EL ALAMEIN

Condividi:

Pubblicato il 08/09/2008

BELLUNO AEREOPORTO ( E LANCI??) IN QUOTA

BELLUNO può vantare da ieri una pista per il volo in montagna. Si trova sul Nevegal, ricavata sul tracciato della Lieta, nelle vicinanze del rifugio Bristot.

Un tracciato di un centinaio di metri dove gli aerei ad ala alta, robusti e attrezzati a questo scopo, possono atterrare in salita e quindi ridecollare in discesa nello spazio limitato di soli 50 metri.

L’inaugurazione è avvenuta ieri mattina e per l’occasione all’aeroporto Dell’Oro di Belluno si sono ritrovati una trentina di velivoli e piloti specializzati nel volo in montagna, provenienti da tutta Europa: Germania, Austria, Francia, Svizzera, Lussemburgo e, ovviamente, Italia. A Belluno è anche nata una scuola di volo in montagna, disciplina che oggi si pratica soprattutto a livello sportivo, ma che in passato era utilizzata per interventi d’emergenza in quota e per il trasporto di attrezzature e personale nelle malghe.

La cerimonia di apertura della pista si è svolta alla presenza del sindaco di Belluno Antonio Prade e dell’assessore Luciano Reolon, che hanno ricevuto le forbici per tagliare il nastro direttamente dal cielo, portate da quattro paracadutisti, atterrati sulla Lieta.

«La pista del Nevegal oggi è utilizzabile soltanto come scuola –puntualizzano all’Aero Club di Belluno- e la nostra è ad oggi l’unica scuola italiana di volo in montagna. Ce n’era un’altra in Val d’Aosta ma è stata chiusa».

Un bel record per la città e il suo colle, il Nevegal. La scuola ha una decina di piloti già in possesso di brevetto. Si sono iscritti per acquisire questa particolare abilitazione agli ordini del comandante Giuseppe Dellai, trentino, unico istruttore italiano di volo in montagna.

Dopo l’inaugurazione, la festa è continuata al rifugio Bristot con il pranzo preparato dai gestori e con la collaborazione della Malga Toront.

ATTERRAGGIO NON AUTORIZZATO: PRIMO BRIVIDO IN PISTA

Un aereo con equipaggio austriaco ha infatti tentato, nel pomeriggio, un atterraggio non autorizzato sulla nuova pista Lieta. Le conseguenze sono state gravi.

L’aereo ha infatti rotto il carrello ed è rimasto incagliato sull’erba. Nulla di grave per i due occupanti, che se la sono cavata con un po’ di paura e una bella dose di vergogna per la bravata.

La coppia è stata recuperata dai soci dell’Aero club bellunese, mentre il velivolo è stato lasciato sulla pista, in attesa di essere recuperato. Sarà portato via con tutta probabilità lunedì e trasferito all’aeroporto di Belluno per essere aggiustato.
«Peccato affermano i soci dell’aero club cittadino tutto era andato bene fino a quel momento. Fortuna che le conseguenze sono state lievi». La pista di volo in montagna verrà per ora utilizzata soltanto per le lezioni della neonata scuola di volo bellunese.