OPINIONI

Condividi:

Pubblicato il 03/10/2006

GARA DI REGGIO EMILIA : I PREMI DEL NOSTRO SITO

PARMA- Siamo arrivati al Pitti Lancio e al comportamento delle squadre, per il quale il nostro sito aveva inserito un premio speciale.Note dolenti, quindi.

Il webmaster ha parlato poco,anzi nulla,durante la premiazione, dopo ore di campo di lancio sotto il sole a misurare, oppure in aereo a prendere immagini e al computer a pubblicare.
In casa d’altri, per giunta, si sta composti e silenziosi.
E così ha fatto.
Ha pensato, piuttosto, a fornire 400 foto ai partecipanti, che le scaricheranno dal sito per ricordo, ed una “copertura” internet online ora per ora, ai 2984 utenti che si sono connessi tra Sabato e Domenica . Una curiosità: sono stati ben 936 tra le 8 e le 13.30 di Lunedì….

LE SQUADRE CON IL MIGLIOR COMPORTAMENTO FORMALE

Per mancanza di tempo per le motivazioni, per il microfono che non funzionava e che ha impedito di dire le cose che stiamo scrivendo adesso e per la scarsità di targhe, la scelta è caduta su Piacenza, che ha vinto, sommando ottime uscite dall’aereo al resto dei parametri, comuni a molte altre.

In altre parole: Sabato e Domenica ci è successo il contrario dei reality : si doveva premiare un solo nome, e bisognava trovare motivi per escludere tutti gli altri, visto che c’era un solo premio da assegnare.

Diverse meritavano la stessa targa, sia per l’abbigliamento in ordine, che per la serietà con la quale hanno affrontato la gara, che per la cura fisica. Le cito in ordine alfabetico:

COMO

aggressiva e con l’Uniforme in ordine. Voglia di adeguarsi e rispetto della gara.Forma fisica buona.

LECCO

ha particolarmente curato anche la tenuta del fuori gara, con uniforme ginnica celeste, identica. Un bel gruppo. Tecnicamente reparato e con forte spirito agonistico. Forma fisica eccellente, con un istruttore che “tiene sotto battuta gli allievi”-parole detta da un suo allievo..

MILANO

uniformità di squadra ottima e forte spirito di gruppo. Forma fisica eccellente.Qualche sigaretta di troppo vicino ai materiali, però…

MONZA

paracadutisti con voglia di fare bene e di adeguarsi alle norme-. Buona forma fisica.

PIACENZA

uniformi in ordine e tecnicamente “preparati.Forma fisica da migliorare per qualcuno, ma tutta la squadra unita e motivata.
Uscite dall’aereo da manuale.

PARMA
aspetto formale delle due squadre buono, forma fisica buona, preparazione tecnica generale buona, comportamento a terra, prima e dopo il lancio, ottimo.
Tutti hanno partecipato con voglia, entusiasmo e serietà e con una precisa volontà di uniformarsi alle direttive nazionali sull’uniforme.


PRATO

menzione per la serietà con cui hanno affrontato la gara e l’uniformità.Due di loro sono in servizio. Forma fisica buona quasi per tutti. Qualche sigaretta di troppo vicino ai materiali..Aspetto formale di un componente, il par OLIVERI, perfettamente adeguata alla norma della Presidenza. E’ stato premiato con la menzione e due pubblicazioni storiche da noi sponsorizzate.

VERONA

uniformità,preparazione tecnica, forma fisica ottima e spirito militare. Un esempio per tutti. Non sono stati premiati per non farli diventare antipatici: primi di squadra, primi individuali…. eccheccavolo!

Per ognuna di queste squadre, come dicevo, c’è solo qualche dettaglio qui e là, magari qualche scudetto appiccicato al posto sbagliato, ma ,complessivamente,erano tutti Paracadutisti che VOLEVANO adeguarsi al clima ed ai regolamenti della Presidenza sui distintivi. Sono sicuro che avrebbero gradito un inquadratore ed una “ispezione” pre-gara, per buttare fuori quelli ridicoli, sbracati o non in regola.

Uno di loro mi ha detto: “Anche l’aspetto fisico (poca pancia e ginnastica, ndr) deve essere curato, soprattutto quando si tratta di istruttori. Una uniforme,anche senza stellette, il basco e la tuta Folgore rappresentano ben più che se stessi.”
Sottoscriviamo.

Noi saremmo ancora piu’ severi. Gli istruttori possono fare molto per migliorare l’ANPDI e formare soci-allievi più motivati. “Bisogna essere severissimi nelle nomine e severissimi nel controllo della loro capacità fisica nel tempo”- mi diceva un altro istruttore “caz..bip.to”.. , indicandomi col dito tre casi pietosi.

QUADRO GENERALE

Si trattava di una aviosuperfice non militare, con organizzazione a terra completamente civile. Coordinata dall’ANPDI, ma civile al 100%. Non è colpa di nessuno. Questo passa il convento in Italia, al momento, ma la convivenza tra i due tipi di utenti, in aereoporto, era talvolta imbarazzante.

