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Pubblicato il 07/06/2018

GEOPOLITICA: IL POSSIBILE PROSSIMO SCENARIO IN SENO AL MONDO ARABO ISLAMICO. SCIITI E SUNNITI AL CONFRONTO FINALE? LA RUSSIA FORZA STABILIZZATRICE? di Corrado Corradi

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Possibile prossimo scenario in seno al mondo arabo-islamico
Corrado Corradi

L’Arabia Saudita sta coagulando intorno a se (previa elargizione di ingenti prebende) i paesi del mondo arabo-islamico sunnita in vista della agognata risoluzione della “fitna” con gli sci’iti, che ormai, per un verso (quello religioso risalente alla tragedia della rottura dell’unità della Umma) o per un altro (quello piu’ prosaico dell’opportunità di estendere la zona di influenza) é data per imminente.
La posta in gioco é vitale per l’Iran perché in quell’alleanza si parla ormai fuori dai denti di un suo annientamento tramite un’offensiva militare in appoggio ad una estesa insurrezione del fronte interno (il quale é effettivamente in ebollizione e che i servizi dei paesi dell’alleanza sunnita e gli analisti statunitensi danno per imminente).
L’eventuale offensiva anti iraniana non potrà non trasformarsi in un pantano forse peggio di quello vietnamita e afghano; basti pensare all’efficiente organizzazione militare di Hizb-Allah a ovest, alle milizie Badr e Jaish el Mahdi nell’area di Baghdad fini a Najaf e alla rete tipo «gladio» che il potente servizio dei Pasdaran ha creato nel sud Iraq.
Essendo la regione di interesse strategico sia per il lebensraum spirituale e materiale dell’Arabia Saudita, sia per la sicurezza di israele che non vuole organizzazioni militari iraniane a ridosso delle sue frontiere e che ha necessità di continuare ad occupare il Golan per non rischiare di morir di sete, é facile immaginare che in quell’ipotetico (per ora) scontro saranno profuse tutte le peggiori energie belliche.
La presenza russa nella regione per ora ha flemmatizzato la preparazione dello sforzo bellico e ritengo che questa situazione di stallo sia destinata a perdurare.
Pero’ penso sia utile immaginare cosa potrebbe essere qualora la Russia lasciasse libertà d’azione alla innaturale e perversa alleanza sunnita-israelo-statunitense, sostenuta dalla insipienza dell’UE.
Alla disfatta dell’Iran (pagata a carissimo prezzo anche dai vincitori) non potranno sopravvivere le comunità sciite siriane, libanesi, irachene le quali saranno sopraffatte e ridotte in condizione di “dhimmitudine”.
Le comunita’ sciite yemenite spariranno (ci vorrà poco perché in parte lo sterminio é già a buon punto).

Il medioriente stravolto nella sua geografia politica e islamizzato;
il vuoto di potere che si verra’ a creare in Medioriente sara’ colmato dalla Turchia, culo e camicia con la Fratellanza Musulmana.
Non possiamo non pregare San Putin di non sbaraccare dalla Siria.