ADDESTRAMENTO

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Pubblicato il 30/01/2017

IL TEAM FOLGORE PRONTO ALLE EMERGENZE

sillara

 

IPOTESI DI INTERVENTO   DEL TEAM FOLGORE IN CASO DI UNA EVENTUALE EMERGENZA IN MONTAGNA 

Ogni riferimento a fatti, cose, persone  realmente esistenti ( o in corso) NON è casuale 
PARMA- 0re 02.00 arriva l’allerta che segnala paesi isolati in aree di montagna, sull’appennino tosco emiliano. Una forte nevicata, cui è seguita una gelata a -20° ha interrotto l’energia elettrica, bloccato le strade, ostruite da grossi alberi e fatto crollare i tetti di alcune stalle. I soccorsi via terra -spazzaneve e ruspe-  sono in marcia ma si prevede che impiegheranno almeno 72 ore per raggiungere i 400 abitanti sparsi nell’area isolata, distante oltre 12 chilometri dal centro abitato.
Le procedure per avere disponibilità di elicotteri militari e reparti specializzati sono in corso, ma ci sono diversi fronti aperti che impegnano ogni risorsa.

Ore 03.30 : cinque componenti del Team si ritrovano nella sede di partenza di un mezzo che li condurrà in aereoporto. A bordo vengono caricati tre paracadute da carico, oltre alle attrezzature personale del team: paracadute, sacca marsupiale e protezioni individuali contro il freddo.
Ore 5.30: il team arriva all’aereoporto di ******.
In un’ora vengono condizionati tre carichi da 25 kg cadauno contenenti 2 radio aeronautiche e due satellitari, un piccolo gruppo elettrogeno da 1,5kw, una tanica antiurto da 25 litri di carburante, 15 razioni K, fumogeni da segnalazione, ciaspole, bastoncini, due strisce di tessuto arancione arrotolate da 10 metri x 1,5, un kit di pronto soccorso, per  di circa 60 chili per 1,6 metri cubi totali.

Alle prime luci dell’alba un Pilatus porter decolla verso l’area di ******, che viene raggiunta in 60 minuti di volo.
Il DL chiede un passaggio a 300 metri su una zona che Google hearth aveva mostrato come pianeggiante, sulla sommità di una montagna, vicina al gruppo di case abitate, che le notizie giunte con i cellulari da parte degli abitanti, indicano come isolate dalla neve e senza elettricità.  La copertura telefonica è scarsa, le notizie frammentarie  a cauda delle batterie   delle apparecchiature di chiamata   quasi esaurite.

Ore 08.35- Viene lanciato un fumogeno appeso ad un piccolo paracadute, che , una volta atterrato, fornisce al Team per oltre 4 minuti preziose indicazioni sulla direzione ed intensità del vento, che ha una velocità stimata 6-8 metri al secondo.Il  DL decide di lanciare.
Dopo la osservazione del volo dei tre carichi, appesi a paracadute arancioni, il DL chiede al pilota di salire a 1100 metri.

Ore 8:58 si lancia il Team di 5 unità, in 2 passaggi.
Con rapide manovre dei loro paracadute , tutti  atterrano nei pressi dei paracadute da carico. I paracadute personali  vengono riposti nelle sacche che i componenti avevano ripiegato sotto il pettorale. Accantonate le sacche in prossimità di un piccolo boschetto, vengono ricoperte da un robusto telo di plastica. Saranno recuperate successivamente.

10.25: i carichi vengono scondizionati e stivati in cinque zaini lanciati insieme al materiale. Nel frattempo gli abitanti della piccola frazione, attirati dal rumore si incontrano con il Team.Viene immediatamente predisposta una zona di atterraggio segnatata con una “T” composta con i due teli arancioni. Con alcune bombolette di vernice biologica si marcano i punti cardinali.Alla estremità  due luci stroboscopiche per dare un riferimento ai velivoli che- eventualmente- dovranno approcciare l’area.

10.55: Il capo team , montata la radio satellitare, inizia a trasmettere coordinate e notizie sull’area. Dall’aereoporto di **** sarà pronto entro 2 ore un velivolo in grado di effettuare un aviorifornimento con cibo ed attrezzature utili alla emergenza.
Mentre due componenti del Team si recano presso un casolare dove è urgente la necessità di corrente elettrica, un terzo rimane in zona per dialogare con il velivolo atteso entro poche ore che effettuerà un secondo e più consistente aviorifornimento.
Alcuni abitanti della zona collaborano con lui.
I due rimanenti, calzate le ciaspole , iniziano una ricognizione dell’area per individuare situazioni critiche e la presenza di persone in pericolo,  fornendo un preciso quadro  della situzione  alla centrale operativa tramite la seconda radio satellitare.Si rende necessario l’intervento di  una eliambulanza per un anziano  in gravi condizioni. Impossibilitato all’atterraggio per il fondo troppo soffice, l’elicottero opera con il  verricello, issando a bordo il malato che viene imbragato del Team, in  possesso delle  nozioni di assistenza  a queste   operazioni tecniche e di primo soccorso.
Entro le 13 , il rapporto sui danni è completo ed il centro soccorso attiva la seconda fase per un aviorifornimento più consistente, che avviene alle 15.

I carichi scondizionati vengono  ricoverati  sotto una tenda ( lanciata con il secondo aviorifornimento) presidiata da un componente del Team e da un abitante. 
Il Team Folgore rimane in zona di operazioni fino al giorno successivo, quando viene recuperato dalle squadre terrestri.

avio-biancoenero