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Pubblicato il 19/03/2018

IL CENTRO DI VALIDAZIONE ESERCITO METTE ALLA PROVA I COMANDI DEI REPARTI CON LA ESERCITAZIONE PEGASO 2018/2

Si è conclusa nei giorni scorsi, presso il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CE.SI.VA) di Civitavecchia, l’esercitazione per Posti Comando (CPX-CAX) “Pegaso 2018/2” che ha impegnato il Comando Brigata “Pinerolo”, il Posto Comando del 9° reggimento fanteria “Bari”, una cellula di risposta su base 5° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Rigel” e personale specializzato delle unità della Brigata “Pinerolo”. L’esercitazione è stata condotta con l’ausilio di sistemi informatici tecnologicamente avanzati, allo scopo di affinare e consolidare le procedure inerenti l’impiego del “Processo Decisionale di Pianificazione” (PDP) e di valutare le capacità generali dello Staff del Comando della Brigata “Pinerolo” e del Posto Comando del 9° Reggimento nella gestione di situazioni operative complesse. Lo scenario é stato improntato al massimo realismo con situazioni che le unità si trovano ad affrontare in occasione di impiego negli scenari operativi fuori dal territorio nazionale. Il Comandante delle Forze Operative Sud, Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano, ha visitato le unità dipendenti impegnate nell’esercitazione ed ha evidenziato “l’importanza della condotta di attività di simulazione, improntata al massimo realismo, grazie ai moderni sistemi informatici e alla expertise del personale del CE.SI.VA., volta a consentire alle unità di prossimo impiego in teatro operativo una preparazione tecnico professionale aderente alla realtà. La Brigata “Pinerolo” è affiliata al CE.SI.VA a cui è stata anche assegnata la responsabilità di sperimentare i sistemi integrati per l’addestramento terrestre, di simulazione e di comando e controllo, nonché di sistemi di digitalizzazione delle piattaforme operative dell’Esercito nel contesto del programma della Difesa denominato “Forza NEC” (Network Enabled Capability).
Durante l’esercitazione è stata altresì presente una delegazione della Brigata dell’Esercito spagnolo, “Aragon I”, per una visita che si inquadra nelle attività scaturite dalla lettera di intenti, per il gemellaggio con la Brigata “Pinerolo”, siglata tra Esercito Italiano ed Ejercito de Tierra. Il gemellaggio tra le due Brigate è volto a sviluppare nuove opportunità addestrative/operative, a rafforzare l’interoperabilità nonché a condividere i risultati ottenuti dall’Italia nel campo della digitalizzazione della manovra, settore di fondamentale importanza per il comparto terrestre della Difesa nazionale. Nel contempo, presso i C.A.T. (Centri Addestramento Tattici) di Brunico e Lecce, si sono concluse, rispettivamente, le esercitazioni “Aquila 2/2018” e “Centauro 1/2018”. La prima attività, finalizzata all’approntamento di unità per il teatro operativo del Kosovo, ha visto contrapposte unità “amiche” (BLUFOR) formate da 2 plotoni del 5° Reggimento Alpini a unità “nemiche” (OPFOR), composte da un plotone del 6° Reggimento Alpini. L’esercitazione ha inoltre coinvolto un nucleo di Carabinieri del 7° Reggimento “Trentino Alto Adige” di Bolzano come supporto al plotone esercitato in qualità di Military Police (MP), e un nucleo di Militari del 3° Reggimento Artiglieria di Remanzacco in qualità di Role Players, ovvero “giocatori di ruolo”, inseriti nello scenario, in qualità di personale civile (abitanti del villaggio), fondamentali per creare un realismo efficace dello scenario di riferimento. Presso il C.A.T. di Lecce invece, l’attività svolta, in vista dell’impiego di unità per il teatro operativo Afghano, ha visto confrontarsi una unità BLUFOR, costituita da 2 complessi minori del 9° Reggimento Fanteria “Bari”, a unità OPFOR/Role Players composte da un plotone del 31° Reggimento Carri di Lecce. Il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito costituisce il principale riferimento della Forza Armata per l’applicazione della simulazione addestrativa nell’approntamento dei posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori dal territorio nazionale al fine di attestare il raggiungimento delle capacità operative individuate come fondamentali per l’assolvimento dei compiti assegnati alle unità dell’Esercito.