OPINIONI

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Pubblicato il 10/07/2018

MILLE ANNI LUCE – DALLA THAILANDIA UNA LEZIONE DI COMPOSTEZZA, EFFICIENZA AUTOREVOLE E COESIONE SOCIALE

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il Dente Avvelenato
Sono tutti salvi. Mi verrebbe quasi da dire “non avevo dubbi”, ma non è vero. Ero in ansia per loro e per chi si stava prodigando in modo tecnico, calmo, efficace, efficiente, per salvarli.
Che lezione ricevo guardando le immagini che ci giungono dalla Thailandia, dove le forze armate , gli incursori di Marina ed i sub internazionali con la stessa qualifica hanno salvato i 13 ragazzi sepolti in caverne allagate, in trappola da 15 giorni insieme al loro allenatore.
Le preghiere dei compagni di scuola, composte, silenziose, ordinate, sommesse. Le parole dei genitori, addolorati , non rancorosi verso l’allenatore. Lo ringraziano , addirittura, per avere tenuto sollevato il morale dei loro bambini. Che dire della cintura di sicurezza intorno agli ingressi dei soccorsi: ferma, invalicabile senza spettacolo nè confusione nè disordine nè assalto mediatico. I giornalisti tenuti lontano con fermezza gentile.
Nessuno ha schiamazzato. Nessuna “vita in diretta” con lacrime incorporate. Mille anni luce.
Che dire -ancora- del comportamento dei comandanti delle forze armate e dei soccorsi, efficienti, instancabili, che hanno pregato insieme ai loro collaboratori. Volti composti. Poche parole, poco spettacolo anche qui. Mi ha sorpreso la saggezza nel contenere l’entusiasmo quando è uscito anche lì’ottavo ragazzo. Si sono imposti uno stop per riflettere e non cedere alla tentazione mediatica. Mille anni luce.
Ho guardato con ammirazione coloro che si sono calati ininterrottamente in grotta per rompere sassi, posizionare cavi, tubi, pompe sommerse, bombole di ossigeno. Che aggettivo usare per qegli incursori che hanno sfidato il buio, l’acqua fangosa, i cunicoli da 48 centimetri, bombola alla mano, per raggiungere in cinque ore di girone infernale, i ragazzi e subito ripartire per portarli in superfice?
Ultimi, ma non meno importanti, cito loro, i cinghialotti ( dal nome della squadra nella quale giocano): sorridenti, anche se smagriti e pallidi, stremati da 9 giorni di digiuno. Hanno scritto biglietti semplici, belli, quasi ingenui. Niente inquinamento grammaticale cariogeno pro-facebook. Niente scimmiette ammaestrate,come ne vediamo tante.
I loro insegnanti, fuori, erano in uniforme. Usa così, da loro.
In uniforme erano anche i loro compagni.
Chissà perchè mi apparivano tutti belli e lontani mille anni luce.
In nessuna immagine ho visto qualcuno alle prese con cellulari. Nè piccoli nè grandi.
Sono gratificato da ciò che ho visto. Da qualche parte del mondo la società non cade a pezzi. Per lo stesso motivo, penso a noi.
Avete capito perchè.