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Pubblicato il 19/05/2014

LE MOGLI DEI FUCILIERI GIRONE E LA TORRE INVITANO A ROMA PER IL 14 GIUGNO: NIENTE BANDIERE DI PARTITO

ROMA- Paola Moschetti e Vania Ardito Girone, le compagne di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone erano ieri a Roma, ospiti del convegno sui fucilieri di marina ingiustamente detenuti in India organizzato dalla presidenza del Gruppo Nazionale Leone di San Marco. Un appuntamento per fare il punto sulla vicenda che vede Latorre e Girone lontani dalle loro famiglie da 27 mesi. Il convegno è stato ospitato nella sede dell’Ordine dei Giornalisti, con la partecipazione dell’ammiraglio Guglielmo Nardini, presidente del Gruppo Nazionale Leone di San Marco e già comandante del Reggimento San Marco, l’ex ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata, la docente di Diritto Internazionale Angela Del Vecchio e tanti altri. L’incontro, proprio nel giorno della vittoria elettorale in India, con la maggioranza assoluta, del partito nazionalista di Narendra Modi.

Signora Paola Moschetti, la situazione politica indiana è radicalmente cambiata, come potrebbe influire sulla vicenda di Massimiliano e Salvatore?

«Non mi sento di dare una valutazione politica, perché l’esperienza ci insegna che è meglio non farlo… vedremo. Posso solo trasmettere la speranza che possa giungere presto una soluzione».

Signora Latorre, lei segue la situazione indiana?

«Naturalmente sì, perché mio marito è lì da due anni e tre mesi e seguiamo tutte le dinamiche. Voglio avere fiducia in questo governo che dovrà istituirsi, affinché si trovi una soluzione e mio marito e Massimiliano possano tornare in Italia».

Paola Moschetti, cose volete affermare con la manifestazione in programma il 14 giugno a Roma?

«Purtroppo non risolverà la situazione, perché le manifestazioni non possono farlo, però sicuramente servono per tenere alta l’attenzione. In questa situazione la nostra forza è sempre stata quella del sostegno popolare, di chi ci vuole bene e ha saputo apprezzare il comportamento dei due fucilieri. La manifestazione è una goccia nel mare della speranza che serve comunque a tenere alta l’attenzione, soprattutto nel periodo estivo. Questa è la terza estate che trascorriamo in queste condizioni e solitamente l’estate vige e regna il silenzio. È una riunione in occasione del periodo estivo, con i nostri sostenitori in un evento, pacifico, apolitico e apartitico. Non ci sarà alcun simbolo politico. Ci vedremo, con Il Tempo, che ha voluto aiutarci, ma anche con Libero e Il Giornale alle 16,45 alla Bocca della Verità».

Signora Vania, come sta Salvatore?

«Dopo due anni tre mesi di reclusione, perché di reclusione si tratta, è sempre più difficile andare avanti. Studia, per dare un senso a questo periodo. E noi che siamo la sua famiglia, prendiamo spunto da questa sua forza, affinché possa tornare da noi e al suo lavoro».

Signora Paola, come sta Massimiliano?

«Sono stati 27 mesi pesanti, ma lui, da buon fuciliere, ha la determinazione e la forza della speranza. E molta forza gliela dà anche il sostegno dei tanti italiani che ci dimostrano la loro solidarietà».

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