OPINIONI

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Pubblicato il 30/11/2017

LE MOINE DEI MEDIA SULLA COREA DEL NORD . VASO DI COCCIO TRA VASI DI FERRO


Mappa: cortesia Limes Online

di Corrado Corradi

Nei TG, sui giornali e nei talk-show la banalità, sorella della pigrizia intellettuale e sposa felice della vulgata corrente, continua imperterrita a farla da padrona.
L’argomento principe di questi tempi é la minaccia nucleare nord coreana che incombe su Giappone e USA, financo su Israele attraverso l’Iran (… non poteva mancare) il quale fornirebbe al Nord Corea la tecnologia missilistica per le paturnie di Kim Jong Un la cui cattiveria é stata ormai elevata a target sul quale concentrare ogni attenzione al fine di dirottare ogni possibilità di analisi critica della situazione.
Il dato di fatto sul quale, a mio parere, si deve concentrare l’attenzione é che (oltre ad essere cattivo), Kim Jong Un é prima di tutto un “vaso di coccio in mezzo a vasi di ferro” : Cina, Russia e Stati uniti.
Quanto a noi, impegnati come siamo a descrivere con dovizia di particolari la cattiveria di un dittatore che ha “giustiziato suo zio facendolo sbranare da cento(!!) cani affamati” e fatto «fucilare un generale con la contraerea (??)», non ci rendiamo conto che invece sta operando un gioco strategico di equilibrismo raffinato e degno di nota al pari della sua cattiveria.
Ma, dico io (che non sono uno stratega ma uno zappatore):
Ø veramente crediamo che il nord Corea possa sparare un’atomica contro gli USA?
Ø E a qual fine? affinché subito dopo il lancio il 50% dei suoi 25 milioni di abitanti venga bruciato da una controrisposta nucleare statunitense!?
Ø E’ mai possibile costringere le proprie meningi ad analizzare le manifestazioni della cattiveria di un dittatore saltando a pié pari il dato di fatto più importante e cioè che la posizione della Corea del nord la pone in una situazione di stato cuscinetto tra i 50.000 soldati statunitensi stanziati nella Corea del sud e il territorio cinese, e che il cattivo Kim sarebbe veramente più stolto che cattivo se si lasciasse sfuggire l’occasione di provare a ritagliarsi un ruolo di equilibrio in quel teatro?
Ø E’ mai possibile non sospettare che tra uno zio sbranato dai cani affamati e un generale fucilato con la contraerea, il cattivo Kim non stia invece giocando una partita a poker per inserirsi in quel contesto regionale con un minimo di credibilità militare?

Il dato «pubblico» ottenuto ieri dal cattivone Kim é che la sua Corea del nord, per tutti, é assurta a potenza nucleare; che sia vero o falso, non ha importanza perché adesso comunque é ben probabile che il cattivo Kim, tramite il suo partner naturale, la Cina, e con i buoni auspici della Russia sarà chiamato a tranquillizzare il mondo e a negoziare un trattato in cui si impegnerà a disarmare il suo improbabile arsenale nucleare previa revoca dell’embargo, e magari riuscirà anche a stipulare qualche agreement per lo sfruttamento di «terre preziose» (ricche di materie prime necessarie alla tecnologia informatica) di cui la Corea del nord dicono sia ricca.
Cosi’ il cattivo Kim, spietato impalatore di oppositori, avrà risolto il problema della povertà del suo popolo e si sarà ritagliato un posto glorioso nella storia del suo paese.

Caro Congedati Folgore, passami lo sfogo ma dopo aver assistito direttamente alle moine per far passare gli interventi in Iraq e in Siria, nonché quelle che hanno innescato le cosiddette primavere arabe, avevo bisogno di parlarne a qualcuno… qualcuno che non avesse la cervice indurita dalla pigrizia intellettuale.
Un caro saluto
Corrado Corradi