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Pubblicato il 11/07/2019

FRANCIA: MANCANO AEREI PER I PARACADUTISTI. IL MINISTERO LI NOLEGGIA

recensione di Antonello Gallisai

Il Ministero della difesa francese per garantire la qualificazione e la formazione dei paracadutisti dell’ ETAP ( Ecole des troupes aeroportees), visto che gli aerei dell ‘aereonautica francese troppo spesso non sono disponibili per le missioni richieste dalla scuola, ha deciso di pubblicare un bando per il noleggio di un aeromobile omologato con equipaggio con una capacità minima di 28 posti di tipo CASA 235 o equivalente.
L’ aeromobile verrà messo disposizione dell’ ETAP allo scopo di addestrare i paracadutisti per effettuare lanci vincolati e in TCL . Gli aeromobili proposti devono essere registrati in Francia o nell’area geografica coperta dall’EASA (Unione europea, Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera).
Il contratto prevede che siano effettuati circa 26.000 lanci sia vincolati che in TCL individuali o in squadra sia di giorno che di notte con o senza equipaggiamento.
I lanci previsti saranno per il 77% vincolati (20.000 salti) per un volume annuale di 415 ore di volo. I lanci ad apertura comandata rappresenteranno il 23% dei salti (6000 salti) per un volume annuale di 143 ore di volo. L’accordo quadro prevede un contratto di 36 mesi, che può essere rinnovato ogni anno alla scadenza con decisione tacita, senza che la durata dell’accordo quadro superi gli 84 mesi consecutivi.
L’aeroporto di Pau è la principale area d’imbarco per il 95% dei salti. Inoltre, il vincitore della gara deve garantire l’imbarco nelle seguenti aree:
– aeroporto di Carcassonne (dipartimento dell’Aude);
– Aerodromo di Pamiers (dipartimento Ariège);
– aeroporto di Tolosa-Francazal (dipartimento della Haute-Garonne);
– Aerodromo di Souge (dipartimento della Gironda);
– aeroporto di Calvi (dipartimento della Haute-Corse);
– aeroporto di Bayonne (dipartimento dei Pirenei Atlantici);
– aeroporto di Castres (dipartimento del Tarn).
Questo accordo garantirà l’ esecuzione di circa il 50 % dei lanci che si effettuano all ‘ETAP, dove vengono fatti circa 44.000 salti ogni anno. Con queato sistema resterebbe a carico dell’ aereonautica solo una parte dei lanci.