OPINIONI

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Pubblicato il 11/03/2009

ASSEMBLEA ELETTIVA DI ROMA: I PARACADUTISTI SARANNO CAPACI DI RINNOVARE LA DIRIGENZA?


OCCHIO ALLA CASTA

Non avrei mai pensato di sollevare un vespaio con le mie riflessioni “ Essere Paracadutista”, non era quello il mio obbiettivo, ma anche grazie all’ospitalità di “ Congedati Folgore” riprendo il tema.

Le elezioni per il rinnovo degli organi dirigenti dell’A.N.P.d’I. sono alle porte e già si profilano le battagli elettorali, si odono i colpi della fucileria, lo sgranare della mitraglia e, in lontananza, il cupo boato dell’artiglieria pesante.

E i Paracadutisti, quelli VERI, cosa fanno? Sono rintanati nelle loro buche nell’attesa, con il pensiero rivolto alla propria famiglia ( A.N.P.d’I.) e sulle labbra la preghiera: – Iddio che accendi ogni fiamma e fermi ogni cuore, rinnova ogni giorno la passione mia per l’Italia…

Con la mente navigo in un dato giorno del lontano gennaio 1965; il luogo: l’hotel Gamerra, acqua corrente giorno e notte.
Sono appena arrivate le reclute, gli aspiranti allievi paracadutisti.

Un’umanità variegata forte di circa 2000 uomini (bei tempi) tenuti in caserma per circa 20 giorni senza uscire, ( prima bisognava imparare come comportarsi all’esterno, in divisa). Si aveva bisogno di tutto, di alcune minuterie che nessuno poteva precedentemente programmare. Una su tutte: gli appendini o grucce o stampelle o come volete chiamare quei cosi per appendere gli abiti dietro alla branda.


Ebbene, alcuni affaristi, antesignani dei nostri businesmen, si erano organizzati e rivendevano alle povere reclute al prezzo rigorosamente decuplicato, l’importante attrezzo. Non contenti del lucro, avevano ideato un doppio vantaggio.

Prima passava uno con la gruccia di legno, poi un secondo che proponeva il gancio metallico con evidente doppio introito. E’ ovvio che questo andazzo sarà scoperto e posso garantirvi che quanto adesso vi racconto, è ancora ben impresso nella mia mente.
Mattina, cortile centrale, reparti schierati per l’alza Bandiera. All’improvviso arriva il Comandante Palumbo. Da una palazzina laterale, forse la prima compagnia, esce un caporale istruttore con lo zaino e la borsa valigia e si posiziona davanti al Colonnello Palumbo.


Questi, che non avrebbe mai fatto del male a una mosca e ovviamente ad un suo uomo, con gesti misurati strappa i gradi, quelli rossi che allora solo noi portavamo, strappa le mostrine, quelle di panno azzurro, ricamate in oro, gli leva il basco, quello verde con il pirulino e gli consegna una bustina. Non ricordo le parole, ma il gesto eloquente che indicava sullo sfondo la porta centrale aperta e quell’individuo che a testa bassa, si allontanava.

Perché vi racconto tutto questo?


Perché vedo gli affaristi, i cultori democratici del “Manuale Cencelli”, i dietrologi e i professionisti delle lettere anonime in pista. Attenzione!!!

A costoro ricordo che abbiamo cambiato più Presidenti Nazionali che biancheria intima ( dove sei sig. Gen. Frattini?) e che i Paracadutisti, quelli VERI sono appostati nelle buche, pronti a colpire con “pugnal fra i denti e bombe a mano”, anche se alcuni al posto dei denti hanno la dentiera, non importa, “l’ebbrezza dell’assalto” contagerà tutti e alla fine indicheranno ai meschini la porta “dell’Hotel Gamerra” per un’uscita infamante e senza ritorno.

E MORTA LA’

Paracadutista
Piero Liva


13 MARZO 2009 – LA RISPOSTA DI MARIO TEDESCO

MA QUALE CASTA,

TUTTA GENTE CHE HA LAVORATO E LAVORA PER L’A.N.P.d’I E PER IL PARACADUTISMO:

1.. NESSUNA BATTAGLIA ELETTORALE VISTO CHE NON CI SONO POI TANTI CANDIDATI;

2.. I PARACADUTISTI, QUELLI VERI COME DICE LIVA, SONO IN ATTESA, MA DI CHE COSA?, PERCHE’ NON VENGONO FUORI E FANNO SENTIRE LA LORO VOCE, PROPONENDO E NON CRITICANDO DA DIETRO?

3.. BENE, MENTRE NAVIGO, MA NON CON LA MENTE, RICORDO CON IL FOGLIO MATRICOLARE D’AVANTI, (CHIAMATA CL 1944 ARRIVO A PISA IL 05/08/1964, RESTO A PISA, SENZA SCAPPARE PER BEN 4 MESI, PER I NOTI FATTI ^MORTE DI 3 ALLIEVI^ BREVETTO MILITARE N° 10902, AGLI ORDINI DEL COMANDANTE “PALUMBO”, TRASFERITO A LIVORNO AL 2° BATTAGLIONE 4°COMPANGIA 2° PLOTONE.) 15 MESI HOTEL GAMERRA E HOTEL VANNUCCHI CON 18 LANCI ALL’ATTIVO, POI CORCA 200 LANCI DA CIVILE SEMPRE CON FUNE DI VINCOLO;

4.. CARO LIVA, POCHI ERANO COME DON PEPPINO AL SECOLO GENERALE PALUMBO;

5.. POI PER I PRESIDENTI CHE ABBIAMO CAMBIATO, NON SONO CERTO TANTI, (GANZINI, FRATTINI, DE SANTIS, GAY, CHIARI, FRANCHI, ROSSI, DE VITA, CHIABRERA, MERLINO, SPERANZA, DAL FIUME ad interim, MEARINI, TUTTE, A MIO AVVISO PERSONE DEGNISSIME;

6.. PER CONCLUDERE, BEN VENGANO I PARACADUTISTI VERI, A FARCI SENTIRE COME LA PENSANO E’ A DARE IL LORO CONTRIBUTO, IN PENSIERI E FATTI COSTRUTTIVI, PER IL BENE DELL’ASSOCIAZIONE

” IL MURATORE” AL SECOLO MARIO TEDESCO