CRONACA AGGIORNATA OGNI ORA

Condividi:

Pubblicato il 11/02/2018

BAGHDAD- AVVICENDAMENTO TRA CARABINIERI PARACADUTISTI DEL SUPPORTO ALLA POLIZIA IN IRAQ

BAGDAD-  È avvenuto il 5 febbraio scorso a Baghdad il passaggio di consegne al comando della Police Task Force – Iraq, l’Unità a guida dell’Arma dei Carabinieri con cui l’Italia partecipa all’operazione “Inherent Resolve” (OIR) di contrasto al terrorismo internazionale.
Il cambio è avvenuto alla presenza del Commander General presso il Combined Joint Force Land Component Command (CJFLCC-OIR), Robert White, che ha voluto ringraziare per la professionalità e il lavoro svolto in tutte le attività addestrative alle quali ll’Arma dei Carabinieri ha preso parte.
A seguire i due comandanti hanno ricevuto il saluto degli Ufficiali del Direttorato del Training del Ministero dell’Interno presso l’Accademia della Federal Police come segno di riconoscimento e gratitudine.
La Police Task Force – Iraq è composta da circa 130 uomini e donne dell’Arma dei Carabinieri, che rappresentano una parte del contributo nazionale dato alla “coalizione globale” creata nel settembre 2014.
Da quando l’operazione è stata costituita, a fine giugno 2015, sono circa 13.000 gli appartenenti alle Forze di Polizia irachene addestrati nelle sedi di Baghdad ed Erbil, il capoluogo della Regione autonoma del Kurdistan iracheno, sulla base di una offerta formativa che prevede, in aggiunta alla “consulenza tecnica” alle Forze di Sicurezza irachene, anche corsi basici (di 8 settimane), avanzati (8 settimane) e specialistici (2-4 settimane), tra i quali quelli dedicati alla tutela del patrimonio culturale, al controterrorismo, alla gestione dell’ordine pubblico e alla parità di genere.
Nell’ambito della missione internazionale “Inherent Resolve”, l’Italia contribuisce con l’operazione “Prima Parthica” – che ha compiti di contrasto al terrorismo internazionale – fornendo assetti e capacità di Training ed Assisting rivolti alle Forze Armate e di Polizia irachene e curde (Peshmerga), oltre a garantire la sicurezza della struttura della diga di Mosul