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Pubblicato il 22/11/2014

LA CROCE ROSSA MILITARE SARA SMANTELLATA . PROTESTE IL 26 NOVEMBRE A ROMA

PARMA- Un decreto del 2012 (n.178) emanato dal governo Monti, ha disposto la riorganizzazione dell’Associazione italiana della Croce rossa.
Croce rossa militare, quindi, verrà smilitarizzata ed i suoi quasi mille operatori «fissi» licenziati mentre non si conbosce come utilizzare in futuro diciannovemila volontari che indossano la divisa su chiamata.

Tra loro ci sono oltre 2500 medici e infermieri, e poi farmacisti, logisti, psicologi, tecnici.
A rischio ci sono, per essere esatti, 803 posti «fissi» e 173 persone che vengono ciclicamente richiamate con contratti a tempo determinato per operare nei servizi di emergenza e non sono mai state stabilizzate.
Per questo i familiari dei dipendenti fissi e di molti volontari il 26 novembre faranno un sit-in in piazza del Parlamento, chiedendo l’approvazione dell’emendamento che riconfigura il loro lavoro.

Proprio ieri, in occasione dei 150 anni della Cri, è stata presentata alla stampa la mostra sul Corpo militare della Croce rossa dal 1866 a oggi, che si protrarrà fino al 23. L’iniziativa ha il patrocinio della Camera dei Deputati, quegli stessi che potrebbero «salvare» il Corpo e consentire che l’esposizione nel complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia non sia un tragico canto del cigno.