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Pubblicato il 18/12/2017

NIGER: SARA’ LA FOLGORE AD ANDARCI PER PRIMA??

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recensione Antonello Gallisai

Quando la Missione italiana partirà per il Niger, quasi certamente sceglierà la base francese “Madama. Non si sa quale reparto sarà impiegato, ma è facile prevedere che , per le caratteristiche del’area, la Folgore sembrerebbe essere la più adeguata.
La base francese Madama si trova nel nord , ed è anche posta a nord dell’altopiano di Djadocet a sud dell’altopiano di Mangueni, vi è un fortino che fu costruito tra il 1930 e il 1931 nella base è stata ricavata un’aerea per il decollo di aerei. Si trova a 200 chilometri a sud-est del passo di Salvador a 100 chilometri dalla pista Kourou-Arkenne e dal confine libico. Madama si trova a 340 chilometri a nord di Dirkou
La sua posizione geografica lo rende un posto strategico per via del traffico che prolifera nella regione, tra cui sigarette, whisky e droghe. Serve da posto di frontiera per il controllo dei movimenti tra il Niger e la Libia. La regione è una tradizionale (nonostante il rischio di morte per disidratazione) area di passaggio per i migranti verso la Libia e l’Europa.

A Madama c’è un clima caldo del deserto (classificazione Köppen) tipico della zona iper arida del Sahara, vale a dire il cuore del Sahara. Il clima è caratterizzato dall’assoluta assenza di precipitazioni, sole ininterrotto e temperature molto alte tutto l’anno, che contribuisce ad un’estrema aridità. Nella zona piove mediamente una volta ogni cinque anni e le precipitazioni medie sono molto basse solo 0-2 mm, ma questo può variare considerevolmente di anno in anno. Il sole splende continuamente e la temperatura può facilmente superare i 50 ° C all’ombra e scendere sotto 0 ° C, la notte in inverno.

Il forte di Madama fa parte delle fortificazioni create in Africa dalla Francia durante il periodo coloniale; La sua costruzione rispondeva quindi alla necessità di controllare il traffico trans-sahariano delle carovane, controllare le popolazioni di Toubou e il desiderio di limitare e difendere i confini settentrionali della colonia del Niger di fronte al rischio di espansione italiana dalla Libia.

IL fortino è stato realizzato a suo tempo con materiali locali – principalmente fango rosso, da cui il nome di Madama: mada che significa “rosso” in lingua Teda. Fu inaugurato il 4 ottobre 1930, parzialmente evacuato nel febbraio del 1931, quindi rioccupato. La maggior parte della costruzione del corpo principale del forte fu eseguita dal settembre 1931 sotto il comando del tenente Henri Séré de Rivières. Ulteriori lavori di fortificazione furono eseguiti poco prima della seconda guerra mondiale con la costruzione di due casematte collegate al forte da corridoi sotterranei.

Nell’ ottobre 2014, come parte dell’operazione Barkhane, l’esercito francese utilizza l’area come base operativa temporanea a e realizza tutte le strutture a circa un chilometro dal forte . Viene scavato un pozzo e diverse unità ingegneristiche provvedono alla costruzione della base. Il forte di Madama nel 2014 funge anche da posto di comando tripartito (francese, nigeriano e ciadiano) per l’Operation Mungouse, un’operazione di controllo dell’area che si svolse nel nord del Niger e in Ciad che consenteì il sequestro di armi, munizioni e due tonnellate di droga, nonché l’arresto di trafficanti di droga ..

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