OPINIONI

Condividi:

Pubblicato il 26/01/2019

LE AZIONI ANGLOAMERICANE PER LA CONQUISTA DELL’ITALIA. POCO IMPORTANTE IL RUOLO DELLA RESISTENZA

recensione di Walter Amatobene

Welcome to the Liberators. From the Gothic Line to the Po Valley (Lecce-Brescia, Pensa Multimedia, 4 volumi, 2016-2018) è un libro che dà una idea più obbiettiva della complessiva vicenda della “liberazione” dell’Italia nel 1944 e 1945 L’Autore .Gianni Donno, descrive le battaglie sulla Linea Gotica nel settembre-ottobre 1944 e quelle nell’aprile successivo con la conquista della Val di Sambro, di Pianoro, di San Pietro in Cerro e di Bologna. proprio in Emilia Romagna operò, tra gli altri, lo SQADRONE F, formato da paracadutisti italiani.
La ricostruzione di Donno è basata sui «Reports of Operations», cioè sui rapporti originali che Comandanti di Battaglione, Compagnia e a volte Pattuglia cnsegnavano ai Comandanti dei diversi Reggimenti impegnati, poi raggruppati in relazioni mensili. I «Reports» descrivono i combattimenti, le morti, le distruzioni che accompagnarono i soldati americani nell’ultima fase della guerra.

I riferimenti alla “resistenza” oppure ad azioni congiunte in queste pagine è pressochè assente: quasi nessuna azioni descritta, e quell epoche appaiono marginali.Eppure , a sentire la storiografia ANPI, il ruolo partigiano in quell’area sarebbe stato fondamentale.
L’ Esercito italiano è anch’esso ingiustamente poco citato, anche se sappiamo dei 100mila militari che erano nelle file delle truppe alleate e che rappresentarono una non strascurabile pagina della storia del 1944 e 1945.

I documenti originali sono p custoditi dal National Archives and Records Administration, Washington D.C. Donno li ha tradotti e integrati con una introduzione ad ogni volume e un apparato fotografico eccezionale ed originale.

L’Italia fu definitivamente liberata quando i comandi tedeschi si accordarono con gli Alleati per la resa, entrata in vigore il 2 maggio: la Quinta Armata americana aveva raggiunto Torino, mentre l’Ottava Armata britannica era arrivata a Trieste. Deall resistenza nessuna traccia, se nin marginale per sparute azioni di imboscata e qualche sabotaggio ai tedeschi in ritirata.