OPINIONI

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Pubblicato il 11/12/2006

COPPIE DI FATTTO : GIA’ FATTO ?!?!?

Ci siamo già detti della nostra intenzione di “saltare sull’attualità“ per commentarla e analizzarla riferendoci ad argomenti dell’ambito politico militare e non solo, riservandoci quindi di non perdere di vista qualunque argomento di interesse in altri campi. Eccoci quindi a fare qualche riflessione sulle oggi tanto sbandierate “coppie di fatto “.

A dire il vero non abbiamo nemmeno ben capito di che cosa si tratti e forse non siamo i soli. Anzi abbiamo la sensazione di essere in molti a non conoscere i particolari di questa operazione lanciata da parti politiche ora al Governo con azione di pressing.

E’ evidente comunque l’impegno dell’Esecutivo a produrre un disegno di legge sulle unioni che porterà ad accreditare una forma alternativa di famiglia. Si continua a dire che a gennaio si parlerà di “ diritti individuali “ e che la famiglia rimarrà una sola, quella tradizionale, che nessuno vuole mettere in pericolo.

Quali che siano le norme da inserire nel disegno di legge in pectore il tutto andrà fatalmente a costituire una legislazione parallela a quella del diritto di famiglia, il quale diventerebbe, come lo stesso matrimonio, un istituto relativo. Infatti la famiglia eterosessuale, fondata sul matrimonio, diventerebbe così inesorabilmente un fenomeno relativo: uno dei diversi fenomeni sociali, una delle diverse forme di accoppiamento.

Chi difende le coppie di fatto, eterosessuali od omosessuali, spesso afferma anche che riconoscere queste unioni non arreca alcun danno alla famiglia e questo – a nostro parere – non è che un primo passo verso la completa equiparazione dei diritti tra coppie di fatto, comunque costituite, e coppie sposate, che in ultima analisi ci pare proprio l’obiettivo strategico di qualche parte politica italiana.

Dunque si vorrebbe dare un riconoscimento pubblico ad uno stato del tutto temporaneo ed immediatamente revocabile in forma privata.

Al momento, passando agli schieramenti politici, il centrosinistra ( quasi tutto ) mostra soddisfazione per l’impegno assunto dall’Esecutivo. Nel centrodestra, qualcuno dice no solo ai pacs ( patti civili di solidarietà ), parola quest’ultima temporaneamente bandita dalle espressioni dei politici, ma altri spiegano come “ le coppie omosessuali debbano essere messe nelle condizioni di scegliere la natura giuridica del loro rapporto “.

Sicuramente, in sintesi, tutto poco chiaro ma una cosa, di sicuro, abbiamo capito : dovunque vogliano…( coppie eterossessuali, omosessuali, e chi più ne ha più ne metta )…andare a sbattere, come minimo ci viene – chiediamo scusa – il voltastomaco.

Siamo stati educati ai valori di una civiltà che è propria – tout court – del popolo italiano, ed abbiamo ben recepito e sedimentato negli anni questi valori appunto di Patria, Lavoro e Famiglia che poi sono dettati dalla nostra stessa Costituzione.

Abbiamo sempre considerato la famiglia come pietra angolare di costruzioni più ampie, per intenderci la Società, lo Stato, la Patria. Costruzioni immense, queste, che per reggersi debbono escludere la presenza di pietre angolari difettose e maligne e perverse come questa idea di famiglia che oggi si sta tentando di propinarci, ci pare anche subdolamente : si lancia infatti la comunicazione di volere affrontare l’argomento ma ci viene detto che per ora la discussione è prematura………..se ne parlerà a …gennaio…febbraio…….forse solo per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dalle accapigliature e dalle discussioni di carattere prettamente economico e finanziario attorno alle quali sembra essere molto difficile il coagulo di una maggioranza alla quale si vuol dire…attenzione……stiamo uniti per ora ….poi a gennaio vi ripagheremo.

Povera, anzi povera con la p minuscola, questa politica italiana.

Dove sono finite la lungimiranza e la saggezza dei Padri Costituenti.? Davvero essi hanno fallito prefigurando la famiglia come unione sancita e riconosciuta tra uomo e donna eterossessuali e destinati alla procreazione? Come si conciliano con quella prefigurazione le coppie di fatto fondate sulle unioni omosessuali cui è vietata per motivi genetici la procreazione autonoma? Come si concilia ancora con le coppie di fatto l’educazione di figli, malauguratamente ed impropriamente loro affidati per inseminazione o adozione, ai quali sarà precluso l’elementare diritto di godere della severità di un padre educatore e della dolcezza di una madre che con lui si armonizza per completarlo? Ed ancora il diritto di vivere in una famiglia costruita anch’essa secondo le leggi della natura, basate sulla unione di un maschio e di una femmina che è propria anche di tutto il mondo animale?

Inoltre, senza volerci riferire in questo momento ai valori propri della civiltà cattolica che pure non disconosciamo, davvero non si riesce a comprendere che l’accettazione delle coppie di fatto in Italia costituirebbe un cuneo importante per l’avallo e l’adozione a livello mondiale dello stesso ( non ) principio? Altri Paesi potrebbero riflettere : se le coppie di fatto sono ora riconosciute nella cattolicissima Italia come già nell’altrettanto cattolica Spagna…..perché dobbiamo noi respingerle…..? Ecco una importante ulteriore responsabilità che ricadrebbe sulle spalle dei nostri legislatori con i paraocchi che circoscrivono la valutazione al loro ristretto orticello elettorale.

Comunque vorremmo davvero capire quale “piattino” ci si sta preparando e per questo rimarremo attenti: non vorremmo, come in uno spot televisivo che propone un ago per iniezioni assolutamente indolore, trovarci a chiedere – quando la puntura sarà un fatto compiuto ed irrevocabile – …già fatto?!?!?

FraMer