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Pubblicato il 08/05/2017

E’ MORTO IL 5 MAGGIO IL GENERALE RAMPONI, GIA’ UFFICIALE DEI BERSAGLIERI, COMANDANTE GDF E CAPO DEL SISMI

Il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, ha espresso “cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza a nome delle forze armate e di tutta la grande famiglia con le stellette e suo personale” ai familiari del generale Luigi Ramponi, definito in un comunicato “nobile figura di dirigente militare e di senatore della Repubblica”.

Il 30 maggio Luigi Ramponi, ex generale dell’esercito, comandante della Guardia di finanza, direttore del Sismi e parlamentare è morto il 5 maggio 2017 , dopo giorni di ricovero al Policlinico militare ‘Celio’ di Roma.
Il capo di Stato maggiore dell’esercito, generale Danilo Errico, ha espresso “personalmente e a nome dell’intera famiglia dell’Esercito italiano, le più sentite condoglianze”.
Ramponi era nato a Reggio Emilia il 30 maggio 1930. Si era arruolato nell’esercito nel 1949 come allievo ufficiale, aveva frequentato l’accademia militare di Modena e, successivamente, la Scuola d’applicazione di Torino. Ha svolto diversi incarichi presso il Centro addestramento aviazione dell’Esercito, l’11esimo Battaglione bersaglieri della divisione ‘Folgore’ e il disciolto 5 Corpo d’armata dell’Esercito. Dal 1977 al 1980 ha ricoperto l’incarico di addetto militare presso l’ambasciata d’Italia a Washington, prima di comandare, nel 1972, il primo Reggimento bersaglieri.
Nominato generale di brigata nel 1979, ha comandato la Brigata bersaglieri “Garibaldi” e dal 1982 al 1985 la Regione militare della Sardegna. Dal 5 dicembre del 1985 ha ricoperto la carica di capo ufficio del segretario generale della Difesa e direttore nazionale degli Armamenti e nel 1988 è stato nominato sottocapo di Stato Maggiore della Difesa. Dal gennaio 1989 all’agosto 1991 è stato comandante generale della Guardia di finanza e da dicembre dello stesso anno sino a luglio 1992 direttore del Sismi.

Nel 1994 è stato eletto al Senato con Alleanza Nazionale. Nel 2001 è stato eletto alla Camera, sempre con An, ed è stato presidente della commissione Difesa. È stato rieletto al Senato nel 2006 con An e nel 2008 nelle file del Popolo delle libertà, restando in carica sino al 2013.

E’ stato insignito de Cavalierato di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, Croce d’argento al merito dell’Esercito, medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea (20 anni), ufficiale della Legion of merit (Stati Uniti d’America).

Cordoglio ai familiari del generale Ramponi è stato espresso anche dal ministro della Difesa Roberta Pinotti e dal ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. “La Guardia di finanza perde un riferimento importante della sua storia recente – ha detto il titolare del Mef – Insieme al cordoglio esprimo il mio sentimento di vicinanza all’intero Corpo”.

Il comandante generale della Guardia di finanza, Giorgio Toschi, ha espresso, a nome suo e di tutte le Fiamme gialle, “il più vivo cordoglio”. “Perdiamo oggi – ha detto il generale Toschi – un Comandante esemplare oltre che un uomo di grande carattere. Per il Capo della polizia, Franco Gabrielli, l’Italia “perde un uomo di grandi virtù che ha servito per decenni il nostro Paese con raro impegno e non comune senso dello Stato”.