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Pubblicato il 22/04/2014

LANCIO IN MONTAGNA IN ONORE DEI VINTI



PARMA- Il 25 Aprile di ogni anno il nostro giornale ricorda quei “vinti” della seconda guerra mondiale che ebbero comportamenti nobili ed onorevoli. Così è stato anche ieri, con un lancio a 1450 metri di quota, sul Monte Tavola, in pieno appennino parmense, che fu teatro di sanguinosi scontri di guerra civile. Chi si è lanciato ha voluto rendere il gesto meno formale e cerimoniale. Per ricordare uomini coraggiosi ci vogliono cerimonie “cariche” di significati e, nel caso del lancio in montagna, di difficoltà.

Senza fanatismi e senza “politica”. L’attenzione era eslcusivamente rivolta agli Uomini con le stellette, che fecero una scelta in piena coscienza, come avvenne per coloro che rimasero al Sud, che onoriamo e rispettiamo allo stresso modo e che ricordiamo in occasione di altri fatti d’arme, come l’Oprezione Herring.

Dopo l’atterraggio in una zona così difficile, ripiegata la bandiera che li rappresentava, è stata recitata la preghiera che accomuna tutti i Paracadutitsi militari italiani. L’urlo FOLGORE ha rieccheggiato nella valle per alcuni secondi, portando il grido in Cielo. Occultati i paracadute in un boschetto, il drappello si è mosso per una marcia ( e una corsa, per alcuni) in quelle splendide vallate. Il piccolo gruppo ha dedicato ai Vinti , in questo modo forse un pò rustico, la mattina,che è trascorsa parlando di loro e riflettendo sul loro coraggio. Nle drappello c’ erano 3 ventenni.

LE FOTO DELLA MATTINATA

NOTA DI WALTER AMATOBENE
Tra coloro che ebbero comportamenti onorevoli, degni di un Militare, spiccano i Paracadutisti, che mai si macchiarono di odiose ed inutili azioni contro i civili e che mai infierirono sul nemico.

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