:la Polizia estatal preventiva (Pep) ha comprato un migliaio di fucili d’assalto ARX-160 Beretta. Beretta ha venduto 11mila pistole anche alle forze speciali di Gheddafi, in Libia, nel 2009, altri 2.450 fucili automatici alle forze armate egiziane, commesse a cui nel 2012 ne è seguita un’altra da 1.119 fucili. Una fornitura risulta anche alla Bielorussia , che ha ricevuto un milione di euro di armi e il Turkmensitan ha ricevuto 2 milioni di proiettili.