ADDESTRAMENTO

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Pubblicato il 11/09/2007

GARA ADDESTRATIVA DI INTERESSE MILITARE PER PARACADUTE TONDI E A PROFILO ALARE



ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARACADUTISTI D’ITALIA

Segreteria Tecnica

AEROPORTO DI REGGIO EMILIA – Sabato 13 ottobre e Domenica 14 ottobre 2007.

1. GARA DI PRECISIONE CON PARACADUTE EMISFERICO A FENDITURE FDV.
Valida per l’assegnazione del titolo di campione di precisione ANPd’I FDV Individuale e a squadre

2. GARA DI PRECISIONE CON PARACADUTE A PROFILO ALARE Valida per l’assegnazione del titolo di campione di precisione ANPd’I
Individuale e a squadre

L’Associazione Nazionale Paracadutisti D’Italia Scuola di Paracadutismo di Vitorchiano, sotto l’egida della Segreteria Tecnica Nazionale, alla scopo di riaffermare (corretto da:affrancare, ndr) il cameratismo tra i soci che intendono effettuare attività d’interesse militare d’addestramento con paracadute emisferico a fenditura FDV e ai competitori che intendono gareggiare nella specialità precisione di atterraggio (discipline classiche) con paracadute a profilo alare, indicono le gare di paracadutismo in oggetto nei giorni di sabato 13 ottobre e domenica 14 ottobre 2007, presso l’aeroporto di Reggio Emilia sede della Scuola ANPd’I di Vitorchiano.


GARA 1


Possono partecipare tutti i paracadutisti, con un minimo di 10 lanci con paracadute emisferico, muniti di visita medica, assicurazione, rinnovo associativo in corso di validità.

Le squadre saranno composte da tre paracadutisti, le stesse si potranno formare anche sul campo. Ogni partecipante effettuerà 3 lanci, il punteggio ottenuto in base al regolamento, verrà computato sia alle squadre che individualmente, per ogni disquisizione farà fede il regolamento in allegato.

Costo dell’iscrizione € 180 per ogni partecipante. Per le prenotazioni delle squadre, farà fede la data la scheda d’iscrizione da inviare al FAX numero 06/486662.

Sono compresi:
– 3 lanci di gara, più noleggio e ripiegamento del paracadute, che saranno forniti dalla scuola di Vitorchiano (Strong Set 10 principale ed emergenza Mertens)

– Diploma di partecipazione – Maglietta – Medaglia ricordo-

– Cena sociale il sabato sera nei locali dell’aeroporto.

Tenuta da lancio: quella prevista per le aviotruppe, stivaletti da lancio. senza stellette e con il fregio a scudetto ANPd’I posto sulla manica sinistra.

GARA 2

Per la precisione in atterraggio con paracadute a profilo alare possono partecipare tutti i paracadutisti con rinnovo associativo in corso e con la licenza in corso di validità. Vige quanto disposto dal regolamento FAI per le gare. Ogni partecipante effettuerà 8 lanci, il punteggio ottenuto in base al regolamento, verrà computato sia alle squadre che individualmente, per ogni disquisizione farà fede il regolamento FAI.

Squadre da 5 per otto lanci, comprensivi di 40 lanci di gara, Maglietta – Medaglia ricordo-

– Cena sociale il sabato sera nei locali dell’aeroporto.
Costo dell’iscrizione € 750 per ogni squadra. Per le prenotazioni delle squadre, farà fede la data d’iscrizione da inviare al FAX numero 06/486662.

Tenuta da lancio: quella prevista.


REGOLAMENTO GARA 1.

ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARACADUTISTI D’ITALIA
Segreteria Tecnica
PROVA VALUTATIVA DELL’ ADDESTRAMENTO DELL’AVIOLANCIO DEI
PARACADUTISTI

-2° EDIZIONE ANNO 2007-

1. AUTORITA’

1.1. La prova è condotta sotto l’autorità dell’ ANPd’I ed il seguente regolamento approvato dalla Segreteria Tecnica Nazionale.
L’attività aviolancistica sarà effettuata:
-nel rispetto delle norme previste per l’aviolancio con paracadute ad apertura automatica (FV) nella circolare 1400 ed. 1998 d’ISPEARMI;
-come disposto dall’ENAC per l’effettuazione di aviolanci d’interesse militare.

