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Pubblicato il 14/02/2019

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE : I GRADUATI NON DEVONO FARE GUARDIE E SERVIZI DI TRUPPA

Una interrogazione parlamentare al ministro Trenta da parte PD solleva il problema delle mansioni ricoperte dai graduati delle Forze Armate, i quali lamentano di dover fare il servizio di guardia ed altri , che una volta spettavano ai militari di leva, nonostante la loro anzianità.

La circolare 2938/2016 modificata dallo Stato Maggiore – dichiara il deputato Faraone- lederebbe la dignità professionale dei graduati dell’Esercito Italiano.

SMD prevede che , indipendentemente dall’anzianità di servizio e dal grado ricoperto – la categoria dei graduati dell’Esercito Italiano può comunque ricoprire le mansioni una volta affidate ai militari di leva e oggi di competenza dei volontari in ferma prefissata.
Visto il numero di graduati di truppa, molti dei quali al massimo della loro carriera, era naturale attendersi che chiedessero mansioni adeguate a ruolo, grado e anzianità.

Il diritto viene rivendicato anche dai Marescialli e dai Sergenti e dai diretti collaboratori di superiori gerarchici che svolgono funzioni con assunzione di responsabilità. Secondo l’interrogante Faraone, contrariamente alla norma che vuole che ai graduati siano attribuite mansioni adeguate, in ogni caserma si incontrano militari con anzianità e gradi, che svolgono mansioni di ruoli inferiori.

Il Ministro della Difesa, rispondendo all’interrogazione ha puntualizzato che la esclusione per grado ed anzianità da alcuni servizi riguarda in effetti ed esclusivamente esclusivamente l’impiego nel servizio di guardia.

Il testo originale non prevedeva alcuna distinzione di categoria per lo svolgimento del servizio; per questo motivo sono stati specificati meglio ruoli differenti in base al grado ricoperto: da qui il servizio di “sentinella” , che può essere ricoperto da Graduati e Militari di Truppa e quello di “comandante della guardia” , di competenza esclusiva dei graduat).

L’obiettivo è quello di ridurre il numero di servizi e adeguarli alla carenza di personale; tra le cause che hanno portato all’aggiornamento ci sono l’invecchiamento del personale; un fenomeno che obbliga ad impiegare le risorse disponibili, anche se anziane, per tutti i servizi.
La esenzione dei graduati dallo svolgimento dei servizi di guardia comporterebbe una forte riduzione del personale, rendendo impossibile la turnazione.

La Trenta ritiene che essere comandati a quei servizi non sia lesivo dell’onore dei graduati, visto che quest’ultimi possono assumere il ruolo di “comandante della guardia” e – in carenza di Sergenti – sono i soli a poter ricoprire il servizio come “sottufficiale d’ispezione”.