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Pubblicato il 01/10/2017

ESERCITO/PROTEZIONE CIVILE: SE NE PARLA AL SEMINARIO CIMIC

10° Forum internazionale dei comandanti delle Unità specializzate in cooperazione civile-militare della Nato, organizzato dal Multinational Cimic Group di Motta di Livenza (Tv) su delega del Supreme Headquarters Allied Powers Europe.

PIU’ AIUTI UMANITARI PIU’ SOCCORSI AI CLANDESTINI E MENO ARMI
Una girandola di frasi ad effetto come ” In un’epoca nella quale le minacce cosiddette asimmetriche preoccupano più dei conflitti armati sviluppati in maniera convenzionale e nella quale “vincere la guerra è più facile che vincere la pace”, gli esperti di cooperazione civile-militare (Cimic) hanno voluto fare il punto della situazione, tentando d’individuare nuove risposte agli inediti scenari operativi attuali e del prossimo futuro.

L’evento ha riunito 19 paesi , per 49 inviati.

L’ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Militare e poi della Difesa Vincenzo Camporini ha auspicato che le unità militari Cimic possano formare il personale delle Ong per collaborare alle gstione della immigrazione.

Camporini, attuale vice presidente dell’Istituto affari internazionali, ha sottolineato l’importanza e la necessità di conoscere profondamente i costumi, le tradizioni, la cultura e, più in generale, l’ambiente in cui le unità e gli specialisti Cimic devono operare sviluppando la capacità d’interagire con le molteplici e diversificate entità civili presenti nel teatro d’operazioni,

Il Multinational Cimic Group fornisce attualmente uomini e mezzi in tutte le principali missioni che vedono impegnati contingenti italiani, dal Libano al Kosovo, dall’Afghanistan alla Somalia e per l’Operazione Eunavformed Sophia, di contrasto alle rotte dei trafficanti di esseri umani