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Pubblicato il 02/12/2019

IL CAPO DI STATO MAGGIORE FRANCESE: I NOSTRI PARACADUTISTI FANNO POCHI LANCI

recensione di Antonello Gallisai

Durante la sua prima udienza all’Assemblea nazionale (lo scorso 2 ottobre, ma il rapporto è stato appena reso pubblico), il generale Burkhard è tornato sul tema dell’utilizzo dei mezzi aerei evidenziando che tale situazione non è priva di conseguenze sulla formazione dell’undicesima brigata di paracadutisti.



Prima di passare le consegne del comando al generale Burkhard, il generale Jean-Pierre Bosser, allora capo di stato maggiore dell’esercito si era lamentato con i deputati per la limitatissima attività di addestramento al lancio dei paracadutisti francesi a causa delle difficoltà dell’aeronautica militare nel campo del trasporto aereo tattico.

“Quest’anno, le cifre relative alle capacità di lancio saranno probabilmente le più basse degli ultimi tre anni per la perdita del Transall 160 e i ritardi nel programma operativo del nuovo aereo da trasporto militare A400M “aveva sottolineato il generale Bosser .

Durante la sua prima udienza all’Assemblea nazionale (lo scorso 2 ottobre, ma il rapporto è stato appena reso pubblico), il generale Burkhard è tornato sul tema dell’utilizzo dei mezzi aerei evidenziando che tale situazione non è priva di conseguenze sulla formazione dell’undicesima brigata di paracadutisti.

“Questo è un vero problema che purtroppo dimostra quanto l’Esercito francese non può andare in guerra da solo e quanto abbiamo bisogno degli altri eserciti” ha ammesso il generale Burkhard.

Tuttavia, ha continuato, “non è possibile acquisire conoscenze tecniche come il paracadutismo senza un allenamento continuo e prolungato. Ciò è tanto più importante in quanto questo tipo di attività non va mai come previsto e le truppe aviotrasportate stanno attualmente facendo lanci tre volte in meno rispetto al passato.

“Il lento arrivo dell’A400M ci mette in difficoltà”, ha dichiarato il generale Burkhard”. Penso che possiamo farcela – ma … non per molto – ” perché ” siamo scesi sotto la soglia dei sei salti all’anno che, a mio avviso, è appena sufficiente per mantenere le qualifiche”.

Tuttavia, il capo di stato maggiore vuole essere fiducioso. “La fine del tunnel è imminente, ma le difficoltà non sono ancora finite” ha detto prima di discutere di un possibile appalto /contratto con una società esterna che dovrà mettere a disposizione degli aerei (CASA) necessari ad effettuare i lanci di addestramento dei paracadutisti francesi.