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Pubblicato il 04/12/2013

LE FORZE ARMATE E LO SPORT PER I MILITARI CON DANNI FISICI E PSICOLOGICI DAL SERVIZIO





ROMA
Riprendersi la vita attraverso lo sport.
Questo in sintesi il principio che ha ispirato il Ministro Mauro, che ha portato a compimento un progetto di sport per gli uomini delle forze armate che hanno riportato danni fisici. Del team di consulenti ha fatto parte anche Gianfranco Paglia

E’ di ieri l’accordo siglato dal Ministro della Difesa e dal Presidente del CIP per promuovere la pratica sportiva tra il personale della Difesa che, in seguito ad incidenti subiti nell’adempimento del proprio dovere ed in servizio, ha riportato danni fisici e psicologici.

L’idea, fortemente voluta dal Ministro , è quella di diffondere e coordinare le attività sportive per militari disabili, con particolare riguardo alle attitudini, alle preferenze ed alla capacità individuali nella fase di avviamento allo sport.

Attività – realizzate mettendo a disposizione personale, mezzi e infrastrutture militari – che saranno articolate in tre fasi: post traumatica e riabilitativa, di avviamento allo sport e agonistica.

“La vita non finisce con una ferita” ha detto il Ministro Mauro sottolineando che lo sport è una leva importante per stimolare il desiderio di tornare ad una vita normale.

La lettera d’intenti è stata firmata dal Ministro della Difesa Mario Mauro e dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico (CIP) Luca Pancalli, alla presenza del Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), Giovanni Malagò e del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli.

All’evento – che si è svolto nella biblioteca di Palazzo Esercito – erano presenti, tra gli altri, il Sottosegretario di Stato alla Difesa Roberta Pinotti, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Gen. C.A. Claudio Graziano, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Gen. S.A. Pasquale Preziosa, il Consigliere del Ministro della Difesa, Ten. Col. Gianfranco Paglia, e alcuni militari che hanno espresso il desiderio di aderire al progetto.

Il Ministero della Difesa fornisce un contributo di primaria importanza allo sport nazionale attraverso i Gruppi Sportivi militari dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica , dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

È noto, infatti, che il binomio sport-vita militare si fonda su un’etica condivisa, caratteristica dell’appartenenza ad un corpo militare così come ad un gruppo sportivo.

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