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Pubblicato il 18/04/2017

ARRIVA LO STIMOLATORE CEREBRALE PER SOLDATI

“Dall’inizio dell’anno – spiega un portavoce dell’esercito a military.com – le unità speciali della Marina hanno iniziato un programma di miglioramento cognitivo su un piccolo gruppo di volontari del Seal Team Six per valutare la possibilità di migliorare le loro prestazioni di combattimento con la neurostimolazione.

L’azienda che ha messo a punto la tecnologia è la Halo Nuroscience, che sta sviluppando anche prodotti per lo sport, già in vendita per 600 euro.

Un test su atleti impegnati nel salto con gli sci hanno trovato miglioramenti superiori al 10%, ma studi sono in corso anche su atleti di discipline di velocità e ciclisti.

Oltre alla stimolazione, spiega il sito specializzato, l’esercito Usa sta studiando gli impulsi luminosi, la registrazione e l’analisi dei dati biometrici ma anche metodi meno tecnologici come l’uso di stimolanti, supplementi nutrizionali e persino la meditazione, usata per aumentare la concentrazione e l’attenzione e diminuire gli effetti della privazione del sonno.

“Il nostro approccio è comunque estremamente cauto – sottolinea l’ammiraglio Tim Szymanski, che fa parte del team di sperimentatori – con un occhio attento agli effetti collaterali e al rischio che i soldati possano ‘fare da se’”.