OPINIONI

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Pubblicato il 10/09/2017

EMERGENZA SELFIE VERE CATASTROFI , FINTI SOCCORRITORI E CELLULARI .

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il Dente Avvelenato

Livorno- Davanti alla casa dove sono rimasti sepolti due giovani coniugi ed una bambina ed il nonno eroe, ci sono diversi carabinieri. Un ufficiale parla al celluare guardandosi la punta dei piedi, dando piccoli calci al nulla mentre gira in tondo e muove il braccio libero. Forse rassicura la moglie o forse avvisa amici e parenti di guardare la tivù. E’ sempre così. INpiegabile. Ci sono sempre un paio di uficiali che vengono ripresi a parlare al cellulare, incuranti del resto. Per non parlare dei puffi in tutina bianca ( ris o scientifica) , che si mettono i calzari a favore di telecamera. Peccato che siano a decine di metri dalla scena del delitto e che per arrivarci dentro , porteranno sotto i piedi un sacco di schifezze. Solo per farsi vedere come nei films ( con la esse) .
Dietro di lui, cinque tutone gialle e altre tre azzurre, che parlano . Quattro giornalisti si aggirano tra di loro. Tre poliziotti si aggirano tra un gruppo e l’altro. Uno manda messaggi.
Sono a pochi metri dal luogo che va svuotato per recuperare i corpi delle vittime. Forse bastavano una pompa, due vigili del fuoco e d un carabiniere per allontanare curiosi e sciacalli da sellfie. Gli altri potevano aiutare altri cittadini a spalar via il fango.
Mentre il Sindaco di Livorno è in diretta TG1 della 1330,dal centro operativo dei soccorsi che coordina ( dovrebbe farlo, ndr), polizia , carabinieri, vigili del fuoco, forestali, volontari, croci verdi, bianche, azzurre. rosse, qualche decina di associazioni, dietro di lui si vedono una ventina di tute di vario colore che parlottano, fumano, parlano al cellulare. Siamo in diretta. La città piange sette morti e spala fango. Loro che fanno lì? Perchè non sono distribuiti sul territorio a collaborare con i cittadini o i mezzi di soccorso?

A Roma, davanti ad un tombino esploso a Ponte Milvio, il giornalista del TG2 delle 13 di domenica 10 Settembre è in onda in diretta. Dietro di lui due vigili urbani, uno con le mani in tasca, tre tute gialle, una è donna, che scattano foto alla buca, al giornalista, al traffico.. La donna, mentre il servizio va in onda, si mette sul tombino e i detriti e si fa scattare una foto, incurante. Altri due operai del comune, mani in tasca, gardano l’asfalto, ipnotizzati, Un terzo fuma. Nessuno transenna , ma il camioncino è pieno di attrezzature.
Ogni volta che vedrete servizi su catastrofi italiane, fateci caso: contate quanti soccorritori sono lì a fare nulla, a telefonare, a guardare il luogo della catastrofe oppure ad aspettare l’uscita delle vittime per accodarsi al gruppo che si prende gli applausi della folla vociante che nessuno tiene lontana dal luogo della disgrazia.
Parma, un pomeriggio qualunque – Sabato 9 settembre-mattina – di sporcizia, delinquenza nera, scippi, rapine, traffico incivile, soprusi. Una città malata , saccente ed inefficiente. Non aggiungo collusa perché il processo è in corso. Incrocio tre volanti. La prima: i due poliziotti seduti dentro, incuranti dell’esterno, mandano messaggi. Una seconda,verso il centro passa veloce, gira senza freccia. Hanno tante cose da dirsi: parlano fittamente tra loro. Sulla via emilia, verso Reggio Emilia una terza auto delle volanti è ferma in piazzola. Autista al telefono, collega che fissa le sue ginocchia, Devono arrivare le 5 e si va a casa, Tengono duro.
Abbiamo trasmesso: 24 ore di Itaglia con la ggì. Cialtrona, finta, falsa, incompetente, ipocrita, inefficiente fino al al midollo, selfista, rubastipendio, drogata di cellulare e di protagonismo degli imbecilli. Figuratevi i loro capi.

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