ADDESTRAMENTO

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Pubblicato il 09/10/2006

GARE DI PREPARAZIONE AL TROFEO SAN MARTINO

Riceviamo un interessante articolo, corredato di foto, che parla di una gara di preparazione al famoso Trofeo San Martino di Mendrisio, di cui Bruno è sottufficiale della Riserva incluso nello staff e probabile competitore, se gli impegni glielo consentiranno:


PARABELLUM 1900/06 – 100 ANNI DI BELLEZZA

di Bruno Horn

Volevo preparare uno scritto sulla nostra giornata di preparazione per il Trofeo San Martino che ha visto alcune decine di collaboratori presenti alla Rogavina per provare le armi e tirare le sequenze di gara visto che non potranno farlo in occasione del 14 di ottobre.

Abbiamo avuto pure la gradita visita e partecipazione di amici italiani quali hanno avuto il compito di fungere da giudici per il tiro anticipato dei collaboratori per liberare alcuni posti per il grande sabato ad altri amici stranieri.

Avrei voluto scrivere di tutto ma invece vorrei concentrarmi su una pistola che le rappresenta tutte ed affascina.

L’abbiamo vista in tutti i film sulla seconda guerra mondiale dove con la sua elegante linea contraddistingueva l’ufficiale tedesco, il suo fascino non e’ passato inosservato neanche con il famoso agente 007 e molte sono le iconografie su pistole dove la si prende a simbolo.

Parlo della Luger, nel nostro esercito chiamata Parabellum 1900/06 per l’anno di adozione generalizzata, il 1906, prima di questo dal 1900 l’esecito CH l’aveva introdotta solo in alcuni reparti..

Al Trofeo San Martino abbiamo voluto commemorare i 100 anni dall’entrata in servizio di questa arma con una prova di tiro storica.

Grazie alla dedizione al comitato organizzativo abbiamo potuto raccogliere abbastanza armi per condurre una gara in linea.

La versione svizzera e’ contraddistinta da un calibro diverso dalle armi tedesche, il colpo 7,65mm Para, che altro non e’ che un colpo di 7.65 mm su un bossolo strozzato della 9 Para (9 x 19).

Come tutte le armi dell’epoca che venivano consegnate all’esercito svizzero, la lavorazione e finitura sono esemplari ed ancora oggi armaioli ed appassionati decantano le Luger svizzere come le migliori mai prodotte.

Come dice la definizione militare, la Para 06 era gia’ utilizzata nella Prima GM dandole uno spessore sorico che poche armi possono vantare.
Notare che l’entrata in servizio con l’esercito svizzero precede quella con l’esercito tedesco (nate solo nel 1908 copiando il modello Svizzero) essendo la Luger/Parabellum CH è entrata originariamente in servizio nella versione 00 nel 1900 e i primi prototipi sono del 1898.

Probabilmente solo la Colt .45 modello 1911 puo’ decantare una militanza piu’ lunga.

Il primo impatto con l’arma viene condizionato dalla dimensione della stessa, eravamo abituati a vederla come elegante e fine pistola e scopro che le mie mani non riescono a far funzionare il pulsante di rilascio del caricatore senza spostare la mano dalla posizione di tiro.

I tiratori avranno modo di ammirare i dettagli tecnici e la finezza della lavorazione e di sicuro potranno apprezzarne la precisione nel tiro.

La prova si svolge sui 50 metri ed e’ sorprendente scoprire che armi cosi’ attempate possano raggruppare i colpi cosi’ bene.

Sorprendentemente pesante non tende ad alzarsi troppo per il rinculo grazie all’angolo pronunciato dell’impugnatura anche se il peso risulterebbe concentrato sopra il polso con una canna molto leggera.
Il bossolo viene espulso verso l’alto quindi non nel colletto del vicino ma dopo aver colpito il soffitto dello stand vi ricadra’ in testa.

Essendo armi prodotte con macchinari manuali ed assemblaggio manuale che richiedeva finiture da artista, ogni arma risulta un poco diversa e con le sue idiosincrasie che le danno anche una sua personalita’.

In occasione del Trofeo avremo la presenza di un esperto storico di armi, il Sig. Bobba, coautore del libro “Parabellum – Storia e tecnica delle Luger Svizzere” (edizioni Priuli&Verlucca, 2005) che intratterra tutti i concorrenti con un’interessantissima conferenza e rispondera’ alle domande dei convenuti.

Questa sara’ l’unica gara al mondo di commemorazione dato che, vista la rarita’ delle armi e il valore delle stesse, nessuno se la sente di metterle in gara.