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OPINIONI

LA VIA DELLA SETA? C’E’ GIA’

Pubblicato il 17/03/2019

di Walter Amatobene Spedire le merci italiane in Cina è un problema logistico e doganale. Far arrivare troppa merce dalla Cina è, invece, un problema politico. Di sudditanza. Descrivere gli accordi con i cinesi per una “via della seta” come una opportunità di esportazione per le piccole e medie imprese, non vuol dire nulla. I problemi della esportazione verso la Cina iniziano in Cina, non… continua a leggere
il Dente Avvelenato GRANDE DISTRIBUZIONE E CENTRI COMMERCIALI: CHI CI GUADAGNA? Giganti dai piedi di *bip* , grande distribuzione e centri commerciali hanno a che fare con la disperazione di molte categorie: degli schiavi sottopagati che raccolgono le arance e i mandarini, al sud, degli agricoltori delle primizie romagnole e, più in generale, con tutti i produttori di ogni merce, costretti a praticare prezzi scontati… continua a leggere
La situazione é da seguire attentamente perché é suscettibile di portare il paese sull’orlo del baratro di Corrado Corradi ALGERIA: PUNTO DI SITUAZIONE Segnali preoccupanti giungono dall’Algeria: l’ANP, l’Armée National Populaire, l’Esercito algerino, che aveva inizialmente assicurato una «augusta» neutralità nei confronti della situazione politica e dei disordini di piazza, comincia ad agitarsi. Il CA.STA.MAG. Algerino, Ahmed Gaid Salah, in uniforme da combattimento tigrata e… continua a leggere
"...la guerra indica ad una nazione l’esatta misura di ciò che per essa ha significato la pace; se cioè la pace per essa è sinonimo di semplice vita vegetativa, con prospettive di benessere da bestiame bovino, con piccole morali e solo quel po’ di discipline conformistiche necessarie per un borghese addomesticamento degli istinti." Julius Evola dal titolo "Soldati società e stato " pubblicato sul bimestrale… continua a leggere
Non tutti se ne sono accorti, ma con la fine della leva che proiettava le nuove Forze Armate in una dimensione nuova, è scomparso il Soldato. E’ scomparso realmente, materialmente, anche e prima di tutto da un punto di vista semantico, terminologico. Ed è scomparso anche come “grado”, seppellito da un ammasso di “caporali” “caporal maggiori”, “caporal maggiori scelti”, “caporal maggiori capi scelti” e “caporal… continua a leggere
Corrado Corradi Ma c’é bisogno di scomodare il pericolo del razzismo e la paura del confronto col diverso? La realtà é molto piu’ semplice: quel maestro elementare che ha messo in un angolo dell’aula un bimbo negro invitando gli altri bimbi a guardare quanto fosse brutto, é un imbecille e gli italiani non sono razzisti. Non ci vuole molto a capire una realtà cosi’ fattuale… continua a leggere
Il Dente Avvelenato “ Duplice uso e Resilienza” è il titolo di un documento che commenta ed affianca quello più corposo delle linee programmatiche della difesa redatto dal ministro. Meno male che non ha usato le parol(acce) "dual use" oppure "uso duale", partorite da chissà chi ed entrambi figlie di tanti comunicati. CENTRO INNOVAZIONE DIFESA- USO NON MILITARE DELLE FORZE ARMATE Il futuro ( e… continua a leggere
di Corrado Corradi L’intervento del liberale belga (Verhofstadt, ndr) all’assemblea UE e che ha definito burattino il nostro premier Conte, non ci deve stupire, sembra una tradizione dei politici belgi comportarsi da pirla. Ricordate l’ex premier belga, mi sembra si chiamasse DiRupo, il quale non ha voluto stringere la mano al fascista Berlusconi? ... Berlusconi definito fascista da un figlio di una nazione grande circa… continua a leggere
Due parole in occasione del giorno della memoria delle foibe. «Uccidere un fascista non é un reato»… é uno slogan mortifero che abbiamo sentito urlare da schiere di orchetti rossi, rossi proprio come il loro immortale odio… Ma puo’ un odio essere immortale? Sembra proprio di si perché dal 1945 sono passati 74 anni, ossia 3 generazioni, e ancora quello slogan tanto mortifero quanto idiota,… continua a leggere
Nota della Redazione: usiamo come introduzione al pezzo di Corrado Corradi, alcune righe di un editoriale di Paolo Mieli sul Corriere della Sera del 30 gennaio 2019: C'è poi un'ultima lezione afghana che si può apprendere dall'Italia. Quando c'è da annunciare il ritiro da una guerra che ha prodotto decine di morti -- tra i quali è giusto qui ricordare i parà del sanguinoso attentato… continua a leggere