OPINIONI

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Pubblicato il 04/05/2017

MILANO: LO STATO DERISO E PICCHIATO

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Il Dente Avvelenato

LO STATO E’ IN CORTO CIRCUITO
DUE GIORNI DI UMILIAZIONI DELLE ISTITUZIONI.
LE CITTA’ IN MANO ALLA DELINQUENZA CLANDESTINA E NOSTRANA.
IL SINDACO DI MILANO NON RINGRAZIA PER UNA RETATA MA DICHIARA LA SUA IRRITAZIONE

MILANO- 4 Maggio 2017 ORE 08.30 – trasmissione televisiva AGORA’ (Rai 3) – zona Stazione : un gruppo di clandestini neri aggredisce con violenza verbale e incalza con gesti inequivocabilmente minacciosi una giornalista. Dalla Redazione le suggeriscono di avvicinarsi alle forze dell’ordine, per non essere picchiata.

Lo stesso è accaduto a Roma ieri sera, 3 Maggio,ore 22, con una giornalista di LASETTE. In entrambi i casi si sentono urla, concitazione, si vedono immagini da terzo mondo: neri con la bava che schiumano offese.
Stamattina l’esempio più umiliante : la telecamera di Agorà inquadra quattro soldati, due sono paracadutisti, vicini a i loro lince. Sono tutti e quattro armati di ARX160 e pistola, con giubbotto antiproiettile. Non si vede il manganello, ma ci dovrebbe essere. La giornalista di RaiTre rischia di essere picchiata. I nostri soldati rimangono immobili, bloccati da regole di ingaggio politicamente corrette, a prova di bruno vespa. Vengono inquadrati a lungo dalla telecamera mentre guardano il tafferuglio, immobili. Una figuraccia. Un paracadutista fa tre passi e si ferma. La trasmissione continua in studio. I neri hanno vinto, come sempre.

Roma, 3 Maggio pomeriggio, Trastevere: muore di infarto un venditore abusivo che scappa dalle inutili retate dei macchimmofafà urbani capitolini. Una cinquantina di neri, che si inventano un investimento che non c’era, spalleggiati dalle tivù del vuoto pneumatico, bloccano la strada, inveiscono, urlano, spaccano cestini.
Nessuno gli torce un capello.
Le forze dell’ordine in tenuta antisommossa ( solo per proteggere le proprie teste, giustamente), guardano senza far nulla. E’ sempre così, a Roma. Esattamente come successe con i tifosi olandesi che devastarono il cuore di Piazza Navona. La città dei centurioni magnaccia, dei rom in servizio 24 ore, delle cataste di portafogli rubati che la polizia nemmeno raccoglie.
Il questore – che farà tanta carriera- si vantò che non ci fu alcun ferito, con gli olandesi. Poco importa se i cittadini ed i turisti erano terrorizzati, la fontana danneggiata, le vetrine spaccate, i rifiuti a tonnellate sparsi ovinque e l’orina che, a fiumi, inondava gli angoli maleodoranti e già grafitati selvaggiamente. Ieri la stessa cosa. Lo stato non c’è, per loro, ma provate a dare in escandescenza con un puffo da righe blu, e vedrete che guai, per chi ha un indirizzo e un conto corrente.

Milano Stazione Centrale , 3 Maggio, mattina: un vistoso spiegamento di forze di polizia di stato preleva 52 clandestini che hanno adottato la stazione centrale come sede di spaccio, latrina, dormitorio, bancomat nelle tasche e negli zaini dei passeggeri e dei turisti. Il rapporto è di almeno 3 poliziotti per immigrato. Eccessivo, ma almeno serve a rassicurare la gente esasperata. Fanno paura i clandestini evidentemente. Sono tanti, dappertutto. Città invivibile, come Roma, per chi ha una soglia di legalità, pulizia e ordine da cittadino civilizzato. Paura politica e paura fisica da parte dello stato. Guai a picchiarne uno, di rom o neri spacciatori o islamici aggressivi che bloccano la strada per pregare. Poco importa se ti sputano, e ti fanno gesti con il dito medio, se ti danno calci.
Se lo facesse un cittadino fermato per un controllo verrebbe processato per resistenza e passerebbe veri guai. Loro no. Addirittura ad alcuni è stato pure notificato l’accoglimento della richiesta di asilo. Beccato in Stazione a spacciare, ma ora con “regolare” permesso di soggiorono. 26 verranno “espulsi” all’italiana: foglietto di ammonimento e cinque giorni per andarsene.
Immagino la paura che avranno avuto, i nostri graditisssssssimi ospiti non paganti. Il sindaco Sala ha accusato la Polizia di non avere “concordato col comune” ; forse voleva un pò di consenso pure lui, uomo da ufficio, dirigente per tutte le bandiere e le stagioni. Straparla di “azioni sociali”, di interventi ad ampio spettro e blablabla.
La colpa è nostra, secondo il suo teorema che piace tanto ai media, la colpa è di chi ha risparmi, una casa , un lavoro. La colpa è di chi si fa i cazzi della sua famiglia e dei suoi figli, rispettando le leggi e risparmia. La colpa è della società, alla fine. Lo dice pure cheguevara bergoglio minuscolo. Pòòree steeelle, stì illegali clandestini traditori della loro patria, che hanno abbandonato, da pregiudicati o scansafatiche, per diventare parassiti stipendiati in Italia.

Meglio ritirarsi. Meglio dare il “si salvi chi può”.Qualche cittadino onesto potrebbe salvarsi. Così no.