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Pubblicato il 07/12/2017

I 98 ANNI DEL LEONE DELLA FOLGORE GIUSEPPE ORTU

I 98 ANNI DEL LEONE DELLA FOLGORE GIUSEPPE ORTU
Con grande piacere e un malcelato senso di ammirazione e un poco di invidia voglio festeggiare i 98 anni di Giuseppe Ortu, paracadutista del 186° Reggimento, prima del VI° e poi del V° Battaglione della “Folgore”, combattente ad El Alamein, prigioniero di guerra in Egitto e poi in Inghilterra.
Ammirazione per ovvi motivi, invidia perché avere alla sua veneranda età la lucidità di mente e la forza fisica che dimostra quando ti abbraccia o ti stringe la mano non può che suscitare invidia, sana ma sempre invidia. Che il Dio degli Eserciti che lo ha protetto allora, ce lo conservi ancora a lungo.
Ieri siamo andati a trovarlo noi della sezione ANPd’I di Cagliari nella sua casa di Guasila, a poche decine di chilometri da Cagliari, per rendergli gli omaggi che merita. Sono poi sopraggiunti altri paracadutisti dai centri vicini, anche loro per rendergli omaggio e festeggiarlo. Giuseppe, con affianco la sua consorte e alcuni dei suoi otto figlioli, in attesa degli altri che arriveranno per festeggiarlo oggi in famiglia, era felicissimo della nostra presenza e subito ha cercato il suo basco per farsi ritrarre e brindare assieme a noi.
A me personalmente piace incontrarlo per un motivo particolare. I figli presenti mi hanno riferito che anche gli scorsi giorni ricordava mio padre, il sergente maggiore Giovanni Onano dello stesso V° Battaglione, che era uscito di pattuglia e lui e i pochi paracadutisti supersiti ebbero l’ordine di attenderne il rientro prima di iniziare il ripiegamento. Era il 2 Novembre del 1942 a Naqb Rala, dove il V° si coprì di gloria. Ricorda Giuseppe che presero un poco di pane duro e qualche pezzo di formaggio e iniziarono a ripiegare verso ovest. Con poche armi, stremati, senza viveri né munizioni furono fatti prigionieri pochi giorni dopo. Iniziò così un’altra storia, fatta di privazioni, materiali e affettive, incertezze, dolori. Ma l’importante, proprio per questi motivi, è poterti festeggiare ancora caro Giuseppe.
Auguri Giuseppe e sempre … Folgore!.
Salvatore Onano


Sotto: il sergente maggiore Paracadutista Leone della Folgore Giovanni Onano , padre dell’autore dell’articolo
Giovanni Onano