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Pubblicato il 01/07/2016

I RISPARMI DELL’ESERCITO ITALIANO CON I PROGRAMMI A SORGENTE APERTA

Il Ministero della Difesa ha scelto di installare il programma a sorgente aperta LibreOffice su 5.000 computer dell’Esercito Italiano, sostituendolo a Microsoft Office. Una scelta senza precedenti per l’Amministrazione Pubblica, che finora aveva effettuato questo tipo di esperimento solo su base locale. La migrazione iniziata dal Ministero della Difesa è la più importante mai cominciata nel nostro Paese e potrebbe presto coinvolgere i 100.000 computer che sono usati quotidianamente dall’Esercito, dalla Marina e dall’Aeronautica.

Questo cambio verso il software libero, permetterà al Ministero della Difesa di risparmiare una cifra compresa tra i 26 e i 29 milioni di euro, che verranno utilizzati per il miglioramento del software usato per la pianificazione delle attività nelle Forze armate. Contestualmente, l’esercito ha adottato ODF come formato predefinito per lo scambio di documenti tra i servizi dell’organizzazione.

Il Generale Camillo Sileo, supervisore dell’operazione “LibreDifesa”, segnala che i primi 75.000 PC migreranno verso l’open source entro il 2017 e i restanti 25.000 non più tardi del 2020. Per rendere più agevole questo delicato passaggio, il Ministero ha predisposto 25 seminari di formazione, a cui prenderanno parte i dirigenti dei dipartimenti delle Forze Armate. Un’indagine condotta sui dipendenti del Ministero, volta a chiarire le modalità d’uso del software Microsoft, ha chiarito che solo il 20% usa Power Point, solo il 15% usa Excel e il 2% pensa di aver bisogno di Access.

LibreItalia, associazione no profit che ha firmato un protocollo d’intesa col Ministero per lo svolgimento volontario dei corsi di formazione sui dirigenti delle Forze Armate, ha già supervisionato progetti di adozione di LibreOffice nella Pubblica Amministrazione, come nel caso di LibreUmbria. L’unico costo sostenuto dal Ministero sono stati i 45.000 euro necessari per convertire il software di gestione dei documenti, affinché riconoscesse il nuovo formato predefinito ODF.