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Pubblicato il 08/07/2018

I RADICALSCIC DISPERATI: FINITE LE MAGLIETTE ROSSE . COLPA DI SALVINI ?


VALENTINO
Maglia rossa con intarsio VLTN
690.00 €

di Corrado Corradi
Oggi su un quotidiano sono riportati alcuni pezzi di un’intervista della Boldrini fra i quali spicca per quel livore caratteristico dei sinistri (é proprio il caso di dirlo) personaggi che ci stanno ammorbando gli zebedei, la seguente frase «…spero che ai suoi figli (di Salvini) non succeda mai quel che sta facendo a tanti bambini».
Senza commentare la bassezza di un pensiero cosi’ scellerato e idiota che solo un cervello ubriaco di Tavernello poteva partorire, mi arrischio a fare un’analisi antropologica.
Quella frase, frutto di un arido riflesso uterino di una politicuzza che si rende conto di non poter piu’ menare il torrone e si vede costretta a piazzate in magliettina rossa, in realtà sottende un pensiero ideologico strutturato mirato ad adulterare la realtà ascrivibile alla metodologia sovietica della «disinformatzija» che si é consolidata in Europa con l’antifascismo dei gruppi partigiani filosovietici (autori di spaventose stragi nel triangolo rosso emiliano) e ha definitivamente messo radici nella nostra cultura con il 68.
Il metodo si basa su:
• Il ribaltamento spudorato della realtà (anche se l’assunto é spudoratamente falso, la claque degli aficionados farà cosi’ tanto rumore che attirerà a se i pochi increduli che comunque andranno a rimpinguare le fila di chi schiamazzando sostiene quella bugia).
• La scelta di un soggetto che colpisca la parte piu’ sensibile dell’animo umano, in questo caso il bambino e l’annegamento (serve a impietosire colui al quale é destinato tale messaggio e a auto-convincere gli agitatori che, urleranno più forte e più a lungo).
• L’indicazione di una persona su cui riversare il livore descrivendola con tratti truculenti… «… quello che Salvini sta facendo a tanti bambini» … da tale slogan si evince che Salvini mangia i bambini proprio come un orco.
Si, quelle menti, pur esprimendo solo il peggior sentimento rosicone, in realtà non sono da sottovalutare perché applicano le tecniche della peggior disinformatzija, quella per cui la rivolta d’Ungheria e la primavera di Praga erano rigurgiti di nazifascismo che andavano stroncati sul nascere (con l’applauso di un Napolitano)… Yan Palach aveva capito questo e si é immolato col fuoco proprio per contrastare quella disinformatzija che stava travolgendo la sua patria… altro che magliette rosse di ste cispole!
A fronte di questo sconcio di livorosa disonestà intellettuale feroce e ribalda, ancora una volta: je suis Salvini, je suis il nostro Ministro dell’Interno.

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