OPINIONI

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Pubblicato il 27/04/2020

IL VIRUS- BELLICAPELLI E LA ORCHESTRINA DEL TITANIC

di Walter Amatobene

ROMA- Il direttore Sallustri ( Il Giornale) , ha definito il discorso di bellicapelli del 26 Aprile, una supercazzola.
Facile “sparare” sulla crocerossa ed infierire,facile fare il disfattista, ho pensato, e allora ho voluto essere obiettivo: ho fatto da cavia per vedere se almeno sui soldi alle piccole e medie imprese, ci fosse qualcosa che mi era sfuggito. Baasta fare i disfattisti! pensavo tra me e me. Bisogna uscire tutti insieme dalla crisi, eccheccavolo! Basta criticare!.
Per motivi esclusivamente giornalistici e per amore di verità, ho richiesto il minifinanziamento: sono titolare di una ditta di spedizioni internazionali; ho meno di dieci dipendenti e per la tipologia del mio lavoro non ho scoperti di conto, non uso i fidi per cassa e grazie a cielo non ho nemmeno mutui da pagare. Ho inviato il 10 Aprile la richiesta di 25mila euro garantiti al 100% dallo Stato, ad una delle due banche con cui ho i conti aziendali, quella che per prima aveva spedito una informativa destinata ai clienti.
Da una parte sono un “tranquillo” per la mia banca, dall’altra accuso un calo di fatturato che sono riuscito a sostenere da solo. Ahia!, mi dice il mio commercialista: potresti non essere idoneo, perchè il decreto prevede una serie di parametri, che devono essere negativi, da comparare con il 2019. Peccato che alla banca non piaccia il segno negativo e per questo potrebbe decidere, caso per caso, di non erogare. Insomma: sono stato diligente ed ho pure avuto calo di fatturato, quindi -secondo il decreto oppure secondo la banca, a seconda di come guardi il mio bicchiere, non meriterei di avere soldi.
Il solito cortocircuito.
Mentre scrivo , il 27 Aprile nessun euro pervenuto, ma solo una risposta automatica lo stesso giorno dell’invio della domanda, che diceva : “abbiamo ricevuto la sua richiesta”. Nel frattempo ho pagato tutti i fornitori , l’IVA, gli stipendi e le contribuzioni sociali sugli 8 dipendenti. 25 mila euro , se anche li avessero stanziati, non li avrei presi, lasiandoli disponibili a chi ha magggiori impellenze.
Insomma, il finanziamenro subti, in 72 ore era una bufala.I soldi non ci sono. Tutto qui.
Il codice ateco mi ha consentito di lavorare anche durante il periodo di chiusura, ma la “macchina”, smaltite le commesse di Marzo figlie di Febbraio , dovrà inevitabilmente rallentare, perchè le aziende riaperte dovranno produrre , vendere e spedire. Il ciclo economico di soltito dura 60 giorni , a cui si dovranno aggiungere i termini di pagamento di almeno altri 60. Chi ha ancora “castelletti” capienti (concessione di sconto fatture, da parte delle banche ndr) potrà farsi anticipare qualcosa. Gli altri faranno insoluti e nessuno gli consegnerà le materie prime per ripartire. Il periodo peggiore per insolvenze e scricchiolii aziendali, inizierà verso Luglio.
Come avete letto, sono stato obiettivo e ragionevole. Siamo la orchestrina del Titanic che suona con la nave inclinata di 15 gradi.