Bermuda, orecchini, torsi nudi,tutine multicolore da una parte, tute mimetiche e scarponi dall’altra. Non ho rilevato sorrisini e commenti ironici tra i NAIF, ma aspettiamoceli, prima o poi. Bisogna accontentarsi, mi diceva qualcuno.

La prossima volta meglio attrezzare un’area lontana, nei campi, con tanto di tende. Perlomeno staremmo per i fatti nostri, oppure, se non sarà possibile, facciamola in tuta ginnica, visto che non c’erano altre operazioni da compiere a terra. Perfino il rientro era efficientemente organizzato con un furgone.

Nessuno ha percorso, in due giorni, più di trentadue metri a piedi, salvo chi è atterrato fuori bersaglio.
I feroci paracacadutisti d’Italia rientravano in furgone, vestiti da guerra,sotto lo sguardo incuriosito della platea trendy dell’aereoporto.

PRESTANZA FISICA DEI PARACADUTISTI
Da migliorare.
Molti i paracadutisti sovrappeso o grassottelli. Le tute mimetiche, impietosamente, evidenziavano maniglie, salvagente e canotti girovita. Spettacoli imbarazzanti.

Molti i grandi fumatori e col fiatone costante, da fermi.
Se il lancio “militare” presupporrebbe una azione dopo l’atterraggio,allora è meglio fornire la bandiera bianca al 15-20% dei soggetti al lancio di domenica.Una congiura. Ma al colesterolo.

Alcuni casi? Non vorremmo guastare la festa. Se insistete, però…..

Un milite della croce rossa, visibilmente ed orgogliosamente sovrappeso, tecnicamente disastroso, nonostante fosse istruttore (!!!!!!!!) di una sezione del Nord. Si vantava di avere cento lanci di tondo, pur non sapendo fare le capovolte. In zona lanci ha fatto tre atterraggi diversi su tre lanci, meno che quello giusto.
Si vantava anche per quelli.
Ha avuto un effetto disarmante e dirompente sugli altri concorrenti, che volevano ritirarsi per non avere in mezzo a loro uno come lui..

Sfoggiava pure un elmetto FOLGORE militare, tinto di verde persiana.

Non ha guadagnato il pittilancio perchè sui caschetti abbiamo chiuso un occhio e la uniforme era idonea, con tanto di bollini della croce rossa. Povera ANPDI: pensate agli allievi che incontreranno questo istruttore grassottello e cattivo razzolatore.

Individuati almeno altri quattro paracadutisi fuori peso del 70%, con uniforme sbrindellata, pantaloni svolazzanti, culo semiscoperto, torso flaccido e faccia adeguata al resto del sovrappeso..

Uno dei più robusti aveva, per giunta, un orecchino, che ha , con correttezza che gli fa onore, tolto appena glielo abiamo fatto notare. “Ce lo avevamo anche in Caserma, alla Folgore”, ha detto.

PITTI LANCIO

Da una gara come questa, dove i concorrenti erano tutti amanti dell’esercitazione militare con il tondo, ci si sarebbe aspettata la totale assenza di fricchettoni e di gente con tutine carlafracci o da muratore. Eppure anche stavolta abbiamo registrato qualche caso, che nessuno ha avuto il coraggio di ammonire ed eliminare, creando disappunto tra gli altri. Il premio è andato al terzo della fila qui sotto, che ha ammesso, scusandosi, di “non sapere che c’era la necessità di mettersi in tuta mimetica”. Qualcuno gli invidiava la giacca “verdona” da caserma, vero antiquariato. Erano anni che non ne circolava più un pezzo. Solo tra qualche muratore calabrese, forse.

E’ addirittura salita sul podio una squadra che sfoggiava un abbigliamento quasi provocatorio: una tuta gialla di batman, una da direttore di lancio e la terza che sembrava quella da meccanico della Sanità militare. Ci dicono che anche quella era da direttore di lancio..

Un pugno in un occhio. Un affronto per chi, in piedi, salutava militarmente e cantava l’Inno d’Italia.

C’era pure un Colonnello Comandante ( incursore)….Mah!

Gli organizzatori avrebbero dovuto impedirlo.Oòòòps: ma era proprio la squadra degli organizzatori!!!!!!!! Ahhhhh, vabbehh! Allora ditelo! Scusate!!

Dimenticavo: sono stati visti elmetti di tutte le fogge, da quello sturmtruppen sino al Desert Storm, per arrivare al Fritz americano. Tanti scarponi slacciati, molte tute corte fino al polpaccio. Ce n’era per tutti i gusti..Il gruppo degli stranieri aveva una specie di grosso padellone ovale in testa. Ma era d’ordinanza.

Se la Dirigenza Nazionale ANPDI soltanto immaginasse quanti soci si sono allontanati dall’ANPDI perchè non tolleravano di dividere la Sezione con persone trasandate, dissacratorie, originali fino alla provocazione, impresentabili fisicamente,con presidenti mollicci e consenzienti ed istruttori senza carisma, la crisi delle iscrizioni sarbbe risolta.

…. domani il PITTI DIRIGENZA