2.EVENTI

2.1.La prova comprenderà i seguenti eventi:
-precisione in atterraggio a squadre;
-precisione in atterraggio individuale.

3.OBBIETTIVO DELLA PROVA

3.1.Perfezionare la tecnica di preparazione all’aviolancio effettuando le operazioni previste prima dell’imbarco,eseguendo gli ordini del direttore di lancio, fino al “pronti per il decollo”.

3.2.Migliorare la tecnica di uscita dal velivolo, eseguendo l’ordine del direttore di lancio con tempismo, decisione e con la tecnica da lui descritta in sede di briefing pre/lancio.

3.3.Stimolare i competitori ad eseguire, durante la discesa a paracadute aperto, le manovre atte a farli atterrare sulla linea/bersaglio, o il più vicino possibile.

3.4.Migliorare le capacità di osservazione sul comportamento e la posizione occupata dagli altri paracadutisti durante l’imbarco, il volo, la discesa e il riordinamento, adottando tutti gli accorgimenti ritenuti necessari ad incrementare la sicurezza.

3.5.Migliorare i rapporti di cameratismo fra i partecipanti favorendo gli scambi delle conoscenze tecniche.

3.6.Divulgare, attraverso la comune passione per il paracadutismo, la conoscenza della vita associativa, promuovendo scambi tecnici fra le varie Zone e/o Sezioni.

4.REGOLE GENERALI

4.1. Composizione delle squadre:
-ogni squadra è composta da 3 paracadutisti iscritti all’ANPd’I;

Ordine di lancio:
-sarà effettuato un sorteggio, prima dell’inizio della prova;

4.2. Numero dei lanci;
-3 lanci di squadra

4.3. Determinazione del punteggio:
-ogni paracadutista sarà misurato dal punto di primo contatto con il corpo sul terreno, al punto più vicino compreso nella linea/bersaglio tracciata sul terreno;
-il punteggio di un lancio o la somma del punteggio ottenuto in più lanci da ogni singolo paracadutista determinerà la classifica individuale;
-il punteggio di un lancio o la somma del punteggio ottenuto in più lanci da una squadra determinerà la classifica di squadra.

4.4.Requisiti della prova:
-il numero minimo di lanci previsto per la validità della prova è uno;
-parteciperanno al lancio individuale tutti i paracadutisti e varrà al fine della classifica la somma dei lanci di ogni singolo.

5.REGOLE SPECIFICHE DELLA PRECISIONE IN ATTERRAGGIO

5.1. Indicatore della direzione del vento:
-Saranno montate più maniche a vento;
-la direzione e la velocità del vento saranno comunicate ai paracadutisti prima del lancio;
-la velocità massima del vento, in quota e a terra,è di 4 m/s

5.2.Punto di uscita:

-il paracadutista che si lancia per primo può scegliere il punto di uscita, ma deve prima ricevere il “VIA” dal direttore di lancio;
-eventuali correzioni della rotta possono essere date dal paracadutista che si lancia per primo, solo al direttore di lancio;
-una volta raggiunta la quota prevista e la zona di lancio, avuto l’autorizzazione del pilota, il direttore di lancio darà inizio alla sequenza di lancio impartendo ad ogni singolo paracadutista l’ordine “VIA”;
-il direttore di lancio ha tutte le responsabilità connesse con la sua funzione, ogni decisione e ordine deve essere eseguito dai paracadutisti senza nessuna deroga, pena l’esclusione dal lancio per se e per i restanti paracadutisti della squadra .

5.3.Bersaglio:

-una linea bianca, o di altro colore, tracciata al centro della zona lancio avente la lunghezza laterale.

