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OPINIONI

di Giulio Ferrari Lecco - C'è molto di folle in questo assalto al Belpaese, oggetto del desiderio di milioni di stranieri di ogni latitudine e condizione sociale. La prima assurdità sta nel fatto che, in realtà, nell'angusta lingua di terra italica, spazio non ce n'è. GEREMIADE. Per quanto si subisca la quotidiana geremiade sullo "spopolamento" italiano dovuto al decremento della natalità, lo stivale resta sovraffollato.… continua a leggere
In Italia ed in Europa siamo abituati da tempo agli stranieri.Nel gennaio 2015 nel nostro paese i "regolari" superano i 5 milioni -ovvero l'8% della popolazione- cui si aggiungono stime per almeno due milioni di illegali. Le statistiche degli organismi internazionali dicono che in Italia non arrivano stranieri laureati e non siamo nemmeno in grado di occupare quelli con minori qualifiche in attività ad alto… continua a leggere
Il Dente Avvelenato PARMA- Una storia esemplare dello scafismo di Stato e degli effetti del buonismo a spese dei cittadini: Nella mattinata di ieri, a Bari e a Matera, la Polizia di Stato ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di quattro nigeriani, per associazione per delinquere finalizzata alla tratta di esseri umani, riduzione in schiavitù, ingresso e permanenza illegale nel territorio nazionale aggravato… continua a leggere
Il Dente Avvelenato L' Ammiraglio De Giorgi ha parlato ieri alla stampa spezzina, segnalando orgogliosamente il nuovo programma di navi militari, assai adatte al soccorso e alla protezione civile. Il Governo ha premiato la vocazione ecologista, umanitaria e sociale della marina, sempre meno militare e sempre più ostetrica, tassista, ospedaliera, soccorritrice, con l'uso della portaerei Cavour da un miliardo di euro per gare di tiro… continua a leggere
di Paolo Dionisi E’ trascorso solo poco più di un anno da quando, l’11 giugno del 2014, Mosul, seconda città dell’Iraq, cadeva nelle mani dell’Esercito Islamico, segnando l’inizio di una nuova fase per il movimento sorto nel 2003 sulle ceneri del regime iracheno di Saddam Hussein. Due settimane dopo, il capo del movimento, l’ex prigioniero del carcere militare americano di Camp Bucca in Iraq, Abu… continua a leggere
MEGLIO I DITTATORI CHE IL CAOS

Pubblicato il 21/09/2015

Foto: Roma 10/06/2009. Gheddafi arriva all'aeroporto di Ciampino in visita ufficiale. Sulla divisa ha appuntato, in senso provocatorio, una foto di Omar Al-Mukhtar, martire della lotta anti-italiana giustiziato da Rodolfo Graziani. – Credits: Olycom  di Marco Ventura - Panorama del 21 Settembre 2015 Saddam, Gheddafi, Mubarak. Sono stati abbattuti uno dopo l’altro da noi, dall’Occidente in armi. Saddam al termine di una guerra condotta… continua a leggere
UNGHERIA: COSA C’E’ DIETRO

Pubblicato il 06/09/2015

UNGHERIA. La veritá su quello che succede. Redazione Sopron HU fm Il Ministro degli Esteri „stiamo pagando le scelte irresponsabili dell’Europa” L’Ungheria difende le sue scelte in materia di immigrazione. Dopo aver sollecitato per mesi le istituzioni europee sul tema la crisi é esplosa, ma l’unico sostegno da parte dell’UE pare il solito fiume di critiche per uno dei pochi paesi che difende la propria… continua a leggere
NOI SIAMO BRAVA GENTE

Pubblicato il 02/09/2015

Il Dente Avvelenato Siamo brava gente, dice una signora siriana che parla bene l’inglese e che -dal volto e dai modi- mi sembra una persona colta. “Siamo in strada da due mesi con nostro figlio, che è provato e stanco- Scappiamo da Aleppo.Abbiamo camminato giorno e notte. Mio marito è tecnico informatico, io sono insegnante. Mangiamo quando capita e siamo trattati come delinquenti. Vogliamo andare… continua a leggere
Ungheria „ Non abbiamo scelta, l’ordine ai confini deve essere ripristinato” a cura della Redazione Sopron HU Senza mezzi termini il portavoce del Governo Ungherese Zoltán Kovács ha denunciato la gravitá della crisi migratoria che interessa da mesi anche l’Ungheria. In una dichiarazione alla televisione M1 ha lamentato come l’Ungheria sia il solo paese che per tempo ha messo in campo misure straordinarie per il… continua a leggere
di Walter Amatobene In oltre dieci anni di presenza in Afganistan, gli imprenditori italiani hanno potuto sviluppare alcuna attività economica redditizia, che fosse gestita con il coinvolgimento attivo e fondi degli afgani, eccezion fatta per qualche migliaia di tonnellate di marmo acquisite da un importatore veneto e poco altro. Problemi di sicurezza ed un certo doppiogiochismo del governo centrale di Kabul, lo hanno impedito. Gli… continua a leggere