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Pubblicato il 20/04/2015

IL SAVOIA CAVALLERIA COMMEMORA I CADUTI DI ALTAVILLA SILENTINA


PARMA- Nella notte tra il 13 e il 14 settembre 1943, il cielo sopra la piana del Sele venne ricoperto dalle candide vele dei paracadutisti del 504° reggimento della leggendaria 82^ Divisione aerotrasportata statunitense, buttata nella mischia per cercare di aiutare la V Armata anglo-americana che, con l’operazione “Avalanche”, mirava a conquistare il porto di Salerno. Infatti, la dura resistenza e gli inaspettati contrattacchi delle forze tedesche del Feldmaresciallo Kesserling indussero il comando alleato ad impiegare i paracadutisti dell’82^ per tentare di assumere il controllo di uno dei capisaldi della linea difensiva tedesca, l’abitato di Altavilla Silentina che, con la sua quota di 424 metri, domina l’intera pianura.
“Savoia Cavalleria”, blasonato reggimento con ben 323 anni di storia, oggi prima unità di cavalleria paracadutisti dell’Esercito e recentemente transitato alle dipendenze della Brigata paracadutisti “Folgore”, si trova, in questi giorni di aprile, impegnato in una serie di attività addestrative presso il Comprensorio Militare di Persano (era previsto anche un aviolancio alle pendici di Altavilla, ma problemi tecnici dell’aereo, all’ultimo momento, non l’hanno consentito).
I Cavalieri Paracadutisti del nostro Esercito, tornando a calcare quei luoghi sacri della storia militare patria, hanno così pensato di tributare un concreto e doveroso omaggio ai Caduti – di ogni bandiera e nazione – di quei terribili giorni del 1943.
Grazie alla piena disponibilità dell’Amministrazione Comunale di Altavilla e del Sindaco MARRA, guidati dal Comandante del gruppo squadroni, Ten.Col. Domenico LEOTTA, i Cavalieri Paracadutisti di “Savoia” hanno deposto, con una breve ma toccante cerimonia, una corona d’alloro al cippo commemorativo trilingue di quota 424, che ricorda, ad imperitura memoria, non soltanto i soldati americani e tedeschi che combatterono in quei luoghi, ma anche e soprattutto le decine e decine di altavillesi caduti, alcuni dei quali si resero protagonisti di veri e propri atti d’eroismo.