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Pubblicato il 01/10/2019

IL VOTO A 16 ANNI: ESULTANO GOOGLE , FACEBOOK, CHIARA FERRAGNI E FEDEX


Il Dente Avvelenato
La mattina li vedo alla fermata dell’autobus, tristi e silenziosi, i nostri sedicenni. I maschietti con il cappuccio della felpa sulla testa , che fa più figo, che fa più “duro”, che fa più banda.
Delle ragazze vere, di fianco a loro, non gli interessa granchè . Tutti a spippolare e guardare lo schermo. Chissà che merda passa dentro i loro occhi. Loro, i sedicenni, preferiscono piacere ai “soscial”.
Le ragazze, tutte uguali, stanno pure loro con il collo piegato sul telefonino, pantaloni strappati sulle cosce e sulle ginocchia e scarponcini anche d’ estate.
Da un pò i ragazzi, compresi i “sedicenni” girano con i fili che penzolano dalle orecchie e il cellulare in mano, collegato via filo al cervello.
Filoguidati, come certi bus cittadini.
Fra un pò il grande fratello stronzo gli darà istruzioni sparandole direttamente nei padiglioni delle orecchie.
Lo Zuckenberg di turno, o peggio.
I ragazzi ascoltano a capo chino, grigi e geneticamente deformati dalla postura e guardano lo schermo. Sperano che qualcuno, da lì dentro, li salvi dal vuoto pneumatico nel quale vivono. Nel frattempo sparano cazzate fra di loro e leggono quelle degli altri. Una specie di cricetismo elettronico senza crocchette.
Hanno ragione, in fondo , perchè sono circondati dal brutto e dall’insigificanza degli adulti, genitori o insegnanti che siano.
I “grandi” hanno paura di turbare i loro fragilissimi caratteri con qualche rimprovero.
Pòòree stelle!
I loro idoli sono sgrammaticati ed incolti. Feccia biologica e culturale che non legge libri, ma li scrive. Li chiamano “influencer”. Saranno loro a suggerirgli il voto politico?
A RADIO UNO ascoltavo una sgallettata in collegamento esterno, venerata con ammirazione dai conduttori perchè ha molti “like” sui “soscial”.
“ Vorrei che gli adulti si rivolgessero a noi con parole confortevoli. Vorrei che ci spiegassero le cose usando il nostro linguaggio, con parole comode”.
Sì, ha detto proprio comode. Il ministro all’istruzione, appena nominato dallo studio RAI risponde: “si è vero”. E’ lo stesso che ha dichiarato che vorrebbe sostituire il crocefisso con una carta geografica che riporti tutte le religioni, per area. Non so come farà con l’Italia, che è stretta e lunga e che in ogni città dispone di una schiacciante minoranza islamica che scalda i motori. Insomma: i sedicenni da chi apprenderanno notiziee come prenderanno l decisioni per chi votare? Da questi lobotomizzati ? Oppure da facebook, che ha oltre il 65% di bufale giornalistiche? Ultima domanda: chi verrà eletto in parlamento?
Io qualche idea ce l’avrei.