OPINIONI

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Pubblicato il 28/10/2018

E LO SPOT GIUSTO CHE FINE HA FATTO?

di corrado Corradi
Due riflessioni sulla vicenda dello spot che avrebbe dovuto promuovere il valore intrinseco delle FF.AA. in occasione del 4 novembre :
• Il primo spot, quello bocciato, é veramente bello, rende verità e giustizia agli uomini in armi (quelli che dovrebbero essere festeggiati il 4 novembre);
• Il secondo, che ha soppiantato il primo, é una cagata… faccio lo spelling qualora qualcuno non l’avesse capito: una CAGATA.
Perché é una cagata? Semplice:
• Il titolo «le nostre forze armate d’orgoglio e umanità» fa ridere i polli per l’intrinseca idiozia del significato e fa incazzare i soldati perché le loro armi (a parte quelle che, fortunatamente sparano) sono, il valore, il coraggio, l’amor patrio, il giuramento, lo spirito di sacrificio, la commilitonaggine… neanche una di queste é stata menzionata in quella CAGATA di spot in cui i soldati appaiono sorridenti come se combattere fosse una passeggiata e disarmati.
• Il susseguirsi di scenette tutto sorrisi e ideologia pacifista a basso costo che sembra voler nascondere l’essenza dell’uomo in armi non rende onore a chi dovrebbe rendere onore: al soldato. Il quale é soldato proprio perché ha un’arma con la quale combatte e quando combatte non ha né il tempo né la voglia di sorridere perché suda, fatica come un mulo, ha paura, ha tremila problemi spiccioli da risolvere e spesso avrebbe voglia di disperarsi perché ha visto un commilitone cadere al suo fianco e sa che fra poco potrebbe anche toccare a lui. E quando riposa, difficilmente sorride perché pensa agli affetti lontani. Questa é la verità che va onorata e questa verità non la si onora con sorrisetti banalmente indotti.

Mi dicono che il primo spot, approvato anche dal ministro Trenta, sarebbe stato cassato dal capo del dipartimento per l’editoria della Presidenza del Consiglio, tale Vito Crimi, responsabile del movimento 5 stelle, che realizzo adesso aver visto ed udito in qualche tg e rammento che mi aveva fatto l’impressione di uno che, come si dice, non brilla… e questo ci puo’ anche stare … quello che mi amareggia non é l’accettabile idiozia di un parlamentare che non conosce le FF.AA. e che é intriso di ideologia, ma, «peggio me sento» al pensiero che un Generale quadristellato che sta a capo delle nostre FF.AA. affiancato da altri tre Generali sui quali grava la responsabilità dell’onore dei loro soldati delle armi di cielo, terra e mare, non abbiano saputo o voluto imporsi per vietare uno spot che li disonora facendoli apparire come una via di mezzo tra un pompiere e un vigile urbano dal sorriso ebete (… al fine di smorzare l’eventuale spicciola vis polemica che immagino sorgerà tra chi della polemica ha fatto un mestiere: i pompieri e i vigili urbani sono dei professionisti spesso valorosi come i soldati… ma non sono soldati! e il 4 novembre si onorano i soldati in armi, non i pompieri e i vigili urbani e nemmeno il soccorso alpino o la polizia).
Ridateci il primo spot se avete ancora un po’ di senso dell’onore.
Corrado Corradi