OPINIONI

Condividi:

Pubblicato il 13/05/2017

C’E’ CHI USA LE STRAGI DI CIVILI ITALIANI DA PARTE DEI BOMBARDIERI ANGLO AMERICANI CHIAMANDOLE “BOMBING DAY”

il Dente Avvelenato

A SORATTE ( ROMA) LO HANNO CHIAMATO GIGIONESCAMENTE “BOMBING DAY”

PARMA C’è chi festeggia, ricordandoli, i giorni quando gli Alleati rovesciarono tonnellate di bombe sul bunker del Monte Soratte, a pochi km da Roma, distruggendo a tappeto case , strutture e ufccidendo decine di civili.

Vionevano distruggere, senza riuscirci, il rifugio di Albert Kesselring, feldmaresciallo della Luftwaffe e comandante della piazza di Roma durante l’Occupazione. Gli organizzatori della visita a ciò che resta di quelle casematte hanno avuto il cattivo gusto ( solo cattivo gusto?) di chiamarlo “Bombing day” .

All’esterno è stata infatti realizzata una vasta rievocazione storica con veicoli, carri armati, semicingolati, e rievocatori delle Associazioni Vestigia Belli e Historica XX secolo in uniforme angloamericana e tedesca. Seguirà uno spettacolo acrobatico aereo.

Nelle viscere del monte Soratte (691 m) Mussolini ordinò di ricavare gallerie che avrebbero dovuto fungere da rifugio antiaereo, sotto la copertura di una fabbrica di armi della Breda. Dopo l’8 settembre del 1943, Kesselring stabilì là sotto un comando : erano talmente ben costruiti che resistettero al bombardamento del 12 maggio 1944, effettuato da due stormi di B-17 alleati, partiti da Foggia.

Morirno civili italiani e qualche soldato tedesco che non aveva fatto in tempo a rifugiarsi nelle gallerie. «Ritrovammo uno di questi soldati negli anni ’70 – racconta R. C., oggi fra i rievocatori della manifestazione – all’epoca facevo parte di un gruppo di speleologi; avevamo saputo che si era aperta una voragine nel fianco del monte, quello opposto al bunker. Calandoci in questo pozzo, per esplorarlo, trovammo il corpo mummificato di un soldato della Luftwaffe, ancora con l’elmetto in testa e il fucile fra le gambe, seduto da una parte. Il giovane, probabilmente, scappando dal bombardamento alleato si era perso nelle cavità del Soratte e vi era morto d’inedia».

Non sono rari i ritrovamenti di residuati all’interno delle gallerie e vengono esposti al pubblico: maschere antigas, stoviglie, ma spesso in cattive condizioni conservative, corrose dalla ruggine e deformate dal fuoco. Prima di abbandonare l’area, Kesselring dette ordine di minare ed incendiare tutto il complesso ipogeo.