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Pubblicato il 07/11/2014

MUORE IL LEONE DELLA FOLGORE ATTILIO ROGNOLI

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ANCONA
Il Presidente della sezione ANPD’I Marco Andreani annuncia la scomparsa del Leone della Folgore



ATTILIO ROGNOLI


classe 1921 e residente a Senigallia (AN) – Reduce di El Alamein, dove ha combattuto con il 186° Reggimento Paracadutisti Folgore ed inquadrato nel VII° Battaglione ed effettivo alla 19^ Compagnia, impiegata durante l’epica Battaglia con il Raggruppamento “Ruspoli” a quota 105, di fianco alla 6^Compagnia “Grifi”. Dopo la cattura è rimasto in un campo di concentramento vicino ad Alessandria d’Egitto ed è stato impiegato dagli Inglesi, al recupero delle salme dei nostri Caduti nell’area della Battaglia, sino al rimpatrio.

AVEVA ACCETTATO LA NOSTRA SPILLA CONIATA SOLO PER I LEONI DELLA FOLGORE
Il Paracadutista Rognoli ci aveva fatto l’ onore di accettare la spilla in oro e argento coniata in 52 pezzi, raffigurante il gagliardetto divisionale della Folgore , custodito al Sacrario. Gli fu consegnata il 21 dicembre del 2011 dai suoi paracadutisti anconetani. Appuntata la spilla, ci inviò un saluto sull’attenti, col Basco calzato. Non poteva farci regalo più grande. Noi, commossi, lo ricordiamo con il suo sguardo aperto, fiero, forte. Ci fermiamo per un minuto a salutarlo, in silenzio, sull’attenti. A lui non piaceva il clamore.
Il 21 Dicembre, dopo la consegna, il paracadutista Marco Andreani scriveva:

Ha chiesto che il nostro scambio di auguri per le prossime festivita’, venisse esteso a tutti i Paracadutisti d’Italia dalle pagine del “nostro” giornale telematico.

FOLGORE!
Marco Andreani
Presidente sezione ANPdI di Ancona

Foto sotto: 19 Agosto 2011- Il Leone della FOLGORE Attilio Rognoli, durante una visita al 186mo Reggimento.
Lo accolse il comandante di distaccamento Colonnello Enrico Pollini . Quel giorno, il Leone Rognoli raccontò uno degli episodi di El Alamein che lo avevano coinvolto. Ecco il ricordo del Colonnello Pollini::
—-Attilio si è poi rivolto ai paracadutisti dicendo:” Non vergognatevi mai di quello che siete,siate sempre fieri di essere paracadutisti!!!”strappando un caloroso applauso ai militari inquadrati e poi ha raccontato vari episodi di guerra, ne cito uno: “ogni mattina un cannone inglese da 88 ci martellava le posizioni e a noi la “cosa” non ci piaceva, così andammo dal Tenente dicendo che dovevamo fare qualcosa per eliminarlo e così io (Attilio ndr) dissi che potevamo seguire le orme del traino all’alba quando ancora la sabbia era umida e minarle prima che il sole e vento facessero sparire il tutto. Bene così ci preparammo e di notte uscìì in pattuglia e mettemmo delle mine sotto quelle impronte e poi andammo via ritornando nelle nostre linee senza che gli inglesi si accorgessero di niente. La mattina dopo, il cannone tirò un colpo e poi saltò in aria con tutto il traino e munizioni.”

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