ADDESTRAMENTO

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Pubblicato il 04/07/2017

EH EH EH MA SEI GIA’ IN MIMETICA?

Il Dente Avvelenato
Domenica 2 Luglio 2017- “eh eh eh eh, ma sei già in mimetica?” –

Chi si rivolge ad un paracadutista in tenuta da lancio prevista dalla Sezione, con aria di scherno,come a dire “ma non vedi che sei ridicolo? skydive!”, è un mingherlino con le gambette a fiammifero che ballano dentro i bermuda, magliettina attillata sul pettuccio di pollo, codino con barba lunga da eremita, occhialini post sessantotto, 165 centimetri di altezza, più o meno, e le immancabili ciabatte francescane.
Sono le 830 del mattino, il paracadutista vero era appena sceso dall’auto .
Il programma : Lancio, alzabandiera e pranzo.

Come dicevo, il paracadutista vero era appena sceso dall’auto .
Si sapeva -come in una barzelletta- che questo “signore” si era iscritto alla sezione organizzatrice come socio ordinario. Nonostante il personaggio fosse inguardabile.
Il motivo dichiarato a chi lo ha accolto senza valutare il danno che stava arrecando alla Associazione era: “perché so che fate parecchie manifestazioni e a me piace “saltare”. Poveri coloro che “si lanciano”. Sono “out”.
La sezione è in cerca di nuovi soci. Tutto fa brodo. “Abbiamo superato i cento bollini! Un trionfo!”.

Capelli dignitosi e barba fatta dovrebbero essere il requisito per avere il privilegio di indossare Basco e Tenuta da lancio associativa, nella fattispecie: mimetica vegetata senza gradi e senza fregi militari.
Per non parlare delle motivazioni dichiarate dall’omino medesimo, che sarebbero più adeguate ad una polisportiva.
“Ti do fastidio, stronzo? Se ti do fastidio, ti consiglio di andare affanculo oppure tornatene a casa”.
Così il paracadutista vero si esprime rivolgendosi al capellone post sessantottino.
Lui insiste: “no guarda scusa ti sei sbagliato”.
Ma tu conosci il Progetto El Alamein ? No
Ma tu conosci il giornale congedati Folgore? No
Ma Tu sai chi è il Presidente dell’ANPDI? No
Allora non mi sono sbagliato: arivaffanculo, aggiunge, sibilandogli l’invito all’altezza della fronte.

Il paracadutista vero era in casa d’altri, quindi decide di non “creare problemi” .
Sapete che chiunque affermi i propri valori senza compromessi “crea problemi”.
Sarà per questo che mi risulta abbia tanti nemici.
Guai a rovinare la festa , e Lui non l’ha guastata, come ha fatto invece altre volte per motivi simili: cialtroneria, dissacrazione, fancazzismo, mediocrità, negligenza quando si deve trattare una materia nobile come il nostro Passato ed i nostri Caduti.
Di certo, domenica scorsa, se avesse continuato, sarebbe stato LUI quello ammonito e LUI presumibilmente allontanato, in quanto ospite senza diritto di parola.
Decide di non lanciarsi e di trovare una scusa. Dichiara di essere influenzato. Il codino/barbone post-sessantottino va subito a lamentarsi di come era stato maltrattato e – inspiegabilmente- raccoglie i consensi anche di qualcuno che era un fratello del Paracadutista vero. Addirittura -mi dicono- se la ridevano di questo  “maniaco” del militarismo ( in una Asssociazione d’Arma…), che si era messo  la tuta da lancio con due ore di anticipo e che dava così fastidio al bermudino.
Inutile dire che le minoranze attraggono, quindi il post sessantottino viene subito coccolato anche da altri sodali di provata fede skydive “famolostrano”.
Il politicamente corretto relativista, la mediocrità , il compromesso facile e talvolta pure la malafede sono il cancro degli ideali, nelle associazioni d’Arma. Domenica scorsa c’è stata una ennesima conferma di come va tenuta alta la guardia. Lo impone lo Statuto.
Aumentare il numero di iscritti a tutti costi, senza una selezione sugli ideali e senza avere verificato che l’aspirante socio condivida il comune sentire che deve avere un Paracadutista in Congedo è un suicidio. Per ogni socio sbagliato che entra, quattro “buoni” ne escono.

Un’altra pecca organizzativa è stata l’incontro con chi deve organizzare la cerimonia di schieramento e onore ai Caduti: il gruppo degenera in una assemblea condominiale dove tutti lo interrompono e suggeriscono un modo diverso. Paracadute in mano? paracadute a terra? basco in testa? paracadute sotto i teli ?
(si, sotto i teli, perchè qualcuno ha paura del sole). Adunata si? Adunata no? Preghiera del paracadutista si? Preghiera del paracadutista no? Un’altra defezione: anche l’organizzatore capisce che è tempo perso.
Eppure c’era un incarico preciso e chiaro per responsabilità e comando di coordinamento a terra.
Il decollo scende a otto paracadutisti: anche il coordinatore rinuncia. Il mingherlino post sessantottino fa pure emergenza e,come fatto in un’altra giornata, tiene pure una miniconferenza su come si gestisce, facendo il divo eroico. Dovrebbe avere due anni di licenza, quindi non più di 300 lanci. Un vero esperto, diamine!
L’uscita dalla zona lanci e l’alzabandiera risentono della preannunciata mancanza di un coordinatore.
Lo schieramento rompe le righe senza Preghiera del Paracadutista.
A tavola un minuto di silenzio iniziato nel brusìo.
Il discorso che dovrebbe servire a dare un senso all’incontro, si sente ad intermittenza.
Il microfono funziona a singhiozzo. Nessuno lo ha provato prima.
Non c’è stato alcun riferimento al Check Point Pasta, che ricorreva quel giorno.
Poi cinque-ore-cinque a tavola e ,alle sei del pomeriggio, si stappano pure tre bottiglie di prosecco post prandiali , con ospite d’onore coccolato in quanto minoranza da proteggere, il mingherlino “eh eh eh”.
Ho davanti tanti esempi di ottime sezioni ANPDI e di una Associazione che vuole rilanciare una forte attività su scala nazionale. quindi so che si poteva far meglio.
Bastava voler bene agli Ideali.