ADDESTRAMENTO

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Pubblicato il 09/01/2017

ASD FOLGORE TEAM: NONOSTANTE TEMPERATURE SOTTOZERO E VENTO a 30 NODI PRIMO LANCIO DELL’ANNO A QUOTA 1500.

zona-schia

PARMA- Il primo lancio dell’anno del Team Folgore è sempre stato rigorosamente in montagna, a volte sulla neve, con la assistenza a terra fatta da mogli e amici fidati; la tradizione è stata rispettata anche Domenica 8 gennaio, senza neve purtroppo, se non quella sparata dai cannoni delle piste da sci, che si vedevano dall’alto.
Il Team si è lanciato sulla cima del Monte Caio, sopra Schia di Tizzano,a quota 1500, atterrando sul balcone naturale da dove decollano i parapendio. Un “trampolino” che si apre su uno strapiombo di circa 400 metri da una parte e alla sommità di una delle piste da sci, dall’altra.
Schia è una località da cui partono molti sentieri sui quali alcuni membri del Team corrono regolarmente di giorno e di notte, come  hanno fatto il 7 Gennaio , per  andare a predisporre la zona lanci , raggiunta di corsa (ovviamente).

La mattina era partita “malissimo”: vento forte sulle cresta del Monte Caio, sino a 40 kmt/h, e temperature gelide a terra ( -5°) per le mogli ed i due amici che si occupavano della assistenza in zona lanci. Alle 13, dopo un’ora di attesa, il direttore di lancio stava per dare lo “spianto”. Poi, con la buona stella che contraddistingue il Team, quando ormai il pilota stava per rientrare a Reggio ( era in pista a Parma), il vento è improvvisamente ritornato a 12 kmt all’ora, ovvero il limite che il DL aveva posto per lanciarsi in quell’area soggetta a rotori e forti turbolenze.
Le temperature, però, sono rimaste gelide a terra e in aria: -5° per la pattuglia guida e -10° per chi si è lanciato.

EMERGENZA DI PIETRO DEL GRANO

Pietro Del Grano,terzo ad uscire, ha subìto una forte autorotazione in apertura, che lo ha costretto a fare emergenza a quota 900 metri da terra.
Vela sganciata e “free bag” precipitavano sui boschi,in cima agli abeti.
Atterraggio perfetto per lui , che, come tutti gli altri, ha centrato perfettamente la strettissima zona di atterraggio,nonostante avesse dovuto modificare il circuito di discesa, per seguire dall’alto la vela sganciata e localizzare il punto dove cercarla.
E’ stata necessaria una breve pattuglia per trovarla  poco più a valle , sulla cima di un abete a circa 10 metri di altezza. Angelo Barezzi, ,che aveva  dato assistenza a terra, non ha esitato ad arrampicarsi agilmente , recuperando in modo acrobatico il paracadute.
Nessun danno alle persone nè alle cose.
La fortuna aiuta gli Audaci, dice il Poeta.

Emergenza “cancellata” da due bottiglie di spumante di marca offerte da Del Grano dopo i cappelletti , a tavola.

PATTUGLIA GUIDA   “TACCO DODICI”
Come  da tradizione,  per la assistenza in zona lanci vengono sempre reclutate le mogli di chi si lancia  e alcuni veri amici del team :
Le consorti,che  da due anni si scambiano messaggi in un gruppo elettronico che si chiama “tacco dodici”, nonostante il nome dimostrano di essere davvero operative , tra scarpinate in montagna e freddo pungente, per dare assistenza  durante i  lanci ad alto tasso di difficoltà che facciamo regolarmente.

Stiamo preparando una “patch” con una manica a vento ed un tacco a spillo, che  si appunteranno sul sul giaccone.

Le mogli d’acciaio sono Albertina, Alberta con la figlia Anna, Monica, Daniela, Marta, Irene.
Gli amici a terra: Angelo Barezzi, paracadutista di lungo corso che abita sul posto, e Giovanni Piana -che si lancia di solito con la SkyTeam di Cremona- con la moglie e il figlio Simone, tredicenne.

Pilota: Giuseppe Conti

Aereo : CESSNA I-CJIAO – Quota di lancio 1400 metri, in due passaggi

In volo: Giovanni Conforti (DL) , Pietro Del Grano, Paolo Robuschi , Mario Locatelli e Walter Amatobene

CALENDARIO DEL TEAM FOLGORE
Mario Locatelli ed Irene hanno donato al Team uno splendido calendario 2017, che riporta le tante spettacolari  immagini dei numerosi lanci fatti sulle montagne italiane e Svizzere.
A guardarle  mi sono reso conto che -davvero- il Team  è per pochi. Forti e soli. ( e consorti)

PROSSIMI IMPEGNI
Il Team sta organizzando uno spettacolare lancio sul Lago Santo ghiacciato ( 1550 mslm) , che avverrà entro 2-3 settimane, tra fine Gennaio e inizio Febbraio, cui seguirà una trasferta in Svizzera, per lanciarsi a 2200 metri , in Val Roseg, con “esfiltrazione”verso l’aereoporto di circa 10 chilometri e lancio di ritorno a Locarno, in vista del Lago.