5.4.Malfunzionamenti:
-un malfunzionamento non è motivo di ripetizione del lancio.

5.5.Reclami:
-non sono ammessi

6.LAVORO DEI GIUDICI

6.1. Direttore della prova:
-svolge le funzioni di Direttore di Esercitazione come previsto dalla circolare 1400 ed. 1998 di ISPEARMI.

6.2.Giudici a bordo del velivolo:
-sono direttori di lancio qualificati;
-dipendono direttamente dal Direttore di Esercitazione.

6.3.Giudici sulla linea/bersaglio:
-devono essere in misura di uno per concorrente;
-devono essere nominati dal Segretario Tecnico Nazionale.

6.4.Determinazione del punteggio:

-ogni giudice sarà abbinato ad un settore della zona lancio, egli determinerà il punto di primo contatto del paracadutista con il terreno e lo evidenzierà infilando nel terreno un picchetto;

-il giudice alla prova passerà con la cordella metrica, per effettuare la misurazione ed attribuire il punteggio;

-un segretario segna punti accompagnerà il giudice alla prova e trascriverà il punteggio nell’apposita scheda;

-la misurazione massima è di 50 (cinquanta) metri;

-se il punto di contatto del paracadutista con il terreno coincide con uno qualsiasi dei punti che compongono la linea/bersaglio, all’atleta non sarà assegnata nessuna penalità;

-se il punto di contatto del paracadutista con il terreno avverrà al di fuori della linea/bersaglio lato destro e sinistro, prima e dopo l’inizio e il termine della stessa, egli sarà misurato egli sarà attribuito un punteggio da 1 a 5000;

-in caso di parità nei primi tre posti della classifica a squadra, sarà classificata prima la squadra che ha ottenuto il punteggio migliore in uno dei due lanci;

-in caso di ulteriore parità, le squadre rimarranno in parità;

-in caso di parità nei primi tre posti della classifica individuale, sarà effettuato un lancio di spareggio.

7.ALTRE VALUTAZIONI

7.1.La prova include le seguenti fasi:
-preparazione a terra, (valutazione a cura del direttore di lancio);
-comportamento in aereo durante l’uscita, (valutazione a cura del direttore di lancio);
-comportamento durante la discesa a paracadute aperto, (valutazione a cura del giudice);
-riordinamento e consegna del paracadute, (valutazione a cura del giudice);

7.2. penalità:

-atterraggio a favore di vento: lancio nullo;
-collisioni o atterraggi fuori zona: lancio nullo.

7.3.Per ogni fase addestrativa sarà attribuito un punteggio da 1 a 10 ad ogni singolo paracadutista.

7.4.Il punteggio sarà determinato e trascritto in uno schema apposito dal direttore di lancio che seguirà le operazioni:

-in aeroporto, (imbragaggio, imbarco);

-in volo, (compostezza, uscita); e dal giudice in zona che osserverà:

– le manovre effettuate dal paracadutista durante la discesa a paracadute aperto;

– il comportamento durante il recupero del paracadute e l’abbandono della zona lancio.

7.5.Il giudizio espresso dai direttori di lancio e dai giudici non è soggetto a reclamo;

7.6.Il punteggio totale ottenuto da ciascuna squadra durante le quattro fasi indicate al punto 7.1., determinerà la classifica speciale per Sezione o Zona

8. DETERMINAZIONE DEI VINCITORI

8.1.La squadra prima classificata al termine della prova di lancio, sarà proclamata campione ANPd’I per l’anno 2007.

8.2. Il primo classificato/a al termine della prova, di lancio sarà proclamato campione ANPd’I per l’anno 2007.

8.3. La Sezione prima classificata al termine dei lanci di squadra sarà proclamata campione sociale ANPd’I per l’anno 2007.

8.4. Per i primi tre classificati sono previsti:

– al primo secondo e terzo classificato, coppa e medaglia;

8.5. Medaglia di partecipazione a tutti i partecipanti.

FOLGORE! IL SEGRETARIO TECNICO
IPS DARIO MACCHI