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Pubblicato il 13/03/2019

VIDEO – IL MUSEO DEI PARACADUTISTI DI PISA CI ASPETTA – IL PROGETTO EL ALAMEIN DONA LA ESPOSIZIONE SULLA BATTAGLIA



PARMA- Con la trascrizione ufficiale della qualifica di MUSEO, il Capar di Pisa ha raggiunto -anche formalmente- l’obbiettivo di offrire ai visitatori la possibilità di una visita alla storia della Folgore, con reperti e documenti originali.

IL CONTRIBUTO AL MUSEO DEL PROGETTO EL ALAMEIN
Dopo i successi di pubblico e di stampa della Mostra che Università di Padova, SIGGMI e Progetto El Alamein hanno tenuto a Venezia e al Memoriale della Guerra, a Montebelluna, il direttivo del SIGGMI ha deciso di donare una copia dei 15 pannelli espositivi affinchè arricchiscano permanentemente l’esperienza dei visitatori.



EMILIO CAMOZZI, LEONE DI EL ALAMEIN: 2001- NIENTE E’ IMPOSSIBILE. IL MUSEO SI FARA’
Nel 2001, durante una riunione al circolo Ufficiali della Caserma Pisacane, venivano gettate le basi di una “impresa” che sembrava impossibile.
Fu proprio questa parola a stimolare Emilio Camozzi, presente alla riunione come promotore, appoggiato dal nostro giornale. “Il Museo si deve fare e si farà”:
La “squadra” si mise al lavoro: il Generale BERTOLINI ottenne – non senza fatica- il cambio di destinazione d’uso dei locali dove si trovano attualmente le sale espositive, prima utilizzate come circolo sottufficiali; il colonnello Leoni, comandante del Capar, diede il via ai primi lavori; il nostro giornale fu uno dei primi sponsor e fece una intensa campagna stampa, per ottenere donazioni; Iil generale Fioravanti, Aquila1 dopo Bertolini, appoggiò la iniziativa, proseguendo il lavoro iniziato. Nel 2003 avvenne la prima inaugurazione della “Sala dei Ricordi”, alla presenza del Presidente emerito Francesco Cossiga che donò un quadro di un suo parente, Ardito dela prima guerra. Nasceva quell’anno anche la Staffetta degli Ideali, la cui prima edizione portò la Fiaccola usata per la prima accensione del Braciere davanti all’ARA del Capar, per sottolineare l’importanza di quel giorno. Anno dopo anno intervennero miglioramenti estetici, donazioni di reperti, visite di personalità e di migliaia di paracadutisti. L’ANPDI partecipò significativamente alle spese, con una robusta sottoscrizione tra le sezioni ed i Soci. Da qualche anno, sotto la direzione del luogotenente Bruno Dinelli ed il Comando del Capar del colonnello Borghesi, il “nostro” MuSeo è letteralmente decollato. Dapprima inserito nei circuiti turistici cittadini ed ora, dopo l’ottenimento della qualifica di Museo da parte di SME , saranno consentite ulteriori attività culturali e visite guidate.

L’ANPDI PARTECIPETRA’ ALLA DIVUGAZIONE ED ALLA ASSISTENZA DEI VISITATORI
L’ANPDI è stata sempre presente in ogni fase della crescita del Museo. L’ultima iniziativa sarà quella di produrre una brochure a disposzione dei visitatori e di studiare con il Direttore il Luotenente Bruno Dinelli, in che modo le sezioni potrenno contribuire ad assistere i visitatori. A bereve daremo magiori informazioni.

Suggeriamo di prenotare una visita scrivendo alla Presidenza Nazionale segrgen@fastwebnet.it oppure al Luogotenente Dinelli museocapar@cepara.esercito.difesa.it